La vigilia non è… oggi!


dizionario

Definizione di “Vigilia” tratta dal dizionario Treccani:

Per estens., il giorno, o più genericam. il tempo, che precede immediatamente un fatto determinato: proprio alla v. della partenza si ammalò; ormai siamo alla v. degli esami; essere alla v. del fallimento.

Su alcuni quotidiani si legge, a proposito di un noto cantautore colto in “stato di ebbrezza”, quanto segue:

Il cittadino di Lodi, edizione elettronica:

Alla vigilia dell’uscita del suo nuovo disco (proprio oggi), il cantautore ha vissuto una brutta giornata sotto gli occhi di un centinaio di curiosi.

Provincia Pavese, edizione elettronica:

Il tutto proprio alla vigilia dell’uscita del suo nuovo album, “Una strada in mezzo al cielo” prevista appunto per oggi.

Diamo il beneficio del dubbio (nonostante il proprio e appunto) circa l’oggi, che ieri si riferiva a domani (spesso i giornali specificano l’oggi per contestualizzare temporalmente un evento, ma con un bel N.D.R. per precisare), cioè oggi. Chiaro, no?

Comunque sia… vigilia è il tempo che precede, non la contemporaneità…

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AAA significato cercasi – Una parola misteriosa


Question mark of books

Treccani e Garzanti la ignorano, persino l’Accademia della Crusca mi risponde all’interno di tutto il Vocabolario non compare … il web tace… e il mistero mi rimane.

Cosa significa ILLABERINTARE?

A usarla è Matteo Benvenuti ne Il duca d’Ossuna, opera degli anni settanta dell’Ottocento. La frase incriminata dice:

… una sanguisuga degli Stati, cabalistico, nell’illaberintare i ricchi per succhiare i midolli, poco affettuoso ai popoli…

Messo così potrebbe essere un sinonimo di circuire…

Qualcuno di voi, lettori, mi sa aiutare a scoprirne il reale significato?

Biblion thèke… cosa significa la parola biblioteca?


Cosa evoca il termine biblioteca? Il dibattito, da alcuni anni, ne ha rivoluzionato il significato: si parla di centro di aggregazione, di strumento di welfare, di centro culturale… Sfogliando il vocabolario, però, cosa leggiamo?

Dizionario di etimologia

Bibliotheca: dal greco biblion=libri e thèke= ripostiglio. Luogo ove si conservano libri ad uso di studio. Raccolta di opere, specialmente se trattano della stessa materia.

Sabatini-Coletti

Raccolta ordinata di libri di vario genere e destinazione; il luogo adibito alla loro custodia e consultazione: studiare in b. || b. civica, nazionale, universitaria, rispettivamente di un Comune, dello Stato, o annessa a un’Università.

Wikipedia

Una biblioteca è una raccolta organizzata di supporti delle informazioni, fisici (libri, riviste, CD, DVD, eccetera) o virtuali (accessi a basi di dati, riviste elettroniche, eccetera) in grado di soddisfare i bisogni informativi (studio, aggiornamento professionale, svago, eccetera) di una utenza finale individuata secondo parametri predefiniti.

Dizionario Hoepli

Luogo dove sono raccolti i libri a scopo di conservazione e di studio
Sala o edificio in cui sono raccolti libri, codici e manoscritti opportunamente catalogati.

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I significati sopra riportati mi paiono essere ampiamente superati… eppure i vocabolari (così pronti a inserire neologismi) sembra che non se ne siano ancora accorti 🙂