448 letture finita (33/V anno) – 40 storie di Piero Chiara


Lettura di Novembre 2010

Per Elzeviro s’intende l’articolo giornalistico non di cronaca e di solito di una certa raffinatezza letteraria. In questo volume sono raccolti 40 elzeviri di Piero Chiara per il Corriere della Sera. 40 piccoli affreschi davvero piacevoli. L’idea, che mi è venuta leggendoli, è che l’autore nel stenderli avesse davanti a sé deigli acquarelli (ritratti, paesaggi) e abbia voluti riproporli in lettere. E proprio come la tecnica dell’acquarello sono costruiti con pennellate rapide, macchie di colore e istantaneità. Notevole.

Voto: 9,5/10

Plus

Elegante, visivo.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Pubblico adulto.

Incipit

Pietro alza il capo dal tavolo dove sta leggendo. Fuori piove. Quante volte ha visto piovere, sulle piante, sui tetti, sulle campagne, perfino sulle spiagge del mare dalle finestre degli alberghi.

L’Ite Missa est

… la Tresa, il Boesio, il Bardello, la Margorabbia, la Rancina.

Contenuto

40 brevi racconti pubblicati sul Corriere della Sera. Gli argomenti sono vari: dal personaggio al paesaggio.

Dalla Nota bibliografica di Federico Ronconi

La collaborazione di Piero Chiara alla terza pagina del Corriere della Sera iniziò nel febbraio 1969… Nello spirito e alla maniera dei grandi elzevisristi del passato, da Panzini a Cecchi a Baldini, ha cominciato così a spaziare, con accorta alternanza di temi e di motivi, dal saggio di costume al breve racconto di vita vissuta, dalla cronaca di viaggio alla recensione, dalla presentazione di un’opera d’arte alla riflessione in margine all’incontro con un grande personaggio del presente e del passato, offrendo con ciò una incontrovertibile prova della ricchezza dei suoi interessi di scrittore e della straordinaria duttilità della sua penna.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: 40 storie negli elzeviri del corriere / Piero Chiara
Pubblicazione:    Milano : CDE, 1983
Descrizione fisica: 257 p. ; 20 cm.
Nomi: Chiara , Piero
Paese di pubblicazione:    ITALIA
Lingua di pubblicazione:    italiano
Codice del documento:    IT\ICCU\TO0899459

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422 lettura finita (7/V anno) – Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti di Piero Chiara


Il Capostazione di casalino di Piero Chiara

Lettura di settembre 2010

Divertente, ironico, di facile lettura. Uno spaccato di personaggi che Chiara qui abbozza e, poi, svilupperà nei suoi romanzi. Un sunto della provincia che lo scrittore ama raccontare.
Voto: 8,5/10

Plus

I personaggi, le ambientazioni.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 16 in su… e in particolare per i nostalgici di un’Italia di provincia che non c’è più (o è in via d’estinzione).

Incipit

Da quando, una decina d’anni or sono, un mio amico dentista era stato con la moglie a Copenhagen, avevo deciso di non mettere mai piede in quella città. Il dentista mi aveva raccontato d’una specie di Giardino dell’Eden, chiamato Tivoli, un immenso parco di divertimenti sul genere del Prater di Vienna o di Disneyland, che aveva giudicato una delle sette meraviglie della terra.

L’Ite Missa est

“Ho saputo” risposi “mi spiace per il mio povero amico, ma se così era scritto…”

Trama

Sedici racconti che, visti da vicino, rivelano una straordinaria varietà di temi, di ambienti, di figure, e visti da lontano danno una sensazione insolita di unità. Dal tema inesauribile dell’inganno a quello dell’amore tra persone divise dagli anni, è tutto un fiorire di situazioni comico-patetico-grottesche e di personaggi indimenticabili. Giocando su diversi registri, la memoria storica e la nostalgia personale, l’aneddoto malizioso e piccante e lo scorcio di costume, Chiara ottiene una affabile continuità narrativa, grazie anche alla presenza di due “quinte” che sono una costante della sua produzione: il senso malinconico della labilità del tempo e la voce della Storia, alla quale non sfugge, neppure un piccolo lempo di provincia italiana.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti / Piero Chiara
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1986
Descrizione fisica: 265 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 86-821
Nomi: Chiara , Piero
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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389 lettura finita (52/IV anno) – Il balordo di Piero Chiara


Il balordo di Piero Chiara

Lettura di luglio 2010

Il narrare tranquillo, serafico e senza troppi scossoni di Chiara mi piace sempre. Il Balordo però l’ho trovato poco organico e poco equilibrato tra le sue parti e nello spazio dedicao ai suoi personaggi. La storia è carina e pure divertente. Il ritorno in paese, l’ingigantirsi delle voci, e la nuova caduta potrebbero fare una bella storia a sè.

Voto: 8/10

Incipit

Negli archivi scolastici o in quelli della polizia, si potrebbe trovare un suo fascicolo personale e una cartella di Atti relativi intestata al suo nome, rovistando tra le carte di quegli anni prima del 1930 o a cavallo del decennio, sui quali si è stesa ormai una lunga ombra.

Trama

Un uomo candido e grosso è il personaggio centrale del Balordo: una sorta di Gargantua ottusamente assente che da un angolo di provincia ai piedi delle Alpi è d’un tratto sbalzato nel Mezzogiorno e là risale la penisola al seguito degli eserciti alleati per finire nuovamente nella sua nicchia, ma questa volta in veste ufficiale, da re bertoldesco.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il Balordo / Piero Chiara ; introduzione di Luigi Baldacci
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1994
Descrizione fisica: 227 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar. Narrativa ; 42
Oscar narrativa
Numeri: ISBN – 88-04-10340-X
Nomi: Chiara , Piero
Baldacci, Luigi <1930-2002>

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375 lettura finita (38/IV anno) – Il pretore di Cuvio di Piero Chiara


Il pretore di Cuvio di Piero Chiara

Lettura di giugno 2010

Romanzo quasi licenzioso, ma scritto con eleganza. Bello lo stile di Piero Chiara. Scivola via con  pacato e affascinante. Riesce a farti mandare giù anche un finale imprevisto, in contrasto con quanto tu ti attendi e amarognolo. Finora Chiara non mi ha mai deluso.

Voto: 8,5/10

Incipit

Il dottor Augusto Vanghetta, pretore in sottordine con quasi quindici anni di carriera alle spalle, arrivò a Cuvio, dov’era destinato in qualità di titolare, nel pomeriggio del 26 ottobre 1930.

Trama

Un pretore cinquantenne non attraente, ma che attrae donne d’ogni condizione, in un paese della Valcuvia, con il prestigio delle sue funzioni e le inconsuete virtù di una virilità irresistibile; sua moglie minore di vent’anni, che sfiorisce in solitudine, finchè il giovane di studio non le ridà insieme con un amore appassionato, la bellezza; il tramonto delle fortune del pretore, travolto da un giro di debiti e di avventure e oppresso dalla prova schiacciante del tradimento: la nascita di un figlio che non può essere suo e di cui indaga frenetico la paternità.

Ex libro

“Sai” disse alla moglie dopo aver messo il naso fuori dalla finestra “che adesso capisco perchè gli sposi in viaggio di nozze vengono a Venezia? Questo sentore di fogna, questo odore di freschin che viene dal canale, mi fa quasi voglia di tornare a letto”. Dal capitolo IV.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il pretore di Cuvio : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: [Milano] : Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 136 p. ; 21 cm
Collezione:  Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

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312 lettura finita (44/III anno) – La stanza del vescovo di Piero Chiara


La stanza del vescovo di Piero Chiara - Locandina del film

La stanza del vescovo di Piero Chiara - Locandina del film

Lettura del gennaio 2009

L’inizio del libro mi ha incantato… ho trovato le stesse atmosfere di Piccolo mondo antico di Fogazzaro. Poi l’elemento aulico diventa noir, dove, grazie alla bravura dell’autore, basta un sacchetto di naftalina che cade in un armadio oppure un luce improvvisa attraverso la finestra creata da un fulmine per creare l’atmosfera di mistero. Incantevole il lago, suggestiva la vita a bordo della barca, sensuali le donne che salgono e scendo dalla Tinca. Mi è piaciuto e lo metto tra gli imperdibili.

Voto: 10/10

Incipit

Nel tardo pomeriggio di un giorno d’estate del 1946 arrivavo, al timone di una grossa barca a vela, nel porto di Oggebbio sul Lago Maggiore. L’inverna, il vento che nella buona stagione si alza ogni giorno dalla pianura lombarda e risale il lago per tutta la sua lunghezza, mi aveva sospinto, tra le dodici e le diciotto, non più in su di quel piccolo abitato la scustre, dove decisi di pernottare.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.

Siamo nel 1946. La guerra è appena terminata, e sulle rive del LAgo Maggiore si tenta di tornare a vivere. Il protagonista è un giovanotto sui trent’anni che, a bordo di una piccola ma confortevole imbarcazione a vela, la Tinca, che governa da solo, con la perizia d’un autentico, solca le acque, per diporto. una sera, gettata l’ancora nel porticciolo di Oggebbio, incontra un signorotto del luogo, che attacca discorso con tono apparentemente distratto, e poi l’invita a Villa Cleofe, dove vive con la moglie, acida e assai più anziana di lui, la bella dognata Matilde, vedova, e un terzetto di devoti famigli. Il giovane sis ente, insieme attratto e respinto dal mistero che si respira in quelle stanze, ma accetta l’ospitalità dalla bellezza “alla Ranzoni” di MAtilde. Gli viene addirittura assegnata una acamera, quella del vescovo, appunto, nel cui grande armadio si sfarina un’antica veste talare. Tutti vivono in oenmbra, come nelle grotte artificiali delle Isole Borromee, ancora storditi dagli avvenimenti che si sono succedti in quegli anni, e non ancora abituati alle luci, non soltanto metaforiche della pace. L’amicizia fra il proprietario della Tinca e l’Orimbelli si consolida, perchè i due non tardano a scoprirsi accaniti dongiovanni, e si servono dell’imbarcazione-specchietto per le scorribande erotiche che Chiara, da acuto casanoviano, diesgna con legante malizia e sottile psicologia. Ma un tragico avvenimento viene a turbare il clima d’acquario della villa, e il fine ritratto di provincia si tinge di “giallo”.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: La stanza del vescovo / Piero Chiara ; introduzione di Giancarlo Vigorelli
Pubblicazione: Verona : Mondadori, 1977
Descrizione fisica: 173 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar narrativa
Numeri: ISBN – 88-044-1906-7
Nomi: Chiara , Piero
Paese di pubblicazione: ITALIA

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302 lettura finita (34/III anno) – Il bombardino del signore Camillo di Piero Chiara


Piero Chiara

Piero Chiara

Lettura del dicembre 2008

Sono tanti racconti, incastonati l’uno nell’altro. Quasi un romanzo di formazione; racconta infatti gli anni giovanili dell’autore. Veri? Inventati? Non m’importa. Ciò che conta è il divertimento che questo romanzo mi ha regalato. Lo stile di Chiara leggero e limpido da perfetto affabulatore è notevole. Andrebbe studiato a scuola. Comunque sia un libro imperdibile.

Voto: 10/10 con lode

Incipit

Quando ero in collegio dai preti al De Filippi di Arona e frequentavo la seconda ginnasiale, il professore d’Italiano don Franceschi, che era nasuto come San Carlo, dava un tema per settimana: “Come passerai le vacanze”, “Scrivi una lettera allo zio augurandogli il buon onomastico”, “Racconta quale è stato il primo dispiacere che hai dato alla mamma”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Il giovane protagonista racconta i suoi anni giovanili: la scuola, che gli riusciva particolarmente difficile, gli amori, in cui riusciva piuttosto bene, i suoi rapporti con i complessi annì del fascismo, raccontati con leggerezza, ma senza rinunciare a dimostrarne l’assurdità.

Indice: Il mio paese, Sulle onde del Lago Maggiore, La pagella, La grande illusione di mia madre, Il bombardino del signor Camillo, Il povero Turati, Una cattiva scelta, Paghèn paghèn, Il fico sull’incudine, Fioriva una rosa, O soffio dell’April, Con quel naso, I loro occhi s’incontreranno.

Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il bombardino del signor Camillo / Piero Chiara ; nota introduttiva di Federico Roncoroni
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1994
Descrizione fisica: 170 p. ; 17 cm.
Collezione: Piccoli classici ; 9
Numeri: ISBN – 88-043-8390-9
Bibliografia Nazionale – 94-9423
Nomi: Chiara , Piero
Roncoroni, Federico
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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300 lettura finita (32/III anno) – Il cappotto di astrakan di Piero Chiara


Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Lettura del dicembre 2008

Con Chiara ti siedi comodo in poltrona e ti fai avvolgere dalla sua scrittura. Le pagine scivolano veloci e la storia prende forma dinnanzi ai tuoi occhi. Bello stile davvero, pare di vederlo l’autore lì vicino a te che ti guarda con un sorriso sornione. Racconta una piccola storia facendola diventare grande.

Voto: 9/10

Incipit

Verso la fine d’aprile del millenovecentocinquanta, non avendo trovato dalle mie parti e non pensando di trovare neppure in latri luoghi vicini, o per dir meglio in Italia, il terreno favorevole alla nuova vita che durante la guerra mi ero proposta per il caso che fossi scampato, pensai di portarmi a Parigi, senza programmi di alcun genere e solo per viverci qualche mese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

In una Parigi e dintorni all’inizio degli anni Cinquanta, fra strade, piazze, boulevards, caffè, alberghetti e pensioni, il protagonista si muove con l’ingegnosità e la goffagine di un provinciale alla ricerca di qualcosa che lo guidi nel futuro. E non si accorge, se non quando è tardi, di venire avvolto progressivamente in una tela di ragno, che due donne, l’una all’insaputa dell’altra, stanno tessendo intorno a lui per irretirlo e farne il sostituto della persona amata che entrambe hanno perso, l’una il figlio, la’ltra il fidanzato: due uomini che – complice il cappotto di astrakan – potrebbero, per sovrapposizione, diventare uno solo.

Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il cappotto di astrakan : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1979
Descrizione fisica: 190 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

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