Letture da Capodanno


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Una rapida ricerca nel catalogo SBN e scopro che esiste una narrativa da primo gennaio. Qualche esempio?

Autore principale: De Amicis, Edmondo
Titolo     Capo d’anno: pagine parlate / di Edmondo De Amicis
Pubblicazione: Milano : F.lli Treves, stampa 1920
Descrizione fisica: XV, 425 p. ; 20 cm.
Classificazione Dewey
· 853.8 (20.) NARRATIVA ITALIANA. 1859-1900

Autore principale: Aliprandi, Giuseppe
Titolo:    Fantasie di capo d’anno / Giuseppe Aliprandi
Pubblicazione: Padova : Tip. antoniana, stampa 1962
Descrizione fisica: 48 p. ; 24 cm
Classificazione Dewey
· 858.91 (16.) MISCELLANEA DI LETTERATURA ITALIANA, SEC. 20.

Autore principale: Bain, Donald
Titolo: La signora in giallo : Capodanno con delitto / un romanzo di Jessica Fletcher & Donald Bain ; basato sulla serie televisiva creata da Peter S. Fischer, Richard Levinson & William Link
Pubblicazione: [Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Descrizione fisica     VIII, 312 p. ; 21 cm
Classificazione Dewey
· 813.54 (21.) NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999

Autore principale: Bush, Christopher
Titolo: Omicidio a capodanno / Christopher Bush
Pubblicazione: Milano : Polillo, 2009
Descrizione fisica: 313 p. ; 19 cm
Classificazione Dewey
· 823.912 (21.) NARRATIVA INGLESE, 1900-1945

Autore principale: Singer, Isaac Bashevis
Titolo: Shosha ; Tre incontri ; La festa di capodanno ; Il becchino ; Errori / Isaac B. Singer
Pubblicazione: Milano : Club degli editori, stampa 1979
Classificazione Dewey
· 839.0933 (19.) NARRATIVA YDDISH. 1860-

Autore principale: Andersen, Hans Christian
Titolo: Passeggiata nella notte di Capodanno / Hans Christian Andersen ; con incisioni di Mirando Haz ; traduzione di Anna Cambieri
Pubblicazione: Bergamo : P. Lubrina, 1987
Descrizione fisica: 163 p. : ill. ; 21 cm
Classificazione Dewey
· 839.8136 (21.) NARRATIVA DANESE. 1800-1899

Titolo: Capodanno nero / Massimo Carlotto… [et al.]
Pubblicazione: Lugano : Todaro, [2000]
Descrizione fisica: 203 p. ; 21 cm.

Autore principale: Dudincev, Vladimir
Titolo: Storia di capodanno / Vladimir Dudincev ; a cura di Fausto Malcovati
Pubblicazione: Roma : Nottetempo, \2002!
Descrizione fisica: 76 p. ; 20 cm.

Autore principale: Ammaniti, Niccolò
Titolo: L’ ultimo capodanno / Niccolò Ammaniti
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1998

Titolo: Capodanno in giallo / Esmahan Aykol… [et al.]
Pubblicazione     Palermo : Sellerio, 2012
Descrizione fisica: 272 p. ; 17 cm
Classificazione Dewey
· 808.83872 (19.) RACCOLTE DI PIU LETTERATURE. NARRATIVA di mistero e suspense

Autore principale: Padovani, Torquato
Titolo: Capodanno tragico : romanzo giallo / Torquato Padovani ; segue, Payn James, La macchina infernale
Pubblicazione: Milano : Sonzogno, 1941 (Tip. A. Matarelli)
Descrizione fisica: 80 p. ; 22 cm

Autore principale: Corso, Simona
Titolo: Capodanno al Tennis Club / Simona Corso
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2002]
Descrizione fisica: 145 p. ; 16 cm.

Autore principale: Robotti, Paola
Titolo: Il delitto di capodanno e altri racconti / Paola Robotti
Pubblicazione: Roma : Robin, [2008]
Descrizione fisica: 223 p. ; 20 cm.

Autore principale: King, Rufus
Titolo: Omicidio a Capodanno / Rufus King
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1995
Descrizione fisica: 143 p. ; 19 cm.

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507 lettura finita (8/VI anno) – Metello di Vasco Pratolini


Metello di Pratolini

Lettura di dicembre 2011

Ci sono romanzi che potrebbere tranquillamente sostituire pagine dei libri di storia. Metello è uno di questi. Per capire la fatica, i sacrifici e i drammi delle conquiste dei lavoratori è una lettura da consigliare. Farebbe bene anche a molti sindacalisti moderni. Molto bella la figura di Ersilia la moglie del protagonista.

Voto:  9,5/10

Incipit

Metello Salani era nato in San Nicolò, ma fino ai quindici anni, non vi aveva mai abitato. La sua famiglia era di quel rione, e ciascuno ha le discendenze che si ritrova.

Ite missa est

“D’ora in avanti cosa?”.

Plus

Ben scritto, di facile e piacevole lettura.

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Direi per adulti. Azzarderei anche l’ultimo anno di scuola superiore.

Trama

Metello rievoca gli anni 1875-1902, quando la classe operaia, alla luce delle nuove dottrine socialiste, si univa al generale fermento di rivendicazioni che già scuoteva la società europea dell’ultimo ottocento. pratolini crea con il muratore Metello una figura viva, calata e operante in un contesto definito della nostra storia di ieri…

Scheda del libro

Autore principale: Pratolini, Vasco
Titolo: Metello / Vasco Pratolini ; introduzione di F.P. Memmo
Edizione: 14. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1982
Descrizione fisica: 2 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar ; 65

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Metello su wikipedia

Il film

Discutiamone insieme sul forum

187 lettura finita (57/II anno) – Il cane di terracotta di Andrea Camilleri


Il cane di terracotta di Andrea Camilleri

Inizio lettura 24 gennaio 2008 – Termine lettura 26 gennaio 2008

Col senno di poi (cioè dopo aver letto molto Camilleri) questo racconto lo avrei visto bene come romanzo senza Montalbano. Per capirci come La concessione del telefono, Il birraio di Preston, Il colore del sole… Questo Montalbano in un certo senso storico mi convince poco. Rimane una “billizza” lo stesso ma mi pare un pò “artificioso”. Col senno di poi dicevo, e conoscendo molto meglio la produzione dello scrittore siciliano. Lettura che rimane sempre godibilissima. Camilleri è un vero maestro.

Voto: 8/10

Incipit
A stimare da come l’alba stava appresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condite da lazate improvvise di vento.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Ritorna l’investigatore Montalbano: nel corso di un’inchiesta su di un traffico d’armi, ispezionando una caverna che funge da deposito di ordigni, Montalbano scopre un passaggio che conduce a un’altra grotta, e qui trova due cadaveri: un ragazzo e una ragazza uccisi cinquant’anni prima. Obbedendo all’istinto prepotente che lo spinge a ricercare una verità sbiadita e forse ormai inafferrabile, il commissario Montalbano inizia un’indagine improbabile, che cerca di ricostruire vicende apparentemente non destinate ad approdare in un’aula di tribunale.

Scheda del libro
Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: Il cane di terracotta / Andrea Camilleri
Edizione: 10. ed
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 1998
Descrizione fisica: 275 p. ; 17 cm.
Collezione : La memoria ; 355
Numeri: ISBN – 88-389-1226-2

Ex libro

“Chiama Catarella e fatti portare un cordiale dal bar”. “Catarella? Vuoi babbiare? Quello una volta che gli ho detto di portarmi un espresso, se n’è tornato con un francobollo”. Capitolo Tredici.

… per lasciare largo al gregge di Gegè, buttane bionde dell’est, nigeriane come l’ebano, travestiti bulgari, marchettari marocchini e via processiando, una vera e propria Onu della minchia, del culo e della fica. Capitolo quattordici.

“… bene i comunisti di Lenin ch’erano i comunisti ch’erano, il liceo non hanno avuto il coraggio d’abolirlo. Solo un arrinanzato, un parvenu, un semianalfabeta e mezza calzetta come questo ministro può pensare a una cosa simile. Come si chiama, Guastella?”. “No, Vastella” disse la signora Angelina. Propriamente si chiamava in un terzo modo, ma il commissario s’astenne dal precisare. Capitolo Quattordici.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Camilleri

Salvo Montalbano

Discutiamone insieme sul forum

184 lettura finita (54/II anno)- La forma dell’acqua di Andrea Camilleri


La forma dell'acqua di Andrea Camilleri

Inizio lettura 16 gennaio 2008 – Termine 18 gennaio 2008

Una rilettura. Il Commissario Montalbano è una delle mie letture preferite. Non stanca, è genuino, spontaneo e ha il vantaggio di avere avuto una serie televisiva fedelissima ai personaggi. Mi verrebbe da dire con motto popolare: già il libro è un cinema. Una rilettura dicevamo. Perchè? Per apprezzare meglio il tutto ora che non c’è lo stress di sapere come va a finire e quindi non c’è la fretta di scoprire il colpevole. E così ecco che si apprezza la luce di Sicilia, si sente l’odore del mare di Marinella, si ascolta e non ci si imparpaglia nel dialetto locale, si gustano insieme al commissario i polipetti e i gamberoni, e ci si può rilassare con la passeggiata sul molo. Chi non li ha mai letti li scopra… Camilleri e Montalbano sono un binomio imperdibile.

Voto: 9,5/10

Incipit
Lume d’alba non filtrava nel cortiglio della “Splendor”, la società che aveva in appalto la nettezza urbana di Vigàta, una nuvolaglia bassa e densa cummigliava completamente il cielo come se fosse stato tirato un telone grigio da cornicione a cornicione, foglia non si cataminava, il vento di scirocco tardava ad arrisbigliarsi dal suo sonno piombigno, già si faticava a scangiare parole.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Pino Catalano e Saro Montaperto due geometri che per necessità fanno il lavoro di munnizzari in una zona malfamata , la mànnara, consueto luogo di ritrovo di prostitute, trovano in un auto un cadavere di un uomo con gli abiti discinti che essi conoscono bene essendo un noto uomo politico : l’ingegner Luparello. Uno dei due, Saro, trova poi una collana di alto valore che nasconde perchè si ripromette di venderla per ricavarne del denaro per curare la figlioletta malata. Essi pensano bene di avvertire telefonicamente, per accattivarsene i favori , prima ancora che la polizia, l’avvocato Rizzo, amico e consigliere politico dell’ingegnere defunto e suo prevedibile successore, il quale stranamente però non sembra sorpreso di quanto i due gli riferiscono ma li invita semplicemente a chiamare la polizia. Giunto sul luogo il commissario Montalbano riceve conferma dallo scontroso medico legale Pasquano che la morte di Luparello è avvenuta durante un incontro sessuale. Sul posto viene rinvenuta una borsa con le iniziali di Ingrid Sjostrom ed anche la collana, ritrovata dal netturbino, come verrà a sapere il commissario, le appartiene. La morte dell’ingegnere , perchè di questo è convinto Montalbano, è stato costruita in modo tale che assuma una forma, come l’acqua in un contenitore, che accusi la bella svedese di cui nel corso dell’indagine diviene amico ma non, resistendo eoicamente alle sue disinvolte profferte, amante mantenendosi fedele alla sua fidanzata Livia. Saranno proprio le due donne a far risolvere a Montalbano l’intricato caso

Scheda del libro
Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: La forma dell’acqua / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, \1994!
Descrizione fisica: 173 p. ; 17 cm.
Collezione : La memoria ; 303
Numeri: ISBN – 88-389-1017-0 Bibliografia Nazionale – 95-7434

Ex libro
Arrivati all’incrocio di via Lincoln con viale Kennedy (a Vigàta esistevano anche un cortile Eisenhower e un vicolo Roosvelt), Saro si fermò […] Per chi giungeva per via di mare, Vigàta s’appristinava come la parodia di Manhattan su scala ridotta: ed ecco, forse, spiegata la toponomastica. Uno.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Camilleri

Salvo Montalbano

Discutiamone insieme sul forum

183 lettura finita (53/II anno) – Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia


Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia

Inizio lettura 14 gennaio 2008 – Termine lettura 16 gennaio 2008

Sei anni. Tanto è durata la gestazione di questo romanzo vincitore del premio Campiello 2007. E’ un romanzo a doppia faccia stilistica. Più elegante, con frasi più lunghe la prima parte. Secco con frasi brevissime (troppo la seconda). Ora è da vedere se: la frenesia dell’ultima parte è simbolo degli anni recenti di cui si parla in cui la frenesia appunto è la regola di vita oppure se è sintomo dell’evoluzione dello stile della scrittrice.
Io personalmente preferisco di gran lunga la prima parte, in cui si parla della basilicata nel periodo che va dall’unità d’Italia alla seconda guerra mondiale. Un mondo dove il soppruso e l’ignoranza facevano da padroni ma dove la genuinità e la schiettezza delle persone erano più sincere. La seconda parte del libro mi è piaciuta decisamente meno sia per lo stile in cui è scritta, sia per la mia personale avversione ai libri che parlano di noi (nel senso degli anni ’70-’80-’90).

Voto: 7,5/10

Incipit
Erano più o meno le tre del pomeriggio del 27 marzo 1861 quando a Grottole, in quella parte di Basilicata che si trova circa cento chilometri all’interno delle coste pugliesi, si produsse un fenomeno che restò poi proverbiale.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Grottole, nei pressi di Matera: dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia lucana cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all’emigrazione, dalla fame alla ricchezza, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite Don Francesco con i suoi barili d’oro sepolti e mai più ritrovati alla piccola Gioia che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti, mille e ancora mille storie d’amore, morte, gelosia, amicizia, mentre intorno infuriano le tempeste della Storia e si susseguono le generazioni passandosi silenziosamente il testimone.

Scheda del libro
Autore: Venezia, Mariolina
Titolo: Mille anni che sto qui / Mariolina Venezia
Edizione: 8. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2007
Descrizione fisica: 250 p. ; 22 cm
Collezione : I coralli
Numeri: ISBN – 9788806184742

Ex libro
Intanto gli operai napoletani bivaccavano dentro casa. Avevano portato una ventata di allegria che rimase memorabile. I grottolesi musoni li osservavano con curiosità e diffidenza, come animali della stessa specie ma di razza diversa, finchè ruppreo il ghiaccio e cominciò la stagione delle feste. Quando motli anni dopo nessuno si ricordava più di loro, c’era sempre una donna che cucinava un piatto o qualcuno che diveca una parola che risaliva all’epoca del loro soggiorno. C’era un certo Ciro, che era sputato il capomastro, e la reputazione di sua madre Assunta fu l’unica cosa finita che si lasciarono alle spalle. Capitolo II.

Collegamenti utili per capire meglio il libro
Premio Campiello

Premio Campiello sito ufficiale

Biografia dell’autrice

177 lettura finita (47/II anno) – Dopo le esequie di Agatha Christie


Dopo le esequie di Agatha Christie

Inizio 7 gennaio 2008 – Termine 8 gennaio 2008

Ciò che amo dei gialli di Agatha Christie è giocare con l’autrice a scoprire l’assassino. Infatti caratteristica di questi tipi di gialli è il numero chiuso dei possibili colpevoli. Hai un numero preciso di indiziati e hai la certezza che devi cercare tra loro il reo. E immancambilmente perdo. Finito il mio progetto Maigret (credo ne manchino 25-30) mi piacerebbe fare un percorso analogo con la scrittrice inglese. Ma veniamo a questo giallo. Non è sicuramente, a mio modo di vedere, tra i migliori. Poirot ormai è stanco e il romanzo ne risente risultando essere stanco lui stesso. Il colpo di scena finale è “potente”. Non ci sarei mai arrivato. Eppur leggendo con attenzione si poteva fare. Comunque per leggere senza impegno e se si cerca qualche momento di distrazione va più che bene.

Incipit
Il vecchio Lanscombe, muovendosi lentamente sulle gambe malferme, passò di stanza in stanza per alzare le tende. Ogni tanto sbirciava fuori dalle finestre, socchiudendo gli occhi malati.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Al ritorno dai funerali del signor Richard Abernethie tutta la famiglia si riunisce con l’avvocato per la lettura del testamento. Terminata la lettura, la sorella di Richard, Cora, esclama: “E’ stato ucciso, vero?”. Tutta la famiglia rimane scandalizzata da tale affermazione, ma pensando che è stato a dirlo Cora, nessuno bada più tanto a quanto successo. Ma quando il giorno dopo Cora viene trovata assassinata la situazione cambia. Viene chiamato ad investigare Hercule Poirot il quale riuscirà a risolvere il delitto.

Scheda del libro
Autore: Christie, Agatha
Titolo: Dopo le esequie / Agatha Christie ; traduzione di Lia Volpatti
Edizione: 17. rist
Pubblicazione: Milano : Oscar Mondadori, stampa 2003
Descrizione fisica: 189 p. ; 20 cm.
Collezione : Oscar narrativa ; 1509
Numeri: ISBN – 88-04-51927-4

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Breve analisi tratta da wikipedia

Agatha Christie

Discutiamone insieme sul forum

170 lettura finita (40/II anno) – Favole padane di Giuseppe Tonna


Favole padane di Giuseppe Tonna

Inizio lettura 21 dicembre 2007 – Termine lettura 25 dicembre 2007

Dare un giudizio su un libro di favole è cosa impossibile. Però posso dire che se fossi nonno o fossi genitore questo è un libro che mi terrei caro per raccontare fiabe ai miei bimbi. Non solo sono brevi, e “fantastiche” ma permettono anche il recupero di tutta una tradizone contadina che ormai sta andando perdendosi. E spiegando i termini in disuso e le tradizioni perdute, faremmo scorpire ai nostri piccoli sapori che oggi nell’aria non si sentono più. Consigliato per chi legge favole ai bambini.

Incipit
Da un giorno all’altro si era sparsa per il paese la notizia che il negoziante di granaglie era fallito. Tutti ne parlavano, nei crocili e dentro l’osteria: con maligno gusto gli uni, con un’ombra di smarrimento altri, a considerare le fortune del mondo come sono instabili e precarie.

Sintesi
Favole padane rappresenta una sorta di dichiarazione poetica, indispensabile per intendere l’intero lavoro di Giuseppe Tonna. L’eclissi della civiltà contadina viene vissuta dall’autore come un’irreparabile perdita del centro: mentre le città si imbrabariscono, la campagna affonda in una metastoria percorribile solamente attraverso la strada della fantasia. Attraverso la fiaba, in cui passato e futuro si compenetrano, è possibile “immaginare” anzichè semplicemente “riferire”. Il lettore adulto può qui ritrovare frammenti della sua memoria d’infanzia resi da Tonna con uno stile dirompente e arguto.

Scheda del libro
Autore: Tonna, Giuseppe
Titolo: Favole padane / Giuseppe Tonna ; prefazione di Antonio Porta ; con una nota critica di Lidia Beduschi
Pubblicazione: Milano : C. Lombardi, stampa 1987
Descrizione fisica: 164 p. ; 21 cm.
Collezione : Adularia ; 3
Numeri: ISBN – 88-7799-002-

Collegamento utili per camipre meglio il libro

Giuseppe Tonna

Il significato della parola favola

Discutiamone insieme sul Forum

161 lettura finita (31/II anno) – Ballata di Natale di Charles Dickens


Ballata di Natale di Charles Dickens

Inizio lettura 26 novembre 2007 – Termine lettura 27 novembre 2007

Breve racconto in 5 atti: il ritratto di Scoorge, i tre spiriti e l’epilogo. Si legge veloce e piacevolmente e il finale e commuovente. Come si legge dalla critica e dalle varie pagine dedicate a Dickens, vi si scorge anche un lato autobiografico (l’autore da bambino aveva conosciuto la miseria e la prigione) e un lato di denuncia sociale (contro la poverty low, legge che secondo Dickens accentuava il problema della povertà anzichè diminuirlo).  Un racconto dei buoni sentimenti e di come si può essere più buoni non solo a Natale. Da leggere sotto l’albero.

Voto 9/10

Incipit
Dirò per cominciare che Marley era morto: in quanto a questo nessun dubbio! L’atto della sepoltura era stato firmato sul registro dal Pastore e dal suo assistente, dall’imprenditore delle pompe funebri e dalla persona più legata al defunto, infatti lo firmò anche Scrooge, e alla Borsa valori di Londra il nome Scrooge godeva di un credito illimitato.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Scritta nel 1843, questa “Ballata di Natale” inaugura la fortunata serie di racconti natalizi di Dickens volti ad instillare nel lettore “pensieri d’amore e di considerazione verso il prossimo, che non sono mai fuori stagione”. Mescolando la rappresentazione fedele dell’atmosfera delle festività vittoriane con una storia di fantasmi, la Ballata narra la notte della Vigilia di Scrooge, un uomo “duro e aspro… chiuso in se stesso come un’ostrica”. Visitato dagli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro, che lo mettono di fronte al suo miserabile modo di vivere, Scrooge cambierà atteggiamento e si trasformerà in “un uomo così buono, come mai poteva averne conosciuto quella buona vecchia città”. Con un saggio di G. K. Chesterton.

Scheda del libro
Autore: Dickens, Charles
Titolo: Ballata di Natale / Charles Dickens ; con un saggio di G. K. Chesterton ; traduzione di Emanuele Grazzi
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 2001
Descrizione fisica: XXI, 215 p.; 19 cm
Collezione : Oscar classici ; 556
Note Generali: Testo orig. a fronte
Titolo uniforme: Christmas carol.
Numeri: ISBN – 88-04-50024-7
Collegamenti utili per capire meglio il libro

Biografia di Charles Dickens

Analisi del libro

Discutiamone insieme sul forum

160 lettura finita (30/II anno) – L’ultimo veliero di Marcello Venturi


L'ultimo veliero di Marcello Venturi

Inizio lettura 24 novembre 2007 – Termine lettura 26 novembre 2007

Incantevole. Poetico. Ironico. Questo romanzo di Venturi scritto negli anni sessanta e riproposto in una nuova edizione da Sellerio è stata una felicissima lettura. Fa parte di quei libri che leggi lentamente, fermandoti ad ogni capitolo per assaporarne il gusto. Un inno alla vita ed un invito a ciascuno a seguire la propria vocazione. Come dice il capitano Bernado Maestrelli “… è una questione di nascita. C’è chi è nato per stare a terra, per mettere radici; e chi è nato per navigare”. Ottima la postfazione di Giovanni Capecchi che inquadra bene l’opera nel costesto dell’opera di Venturi. Da leggere.

Voto: 10/10

Incipit
Questa è la storia di Maestrelli Bernardo, ex comandante di velieri, in pensione; soprannominato il Capitano. Un uomo che, a bordo dell’Eliseo, del Levantino, del Santa Maria – e di cento altri barchi – aveva navigato tutti gli oceani. Il cui nome era diventato famoso.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Bernardo Maestrelli, comandante di velieri, è costretto a ormeggiare il suo “Eliseo”: né lui né la sua barca hanno più l’età per andare per mare. Sceso a terra la sua casa diventa l’ospizio del paese, nato proprio per accogliere i vecchi marinai. Lì trascorre le sue giornate, sempre uguali, fra l’orto e il molo, d’estate costretto dalle suore a chiedere l’elemosina tra i villeggianti, d’inverno a scrutare il mare. Ma un giorno sulla linea dell’orizzonte appare un’ombra, la vela di un bastimento. Quella sagoma in mezzo al mare accende la curiosità e poi la speranza del Capitano Maestrelli e degli altri uomini di mare dell’ospizio. Il veliero giunge al porticciolo; ha compiuto il suo ultimo viaggio ed è destinato alla rottamazione. Ma la ciurma dell’ospizio, capitanata da Maestrelli, ogni sera di nascosto sale a bordo: l’imbarcazione viene rimessa in sesto: ripulita, verniciata, sostituite le vele strappate, riparato l’albero maestro. Sì, è vecchio quel veliero, ma può ancora prendere il mare. Radunati i suoi uomini, una notte di vento propizio il Capitano abbandona l’ospizio e mollati gli ormeggi prende il largo, verso un destino che finalmente gli appartiene.

Scheda del libro
Autore: Venturi, Marcello <1925- >
Titolo: L’ ultimo veliero / Marcello Venturi ; nota di Andrea Camilleri ; postfazione di Giovanni Capecchi
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2007]
Descrizione fisica: 191 p. ; 17 cm.
Collezione : La memoria ; 719
Numeri: ISBN – 88-389-2235

Ex Libro
A quell’ora la città era illuminata a giorno, con i negozi aperti e le vetrine scintillanti di bianche luci al neon. I ristoranti mandavano zaffate di pesce fritto, voci, scoppi di risa, e il rumore di forchette e di coltelli sui piatti, di bottiglie che battono contro il vetro dei bicchieri. “Due caciucchi! – si sentiva gridare da dentro. – Mezzo di vino rosso! Coda di rospo ai ferri!”.  Il capitano affrettò il passo; non avrebbe voluto, proprio stasera scontrarsi con la Madre Superiora. Ma prima di lasciarsi il mare alle spalle allungò un’ultima occhiata laggiù. Il mare era un piano perfettamente immobile, e nero; rotto, a sinistra, con regolarità dal faro che sciabolava attorno, rivelando una striscia di acqua illividita, subito spenta. Al largo non c’erano luci, né di lampare o pescherecci, né delle grandi navi di linea. Capitolo V.

– Vedete, -cercò di spiegarle il capitano. – A questo mondo ce n’è di tutti i tipi. Voi, per esempio. Voi siete nata per far la Suora. invece altre donne, e io ne ho conosciute tante, sono nate per far qualcos’altro nei porti. -Lo so lo so, – disse rapida Suor Pasqualina riprendendo il secchio. – Ecco, – fece il capitano – Secondo me è una questione di nascita. C’è chi è nato per stare a terra, per mettere radici; e chi è nato per navigare. Tacque. – Non vi sembra semplice?- domandò. Capitolo XVI.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Breve biografia

Intervista con Marcello Venturi a cura di Isral

Discutiamone insieme sul forum

Nuovi autori… (2)


Seconda puntata della rubrica dedicata ai nuovi autori che spontaneamente si presentano sul nostro forum. Sono libri che non ho ancora letto… ma prima o poi…  Oggi presento “Inseguendo una nuvola” di Bruno Barbonaglia.

Inseguendo una nuvola di  Bruno Barbonaglia

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Michele è stato lasciato dalla sua ragazza con un sms, e di colpo si è trovato a odiare qualsiasi forma di sentimento per il sesso opposto, diventando un cinico e insensibile rubacuori. Lui non immagina quanto l’amore sia in grado di mutare costantemente il pensiero delle persone, e l’ingresso di Claude nella sua vita avrà un effetto devastante, facendolo piombare di testa in una storia d’amore a distanza che riserverà tante sorprese, lasciandolo senza fiato come al termine di una maratona.

Collegamenti utili

Il sito della casa editrice

Il sito dell’autore su myspace