506 lettura finita (7/VI anno) – I Sumeri di Helmut Uhlig


I Sumeri di Helmut Uhlig

Lettura di dicembre 2011

Per un’intricata serie di eventi, mi era venuta voglia di riscoprire un po’ di storia antica. Volevo concentrarmi, in particolare, sul medio oriente. Cercando nella mia biblioteca è saltato fuori questo libro di Uhlig. Una lettura semplice, non tecnica (per fortuna) e sufficiente per togliermi lo sfizio. Qualche immagine in più e una traduzione più curata non avrebbero disturbato.

Voto:  8/10

Plus

Il carattere divulgativo

Minus

La traduzione italiana. L’uso dei sinonimi pare, quasi, non fosse stato ancora inventato 🙂

Quale lettore

Il lettore curioso.

Descrizione

I sumeri erano, intorno al 2800 a.C., la prima grande civiltà dell’umanità in Mesopotamia, fra il Tigri e l’Eufrate. Dalle genti semitiche degli accadi, dei babilonesi e degli assiri, essi si distinguono soprattutto per lo scarso interesse alle conquiste militari. Il loro contributo alla storia universale non consiste nella fondazione di un grande impero: i sumeri immigrati in Mesopotamia arginano i fiumi, ne convogliano le acque nei campi per mezzo di canali, innalzano i primi grandi templi e inventano, contemporaneamente agli egizi, la scrittura. Essi “inventano” inoltre quasi tutti i temi e i motivi dell’arte e della poesia che si svilupperanno in seguito in Asia Anteriore.

Scheda del libro

Autore principale: Uhlig, Helmut
Titolo: I sumeri / H.Uhlig
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1981
Descrizione fisica: 282 p.,16 p. di tav. : ill. ; 23 cm
Collezione: Storia delle civilta
Nomi: [Autore] Uhlig, Helmut

Collegamenti utili per capire meglio il libro

I Sumeri

Il sito CNR dell’Iraq Museum (molto bello)

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497 lettura finita (70/V anno) – Octopussy di Ian Fleming


Octopussy di Ian Fleming

Lettura di agosto 2011

Odio, solitamente, questo genere di romanzo. Ian Flemin, tuttavia, sopravvive nelle mie letture. Sarà perché sono affezionato al Bond cinematografico? Racconti, piuttosto brevi, nemmeno molto movimentati. Comunque qualche ora di letteratura molto leggera. Come l’anguria: estivo.

Voto:  7,5/10

Incipit

“Sai cosa ti dico?” disse il maggiore Dexter Smythe al polpo. “Oggi, se ce la faccio, avrai un pranzetto coi fiocchi”.

Ite missa est

“… E a mio modo di vedere, ciò è più che sufficiente. Andiamo”.

Plus

La copertina :-).

Minus

Lo spessore letterario… scarso.

Quale lettore

Il Bondiano convinto.

Trama

Dexter Smythe è un ex ufficiale fuciliere della marina britannica che trascorre la sua pensione in Giamaica dopo due infarti.
Appassionato di pesca, si immerge nelle calde acque per cercare di intrappolare un polpo gigante che chiama affettuosamente Pussy. Però lo tormenta il pensiero della visita che ha ricevuto nella stessa mattina dal comandante James Bond.

Contenuto da Wikipedia.

  1. “Octopussy” (“Octopussy”), inizialmente pubblicato sulla rivista Playboy nei mesi di marzo ed aprile del 1966.
  2. “Di proprietà di una signora” (“The Property of a Lady”), scritto da Fleming per la rivista della case d’aste Sotheby’s e successivamente pubblicato su Playboy del gennaio 1964.
  3. “Il lume dell’intelletto” (“The Living Daylights”), apparso originariamente sul The London Sunday Times del 4 febbraio 1962.

Scheda del libro

Autore:    Fleming, Ian <1908-1964>
Titolo:    Octopussy / Ian Fleming
Pubblicazione:    Milano : Garzanti, 1970
Descrizione fisica: 144 p. ; 18 cm
Collezione: I Garzanti ; 258
Note generali: Contiene, in trad. italiana: Octopussy ; The property of a lady ; The living daylights
Trad. E. Cicogna
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 713141

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Ian Fleming

Fleming su IL QUADERNO

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480 lettura finita (53/V anno) – La storia di San Michele di Axel Munthe


La storia di San Michele di Alex Munthe

Lettura di aprile 2011

Questo romanzo aveva tutte le caratteristiche per non essere letto (da me): avrei trovato poco interessante l’argomento (tranne quello archeologico), il periodo d’ambientazione (ne prediligo altri) e la biografia del protagonista (che è poi, quasi, storia della medicina di quegli anni). Eppure l’ho letto velocemente, con interesse e alla fine il voto è 10 e lode. Ad “incantarmi” le atmosfere di Capri, il fascino della rovina (intesa come reperto storico) ed il punto di vista del personaggio principale (una sorta di “santone”) circa l’alta società della sua epoca.  Consigliatissimo.

Voto: 10/10 e tanta lode

Incipit

Dalla barca a vela di Sorrento saltai sulla piccola spiaggia. Sciami di ragazzi giocavano fra i battelli rovesciati o bagnavano nella schiuma i corpi di lucido bronzo, e vecchi pescatori, con rossi berretti frigi, accomodavano le rete davanti ai capannoni delle barche.

Ite missa est

Ero morto, e non lo sapevo.

Plus

Paesaggi: nord sud non fa differenza. Sembra di essere lì.

Minus

La lunghezza, forse.

Quale lettore

Un lettore non alle prime armi.

Trama

In una Capri dove l’incanto luminoso della natura prende risalto dalla penombra segreta della storia e del mito, Axel Munthe, medico di fama internazionale, trova il proprio luogo di elezione, la terra dove costruire San Michele, la splendida casa in cui potrà essere pienamente se stesso. La storia di San Michele, scritta su consiglio di Henry James in un momento doloroso per l’autore ormai anziano e malato agli occhi, racconta l’impegnativa e gioiosa realizzazione di un sogno. Munthe parla di sé e dei suoi tempi, rievoca un’Europa cancellata dalla guerra, testimonia il drammatico nascere di un nuovo mondo, e coglie con straordinaria semplicità il legame che intreccia ogni esistenza alle altre in un fluire di vita tra uomini, animali e luoghi. Nel suo rifugio può consapevolmente ripercorrere i propri ricordi e attingere a quella fonte della saggezza che sgorga “nel nostro proprio suolo, tra i profondi abissi dei nostri solitari pensieri e sogni”.

Scheda dei libri

Autore: Munthe, Axel
Titolo: La storia di San Michele / Axel Munthe
Edizione: 2.ed
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2010
Descrizione fisica: 439 p. ; 21 cm.
Collezione: Elefanti bestseller
Numeri:    ISBN – 9788811694380
Nomi: Munthe , Axel
Altri titoli collegati: [Titolo originale] The story of San Michele
Classificazione:     823.912 – NARRATIVA INGLESE, 1900-1945
Collegamenti utili per capire meglio il libro

Axel Munthe

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471 lettura finita (55/V anno) – La morte di Ivan Il’ic di Lev N. Tolstoj


La morte di Ivan Il'ic

Lettura di marzo 2011

Mi ha impressionato. Descrivere l’agonia non deve essere stata impresa semplice eppure Tolstoj ci riesce molto bene. Romanzo breve o racconto lungo di notevole spessore. Il decadere dell’uomo è graduale, incessante, con un ritmo letterario perfetto. Libro a angosciante con praticamente due soli personaggi: Ivan Il’ic e la morte.

Voto: 9/10

Incipit

Nel grande edificio del palazzo di giustizia, in una pausa del processo Mel’vinskj magistrati e procuratore si radunarono nello studio di Ivan Egorovich Sebek e cominciarono a discorrere del famoso caso Krasovskij.

Ite missa est

“… si distese e morì”.

Plus

Un romanzo giusto, proporzionato, con il ritmo perfetto al tema che tratta.

Minus

I nomi russi. Mi perdo tutte le volte.

Trama

Ivan Il’ic ha una vita soddisfacente, una buona carriera, una vita familiare e sociale apparentemente appagante. Nel nuovo appartamento di Pietroburgo, città in cui si è trasferito dopo una promozione, cade da uno sgabello, sistemando una tenda, e prende un colpo al fianco. Il dolore provocato dalla caduta diventa, nei giorni, sempre più forte e tutte le cure si rivelano inutili. Il pensiero della morte gli fa riconoscere la falsità della sua vita, di chi lo circonda, dei suoi apparenti successi. L’unica persona che gli sa stare vicino è un giovane servo che lo assiste fino alla terribile agonia. Morente, capisce che così libererà, prima che se stesso, gli altri dalla sofferenza e con questo pensiero muore sereno.

Scheda dei libri

Autore: Tolstoj, Lev Nikolaevic
Titolo: La morte di Ivan Il’ic / Lev Nikolaevic Tolstoj
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1981
Descrizione fisica: LIII, 86 p. ; 18 cm
Collezione: I grandi libri Garzanti ; 119
Note Generali: Trad. di Giovanni Buttafava
Nomi: Tolstoj , Lev Nikolaevic
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Smert? Ivana Il?ica

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Lev Tolstoj

La morte di Ivan Il’ic

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460 lettura finita (45/V anno) – Che succede a Clochemerle? di Gabriel Chevallier


Lettura di gennaio 2010

Terzo libro della saga di Clochemerle. Dopo “Peccatori di provincia” e “Babilonia”, questo terzo romanzo è forse il meno riuscito. Diverte comunque: boccacesco come i precedenti, forse, a mancare sono proprio gli spunti originali.

Voto: 7,5/10

Incipit

Clochemerle stava per muoversi e cambiare, da così a così. La causa di un rivolgimento tanto profondo, l’ultima che ci sarebbe aspettata in una regione vinicola, era – strano a dirsi – l’invasione dell’acqua.

Ite missa est

Aveva testé definito la funzione umanitaria di quella grande categoria sociale che sono i medici.

Trama

A Clochemerle, un paese di vignaioli, d’improvviso sgorgano sorgenti d’acqua termale. Onta? Occasione? Il nuovo dottorino del paese fiuta l’affare e, complici un clochemerlino immigrato in America e ritornato ricco sfondato, e il sindaco del paese nonché ministro della repubblica, mettono in piedi l’affare del secolo… Tutto è lecito pur di arrivare alla meta.

Scheda del libro

Autore: Chevallier, Gabriel
Titolo: Che succede a Clochemerle ? / Gabriel Chevallier
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1976
Descrizione fisica: 462 p. ; 18 cm.
Collezione: I Garzanti
Note Generali: Trad. R. Prinzhofer
Numeri: Bibliografia Nazionale – 78-788
Nomi: Chevallier, Gabriel
Prinzhofer, Renato
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Clochemerle-les-bains .
Classificazione:     847.9 – SATIRA E UMORISMO FRANCESE. 1900-

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Gabriel Chevallier in lingua inglese

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400 lettura finita (63/IV anno) – Venere privata di Giorgio Scerbanenco


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Venere privata di Giorgio Scerbanenco

Lettura di agosto 2010

Una lettura di quelle che io definisco di alleggerimento. Assieme a Macchiavelli e De Angelis, mostro sacro del giallo italiano. Nasce con Venere privata il “mito” di Duca Lamberti che diventerà protagonista di diversi romanzi e film. L’apertura del romanzo spiazza: l’eroe di turno ha un recenstissimo passato che sconcerta (oggi un po’ meno, ma nel ’76 decisamente di più). La narrazione cattura.

Voto: 8/10

PLUS

Scrittura scorrevole, ambientazione milanese (gli abitanti della città si trovano a casa e hanno modo di rivivere la metropoli com’era), buon ritmo. Sangue sì!, ma con moderazione. Adatto a chi non ama il giallo pulp.

MINUS

La gran quantità di personaggi al “limite”: da sicuramente l’idea del mondo sommerso in cui si svolge il romanzo, ma, a mio giudizio, decisamente troppi.

Quale lettore?

Dai 15 – 16 anni in su. Per chi vuole avvicinarsi al giallo senza troppa cruenza. Per i milanesi (e non) nostalgici degli anni 70.

Incipit

Dopo tre anni di carcere aveva imparato a passare il tempo coi mezzi più semplici, solo che per i primi dieci minuti fumò una sigaretta senza pensare ad alcun gioco, ma quando buttò il mozzicone sulla ghiaietta del viale pensò che il numero dei sassolini dei viali e vialetti nel giardino, era un numero finito.

Ex Libro

Arrivò in via dei Giardini e trovò da parcheggiare la Giuletta comodamente perché in quei roventi giorni di agosto la metropoli non era giudicata più abitabile da un gran numero di cittadini che, chi sa perché, la trovavano abitabile con la nebbia, lo smog e la neve. (Capitolo 1, 5)

Oggi ci sono i banditi con l’ufficio legale a latere, imbrogliano, rubano, ammazzano, ma hanno già studiato la linea di difesa con i loro avvocati nel caso fossero scoperti e processati e non vengono mai puniti abbastanza. Vogliono che gli altri stiano alle regole, ma loro non ci vogliono stare (Capitolo 2, 2)

Trama

venere privata è il romanzo che ha fatto entrare Scerbanenco nel ristrettissimo numero dei grandi autori di Gialli. La patetica piccola venere di questa storia è “Alberta Radaelli, ventireè anni, commessa, trovata a Metanopoli, località Cascina Luasca… il cadavere è stato scoperto alle cinque e mezzo del mattino… abito celeste, capelli scuri ma non neri, occhiali rotondi…”. Le piccole dee della società dei consumi muoiono così, in un prato della periferia. Ed e’ quasi sempre inutile indagare. L’omertà salva gli sfruttatori. Per questo Duca Lamberti pensa che ogni volta che si trova un sfruttatore bisogna schiaccaiarlo. Più ne schiacci più ce ne sono, è vero, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso.

Scheda del libro

Autore: Scerbanenco, Giorgio
Titolo: Venere privata / Giorgio Scerbanenco ; prefazione di Luca Doninelli ; in appendice : Io, Vladimir Scerbanenko
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2001
Descrizione fisica: VIII, 252 p. ; 18 cm.
Collezione: Gli elefanti
Numeri: ISBN – 88-11-66856-5
Nomi: Scerbanenco, Giorgio
Doninelli, Luca

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giorgio Scerbanenco

Duca Lamberti

Scerbanenco e il cinema

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357 lettura finita (20/IV anno) – Carte segrete di Procopio


Procopio - Carte segrete

Lettura di aprile 2010

Il Bruno Vespa dell’impero Bizantino, un classico del gossip, una cronaca impietosa del regno di Giustiniano e signora. Per la veirtà sembra di leggere il Corriere o Repubblica dei giorni nostri… Tanto per dimostrare che nulla è cambiato.  Men che meno la classe politica.

Voto: 8,5/10

Incipit

Le cose accadute sin qui ai Romani in guerra, le ho raccontate sforzandomi di esporre chiaramente i fatti, collegandoli accuratamente con i tempi e i luoghi in cui si svolsero. E’ un metodo a cui non mi atterrò più d’ora in poi…

Trama

Concepito per una circolazione clandestina negli ambienti dell’opposizione al regime imperiale, questo pamphlet insolito e insolente trasmette un ritratto di Giustiniano e della sua corte che stravolge completamente il manifesto delle “Guerre”. Il rancore di Procopio, alto funzionario rimosso dai suoi incarichi, investe con violenza ogni aspetto della vita dell’imperatore, dalle umili origini della dinastia alla politica estera scriteriata e irresponsabile, dalle persecuzioni religiose al capriccio nel fomentare le beghe di corte. In una giostra di drammatico, stizzoso, velenoso e cupo, l’opera si risolve in uno spietato attacco al regime, che ribalta sistematicamente il panegirico della propaganda. Lo stile, ancorato ai modelli di Erodoto e Tucidide, è elegante e sostenuto, ma non disdegna incursioni nel comico e nello scabroso, come quando vengono messi alla berlina i lascivi costumi dell’imperatrice Teodora.

Scheda del libro

Autore: Procopius : Caesariensis
Titolo: Carte segrete / Procopio di Cesarea
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1981
Descrizione fisica: 159 p. ; 18 cm
Collezione: I grandi libri Garzanti
Nomi: Procopius : Caesariensis

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Procopio di Cesarea

L’opera in formato pdf

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354 lettura finita (17/IV anno) – Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta


Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta

Lettura di aprile 2010

Una bellissima lettura, delicata, ben scritta. Personaggi amabili, eccentrici al punto giusto, quella vivacità lessicale ben pensata che non sfocia mai nel volgare, ambientazione che si tocca. Un gioello che non può mancare nella biblioteca di un buon lettore.

Voto: 10/10

Incipit

Nel giugno 1969 due motivi, tanto fortunati quanto banali, indussero Mario Jiménez a cambiare mestiere. Primo, la sua disaffezione per le fatiche della pesca, che lo buttavano giù dal letto prima dell’alba, quasi sempre mentre sognava di audaci amroi impersonati da eroine ardenti simili a quelle che vedeva sullo schermo del cinematografo di San Antonio.

Trama

A San Antonio, in Cile, il giovane Mario Jmenez, ex pescatore, viene nominato postino dello sperduto villaggio di Isla Negra, con l’incarico di recapitare la posta al solo individuo che riceve corrispondenza in quel luogo dimenticato da tutti: il grande poeta Pablo Neruda. Tra i due, seppur lontanissimi per cultura e educazione, nasce un profondo legame di amicizia che condurrà Neruda a strane, e apparentemente poco poetiche avventure, per aiutare il giovane amico.

Scheda del libro

Autore: Skarmeta, Antonio
Titolo: Il postino di Neruda / Antonio Skarmeta
Edizione: 6. ed
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1994
Descrizione fisica: 121 p. ; 19 cm
Collezione: Gli elefanti
Note Generali: Trad. di Andrea Donati
Numeri: ISBN – 88-11-66820-4
Nomi: Skarmeta, Antonio
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Ardiente paciencia

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Antonio Skarmeta

Il Film

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353 lettura finita (16/IV anno) – Pianoforte vendesi di Andrea Vitali


Pianoforte vendesi di Andrea Vitali

Lettura di aprile 2010

Così così. Di Vitali ho letto opere migliori. Tuttavia rimane una gradevole lettura.  Scorrevole, bell’atmosfera. Tuttavia un po’ (molto) stringato. Lo definirei più racconto che romanzo. Romanzo lo è diventato probabilmente per necessità editoriali.

Voto: 7,5/10

Incipit

C’è una sola stella in cielo, per il resto nuvolaglia. Presto sparirà anche quella sola. Però non dà l’idea di voler piovere o nevicare. Il pianista scende dal treno che proviene da Sondrio. Una volta sul marciapiede guarda in su.

Trama

È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende “il Pianista” – così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: “Pianoforte Vendesi”. Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare… “Pianoforte Vendesi” è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c’è un’intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po’ magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l’eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di “Pianoforte Vendesi”, Andrea Vitali rende omaggio alla sua città.

Scheda Bibliografica

Autore: Vitali, Andrea <1956- >
Titolo: Pianoforte vendesi / Andrea Vitali
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2009
Descrizione fisica: 88 p. ; 20 cm.
Collezione: Narratori moderni
Numeri: ISBN – 9788811686057
Nomi: Vitali, Andrea <1956- >
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

329 lettura finita (61/III anno) – Almeno il cappello di Andrea Vitali


Almeno il cappello di Andrea Vitali

Almeno il cappello di Andrea Vitali

Lettura di luglio 2009

Gustosissima lettura, proprio adatta al periodo estivo. Comiche avventure e disavventure attorno al nascente e sfortunato corpo musicale di Bellano. Il maestro Geminazzi non demorde nemmeno di fronte all’evidenza più evidente ma… La lettura è veloce e scorrevole. La brevità dei capitoli di Vitali aiuta a proseguire velocemente e ed un certo punto non si può fare a meno di correre incontro al colpo di scena finale…

Voto: 8/10

Incipit

La domenica 9 ottobre 1927 Mussolini inaugurava a Roma la prima mostra del grano. il giorno dopo, lunedì, Evelinfo Nasazzi, a dervio, metteva sottoterra Animella Carlini, quarantasi anni, la sua prima moglie.

Trama

Ad accogliere i viaggiatori che d’estate sbarcano sul molo di Sellano dal traghetto Savoia c’è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l’intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a metter d’accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze – assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri – può forse portare verso Sellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull’altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. “Almeno il cappello” racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell’impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s’inventa un’altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori.

Scheda del libro

Autore: Vitali, Andrea <1956- >
Titolo: Almeno il cappello / Andrea Vitali
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2009
Descrizione fisica: 405 p. ; 22 cm.
Collezione: Narratori moderni
Numeri: ISBN – 9788811686064
Nomi: Vitali , Andrea <1956- >
Soggetti: Bande musicali – Bellano
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

Collegamenti per capire meglio il libro

Andrea Vitali su Il quaderno di un bibliotecario

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314 lettura finita (46-III anno) – La modista di Andrea Vitali


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Lettura del gennaio 2008

Nonostante il finale  (si risolve tutto troppo in fretta e quasi a caso) mi sono divertito un sacco. Un sorriso a pagina. Simpatici i personaggi, tremenda la modista, bella l’ambientazione. Poco furbi coloro che si ritengono furbissimi, davvero stupidi gli stupidi. Insomma se volete farvi due risate con un libro ben scritto, non perdetelo.

Voto:9/10

Incipit

La guardia noturna Firmato Bicicli entrò all’Osteria del Ponte. Mancavano pochi minuti alle ventuno, ora in ui attaccava il lavoro. Appoggiato il gomito al bancone, ordinò il solito caffè. “Con schizzo di cognac”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.

Nella notte hanno tentato un furto in comune, ma la guardia Firmato Bicicli non ha visto nulla. Invece, quando al gruppetto dei curiosi accorsi davanti al municipio s’avvicina Anna Montani, il maresciallo Accadi la vede, eccome: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l’acquolina in bocca. Da quel giorno Bicicli avrà un solo pensiero: acciuffare i ladri che l’hanno messo in ridicolo e che continuano a colpire indisturbati. Anche il maresciallo Accadi, da poco comandante della locale stazione dei carabinieri, da quel momento ha un’idea fissa. Ma intorno alla bella modista e al suo segreto ronzano altri mosconi: per primo Romeo Gargassa, che ha fatto i soldi con il mercato nero durante la guerra e ora continua i suoi loschi traffici; e anche il giovane Eugenio Pochezza, erede della benestante signora Eutrice nonché corrispondente locale della “Provincia”. Il romanzo è centrato su una protagonista femminile vitale, ambiziosa e sensuale, un po’ furba e un po’ ingenua. Intorno al suo frequentatissimo atelier, tra cognac doppi e partite a scala quaranta, si muove e si agita tutto il paese: dal sindaco Balbiani con il segretario comunale Bianchi, giù fino al trio di giovinastri composto dal Fès, dal Ciliegia e dal Picchio, passando per l’appuntato Marinara, che deve rimediare alle distrazioni del superiore, e poi le misteriose titolari della farmacia Gerbera e Austera Petracchi, la cuoca di casa Pochezza e sua figlia Ersilia, lo spazzino Oreste e il messo Milico…

Scheda del libro

Autore: Vitali, Andrea <1956- >
Titolo: La modista : un romanzo con guardia e ladri / Andrea Vitali
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2008
Descrizione fisica: 385 p. ; 22 cm.
Collezione:  Narratori moderni
Numeri:    ISBN – 9788811685746
Nomi: Vitali , Andrea <1956- >
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Vitali sul quaderno di un bibliotecario

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311 lettura finita (43/III anno) – Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali


Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali

Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali

Lettura del gennaio 2009

Scrittura piacevole, capitoli brevi che non stancano, storia tragica e divertente allo stesso tempo, paesaggio lacustre tutto da immaginare attraverso le descrizioni dell’autore. Libro che si legge molto velocemente e con un perenne sorriso sulle labbra.

Voto: 8,75/10

Incipit

I cani presero la peste della lepre poco sotto il roccoletto di Noceno. La Kimba, una segugia tutta orecchie, guaì, gli altri la seguirono. Il proprietario dei cani, l’offelliere Agostino Airoldi, era impalato allo sbocco del sentiero per Noceno.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.

Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c’è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c’è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c’è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c’è la passione del Selva per un’altra carne, un’esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una “Dinasty” di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d’amarezza, dove le donne – Ortelia e Cirene, ma non solo loro – sono le vere protagoniste.

Scheda del libro

Autore: Vitali, Andrea <1956- >
Titolo: Il segreto di Ortelia / Andrea Vitali
Edizione: 2. rist
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2007
Descrizione fisica: 159 p. ; 22 cm.
Collezione: Narratori moderni
Numeri: ISBN – 9788811686026
Nomi:  Vitali, Andrea <1956- >

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Vitali sul blog

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201 lettura finita (71/II anno) – Solo per i tuoi occhi di Ian Fleming


Ian Fleming

Inizio lettura 22 febbraio 2008 – Termine lettura 24 febbraio 2008

Raccolta di brevi racconti con James Bond protagonista. Sono storie lontane dallo 007 cinematografico, ambientazione esotiche, tensione ma non troppa e in un paio di storie Bond è più spettatore che protagonista. Il racconto che da il titolo al volume è diventato, mescolato con un secondo racconto della raccolta, uno degli episodi con protagonista la celebre spia e appunto intitolato “Solo per i tuoi occhi”. La versione cinematografica in questo caso è proprio lontanissima dalla versione letteraria. Se ne scorgono i contorni ma poi parola e immagine prendono strade diverse. Non amo questo genere di libri, e infatti di solito non ne leggo, però Fleming non mi dipiace proprio. Sotto l’ombrellone questa estate può regalare buoni momenti di relax.

Voto: 7/10

Incipit
Gli occhi dietro i grossi occhialoni neri bordati di gomma erano freddi come pietra. Nell’ululante BSA M20 scatenata a 120 all’ora, erano gli unici elementi statici in uella massa di carne e accianio lanciata in avanti.

Scheda del libro
Autore: Fleming, Ian <1908-1964>
Titolo: Solo per i tuoi occhi / Ian Fleming
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 1965
Descrizione fisica: 175 p. ; 20 c
Collezione : Romanzi
Note Generali: Trad. M. P. Dettore
Numeri: Bibliografia Nazionale – 656359

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