Censure e censurati: ricordate il capezzolo della Verità?


Mi sovviene un dubbio (parlo della nostra classe politica): coloro che si scandalizzano, oggi, per i nudi “inscatolati”, non saranno gli stessi che, nel 2008, coprirono il capezzolo della Verità svelata del Tiepolo, che tanto turbava le conferenze stampa dell’ex cavaliere?

Così scrivevo, nel 2011, da questo blog:

Mi concedo (una volta ogni tanto) un fuori programma. E lo voglio fare, ripassando in questi tempi di “carica erotica” delle istituzioni (erano gli anni del bunga bunga, per capirci), un episodio accaduto nel 2008.

Ricordate il seno “conturbante” della Verità svelata del Tiepolo?
Nel 2008 (agosto) a Palazzo Chigi presunti benpensanti, ovvero i nostri attuali governanti, preoccupati di un capezzolo al vento (artistico e firmato da un imbrattatele come il Tiepolo)  non esitarono a mettere mano ad un’opera d’arte per moralizzarla perché, come cita il Corriere della sera di allora, l’onorevole Bonaiuti disse: «Beh… sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio… Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». E’ noto infatti che i centralini del governo erano intasati, all’epoca, di telefonate di persone scandalizzate dalla visione (scherzo ovviamente) della Verità svelata.

 

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Sesso in biblioteca


condom

La riflessione nasce da una notizia di stampa riguardante la Biblioteca Berio di Genova. Paolo Vanni, concessionario/animatore del Berio Caffè, il bar interno della biblioteca stessa, propone sul bancone, oltre a Brioches e Caramelle, anche preservativi a prezzo calmierato. Il fine è ovviamente la prevenzione, ma non tutti la pensano come lui. Anzi, l’iniziativa è vista, da pochi per fortuna, come un incitamento al sesso sfrenato.

Questo fatto, però, se pensiamo a ciò che accade nelle nostre strutture, rappresenta la punta dell’iceberg, ovvero quei pochi casi di censura che raggiungono il clamore della stampa.

Noi bibliotecari non abbiamo mai ricevuto proteste verbali, lettere dall’U.R.P., telefonate sibilline di assessori e di consiglieri di destra, di sinistra e di centro che “consigliavano” come gestire il lavoro e nascondere quella pubblicazione scomoda?

Dalla mia scarsella di ricordi bibliotecari estraggo:

  • la richiesta di ritiro dal prestito del libro “Venere e Marte in camera da letto” di Gray John, colpevole di aver scandalizzato più di una lettrice âgées. Il libro era sì esplicito nel contenuto, ma non più di tanti altri;
  • l’eliminazione dallo scaffale delle novità di alcune copertine “audaci” che mettevano in evidenza seni nudi;
  • del dover mettere in luogo meno evidente un espositore con i libri dedicati alle famiglie “diverse”;
  • del tenere a scaffale, in costa, e quindi dispersi nel mare magnum, i libri di educazione sessuale;
  • del ritirare film che a giudizio di uno, pur avendo un visto di censura “per tutti”, non era adatto a “tutti”;
  • di quella mamma che negava alla figlia dodicenne Twilight perché violento  (così le avevano detto), ma chiedeva per sé “Le sfumature” che la figlia stessa, dopo averlo letto durante l’estate, le aveva caldamente consigliato.

Se Vanni vende preservativi in biblioteca, i nostri distributori di volantini, sono pieni, da anni, di brochures dell’A.S.L. che invita i giovani a usare proprio i preservativi per prevenire malattie e gravidanze indesiderate. Di questo, però, finora non ha protestato nessuno, forse perché, coloro che hanno paura del sesso, non se ne sono ancora accorti (merito della simpatica volpe che strizza l’occhio all’utente dalla copertina).

La biblioteca è il luogo della conoscenza, dell’informazione e della formazione; è la barriera al pregiudizio (che nasce dall’ignoranza), e anche della prevenzione ai mali della società moderna (anche quelli fisici: se lo conosci lo eviti per citare slogan celebri).

Quindi dalle pagine del Quaderno scrivo: bravo Paolo!

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IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

La sindrome veneta… pericolo contagio?


La sindrome censoria partita dal Veneto rischia di allargarsi… monitorariamo.

Dopo il caso degli autori pro-battisti (https://letture.wordpress.com/2011/01/18/loro-vorrebbero-bandirli-bruciarli-noi-esponiamoli/) inteso come Cesare, nel Veneto pare si fatichi, in alcune biblioteche, a trovare le opere di Saviano, reo di aver palato delle infiltrazioni mafiose  nel nord Italia. Ne parla la repubblica del 20 gennaio 2011: http://www.repubblica.it/politica/2011/01/20/news/all_indice_nell_regione_veneto_nelle_scuole_proibiti_saviano_e_i_pro-battisti-11431272/?ref=HREC1-3

Ecco ancora un po’ di rassegna stampa sulla questione:

Corriere del Veneto: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/19-gennaio-2011/caso-battisti-regione-scrive-presidi-non-divulgate-libri-chi-l-ha-sostenuto-181285549223.shtml

Ed alcuni gruppi sensibili al problema:

Anobii: http://www.anobii.com/groups/01a8bd9440bc4af657/

Book crossing Italy: http://forum.bookcrossing-italy.com/viewtopic.php?f=1&t=24764

libri.forumcommunity.net: http://libri.forumcommunity.net/?t=43392186

Rete degli studenti medi del veneto: http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=35842&sez=REGIONI&npl=N&desc_sez

Associazione Italiana Biblioteche: http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=35852&sez=REGIONI&npl=&desc_sez=

Rimaniamo vigili!!!