Vi verrà voglia di rileggere “I Promessi sposi”


La copertina provvisoria del volume

La copertina provvisoria del volume

Il Volume uscirà a febbraio per i tipi della Gemini Grafica Editrice.

Per capire quanto “I promessi sposi” abbiano influenzato la letteratura italiana sarebbe sufficiente leggere, anche distrattamente, i romanzi di fine ottocento: nel bene e nel male lo citano pressoché tutti. Il dibattito attorno al noto romanzo, poi, non si è sopito nemmeno ai giorni nostri.

Giuseppe Bindoni, profondo estimatore del Manzoni, va oltre la critica e, della storia manzoniana, ne fa una scienza; scomponendo il testo dello scrittore milanese, ricostruisce, nei più piccoli particolari, l’ambiente geografico che ha ispirato il Lisander.

Qual era il vero paese di Renzo e Lucia? Dov’era ubicato il castello dell’innominato? Com’era fatta la casa di Agnese? E la stradetta dei Bravi? Giuseppe Bindoni, ci svela le vie, i borghi e persino le abitazioni in cui hanno vissuto i protagonisti del celebre romanzo.

Un piacevolissimo viaggio a piedi con i Promessi Sposi per le tortuose vie alle falde del Resegone.

L’uscita del secondo volume, dedicato ai luoghi dell’esilio (Milano e il Bergamasco), è prevista per il mese di giugno 2014.

L’autore

Giuseppe Bindoni (Treviso 1852-1931) laureato in lettere, trascorre la sua vita dedicandosi all’insegnamento. Professore titolare di lingua italiana, geografia, storia, diritti e doveri dei cittadini, intervalla all’insegnamento approfonditi studi sul Manzoni su cui scrive opuscoli, trattati, libri.

Collana: Classici di Lombardia
pp. 300 – brossura
ISBN: 978-88-97742-36-4
prezzo di copertina: 16,90 €

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La mezza maratona di Padre Cristoforo


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Nel sesto capitolo dei promessi sposi, Padre Cristoforo va in missione al palazzotto di don Rodrigo. La gita gli costò una discreta camminata.

Il padre Cristoforo fino allora aveva fatto: due miglia dal convento alla casa di Lucia, e altre due per il ritorno; poi quattro dal convento al palazzotto, quasi otto miglia in tutto; e ne farebbe ora altre cinque: tre dal palazzotto a Olate, e le due da Olate al convento; tredici miglia tutto sommato; pari, povero vecchio, a ventitré chilometri incirca.

L’attenta misurazione è opera di GIUSEPPE BINDONI – TOPOGRAFIA DEL ROMANZO I PROMESSI SPOSI