350 lettura finita (13/IV anno) – Novelle lombarde di Avancinio Avancini


Lettura del febbraio 2010

Un Verga lombardo: novelle che trasudano cultura popolare della pianura e delle prealpi della mia regione. Storie di vita amare come spesso sono amari i racconti del più illustre scrittore siciliano. Testo scoperto grazie ad una versione elettronica. Credo che procurarsi un libro “vero” sia ad oggi impossibile. Lettura interessante e piacevole. Consigliato ai cultori della storia e novellistica lombarda…

Voto: 8/10

Incipit

Ai Frani si conosceva già da tutti che Giovan Bello era venuto da Zeno dei Martinetti a domandargli la figlia in isposa. Però non avevano visto niente, perchè Giovan Bello capitò di sera: in montagna gli affari si combinano sempre dopo calato il sole, per risparmio di tempo. Fu Zeno stesso che, alla mattina, entrato da Bortolo, raccontò come era andata la faccenda. Giovan Bello, buon giovane per il resto, si trovava tuttavia in condizioni cattivissime; era stato carbonaio cinque anni e poi, in causa d’una disgrazia (non si sa come: gli rubarono i suoi risparmi!) indispettendosi e abbandonando il mestiere, aveva cominciato a scender fino a Bergamo, lungo le valli, in qualità di spaccalegna. Se i tempi fossero stati migliori, avrebbe potuto guadagnar molto: ma per intanto bisognava contentarsi di affrontar sacrifici immensi con pochissimo frutto, oltre di che nell’inverno gli toccava rimanere a braccia conserte, mangiandosi fin l’ultimo quattrino su l’osteria, o al più lavorando qualche piccolo oggetto in legno, industria che esige un certo talento non comune a chiunque. In conclusione: il partito per Sabina era tutt’altro che splendido, almen per allora; forse col tempo si combinerebbe qualcosa, quando i negozî di Giovan Bello andassero meglio; ma non conveniva però che Sabina si legasse a lui, nel rischio di restar zitella per tutta la vita. È una realtà; la gente di campagna ama poco il celibato: per far camminare la baracca, è necessario alle famiglie sbarazzarsi de’ figliuoli ed i figliuoli bisogna che si facciano presto un’altra famiglia: una ruota così, colpa d’essere poveri.

Contenuto

Il ratto di Sabina.—La passione di G. C.
Storia di Matteo Vento.
Una vittima.—Novella invernale.—Giustizia per tutti.
Maometto.—L’orologio di papà Gedeone.
Don Bonomo è senza cena.—Papà Gedeone ha ceduto.
Le redini di Brunello—Le nozze.

Scheda del libro
Autore:    Avancini, Avancinio
Titolo:    Novelle lombarde / Avancinio Avancini
Pubblicazione:    Milano : Casa Edit. Della Cronaca Rossa, 1889 (Stab. Tip. Enrico Trevisini)
Descrizione fisica: 170 p. ; 19 cm
Note Generali: L. 2
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 1889 5662
Nomi: Avancini, Avancinio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

La versione elettronica del libro

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