392 lettura finita (55/IV anno) – Gente di Dublino di James Joyce


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Gente di Dublino di James Joyce

Andrò controcorrente, ma il capolavoro non l’ho proprio visto. Già definirlo “romanzo non romanzo” non mi ha aiutato a capirlo. Il “mosaico unitario” deve essermi proprio sfuggito. Aggiungete un simbolismo lontano dal nostro orizzonte culturale e il risultato non si fa fatica a immaginarlo. Racconti, mal legati tra loro con la fatica di ricominciare da capo ogni volta. Non mi sono divertito a leggerlo

Voto: 5/10

Incipit

Questa volta per lui non c’era speranza: era il terzo attacco. Una sera dopo l’altra, passavo davanti alla casa (era il periodo delle vacanze) e osservavo il quadro illunminato della finestra: e tutte le sere la luce era la stessa, fioca sempre uguale.

Trama

Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti – terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono – compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d’Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po’ il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.

Ex libro

Un lieve battito sul vetro lo fece voltare verso la finestra. Aveva ripreso a nevicare. restò a osservare, assonnato, i fiocchi di neve argentei e scuri, che scendevano obliquamente davanti al lampione […] La neve cadeva in ogni parte della bruna pianura centrale, sulle colline brulle, scendeva piano nella palude di Allen e, più a occidente, calava lieve sulle cupe onde tumultuanti dello Shannon. E cadeva anche su tutto il solitario cimitero di camopagna, là in cima alla collina dove era sepolto Michael Furey. S’ammucchiava sulle croci contorte e sulle pietre tombali, sulle punte del piccolo cancello, sui cespugli brulli… (I morti)

Scheda del libro

Autore: Joyce, James
Titolo: Gente di Dublino / James Joyce ; introduzione di Italo Svevo ; traduzione e cura di Daniele Benati
Edizione: 11. ed
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2008
Descrizione fisica: XLVIII, 209 p. ; 20 cm.
Collezione: Universale economica
Numeri:    ISBN – 9788807821073
Nomi: Joyce, James
Svevo, Italo
Benati, Daniele <1953- >
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Dubliners

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James Joyce

Gente di Dublino

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345 lettura finita (8/IV anno) – La fata carabina di Daniel Pennac


La fata carabina di Daniel Pennac

La fata carabina di Daniel Pennac

Lettura di dicembre 2009

Alla fine un Pennac l’ho letto anch’io. La storia di Malaùssene mi è costata una bella fatica (la lettura di questo libro è stata infinita). Non ne sono rimasto entusiasta forse perchè la storia non mi ha catturato fin dall’inizio e i personaggi non hanno fatto breccia nel mio cuore di lettore. Nei miei gusti personali Pennac lo rimando alla prossima lettura.

Voto: 6,5/10

Incipit

Era inverno a Belleville e c’erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato.

Trama

Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una P38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. E’ proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di Pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere Belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande rispondera Benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.

Scheda del libro

Autore: Pennac, Daniel
Titolo: La fata carabina / Daniel Pennac ; traduzione di Yasmina Melaouah
Edizione: 29. ed
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2001
Descrizione fisica: 236 p. ; 20 cm
Collezione: Universale economica ; 1257
Numeri:    ISBN – 88-07-81257-6
Nomi: Pennac, Daniel
Melaouah, Yasmina
Altri titoli collegati: [Titolo originale] La fee carabine.

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Daniel Pennac

La fata carabina

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320 lettura finita (52/III anno) – Verso la foce di Gianni Celati


Giulio Celati - Verso la foce

Giulio Celati - Verso la foce

In alcuni punti lo avrei forse sviluppato in maniera diversa, in altri mi è parso eccessivamente secco, ma che bei paesaggi, che belle atmosfere… merita una lettura.

Voto: 8/10

Incipit

Giornata fresca al risveglio, un velo di nebbia appena percepibile nelle campagne, e passeggiando ho visto le ville del parmense con l’altana a torretta, più lontano cavalcavia dell’autostrada.

Trama

Chi legge questo libro parte con l’autore alla ricerca delle foci del Po, seguendo le molte braccia del fiume in direzione del mare. Gianni Celati ama gli orizzonti, la soglia che porta altrove, ma anche la frontiera, il luogo delle foce, la meta del viaggiatore, è difficle da trovare e difficile persino da riconoscere: ci sono le valli d’acqua e le lagune, i terreni vaghi e le acque morte, e non si sa dove finisce il fiume e dove comincia il mare.

Scheda del libro

Autore: Celati, Gianni <1937- >
Titolo: Verso la foce / Gianni Celati
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 1993
Descrizione fisica: 140 p. ; 19 cm.
Collezione: Universale economica ; 1200
Numeri: ISBN – 88-07-81200-2
Nomi: Celati, Gianni <1937- >

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Gianni Celati

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205 lettura finita (75/II anno) – L’amico ritrovato di Fred Uhlman


L'amico ritrovato di Fred Uhlman

Inizio lettura 28 febbrio 2008 – Termine lettura 2008

Il sentimento che prevale leggendo questo libro, è stato, per me, la tristezza. La tristezza delle occasioni mancate delle amicizie perdute. La follia nazista vissuta con gli occhi dell’adolescente ebreo amico di un ragazzo che vedeva in Hitler la speranza per la Germania. Il tono è placato, la storia prosegue senza scossoni quasi con dolcezza. Non muta nemmeno nei momenti drammatici del disincanto e del distacco. E’ quel modo di raccontare le storie tipico dei nonni che rivivono il loro passato ormai lavato e placato dallo scorrere del tempo. Bello.

Voto:8,5/10

Incipit
Entrò nella mia vita nel febbraio 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. “L’amico ritrovato” è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo.

Scheda del libro
Autore: Uhlman, Fred
Titolo: L’ amico ritrovato : romanzo / Fred Uhlman ; introduzione di Arthur Koestler ; traduzione di Mariagiulia Castagnone
Edizione: 53. ed
Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2003
Descrizione fisica: 92 p. ; 20 cm.
Collezione : Universale economica ; 1054
Numeri: ISBN – 88-078-1054-9

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Fred Uhlman

L’amico ritrovato

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