546 lettura finita – I racconti del mio orto di Francesco Chiesa


Francesco Chiesa - Racconti del mio orto

Francesco Chiesa – Racconti del mio orto

Per gli amanti dell’orto, una raccolta di racconti imperdibili. Francesco Chiesa tra pomidoro, fagioli, piselli e insalate ci propone una serie di piacevolissime e ben scritte novelle di paese. La morale di ogni capitolo è una metafora tratta dal ritmo delle stagioni e dal conseguente sviluppo vegetativo della rigogliosa natura che circonda Villa Flavia, il luogo ove vive il nostro ortolano-contabile-filosofo. Con sua figlia Mira (una ragazzona di poche parole), la pungente vicina di casa Dirce e la miriade di curiosi personaggi che, per un motivo o per l’altro, si trovano a passare dal suo appezzamento di terra, Chiesa ci narra gustosi sprazzi di vita campestre della Svizzera Italiana. L’opera dispensa perle di saggezza popolare, diversi sorrisi e segreti per migliorare il proprio orticello.

Il critico Pio Fontana scrisse:

Ha dato inizio a una stagione nuova nella cultura della Svizzera italiana, che, dopo gli interessi quasi esclusivamente politici dell’Ottocento, si rivolge alla poesia e alla letteratura con la coscienza precisa della propria condizione e di certi valori da recuperare e da difendere.

Voto: 9/10

CURIOSITA’

  • Francesco Chiesa visse ben 102 anni.
  • Fu, tra altre occupazioni, conservatore artistico tra il 1909 e il 1959, in qualità di presidente della Commissione cantonale dei monumenti storici ed artistici.

SCHEDA DEL LIBRO

Autore principale: Chiesa, Francesco <1871-1973>
Titolo: Racconti del mio orto / Francesco Chiesa
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1929
Descrizione fisica: 236 p. ; 19 cm.

545 lettura finita – Il ritorno di Bertoldo di Alfredo Panzini


Il ritorno di Bertoldo di Alfredo Panzini

Panzini mi ha divertito con il suo ritorno di Bertoldo: una suggestiva apologia dell’agricoltura di un tempo davanti al progresso che allora avanzava. E’ un’opera narrativa e non un saggio (così secondo l’opac del sistema bibliotecario nazionale), anche se io propenderei più per classificarla secondo quest’ultimo genere piuttosto che per l’altro. E’ opera ricca di citazioni greche e latine dal lessico colto, più orientato a un pubblico “alto” piuttosto che ai Bertoldi, ossia i contadini, di cui ne narra le gesta. Panzini mescola tradizione popolare e cultura classica giocando e stupendo allo stesso tempo il lettore. La critica, però, non ha sempre apprezzato ciò. Infatti, Cesare Angelini, nel 1942 scriveva:

E con la difficoltà a disciplinare l’incoerenza della vita, ne segue spesso la difficoltà a armonizzare i toni della scrittura. Sicché, da una pagina ov’è l’eco lucente d’un pensiero di Platone, caschi in un’altra ove stride la barzelletta di Bertoldo, o in un’altra dove il nostro filosofo, vittima delle contraddizioni in cui s’impiglia, somiglia a don Ferrante che se la prende con le stelle.

L’ultima edizione dell’opera è del 1936 ed è, a mio parere, assente ingiustificata dalle librerie.

Voto: 8,5/10

BERTOLDO, un sagace contadino da Treccani .it

Il personaggio di Bertoldo trae le sue origini dal modello popolare dell’uomo rozzo, incolto, non nobile, ma dotato di naturale intelligenza e di cervello fino. Egli vuole rivendicare la dignità umana di tutti i contadini, soggetti a millenarie umiliazioni. Questo modello era già presente nel Medioevo, soprattutto nelle novelle narrate dai cantastorie nelle piazze, nelle fiere e durante le feste.

CURIOSITA’ cristinacampo.it

Nel 1936 fece pervenire alla segreteria di Mussolini il “romanzo” Il ritorno di Bertoldo, corredato d’una dedica autografa che risentiva, in quel tempo d’autarchia, dei crescenti umori ruralistici “A S. E. Benito Mussolini. (Questa è la prima copia del libro. Possa essere accolto con benevolenza da Lei che ha ridato nobiltà all’agricoltura. Devotamente, Alfredo Panzini, Primavera, 1936. XIV”).

Scheda del libro

Autore principale: Panzini, Alfredo
Titolo: Il ritorno di Bertoldo / Alfredo Panzini
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, ©1936
Descrizione fisica: 165 p. ; 20 cm

Sul far della sera: il ritorno dei pescatori secondo Giovanni Comisso


Giovanni Comisso

Giovanni Comisso

Giovanni Comisso, in “Il porto dell’amore”, ci regala una bellissima descrizione di vita marina. Chi, come me,  sul fare della sera, ama soffermarsi a osservare il rientro dei pescherecci non potrà che provare una profonda nostalgia.

Allora risalgono il canale e si fermano alla pescheria accanto al portico di pietra e di quercia. Le ceste si vuotano nelle casse, le mani s’adoprano con avidità sui molluschi bianchi e rosa. La curiosità sospinge la baraonda degli scaricatori; le casse pesanti scagliate scivolano sulle pietre inumidite fino ai carri dove altri le afferrano. Con funi traggono altre casse dalle barche, pare siano tesori ripescati dal fondo del mare. Grossi tonni lucidi e torniti come proiettili d’acciaio e rosse carpene irte come draghi e le triglie coi riflessi dell’aurora e le sardine di stagno e gli scampi come rose passano dal sole all’ombra: scompaiono. Le mani dei ragazzi palpano l’impasto delle seppie immergendo le braccia fino al gomito…

516 lettura finita (17/VI anno) – Il clandestino di Mario Tobino


Il Clandestino di Mario Tobino

Lettura di aprile 2012

Libro da 10/10. E’ la storia della terribile guerra civile italiana, vissuta in Toscana, dopo l’8 settembre 1943 e raccontata con maestria da Tobino. Un caleidoscopio di umanità alle prese con la difficile situazione creatasi nel nostro paese, diviso tra gli Anglo-Americani e i Tedeschi. Da apprezzare il tono garbato con cui l’autore tratta la tragedia. Un’eccellente lettura. Nel 1962 vincitore del Premio Strega.

Voto:  10/10

Incipit

C’è una piazza a Medusa che da tutti vien chiamata Piazza Grande, anche se possiede un altro nome. E’ a forma di un quadrato; antichi platani si ergono lungo i suoi lati.

Ite missa est

“In chiesa non ci andavo mai”.

Plus

L’intera lettura, il tono garbato.

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Un pubblico adulto, anche per gli ultimi due anni di scuola superiore.

Trama

Un romanzo ambientato nella Toscana della Resistenza dove si racconta di un gruppo di ragazzi  che per combattere il fascismo si dedica ad una complicata vita da clandestini. Quello che li fa resistere e lottare è l’amore per la propria città Medusa (nome di fantasia per Viareggio), la profonda fede nelle proprie idee politiche e l’ardente desiderio di giustizia, contro l’arroganza e la violenza fascista.

E’ un fitto alternarsi di vicende e di personaggi,  intellettuali,  popolani, borghesi, sgherri e bel mondo, che fa rivivere i giorni della Resistenza in cui, dopo anni di isolamento individuale e di diffidenza, la solidarietà e la fratellanza sembrano tornare a fiorire nel mondo.

Scheda del libro

Autore principale: Tobino, Mario
Titolo: Il clandestino / Mario Tobino ; introduzione di Geno Pampaloni
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, stampa 2001
Descrizione fisica: 405 p. ; 19 cm.
Collezione
Oscar narrativa ; 274
Numeri
[ISBN] 88-04-49690-8

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Mario Tobino

Fondazione Tobino

Discutiamone insieme sul forum

——————————————————————-

Il Cane del santo di Gabriele Prinelli
Romanzo E-book completamente gratuito (pdf, epub e mobi)
Clicca qui per scaricare il libro digitale per il tuo e-reader

485 lettura finita (58/V anno) – Il cappotto di Proust di Lorenza Foschini


Il cappotto di Prosut di Lorenza Foschini

Lettura di giugno 2011

Letto, forse, nel momento sbagliato, quando il tempo è poco e la concentrazione ancora meno. Di questo libro ho sentito solo lodi eppure a me… Lascio il giudizio in sospeso e mi riprometto di riprenderlo in mano.

Voto:  S.V.

Incipit

Tirano fuori la scatola di cartone. La calano giù con cura, ma con un certo distacco, come se non fosse loro compito riesumare quelle povere cose. Io sono lì in piedi nel camerone illuminato al neon.

Ite missa est

lunga scatola di cartone nel deposito del museo.

Plus

N.C.

Minus

N.C.

Quale lettore

Per tutti.

Trama

“Mi avvicino lentamente a piccoli passi, sorridendo per l’imbarazzo e mi accosto al tavolo. Davanti a me c’è il cappotto, adagiato sul fondo della scatola, posato su di un grande foglio come su di un lenzuolo: irrigidito dall’imbottitura di carta che lo riempie, sembra davvero rivestire un morto.” Parigi, Lorenza Foschini sfiora emozionata il liso cappotto appartenuto all’amato scrittore Marcel Proust. È arrivata a scovarlo tra i fondi del Musée Carna-valet. Non è una reliquia qualsiasi: Proust vi era particolarmente affezionato, ma è soprattutto la storia del suo ritrovamento ad affascinare la Foschini, che, partendo da questo primo indizio e affidandosi alla potente e molto proustiana capacità evocativa degli oggetti, ricostruisce le vicende di alcuni dei personaggi che hanno gravitato intorno alla vita dell’autore. A cominciare da Jacques Guérin, industriale del profumo, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista. C’è poi il fratello medico di Proust, Robert, iracondo e sospettoso, costretto a misurarsi con editori esigenti, nell’impari impresa di pubblicare postumi gli inediti di quello che è ormai uno scrittore famoso; e l’acida moglie di questi, Marthe. Storia di un’ossessione, “Il cappotto di Proust” è al tempo stesso una rievocazione della società parigina di inizio secolo e un sentito omaggio ai particolari più umili dell’esistenza: dettagli minimi, “oggetti senza valore, mobili di dubbio gusto, persino un vecchio cappotto”.

Scheda dei libri

Autore: Foschini, Lorenza
Titolo: Il cappotto di Proust / Lorenza Foschini
Pubblicazione: Roma : Portaparole, 2008
Descrizione fisica: 104 p. : ill. ; 20 cm.
Collezione: Piccoli saggi ; 6
Numeri    ISBN – 9788889421550
Nomi:· Foschini, Lorenza scheda di autorità
Soggetti:Proust, Marcel
Guerin, Jacques
Classificazione Dewey: 843.912 (20.) NARRATIVA FRANCESE. 1900-1945

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Lorenza Foschini

Discutiamone insieme sul forum

484 lettura finita (57/V anno) – Terra imperiale di Arthur C. Clarke


Terra imperiale di Arthur C. Clarke

Lettura di giugno 2011

Ogni tanto mi concedo un viaggio nel futuro. Non l’ho trovato particolarmente appassionante nella prima parte, ma decisamente più interessante nella seconda, cioè quando la storia entra nel vivo. Complessivamente una buona lettura per trascorrere qualche ora rilassante con spunti di riflessione sul futuro e l’immensità dell’universo (oppure la piccolezza dell’uomo).

Voto:  8/10

Incipit

Ducan Makenzie aveva dieci anni quando scoprì il numero magico. Avvenne per puro caso. Lui voleva chiamare nonna Ellen, ma, per sbadataggine, le sue dita avevano toccato i tasti sbagliati.

Ite missa est

a Titano i perduti splendori del sole lontano.

Plus

Una lettura da “vacanza”.

Minus

“Lenta” la prima parte.

Quale lettore

Per tutti.

Trama

XXIII secolo: la Terra è diventata la capitale e il giardino dei mondi, un pianeta addirittura favoloso. Qui deve sbarcare Ducan Makenzie, titaniano, il rampollo della più grande dinastia di mercanti di idrogeno. La missione è diplomatica ma il romanzo si rivelerà ricco di misteri.

Scheda dei libri

Autore:    Clarke, Arthur C.
Titolo: Terra imperiale / Arthur C. Clarke ; traduzione di Beata Della Frattina
Pubblicazione:    Milano : A. Mondadori, 2011
Descrizione fisica: 358 p. ; 18 cm.
Collezione: Urania collezione ; 096
Nomi: Clarke , Arthur C.
[Traduttore] Della Frattina, Beata
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Imperial earth

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Clarke C. Arthur

Discutiamone insieme sul forum

467 lettua finita (51/V anno) – Il velo dipinto di W. Somerset Maugham


Il velo dipinto di M. Somerset Maugham

Lettura di febbraio 2011

Mi sarebbe piaciuto confermare il giudizio di Inviato speciale ed invece mi tocca classificarlo quasi alla pari di Bonjour tristesse (Il velo è però migliore). Sicuramente audace per l’epoca in cui è stato scritto (amori liberi, divorzi, figli illegittimi), ma letto oggi mi ha fatto l’effetto di un romanzo della serie Harmony. Stavolta il mio pusher (ho il suggeritore personale) ha sbagliato 🙂

Voto: 4/10

Incipit

Ella trasilì con un grido. “Che cosa succede?” fece lui. Nonostante la penombra in cui erano per via delle persiane abbassate, egli vide la faccia di lei contrarsi di terrore.

Ite missa est

… e alla fine, forse, Dio.

Plus

Il traduttore: Elio Vittorini (nell’edizione Mondadori che ho letto io).

Minus

Tutto il resto.

Trama

Che ragione poteva avere l’incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane – batteriologo alle dipendenze del governo inglese – se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell’uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini…

Schede dei libri

Autore: Maugham, W. Somerset
Titolo: Il velo dipinto, Racconti / [Di] Somerset Maugham ; Traduzione di Elio Vittorini
Pubblicazione: [Milano] : A. Mondadori, 1974
Descrizione fisica: 264 p. ; 19 cm
Collezione: I capolavori della Medusa. Ser. 2
Note Generali: BNI 75-06318
Nomi: Maugham, W. Somerset
Vittorini, Elio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Somerset Maugham

Discutiamone insieme sul forum

464 lettura finita (48/V anno) – Il mulino del Po vol.3 di Riccardo Bacchelli


Il Mulino del Po di Riccardo Bacchelli

Sontuoso, corale, descrittivo, storico, perfino (a tratti) noioso. C’è tutto ne Il mulino del Po di Bacchelli. Nel 2007 lessi il primo e il secondo volume. Per chi ha coraggio di affronare 2000 pagine è un libro da non perdere. Un grande affresco dell’Italia dal periodo pre-unitario alla battaglia del Piave. Notevole lo stile di Bacchelli. Elengante, sinuoso, ampio come lo scorrere del Po. Una prosa manzoniana ancor più del Manzoni.

Voto: 9,5/10

Incipit

Ma voi poi, siete coniugata legalmente con questo Giuseppe Scacerni, detto Coniglio Mannaro, attualmente ricoverato e degente nel manicomio provinciale di Ferrara?

Ite missa est

… con noi ogni cosa nel segreto di Dio.

Trama

Nel corso della ritirata di Russia da parte delle truppe napoleoniche nel 1812 il soldato ferrarese Lazzaro Scacerni, uomo franco e generoso, salva da affogamento un ufficiale italiano, prete spretato e giacobino fanatico. Costui gli rivela in punto di morte, spinto non da gratitudine ma da intento diabolico, l’esistenza di un sacchetto di gioielli, frutto di un sacrilego saccheggio. Quando Lazzaro Scacerni torna nella sua terra recupera i gioielli depositati presso un banco ebraico, e dopo vari tormenti di coscienza li vende ad un ricettatore, chiamato il Raguseo. Con il ricavato si fa costruire un mulino di fiume, il San Michele, sulle rive del Po alla Guarda Ferrarese.
Tra diverse difficoltà riesce ad avviare la propria attività di mugnaio e sposa la giovane contadina Dosolina. Insieme hanno un figlio, Giuseppe, che sarà soprannominato Coniglio mannaro a causa del suo aspetto deforme e della sua assoluta, maniacale, avidità.
Alla morte del padre, Coniglio mannaro eredita il mulino e, tramite affari spregiudicati e praticando il contrabbando tra le frontiere dello Stato Pontificio e del Lombardo Veneto austriaco, ottiene una certa ricchezza. Assieme a sua moglie Cecilia, figlia di mugnaio e rimasta orfana durante un’alluvione, proprietaria del mulino Paneperso e adottata dal padre e da lui sposata con un inganno, acquisisce vaste tenute, finché a causa dell’alluvione del Po del 1859, queste ultime vengono inondate ed entrambi i mulini vengono distrutti. La rovina economica porta Coniglio mannaro alla pazzia e a finire i propri giorni in un manicomio.
Intanto, Cecilia, rimasta sola con i suoi sette figli riesce a ricostruire i mulini. Sono i primi anni dall’unità d’Italia, e quando nel 1869 viene promulgata la Tassa sul macinato, cerca di manipolare i contatori meccanici dei mulini per evadere l’imposta, ma durante un’ispezione degli esattori, per non far trovare prove della manomissione che porterebbero la mugnaia in prigione e il sequestro dei due mulini, uno dei figli appicca il fuoco al Paneperso. Accusato di tale atto, il figlio è condannato ad una lunga prigionia.
Diverse disgrazie decimano la famiglia Scacerni, finché dopo la morte di Cecilia resterà solo il giovane Lazzarino nella gestione dei mulino.
Così come la saga famigliare si apre con una battaglia sul fiume Vop durante la ritirata di Russia del 1812, la chiusura avviene con la morte eroica di Lazzarino sul Piave durante la Prima guerra mondiale, e con la sua fine, si estingue la famiglia degli Scacerni.

Schede dei libri

Autore: Bacchelli, Riccardo
Titolo: 1: Dio ti salvi / Riccardo Bacchelli
Pubblicazione: [Milano] : Garzanti, stampa 1943
Descrizione fisica: 580 p. ; 20 cm.
Fa parte di: Il mulino del Po
Nomi: Bacchelli, Riccardo

Autore:    Bacchelli, Riccardo
Titolo: 2: La miseria viene in barca / Riccardo Bacchelli
Edizione: Ed. definitiva
Pubblicazione: \Milano! : Garzanti, stampa 1944
Descrizione fisica: 612 p. ; 20 cm.
Fa parte di: Il mulino del Po
Nomi: Bacchelli, Riccardo

Autore: Bacchelli, Riccardo
Titolo: 3: Mondo vecchio, sempre nuovo / Riccardo Bacchelli
Edizione: Ed. definitiva
Pubblicazione: \Milano! : Garzanti, stampa 1944
Descrizione fisica: 786 p. ; 20 cm.
Fa parte di: Il mulino del Po
Nomi: Bacchelli, Riccardo

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Bacchelli su IL QUADERNO

Il mulino del Po su wikipedia

Discutiamone insieme sul forum

447 lettura finita (32/V anno) – Un natale di Maigret di Georges Simenon


Un natale di Maigret di Georges Simenon

Lettura di novembre 2010

Torno ad uno dei miei grandi amori letterari: il commissario Maigret. Dopo aver letto tutti i romanzi, in rigoroso ordine cronologico 🙂, ora sono a caccia dei racconti o romanzi brevi. In questo volume sono raccolti due romanzi brevi. Il primo con protagonista il commissario parigino, il secondo con al centro il telefonista Lecoeur. Entrambi ambientati durante il giorno di Natale. Un’indagine in pantofole la prima, dal ritmo incalzante la seconda. Maigret difficilmente delude.

Voto: 8,5/10

Plus

Bei ritmi di narrazione.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Buono anche per un pubblico di giovanissimi

Incipit

Ogni volta era la stessa cosa. Forse nell’andare a letto aveva sospirato: “Domattina rimango a crogiolarmi fin tardi.”

L’Ite Missa est

Tutto fiero, un ragazzetto attraversava Parigi in una macchina della polizia.

Trama

Un natale di Maigret: un fantomatico Babbo natale dona una bambola a una piccola inferma: questo è il punto di partenza. Il commissario conduce le indagini da casa, in pantofole e vestaglia, con il profumo del pranzo natalizio che si spande nella cucina e la signora Maigret, sempre sensibile ai fatti riguardanti i bambini, che segue ansiosa le varie fasi dell’inchiesta.

Sette croci in un’agenda: descrive l’emozionante caccia a un folle criminale per strappargli dalle mani un bambino e restituire la pace a un padre disperato.

Scheda del libro

Autore: Simenon, Georges
Titolo: Un Natale di Maigret
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1978
Descrizione fisica: 186 p. ; 19 c
Collezione: Oscar
Note Generali: Contiene anche: Sette croci in un’agenda (tit. orig.: Sept petites croix dans un carnet), dello stesso A
Trad. C. Pavolini, B. Tamassia Mazzarotto
Numeri: Bibliografia Nazionale – 799129
Nomi: Simenon, Georges
Tamassia Mazzarotto, Bianca
Pavolini, Corrado
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Un noel de Maigret
Classificazione:     843.9 – NARRATIVA FRANCESE. 1900-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Simenon su Il quaderno

Tutti i Maigret letti

Discutiamone insieme sul forum

442 lettura finita (27/V anno) – Il vesconte dimezzato di Italo Calvino


Il visconte dimezzato di Italo Calvino

Lettura di novembre 2010

Trovo difficoltoso dare un giudizio sulle opere di Calvino? Mi piacciono? Non mi piacciono? Più lo leggo e più vado in crisi. Opera, mi par di poter dire del visconte, che tenta di tracciare un solco preciso tra il bene e il male salvo rassegnarsi a scoprire che malvagità e virtù (sono, aggiungo io) ugualmente dannate e che “il buono manca di praticità mentre il cattivo sa cosa fare”.

Voto: 7,5/10

Plus

Gradevole

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 14 anni in su. Non concordo con la scelta di alcuni di consigliarlo dai 9 anni in su. Calvino, per essere apprezzato, “merita” qualche anno in più.

Incipit

C’era una guerra contro i turchi. Il visconte Medardo di Terralba, mio zio, cavalcava per la pianura di Boemia dieretto all’accampamento dei cristiani. Lo seguiva uno scudiero a nome Curzio.

L’Ite Missa est

… in questo nonstro mondo pieno di responsabilità e di fuochi fatui.

Trama

Il Visconte Medardo di Terralba si presenta all’accampamento cristiano in Boemia per partecipare alla guerra contro i Turchi. Durante la prima battaglia si mette però incautamente davanti alla bocca di un cannone e viene… dimezzato. I medici trovano una metà del visconte, la curano, e la rimandano a casa. Ma, presto, questa metà si dimostra cattiva e prepotente. Dopo un po’, torna anche l’altra metà, troppo buona e altruista… Il primo romanzo breve della trilogia “I nostri antenati” torna in libreria con le illustrazioni della prima edizione per ragazzi, pubblicata nel 1952.

Scheda del libro

Autore: Calvino, Italo
Titolo: Il visconte dimezzato / Italo Calvino ; presentazione dell’autore
Pubblicazione: Milano : Oscar Mondadori, 2003
Descrizione fisica: XLIII, 91 p. ; 19 cm.
Numeri: ISBN – 88-04-37087-4
Nomi: Calvino, Italo

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Italo Calvino

Il visconte su wikipedia

Calvino su il QUADERNO

Discutiamone insieme sul forum

441 lettura finita (26/V anno) – Il sole nudo di Isaac Asimov


Il sole nudo di Isaac Asimov

Lettura di Novembre 2010

Secondo romanzo del ciclo dei Robot. Il romanzo mi ha conquistato e l’ho letto in un fiato. Ha tutte le caratteristiche di un vero thriller (velocità, intrigo) e l’assassino è tra i personaggi protagonisti. Insomma un giallo alla Christie ambientato su un pianeta lontano. Non sono un fan del genere fantascientifico… ma mi sono divertito. Rimango sempre impressionato dalla visione futurista di Asimov. Un vero genio e come i geni ci precede di almeno cento anni.

Voto: 9/10

Plus

A chi ama il genere fantascienza, ma anche ai thrilleristi tradizionali.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 14 anni in su.

Incipit

Elijah Baley combatteva con ostinazione il panico. Era due settimane che montava. Forse anche di più. Aveva incominciato a montare fin da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli tranquillamnte che i suoi compiti erano cambiati.

L’Ite Missa est

Il sole nudo!

Trama

Dopo abissi d’acciaio, nel Sole nudo tornano il detective “umano” Elijah Baley e quello “positronico” R. Daneel Olivaw. Questa volta i due protagonisti sono alle prese con il primo delitto mai avvenuto sul pianeta Solaria, un mndo considerato perfetto, dove convivono in pace e armonia uomini e robot…

Scheda del libro

Autore: Asimov, Isaac
Titolo: Il sole nudo / Isaac Asimov
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1991
Descrizione fisica: 241p ; 18cm
Collezione: Oscar fantascienza
Nomi: Asimov, Isaac

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Asimov sul quaderno di un bibliotecario

Isaac Asimov su wikipedia

Discutiamone insieme sul forum

439 lettura finita (24/V anno) – Abissi d’acciaio di Isaac Asimov


Abissi d'acciaio di Isaac Asimov

Lettura di ottobre 2010

Un poliziesco fantascientifico. Rimango stupito tutte le volte che leggo le visioni futuriste di Asimov scritte quasi settantanni fa e ancora attuali oggi. Invecchieranno mai i libri di Asimov? Un thriller senza sangue (se ne sparge giusto una goccia per…) che mi ha inchiodato alle sue pagine.

Voto: 9/10

Plus

Ottimo l’intreccio. Visionario quanto basta per essere apprezzato.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 14 anni in su.

Incipit

Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa. Le linee severe della sua faccia s’indurirono. “Che cosa vuoi?”.

L’Ite Missa est

Baley sorrise, prese R. Daneel per il gomito e uscirono insieme, braccio sotto braccio.

Ex libro

Gli uomini erano disperati, e il confine tra l’amare frustrazione e il selvaggio bisogno di distruzione è spesso facilmente scavalcato.

Trama

New York è irriconoscibile: niente più torri e grattacilei, ma un’immensa metropoli coperta che non viene mai a contatto con l’aria, dove decine di milioni di uomini e donne brulicano come formiche sulle strade mobili. I robot stanno soffiando i posti di lavoro agli uomini a un ritmo sempre più preoccupante. E alle porte della città si stende Spacetown, la città degli spaziali dove tutto è lusso e ariosità, superba ostentazione. Uno dei tanti terrestri scontenti ammazza uno Spaziale e a risolvere l’intricata questione è chiamoato Lije Baley affiancato da un poliziotto di Spacetown che si scoprirà essere un robot…

Scheda del libro

Autore: Asimov, Isaac
Titolo: Abissi d’acciaio / Isaac Asimov ; nuova traduzione integrale e introduzione di Giuseppe Lippi
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1986
Descrizione fisica: 258 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar ; 1876
Oscar. Fantascienza ; 52
Numeri:    ISBN – 88-04-27688-6
Nomi: Asimov, Isaac
Lippi, Giuseppe <1953- >
Altri titoli collegati: [Titolo originale] The caves of steel
Classificazione:     813.54 – Letteratura americana in inglese. Narrativa. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Asimov sul quaderno di un bibliotecario

Isaac Asimov su wikipedia

Discutiamone insieme sul forum

435 lettura finita (20/V anno) – Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro d’Avenia


Biaca come il latte rossa come il sangue di Alessandro d'Avenia

Lettura di ottobre 2010

La storia è senza ombra di dubbio  commuovente. Allo stesso tempo suona come un “già sentito” molte volte. Non mi convince il modo in cui è scritto: ho in mente il giovane Holden con il suo stile sgarrupato e Salinger, come storia scritta da un adolescente, mi è parso più credibile. Bianca come il latte, rossa come il sangue, mi è sembrato un diario scritta da un trentenne ancora adolescente. Un libro di buoni sentimenti e tagliato perfettamente per il cinema. Non per niente l’autore è uno sceneggiatore…

Voto: 7,5/10

Plus

Sentimentalmente valido.

Minus

A mio parere troppo lungo.

Quale lettore?

Adolescenti, pubblico femminile.

Incipit

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il fosglio in bianco, avere un capello bianco….

L’Ite Missa est

Inguaribilmente prof, il Sognatore.

Trama

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Scheda del libro

Autore: D’Avenia, Alessandro
Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue : romanzo / Alessandro D’Avenia
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2010
Descrizione fisica: 254 p. ; 23 cm.
Nomi: D’Avenia, Alessandro

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Alessandro d’Avenia

Discutiamone insieme sul forum

430 lettura finita (15/V anno) – Il segreto di Luca di Ignazio Silone


 

Il segreto di Luca di Ignazio Silone

 

Lettura di ottobre 2010

Alla fine lo si può considerare un noir. Un morto, un colpevole innocente, una verità da scoprire, il tutto firmato da Silone. Diceva giusto Camus “è radicalmente legato alla sua terra, eppure è talmente europeo”. Non lo erano forse anche Pirandello e Deledda? E non lo è anche Fo?

Voto: 9/10

Plus

Scritto alla Silone, cioè molto bene.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Io lo lascerei ad un pubblico adulto. Non so quanto possa piacere a dei giovanissimi della scuola dell’obbligo.

Incipit

Con passo lento, ma regolare, il vecchio salì l’ultimo tratto della ripida e rocciosa scorciatoia. Dove questa si ricongiungeva con la strada rotabile, sopra un piedistallo di pietra si ergeva una grande croce di ferro.

L’Ite Missa est

“E non mi resta molto da vivere”.

Trama

Pubblicato nel 1956, il romanzo è la storia intricata di un amore impossibile, ricostruito a quattro decenni di distanza. Luca Sabatini è un popolano di Cisterna dei Marsi che torna in paese, graziato dopo quarant’anni di carcere per una condanna per omicidio, in seguito alla confessione in punto di morte del vero colpevole. Mentre i compaesani sono sgomenti alla notizia, s’interessa al caso Andrea Cipriani, un politico giunto in paese in cerca di voti, che non riesce a spiegarsi perché Luca in tanti anni abbia subito il carcere nonostante la propria innocenza. Ricostruendo la vicenda grazie all’aiuto di Don Serafino, Andrea viene a sapere che Luca doveva sposarsi con una ragazza di nome Lauretta ma che il matrimonio andò a monte perché non l’amava, mentre nutriva una forte passione per Ortensia, una donna sposata. Quel che non si riesce a ricostruire è dove Luca abbia trascorso la notte dell’omicidio. Sarà l’uomo a svelare il proprio segreto: quella sera, prima di recarsi dalla famiglia di Lauretta a fissare la data delle nozze, era stato a casa d’Ortensia, che gli aveva dato, con un abbraccio, prova del proprio amore. Disperato, in preda ai sensi di colpa, Luca giunse in lacrime da Lauretta per confessarle che non voleva renderla infelice e dunque non poteva sposarla. Convinto che la sua vita fosse finita, l’uomo aveva vagato in cerca di un luogo adatto per suicidarsi per tutta la notte, ma non c’era riuscito per una serie di imprevisti. Quando lo arrestarono, non oppose resistenza e non volle svelare la verità su quella notte, per preservare l’onore della donna che tanto amava. Solo quando seppe che Ortensia aveva lasciato il marito, chiese la grazia.

Scheda del libro

Autore: Silone, Ignazio
Titolo: Il segreto di Luca / Ignazio Silone
Pubblicazione: \Milano! : Mondadori, 1989
Descrizione fisica: 198 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar narrativa ; 91
Nomi: Silone, Ignazio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Il segreto di Luca su Wikipedia

Ignazio Silone

Silone su Il Quaderno

Discutiamone insieme sul forum

423 lettura finita (8/V anno) – La scoperta dell’alfabeto di Luigi Malerba


La scoperta dell'alfabeto di Luigi Malerba

Lettura di ottobre 2010

In questo libro trionfa l’ignoranza e il vero sconfitto è il buon senso. Sono una serie di racconti con al centro la vita contadina ormai scomparsa (all’epoca dell’uscita del romanzo sulla via dell’estinzione). Sembra quasi un proseguimento, opacizzato, del ciclo dei vinti di verghiana memoria. La cocciutagine dei protagonisti fa venire fin il nervoso :-). Miglior racconto “La difesa della lingua”.
Voto: 8,5/10

Plus

I personaggi, la bella ricostruzione della mentalità contadina.

Minus

Pessima l’edizione della Mondadori che ho avuto sottomano.

Quale lettore?

Dai 20 in su…

Incipit

Al tramonto Ambanelli smetteva di lavorare e andava a sedersi a casa con il figlio del padrone perché voleva imparare a leggere e a scrivere. “Cominciamo dall’alfabeto,” disse il ragazzo che aveva 11 anni. “Comiciamo dall’alfabeto”.

L’Ite Missa est

Laggiù in basso si vedeva la casa del perlaro dove aveva abitato Ambanelli, e i campi abbandonati coperti dall’erba tenera di primavera, verde come il mare.

Trama

La scoperta dell’alfabeto è il ritratto di una piccola comunità di contadini che vivono in un minuscolo triangolo di terra sull’Appennino parmigiano; negli anni della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana. I luoghi della vicenda hanno nomi che corrispondono a quelli delle carte geografiche, e i tempi sono quelli, ben riconoscibili, di una storia d’Italia molto precisa. Ma questi contadini sembra che scappino via dalla terra, sembra che non vivano nella storia; i piccoli fatti della loro vita sono li lì per diventare una fiaba — come le galline di uno dei racconti, che “imparano a volare”. Un libro divertente, in cui i risvolti comici, umoristici, grotteschi prevalgono; un libro che invoglia a, molte ricerche su certe tecniche agricole, su certi costumi, sui rapporti fra lingua e dialetto.

Scheda del libro

Autore: Malerba, Luigi <1927-2008>
Titolo: La scoperta dell’alfabeto / Luigi Malerba
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Milano : Bompiani, c1963, stampa 1971
Descrizione fisica: 179 p. ; 21 cm
Collezione: I delfini ; 245
Nomi:     Malerba , Luigi <1927-2008>
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Luigi Malerba

Discutiamone insieme sul forum

422 lettura finita (7/V anno) – Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti di Piero Chiara


Il Capostazione di casalino di Piero Chiara

Lettura di settembre 2010

Divertente, ironico, di facile lettura. Uno spaccato di personaggi che Chiara qui abbozza e, poi, svilupperà nei suoi romanzi. Un sunto della provincia che lo scrittore ama raccontare.
Voto: 8,5/10

Plus

I personaggi, le ambientazioni.

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 16 in su… e in particolare per i nostalgici di un’Italia di provincia che non c’è più (o è in via d’estinzione).

Incipit

Da quando, una decina d’anni or sono, un mio amico dentista era stato con la moglie a Copenhagen, avevo deciso di non mettere mai piede in quella città. Il dentista mi aveva raccontato d’una specie di Giardino dell’Eden, chiamato Tivoli, un immenso parco di divertimenti sul genere del Prater di Vienna o di Disneyland, che aveva giudicato una delle sette meraviglie della terra.

L’Ite Missa est

“Ho saputo” risposi “mi spiace per il mio povero amico, ma se così era scritto…”

Trama

Sedici racconti che, visti da vicino, rivelano una straordinaria varietà di temi, di ambienti, di figure, e visti da lontano danno una sensazione insolita di unità. Dal tema inesauribile dell’inganno a quello dell’amore tra persone divise dagli anni, è tutto un fiorire di situazioni comico-patetico-grottesche e di personaggi indimenticabili. Giocando su diversi registri, la memoria storica e la nostalgia personale, l’aneddoto malizioso e piccante e lo scorcio di costume, Chiara ottiene una affabile continuità narrativa, grazie anche alla presenza di due “quinte” che sono una costante della sua produzione: il senso malinconico della labilità del tempo e la voce della Storia, alla quale non sfugge, neppure un piccolo lempo di provincia italiana.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti / Piero Chiara
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1986
Descrizione fisica: 265 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 86-821
Nomi: Chiara , Piero
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Piero Chiara nel Quaderno

Piero Chiara

Discutiamone insieme sul forum

414 lettura finita (77/IV anno) – Il quartiere di Vasco Pratolini


Bookmark and Share

Il quartiere di Vasco Pratolini

Lettura di settembre 2010

Prima volta di Pratolini sotto i miei occhi. Bella narrazione, stile pacato, spunti cinematografici, ambientazione realistica come i personaggi. Viaggio in una Firenze che non c’è più. Un mondo che si difende dall’avanzamento della modernità, vista qui con occhio critico, ma con lo spirito rassegnato a soccombere.
Voto: 8/10

Plus

Bella scrittura, convincenti i personaggi e l’ambiente.

Minus

Nulla.

Quale lettore?

Per gli amanti della buona narrativa, ricca di spunti e lenta nel suo svolgersi.

Incipit

Noi eravamo contenti del nostro quartiere. Posto al limite del centro della città, il Quartiere si estendeva fino alle prime case della periferia, là dove cominciava la via Aretina, coi suoi orti e la sua strada ferrata.

L’Ite Missa est

“Anche l’aria e il sole sono cose da conquistare dietro le barricate”.

Trama da wikipedia

Ambientato nel rione popolare di Santa Croce a Firenze negli anni intorno al 1935, “Il Quartiere” coglie un gruppo di ragazzi e ragazze nel passaggio dall’adolescenza alla prima giovinezza e ne racconta le vicende d’amore e d’amicizia. I protagonisti, nell’intreccio di affetti che li unisce, sono posti tutti sullo stesso piano, senza che l’esperienza di nessuno di essi venga mai privilegiata: ne risulta un vero e proprio romanzo corale in cui Pratolini fonde il memorialismo e il tono lirico e intimistico delle sue prime opere con un interesse più prettamente civile, perfino politico (il libro venne scritto nel 1943-44, quando l’autore prendeva parte attiva alla Resistenza), per approdare a una dimensione narrativa più ampia.
Scheda del libro

Autore: Pratolini, Vasco
Titolo: Il quartiere / Vasco Pratolini
Edizione: 32. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2001
Descrizione fisica: 200 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar narrativa ; 2
Note Generali: Nell’occh.: Scrittori del Novecento
Numeri: ISBN – 88-04-46030-X
Nomi:  Pratolini, Vasco

Collegamenti utili per capire meglio il libro

399 lettura finita (62/IV anno) – Io, Robot di Isaac Asimov


Io Robot di Isaac Asimov

Lettura di agosto 2010

Dopo tanti salti nel passato, ogni tanto, con la macchina del tempo fornita dalla lettura mi lancio nel futuro. Futuro non lontanissimo visto che nel romanzo si trovano date molto vicine a questo 2010. Asimov immaginava un inizio 2000 certamente più futuristico. Non è tra i migliori del maestro della fantascienza, ma e’ comunque piacevole. Fa impressione sapere che i racconti sono stati scritti in un’epoca in cui tutto ciò era veramente scienza fantasiosa. L’unica cosa stridente è quell’essere attaccati ai “nastri di registrazione”… solo elemento che può datare l’opera.

Voto: 8,5/10

Incipit

Avevo riletto i miei appunti e non ne ero soddisfatto. Avevo trascorso tre giorni alla U.S. Robots, ma avrei ottenuto lo stesso risultato se fossi rimasto a casa a consultare L’Enciclopedia Terrestre. Susan Calvin era nata nel 1982 e quindi aveva settantacinque anni.

Trama

Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle “macchine pensanti” e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.

Scheda del libro

Autore: Asimov, Isaac
Titolo: Io, robot / Isaac Asimov ; traduzione di Roberta Rambelli
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 250 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar ; 434
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 745116
Nomi: Asimov, Isaac
Rambelli, Roberta
Altri titoli collegati: [Titolo originale] I, robot
Classificazione:     823.91 – NARRATIVA IN LINGUA INGLESE. SEC. 20

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Asimov sul quaderno di un bibliotecario

Isaac Asimov su wikipedia

Il Film

Discutiamone insieme sul forum

398 lettura finita (61/IV anno) – Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino


Bookmark and Share

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Lettura di agosto 2010

Un libro da dieci. Il mio rapporto con Calvino è andato in crescendo: mi era piaciuto abbastanza Marcovaldo, un poco di più Il cavaliere inesistente, molto questo libro. E’ difficile raccontare con dolcezza argomenti così impegnativi e tragici eppure Calvino vi riesce; pure con un finale, tuttosommato, consolatorio. Un’altra lettura, sarebbe bello, da far apprezzare fin da giovanissimi aldilà dell’obbligo scolastico. Lo inserirò nello scaffale dei giovani lettori. Bello tutto.

Voto: 10/10

Incipit

Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasenti le pareti fredde, tenute discoste a forza d’arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico. Scendendo diritti, i raggi del sole, giù per le finestre messe qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano piantati dentro penstole ai davanzali, e sottovesti stese appese a corde; fin giù al selciato, fatto a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l’orina dei muli.

Trama da anobii

Pubblicato nel 1947, Il sentiero dei nidi di ragno è il romanzo d’esordio di Italo Calvino. Protagonista è un ragazzino, Pin, che vive in un clima di privazioni e confusione, nel periodo della Resistenza. Avendo rubato una pistola a un soldato tedesco, Pin decide di nasconderla in un sentiero sperduto, per lui quasi magico, dove i ragni fanno il nido. Il bambino entra poi in un gruppo di partigiani, ognuno con la sua storia e un indistinto, personale ideale da seguire. Il sentiero dei nidi di ragno è un romanzo di iniziazione alla vita, caratterizzato da un forte realismo, al quale s’intrecciano i fili del meraviglioso, del fantastico e del fiabesco. Una peculiarità stilistica che diventerà il tratto distintivo di Calvino negli anni della maturità

Ex libro

Vedi, se l’avessi saputo, da giovane mi sarei messo nei politici anch’io. Perché a fare i reati comune non si risolve niente e chi ruba poco va in galera e chi ruba tanto ha le ville e i palazzi. (Capitolo 4)

Scheda del libro

Autore: Calvino, Italo
Titolo: Il sentiero dei nidi di ragno / Italo Calvino ; presentazione dell’autore
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1993
Descrizione fisica: LXI, 159 p. ; 19 cm
Note Generali: Nell’occhietto: Opere di Italo Calvino
Numeri: ISBN – 88-04-37591-4
ISBN – 9788804375913
Nomi: Calvino , Italo
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Italo Calvino

Il sentiero su wikipedia

La resistenza in Italia

Discutiamone insieme sul forum

Lettura non finita – Capitani coraggiosi di Rudyard Kipling


Bookmark and Share

Rudyard Kipling

Lettura di luglio 2010

Ho resistito una sessantina di pagine. Poche? Tante? Non sono riuscito a trovarlo interessante. Mi e’ mancata la voglia e la curiosità di andare avanti: lentissimo e noioso. Insomma meglio lasciarlo in libreria.

Vot: 4/10

Incipit

La porta di sopravvento del salone per fumatori era aperta sulla nebbia dell’Atlantico del Nord, e il grande piroscafo rollava e beccheggiava, facendo suonare la sirena per segnalare la sua presenza alla flottiglia dei peschereggi.

Trama da wikipedia

Harvey Cheyne è un arrogante ragazzino di quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane. Già dalla sua età ha tutto quanto si possa desiderare, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore.

Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, il ragazzo cade dalla nave. Viene salvato da una barca di pescatori che stava lavorando nelle vicinanze, la We’re Here, sotto la guida di Disko Troop, burbero capitano. Lì impara a conoscere e apprezzare la lealtà e la solidarietà degli uomini di mare, uomini di poche parole ma di grande coraggio e abilità. A poco a poco diventa parte attiva di essa, tant’è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo e nasce così uno stretto legame tra l’equipaggio, composto dal burbero capitano, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l’ex soldato Tom Platt, Zio Salters e il suo misterioso amico Pennsylvania Pratt divenuto folle dopo aver perso tutta la famiglia in un’ alluvione e il silenzioso cuoco afro-gaelico, e il giovane Harvey; così il ragazzo si ritrova ad essere felice di ricevere 10 dollari e mezzo al mese per il faticoso lavoro di pesca svolto durante la navigazione e a gioire di ogni piccolo successo e ogni nuova lezione. È aiutato anche da Dan, mozzo di bordo e figlio di Disko Troop, dal quale riesce, quasi subito, ad ottenere la stima.

Il ragazzino viziato diventa così un giovane consapevole ed un perfetto marinaio e tornato sulla terraferma sbalordirà i genitori per la maturità acquisita in mare.

Scheda del libro

Autore: Kipling, Rudyard
Titolo: Capitani coraggiosi / Rudyard Kipling ; traduzione di Adriana Dell’Orto ; illustrazioni di Gian Luigi Coppola
Edizione: [Ed. integrale]
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1985
Descrizione fisica: 177 p. : ill. ; 23 cm. [[I
Collezione: I libri da leggere
Numeri: ISBN – 88-04-26219-2
Nomi: Kipling, Rudyard
Dell’Orto, Adriana
Coppola, Gian Luigi
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Captains courageous
Soggetti: ROMANZI E RACCONTI
Classificazione: 823.8R – NARRATIVA INGLESE. 1837-1900. Per ragazzi

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Rudyard Kipling

Il film

Discutiamone insieme sul forum