Orlando Furioso! L’hai letto? – Sondaggio


Orlando Furioso

Ho terminato di leggere l’Orlando Furioso di Ariosto nell’anno del suo cinquecentesimo compleanno.

La curiosità è quindi nata.

Chi ha letto INTEGRALMENTE il temibile Orlando?

Niente contratto? Lavoriamo meno ore…


soldi

Quando leggo le proposte del sindacato per il rinnovo del contratto dei cosiddetti statali (in cui rientrano gli enti locali), scuoto la testa.

Dopo anni di vacanza contrattuale perché mancano i fondi, è assai improbabile che in un momento si trovino risorse per aumenti di centinaia di euro al mese. Non accadrà mai!

Tanto vale provocare e magari tentare di essere più poveri, ma più felici.

Un esempio (non state a guardare le cifre di fantasia, piuttosto il senso):

  • Il mio stipendio si è svalutato del 15%, ovvero circa 225 euro lordi.
  • La mia paga oraria è di 12,83 euro lordi all’ora.
  • Dividendo 225 euro per 12,83 euro ottengo circa 18 ore…

Bene! Non avete soldi per rinnovare il contratto? Lavoriamo 18 ore in meno al mese… Sarò certamente più povero, ma più padrone del mio tempo…

 

La vigilia non è… oggi!


dizionario

Definizione di “Vigilia” tratta dal dizionario Treccani:

Per estens., il giorno, o più genericam. il tempo, che precede immediatamente un fatto determinato: proprio alla v. della partenza si ammalò; ormai siamo alla v. degli esami; essere alla v. del fallimento.

Su alcuni quotidiani si legge, a proposito di un noto cantautore colto in “stato di ebbrezza”, quanto segue:

Il cittadino di Lodi, edizione elettronica:

Alla vigilia dell’uscita del suo nuovo disco (proprio oggi), il cantautore ha vissuto una brutta giornata sotto gli occhi di un centinaio di curiosi.

Provincia Pavese, edizione elettronica:

Il tutto proprio alla vigilia dell’uscita del suo nuovo album, “Una strada in mezzo al cielo” prevista appunto per oggi.

Diamo il beneficio del dubbio (nonostante il proprio e appunto) circa l’oggi, che ieri si riferiva a domani (spesso i giornali specificano l’oggi per contestualizzare temporalmente un evento, ma con un bel N.D.R. per precisare), cioè oggi. Chiaro, no?

Comunque sia… vigilia è il tempo che precede, non la contemporaneità…

Il bibliotecario in auto…


La Lomellina a maggio

La Lomellina a maggio

Ieri, un utente (pensionato) si lamentava di dover affrontare un viaggio di 5 minuti in auto per raggiungere la biblioteca e ritirare un libro.

Il sottoscritto pensava, invece, che per dare quel libro ogni giorno deve fare 1 ora e 20 minuti di strada al mattino e 1 ora e 20 minuti di strada la sera…

Mi ritengo, tuttavia, fortunato (non per l’ora e 20 minuti), perché sia all’andata (alba) sia al ritorno (tramonto) vado incontro al sole. Ciò, in una terra come la Lomellina è semplicemente bello. Sarà l’aria più limpida (ma ahimé non meno inquinata), sarà l’amenità della campagna lavorata, sarà il poco traffico (fino o dopo a un certo incrocio)… il bibliotecario in auto gode della scena offerta dalla natura.

Appena fuori Lomello, più spesso che a Milano e dintorni, il monte Rosa ti accoglie… rosa e baciato dal sole. Quest’ultimo si riflette nelle risaie allagate, dove il vento increspa quel sottile mare (a quadretti) che è la Lomellina in questa stagione. A bagno vi stanno centinaia di uccelli (la nostra salvezza contro le zanzare che, tra parentesi appunto, a Milano già ci sono e a casa non ancora), che ti guardano sfrecciare perplessi, come a rimproverarti: “Dove corri? Non vedi come si sta bene qui?”. Negli ultimi anni hanno trovato casa persino gli Ibis, i nuovi immigrati arrivati dal cielo, che paiono molto grati a questa ferace terra.

Mentre il sole si specchia tra le ondine lomelline smosse dalla tramontana, il saggio agricoltore dovrebbe trarre una preziosa lezione osservando il filare di pioppi, querce e acacie: ai suoi piedi, dove le radici beneficiano dell’irrigazione primaverile, le acque sono placide. Uno specchio in cui la natura si bea di se stessa e commuove il bibliotecario in auto…

Torniamo al contadino: “Oh, agricoltore”, sembra ammonire l’airone appollaiato sulla riva del fosso scolatore. “Gli alberi proteggono in tuo raccolto dalle tempeste estive, e non ombreggiano solamente il riso limitandone la crescita… quindi non rendere questa terra povera di alberi”…

Incurante di tutti, la cornacchia saltella in quel che rimane di una risaia ormai in asciutta. Tra una pozza e l’altra, becchetta alla ricerca del sostentamento quotidiano: incolpevoli lombrichi, e sementi che riottose sono sfuggite all’abbraccio con la madre terra… ah! quale metafora di vita…

L’ocra terra è ormai screziata del tenero verde dei fili di riso: essi tra qualche mese biondeggeranno con le loro spighe cariche di chicchi, pronte ad attendere le lame della mietitrice…

Il fatidico incrocio è ormai arrivato… la terra dei leoni (hic sunt leones è scritto in un immaginario cartiglio posto su quella strada che, svoltando a destra, mi conduce a casa), è alle mie spalle, il traffico è ormai intenso… Ciao bella terra di Lomellina, a questa sera.

Siamo ancora ai Guelfi e ai Ghibellini…


Il Ghibellin fuggiasco...

Il Ghibellin fuggiasco…

Raccolgo la testimonianza di un collega amareggiato.

“Ci sono momenti di sconforto anche nella professione di bibliotecario.

Dicono, i più, che sia il lavoro più bello del mondo (il lavoro degli altri è sempre il più bello, per la verità, come l’erba del vicino è sempre più verde).

Prendendo per vera l’affermazione testé citata, e supponendo, di lavorare (anche) per quella parte di cittadini che appartiene a quel 4% della popolazione italiana di lettori e, quindi, di quell’élite pensante…

Insomma, ci siamo capiti, dovremmo stare nel regno di coloro che tramite la lettura dovrebbero aver raggiunto un traguardo di discernimento tale che la visione del mondo dovrebbe essere superiore alla media, e con una visione confortante del futuro…

Dovremmo.

Succede poi, per ragioni più che valide, che una biblioteca di quartiere “IN” venga trasferita momentaneamente in una zona “OUT”, di cui le cronache sovente raccontano di avventure poco edificanti… La biblioteca è bella, offre gli identici servizi del quartiere “IN”, il personale è preparato… eppure il servizio viene colto con pregiudizio (non da tutti per fortuna) come inferiore, senza ragione alcuna di cattiva qualità, colpevole quasi di essere offerto in una zona di serie B e quindi, per partito preso, non all’altezza della serie A.

Per concludere. Confrontandomi con altri colleghi a proposito di amministrazioni pubbliche, pensavo di vivere ancora nella cultura delle Città Stato, perché ogni ente ha le sue modalità di svolgere le medesime incombenze previste dalla legge. Ascoltando invece i cittadini, mi par di intendere che siamo fin più indietro… siamo al confronto tra fazioni… tra guelfi e ghibellini, alla lotta (in biblioteca) tra chi si sente IN e chi è giudicato OUT…”.

Humor bibliotecario 20


humor1humor2humor3humor4

'I need three books with burnt orange covers, one with chocolate brown and one with light beige - but no best sellers. I don't want people to think I'm trendy.'

‘I need three books with burnt orange covers, one with chocolate brown and one with light beige – but no best sellers. I don’t want people to think I’m trendy.’

humor6

Puntate precedenti:

Confusione comunicativa… (referendum del 17 aprile)


REFERENDUM 17 aprile

Una breve considerazione intorno al referendum in programma il prossimo 17 aprile…

Il sottoscritto non è certamente un mago della comunicazione e quindi si limita a scrivere un’impressione.

  1. Il comitato si chiama NOtriv
  2. Al referendum, i NOtriv mi invitano a votare

Forse era meglio studiare un altro nome per il comitato, oppure formulare diversamente il quesito… sbaglio?

Nella scarsa informazione dato all’appuntamento referendario, tra l’ambiguità del NO (nel nome del comitato NOtriv) e del (volontà del comitato NOtriv) la confusione regna sovrana…

Censure e censurati: ricordate il capezzolo della Verità?


Mi sovviene un dubbio (parlo della nostra classe politica): coloro che si scandalizzano, oggi, per i nudi “inscatolati”, non saranno gli stessi che, nel 2008, coprirono il capezzolo della Verità svelata del Tiepolo, che tanto turbava le conferenze stampa dell’ex cavaliere?

Così scrivevo, nel 2011, da questo blog:

Mi concedo (una volta ogni tanto) un fuori programma. E lo voglio fare, ripassando in questi tempi di “carica erotica” delle istituzioni (erano gli anni del bunga bunga, per capirci), un episodio accaduto nel 2008.

Ricordate il seno “conturbante” della Verità svelata del Tiepolo?
Nel 2008 (agosto) a Palazzo Chigi presunti benpensanti, ovvero i nostri attuali governanti, preoccupati di un capezzolo al vento (artistico e firmato da un imbrattatele come il Tiepolo)  non esitarono a mettere mano ad un’opera d’arte per moralizzarla perché, come cita il Corriere della sera di allora, l’onorevole Bonaiuti disse: «Beh… sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio… Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». E’ noto infatti che i centralini del governo erano intasati, all’epoca, di telefonate di persone scandalizzate dalla visione (scherzo ovviamente) della Verità svelata.

 

BUONE FESTE (con un e-book in regalo) dal QUADERNO


campiglia_ass-con-noi

Buone feste dal “Quaderno di un bibliotecario”… e non dimenticate di scaricare il regalo del blog.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Trama

Tutto ha inizio il giorno in cui Cuniberto Piovera, sagrestano di Santa Maria, decide di estirpare una pianta di fico, trovando così un cunicolo segreto. Il nascondiglio cela il leggendario tesoro di Teodolinda. Di fronte a quei gioielli e a quell’oro Cuniberto capisce di avere finalmente la possibilità di cambiare vita. Abbandonare quel noioso del suo prete, andarsene. In parallelo, Arduino Cardana, suo acerrimo rivale nonché collega di San Michele, certo di essere inseguito dal diavolo, durante la sua fuga cade in una buca. Inizialmente convinto di essere precipitato all’inferno, scopre invece quello che gli sembra il paradiso: una vera fortuna e l’occasione di lasciarsi alle spalle una vita monotona e tediosa. La chiesa di San Michele. Due innamorati alla finestra scorgono ombre misteriose aggirarsi in giardino attorno ad uno scavo abilmente celato. Nel nascondiglio trovano beni preziosi con cui potrebbero riscattare il loro amore osteggiato.

Quella laurea in lingua inglese per acquistare il push-up


leggings-shine-color-pompea

Scriviamo la verità. Noi tutti ormai, volenti o nolenti, siamo diventati “anglofoni”.

La lingua straniera impera negli spot pubblicitari. Dal Clooneyano “What else?” in poi è un pullulare di spot – a mio modo di vedere incomprensibili per la gran parte degli spettatori – che usano parole estranee alla nostra lingua.
Un’azienda, però, vince su tutte.

Per entrare in un negozio e domandare del loro prodotto di punta, in questo termine di 2015, occorre una quasi laurea in lingua inglese: Legjeans push-up happy body system.
Non è un po’ troppo per un paio di pantaloni?

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

La favola di Natale del “Quaderno”


babbo-natale-003

“La gocciolina che voleva viaggiare con Babbo Natale” di Gabriele Prinelli

«Voglio viaggiare con Babbo Natale» disse Paolina la gocciolina.

«A te piace scherzare» le rispose la sua amica Lellina. «Siamo nel Mar dei Caraibi e non al Polo Nord».

Paolina all’osservazione della sua compagna, non si scoraggiò: «Oggi evaporo e vado da lui».

«A te, manca una rotella» scherzarono le altre goccioline del mare. «Qui fa un bel calduccio, mentre là si battono i denti dal freddo».

Paolina non le ascoltò nemmeno. Il suo desiderio di incontrare Babbo Natale era troppo forte.

Lo vedeva passare ogni anno con la slitta sopra la sua testa e invidiava tutti coloro che lo accompagnavano a distribuire i doni ai bambini.

«Come farai?» le domandò un’altra lì vicino.

«Diventerò un fiocco di neve» affermò lei con entusiasmo.

A mezzogiorno, quando il sole dei tropici scalda come in nessun altro luogo della terra, Paolina salì in superficie e in un momento cominciò a salire in alto. Non era più una goccia del mare; si era trasformata in vapore.

Nel cielo, incontrò il vento e cominciò così il suo viaggio.

Com’era bello il mondo visto dall’alto. Il mare era proprio blu, mentre la terra era di tanti colori: verdi le campagne, rossi i tetti delle città, bianche le cime innevate delle montagne…

Più il vento la spingeva a settentrione, più cominciò a sentire freddo.

Sopra la Spagna, Paolina si trovò dentro una grossa nube e insieme alle sue compagne d’avventura attraversò l’Europa.

Si teneva in disparte, chiedendo a tutti dove fosse la casa di Babbo Natale. Non voleva rischiare di diventare pioggia o neve prima della sua meta.

Alla vigilia di Natale, finalmente, sotto i suoi piedi, notò un gran fermento. Enormi pile di regali erano trasportate da laboriosi gnomi che caricavano una grande slitta, a cui era attaccata una lunga fila di animali con le corna: le renne.

Subito, fu certa di essere arrivata e sgomitando, si presentò al reparto di lancio. Congelò e poco dopo cominciò a cadere leggera leggera come neve.

Proprio in quel momento Babbo Natale uscì di casa.

Ora o mai più pensò e, vorticando nel vento, mirò proprio il cappello rosso.

Che emozione!

Con un Oh! fortissimo, Babbo Natale incitò le renne a partire e in men che non si dica la slitta si alzò in volo.

Dopo un’infinità di consegne in tutto il mondo, Paolina passò proprio sopra il mare dove di solito galleggiava.

«Ah» disse tra sé e sé «se mi vedessero le mie amiche come sono felice… è il più bel regalo di Natale che potevo ricevere. Un giorno tornerò e racconterò loro questa incredibile avventura».

I sogni a volerlo, si avverano per davvero.

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Natale in biblioteca (edizione italiana)


Dopo aver dato un’occhiata a cosa accade oltre Oceano, eccovi una galleria di fotografie bibliotecario-natalizie provenienti dall’Italia.

Si parte con la biblioteca di “casa”.

20151209_114011San Donato MIlanese 3San Donato MIlanese 2

San Donato MIlanese

Certosa (prima foto), San Donato Milanese (le altre)

Biblioteca Liciniana. Presepe ortodosso

Biblioteca Liciniana

Castiglione Olona

Biblioteca di Castiglione Olona

Albizzate

Biblioteca di Albizzate

Cusano Mutri

Biblioteca di Cusano Mutri

Dolianova, Biblioteca Comunale, presepio ottenuto con materiale di riciclo

Biblioteca di Dolianova

E da voi, cari colleghi, com’è il Natale?

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Biblioteche e cronaca (grigia)


cronaca-news

Per grigia intendo qui la cattiva notizia… e in cronaca le cattive notizie, riguardanti le biblioteche, non mancano. Ne raccolgo qualche recente esempio:

La biblioteca in vendita:
In vendita la biblioteca dei ciechi. «Dopo 70 anni Monza ci sfratta»

La biblioteca è nuova, ma chiusa:
Fiume Veneto, protesta del Pd per la biblioteca ancora chiusa

La biblioteca senza libri (e non è una biblioteca digitale)
A Cecina una biblioteca senza libri

Per i libri? Vada altrove
Il libro in biblioteca? «Vada a Bibbona»

La biblioteca abbandonata
Mazara del Vallo, abbandonata la biblioteca comunale

C’è spazio anche per i misteri
Bordighera, mistero in biblioteca: si attiva il dispositivo antincendio, ma senza fiamme né fumo

Per oggi, basta. Mi riprometto, però, per non sembrare il solito bibliotecario brontolone, di proporre presto anche le buone notizie che, per fortuna, non mancano.

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Sesso in biblioteca


condom

La riflessione nasce da una notizia di stampa riguardante la Biblioteca Berio di Genova. Paolo Vanni, concessionario/animatore del Berio Caffè, il bar interno della biblioteca stessa, propone sul bancone, oltre a Brioches e Caramelle, anche preservativi a prezzo calmierato. Il fine è ovviamente la prevenzione, ma non tutti la pensano come lui. Anzi, l’iniziativa è vista, da pochi per fortuna, come un incitamento al sesso sfrenato.

Questo fatto, però, se pensiamo a ciò che accade nelle nostre strutture, rappresenta la punta dell’iceberg, ovvero quei pochi casi di censura che raggiungono il clamore della stampa.

Noi bibliotecari non abbiamo mai ricevuto proteste verbali, lettere dall’U.R.P., telefonate sibilline di assessori e di consiglieri di destra, di sinistra e di centro che “consigliavano” come gestire il lavoro e nascondere quella pubblicazione scomoda?

Dalla mia scarsella di ricordi bibliotecari estraggo:

  • la richiesta di ritiro dal prestito del libro “Venere e Marte in camera da letto” di Gray John, colpevole di aver scandalizzato più di una lettrice âgées. Il libro era sì esplicito nel contenuto, ma non più di tanti altri;
  • l’eliminazione dallo scaffale delle novità di alcune copertine “audaci” che mettevano in evidenza seni nudi;
  • del dover mettere in luogo meno evidente un espositore con i libri dedicati alle famiglie “diverse”;
  • del tenere a scaffale, in costa, e quindi dispersi nel mare magnum, i libri di educazione sessuale;
  • del ritirare film che a giudizio di uno, pur avendo un visto di censura “per tutti”, non era adatto a “tutti”;
  • di quella mamma che negava alla figlia dodicenne Twilight perché violento  (così le avevano detto), ma chiedeva per sé “Le sfumature” che la figlia stessa, dopo averlo letto durante l’estate, le aveva caldamente consigliato.

Se Vanni vende preservativi in biblioteca, i nostri distributori di volantini, sono pieni, da anni, di brochures dell’A.S.L. che invita i giovani a usare proprio i preservativi per prevenire malattie e gravidanze indesiderate. Di questo, però, finora non ha protestato nessuno, forse perché, coloro che hanno paura del sesso, non se ne sono ancora accorti (merito della simpatica volpe che strizza l’occhio all’utente dalla copertina).

La biblioteca è il luogo della conoscenza, dell’informazione e della formazione; è la barriera al pregiudizio (che nasce dall’ignoranza), e anche della prevenzione ai mali della società moderna (anche quelli fisici: se lo conosci lo eviti per citare slogan celebri).

Quindi dalle pagine del Quaderno scrivo: bravo Paolo!

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

La scuola di Rozzano, Natale e il vocabolario


presepe

  • Repubblica: “negando le tradizioni” attribuito a Matteo Salvini.
  • Corriere della sera: “cancellando le tradizioni” attribuito a Matteo Salvini.
  • La Stampa: “nega la tradizione” attribuito a Matteo Salvini.

Mi riferisco al “caso” Rozzano e al Natale… soppresso? (in realtà non lo è perché anche lì, quel giorno, sarà festa e la scuola rimarrà chiusa).

La mia obiezione è: se le parole, nella lingua italiana, hanno ancora un significato, Natale non è una tradizione.

Dal vocabolario Treccani:

Natale: Per antonomasia, con iniziale maiusc., il giorno celebrativo della nascita di Gesù Cristo (il 25 dicembre) e in talune espressioni anche, più genericam., il periodo in cui cade tale festività.

Festa: Giorno destinato a una solennità, al culto religioso, a celebrazioni patriottiche o d’altro genere.

Tradizione: Trasmissione nel tempo, di generazione in generazione, di consuetudini, usi e costumi…

Dare al Natale il titolo di tradizione equivale a squalificarlo, quasi e renderlo di serie B… renderlo al pari di una sagra piuttosto che a un mercatino… gli strenui (lo scrivo ironicamente) difensori della Festa non rendono così un buon servizio a ciò che vorrebbero conservare…

****************************************

IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

MEGA ritardi: 1000 (mille) giorni di te (un Dvd) e di me (la biblioteca)…


Un caso da Conan il Bibliotecario

Un caso da Conan il Bibliotecario

Parafrasiamo Claudio Baglioni e la sua celebre canzone per parlare dello strepitoso ritardo nella consegna di un Dvd (per la verità non ancora rientrato).

In questi giorni, per motivi organizzativi (più che mai opportuni), i bibliotecari del mio Sistema stanno procedendo allo smaltimento dei cosiddetti SCADUTISSIMI, ovvero all’eliminazione di quei volumi che ormai si dispera recuperare…

Ebbene, per quanto mi riguarda, il più ritardatario in assoluto, vanta il possesso del Dvd Tarzan da ben 1117 (millecentodiciassette) giorni… nonostante solleciti scritti e telefonate… il cartone animato deve essere proprio bello.

Che dite?

****************************************

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Il primo capitolo del REGALO NATALIZIO del QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO


Copertina Avanti e Indietro ebook

Un assaggio del regalo natalizio del “Quaderno di un bibliotecario“.

Il primo capitolo di “Avanti e indietro”, romanzo di Gabriele Prinelli, già scaricabile integralmente da queste pagine (trovate i collegamenti ai file .pdf, .epub e .mobi in fondo all’articolo).

Buona lettura!

I

A.D. 1649

«Sono Antonio di San Michele
e tutto va a gonfie vele».

«Qui Aimone
ogni cosa procede secondo l’intenzione».

«Parla Ivo
non c’è in giro nessuno che sia vivo».

«Risponde Bonaventura:
non si muove creatura».

Alla filastrocca, che giungeva dalla parte destra della strada, rispose la poesia proveniente dal lato sinistro.

«Da Santa Maria dice Dionigi:
in paese sono tutti bigi».

«Conferma Eriberto:
qui sembra un deserto».

«Melchiorre
nulla vede dalla torre».

«Infin è Ezio:
dalla mia parte un gran silenzio».

Ultimo fu un tale che urlò da una via laterale:
«Sono Toni
e ci avete rotto i coglioni».

Un flebile applauso si levò dalle case circostanti.

«E che colpa ne abbiamo?
Con questa maledetta nebbia nulla vediamo
e il confine sorvegliare dobbiamo» rispose, alla voce misteriosa, un piccato Antonio.
«Non fosse così fitta, faremmo segnali con le lanterne. Così, però, non so nemmeno da che parte sto guardando» urlò Eriberto, irritato dall’anonima canzonatura.
«Siamo a posto, allora! Figuratevi com’è ben difesa la frontiera… Smettetela di prendere umido e di rompere le orecchie a noi poveracci che cerchiamo di dormire. Tornatevene a casa!».
Il termine della breve arringa fu sottolineato dal tonfo di una porta sbattuta con forza.

Ai guardiani della notte prudevano le mani. Magari avessero potuto avere tra le grinfie quel sovversivo che, celato dalla bruma, da giorni e giorni completava a quel modo i loro richiami: lo avrebbero certamente castigato a dovere.
Il furbacchione, nascosto dietro una voce falsata e un nome fittizio, profittava della scarsa visibilità per compiere le sue scorrerie vocali, mentre loro, a stento, sapevano dove si trovavano in quel momento.
Solo Melchiorre, in cima al torrione, aveva la consapevolezza di dove fosse esattamente, ma non era decisamente il più sveglio della compagnia. L’avevano posto, infatti, di guardia lassù proprio perché, già più di una volta, si era smarrito durante la ronda, varcando inavvertitamente il confine e rimanendo prigioniero della parte nemica per intere settimane.
Al suo signore, riportarlo in servizio, erano costati non poca fatica e molti denari.

***

Dopo un autunno fin troppo mite, erano arrivati giorni di pioggia torrenziale. Il diluvio aveva abbassato la temperatura, impaludato per bene le campagne attorno a Lomello e ingrossata l’Agogna che aveva allagato prati e boschi prossimi alle sue rive. Per fortuna il borgo sorgeva su un’altura, altrimenti gli abitanti si sarebbero ritrovati con i piedi ammollati.

Quando finalmente le nubi si alzarono, a scendere, al posto dell’acqua, fu una spessa coltre di nebbia che cancellò dalla vista ogni cosa. Dal fossato del castello non si scorgeva nulla della chiesa di San Rocco posta lì innanzi; dal lato della piazza appartenente a Santa Maria non si vedeva la fila di case site pochi passi più in là nel territorio di San Michele; da queste ultime non si distinguevano le imponenti mura del maniero di fronte. Succedeva pure che, dal basso, non si avvistasse la cima della torre e, da questa, non si riconoscesse nessuno, se non a malapena delle sbiadite e anonime ombre.

Gli alberi, carichi d’umido, gocciolavano come se stesse piovendo. Il viandante per strada aveva i capelli e i vestiti fradici, come se fosse stato sorpreso da uno scroscio improvviso. Sulle vie, si affondava nella melma con tutta la caviglia e si scivolava alquanto. Più di una volta, oltretutto, si era rischiato l’incidente quando qualche intrepido, per non dire spericolato e disgraziato cavaliere, lanciato con la sua cavalcatura a velocità sostenuta, aveva scartato, per un pelo, il malcapitato di turno, non visto lungo i sentieri che si dipartivano dal villaggio.

Continuando così, si diceva in borgo, si sarebbero dimenticati i visi delle persone amiche ed era diventato uso riconoscersi solo dalle relative fattezze.
Era normale intravedersi solamente a pochi passi di distanza e chiedersi: «Tu, chi sei?»; e, dall’altra parte, sentirsi rispondere: «Chi sei tu, piuttosto?». Ognuno timoroso di avere di fronte un abitante della parte avversa, con il terrore di aver attraversato, involontariamente, il confine.
Quando ciò accadeva, addio giornata. L’interrogatorio proseguiva per ore e ore alla ricerca di presunte spie: ciò si ripeteva anche quando il fermato era già stato ospite, più volte, della cella destinata agli invasori ed era assai noto agli inquisitori. Solamente al vespro si veniva riaccompagnati al limite della propria porzione di paese e rispediti, malamente, ai propri affetti.

Suoni e rumori giungevano alle orecchie ovattati, leggeri, sussurrati come accade durante le fitte nevicate. Le voci non parevano più quelle consuete e le campane delle chiese, che di solito spaccavano i timpani e non soltanto quelli, stentavano a diffondere il loro richiamo fino alla campagna circostante.
Così capitava, a chi lavorava fuori dal borgo, privo della meridiana e impedito ad ascoltare l’Ave Maria, di trovarsi a passare dalla grigia aria del giorno a quella tetra del tardo crepuscolo senza averne avuto sentore.

Orientarsi con il buio e con la nebbia non era cosa semplice.
Ci si affidava allora alle proprie bestie che la via di casa, o meglio della mangiatoia, la ritrovavano sempre. Si saltava sull’asino o sul biroccio e si lasciavano le redini. Sempre sperando che l’animale, se comprato di seconda mano, non ritornasse dal vecchio padrone.
Tutto ciò avveniva di giorno. Figuriamoci la notte.

***

Le filastrocche proseguirono fino a quando l’orizzonte non cominciò a tingersi di uno stanco colore lattiginoso.
Fu allora che due drappelli di tre uomini – uno per fazione – marciando compatti fino all’estremo della piazza appartenente alla propria contrada, presero posto e a turno annunciarono a gran voce:
«È giunta l’alba:
è l’ora del cambio della guardia».

«Il sole si avvicina,
tocca a noi della mattina».

Come risposta, da entrambe le parti, si ebbero dei sonori starnuti dai raffreddati guardiani.

«Ammazza che fantasia,
non si può cambiare poesia?
Non è che, col chiarore,
possiam mutare rimatore?»
e si udì ancora il tonfo della porta sbattuta.

Sghignazzi, per niente sommessi, si levarono dalle abitazioni lì attorno

**************************************************************

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Pubblicato per la prima volta nel 2011 da Loquendo Editrice, “Avanti e indietro” è oggi riproposto in una nuova versione rivista dall’autore.

TRAMA

Cuniberto Piovera, sagrestano di Santa Maria, estirpando una pianta di fico, trova un cunicolo e, dentro a esso, il leggendario tesoro di Teodolinda: gioielli e oro per cambiare vita e abbandonare, finalmente, quel noioso del suo prete.

Arduino Cardana, suo acerrimo avversario nonché collega di San Michele, certo di essere inseguito dal Diavolo, precipita in una buca. Convinto di essere caduto all’Inferno, scopre, bensì, il Paradiso: una fortuna e l’opportunità di lasciarsi alle spalle una vita monotona.

Innamorati alla finestra scorgono ombre misteriose aggirarsi in giardino attorno a uno scavo abilmente celato. Nel nascondiglio trovano beni preziosi per riscattare il loro amore osteggiato.

In una Lomello del 1649, avvolta nella nebbia, ricoperta dalla neve e contesa tra i fratelli Crivelli, un organo positivo, equamente diviso tra le due fazioni per volontà del Vescovo, fa avanti e indietro tra le chiese rivali. Ciò che una volta era considerato un’onta, sta per trasformarsi nell’occasione della vita. E, quando tutto sembra pronto a realizzarsi…

Genere: Commedia

L’AUTORE

Gabriele Prinelli nasce a Milano nel 1972 ed è, oggi, un bibliotecario. Trascorre molte ore della giornata in compagnia dei libri, e ha una predilezione particolare per la letteratura italiana di fine Ottocento e di inizio Novecento.
Ha anche una vita virtuale: gestisce il blog “Quaderno di un bibliotecario” e ha fondato uno dei più importanti forum d’Italia dedicato ai libri.
Bibliografia: La mano dell’organista, 2009 – Avanti e indietro, 2011 – Il generale alla fermata del tram, 2013 – Il cane del santo, 2013 – L’oro di san Giorgio, 2014.

Per scrivere all’autore: gprinelli@gmail.com

Buonumore bibliotecario – 18


humorf

 

humore

humord

'Moby Dick? Let's see ... Would you like the DVD, the podcast or the interpretive dance?'

‘Moby Dick? Let’s see … Would you like the DVD, the podcast or the interpretive dance?’

'You have a lot of books...why don't you have a bookcase?' 'Nobody will lend me one!'

‘You have a lot of books…why don’t you have a bookcase?’ ‘Nobody will lend me one!’

humora

Puntate precedenti:

****************************************

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Il regalo del QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO: “Avanti e indietro” romanzo e-book gratuito di Gabriele Prinelli


Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Pubblicato per la prima volta nel 2011 da Loquendo Editrice, “Avanti e indietro” è oggi riproposto in una nuova versione rivista dall’autore.

TRAMA

Cuniberto Piovera, sagrestano di Santa Maria, estirpando una pianta di fico, trova un cunicolo e, dentro a esso, il leggendario tesoro di Teodolinda: gioielli e oro per cambiare vita e abbandonare, finalmente, quel noioso del suo prete.

Arduino Cardana, suo acerrimo avversario nonché collega di San Michele, certo di essere inseguito dal Diavolo, precipita in una buca. Convinto di essere caduto all’Inferno, scopre, bensì, il Paradiso: una fortuna e l’opportunità di lasciarsi alle spalle una vita monotona.

Innamorati alla finestra scorgono ombre misteriose aggirarsi in giardino attorno a uno scavo abilmente celato. Nel nascondiglio trovano beni preziosi per riscattare il loro amore osteggiato.

In una Lomello del 1649, avvolta nella nebbia, ricoperta dalla neve e contesa tra i fratelli Crivelli, un organo positivo, equamente diviso tra le due fazioni per volontà del Vescovo, fa avanti e indietro tra le chiese rivali. Ciò che una volta era considerato un’onta, sta per trasformarsi nell’occasione della vita. E, quando tutto sembra pronto a realizzarsi…

Genere: Commedia

L’AUTORE

Gabriele Prinelli nasce a Milano nel 1972 ed è, oggi, un bibliotecario. Trascorre molte ore della giornata in compagnia dei libri, e ha una predilezione particolare per la letteratura italiana di fine Ottocento e di inizio Novecento.
Ha anche una vita virtuale: gestisce il blog “Quaderno di un bibliotecario” e ha fondato uno dei più importanti forum d’Italia dedicato ai libri.
Bibliografia: La mano dell’organista, 2009 – Avanti e indietro, 2011 – Il generale alla fermata del tram, 2013 – Il cane del santo, 2013 – L’oro di san Giorgio, 2014.

Per scrivere all’autore: gprinelli@gmail.com

NEUROBIBLIOTECA 3


muttley

Ci sarebbe poco da ridere, ma tant’è…

Il sado-bibliotecario

Capo, vado ad affliggere i manifesti.

Chiacchiere

– Ho comprato un bel vestito sciancato.
– Sono sulla sogliola dei 39 anni.
– Quella ragazza è una bella chiaccheressa.

Povera Anna

Il diario di Anna Falk

Tecnologia

Posso collegarmi? Dovrei fare una ricerca con Gogol.

Ricerche infruttuose

X questo mi chiamo Giovanni (per forza non si trova nell’opac)

Una semplice ricerca

Cerco il cd di un cantante di colore non giovane.

Libri spaziali

Vorrei un libro di Plutone.

Tecnologia 7

Come “braveser”, in biblioteca usiamo Mazzilla?

Privatizzazioni

Il Friuli di Venezia Giulia

Neologismi biblioteconomici

Barcorde e Barcor

Il malato immaginario

Ho il DAS basso soffro di elettrosistole.

Consonanti

Il giovane Olben.

Consonanti 2

Le favole di Esodo.

Strani sintomi

– Il cuore sta bene?
– Sì, ma in passato ho sofferto di Aritmetica.

Povero Ugo

Ugo Fosforo

Libri diseducativi

Sequestro un uomo di Primo Levi

Da qualche parte venne fuori

Jack frusciante è uscito dal cespuglio

Variazioni sul tema 1

Il barone rombante di Italo Calvino

Variazioni sul tema 2

La mangiata di more di Ignazio Silone

Incomprensioni

– Il prestito interbibliotecario è sospeso
– Bene! Può procurarmi il libro in un’altra biblioteca?

Variazioni sul tema 3

Vorrei ‘a ognuno il proprio di Sciascia

Outing al banco prestiti

Un’anziana signora (dura d’orecchi) dichiara:

Non posso più vivere senza un uccello in casa”.

Presenze

Prendo così tanti Dvd perché durante la settimana di notte non dormo. Come si fa a riposare con tutte le tempeste che ci sono? Quindi, dormo solo nel fine settimana.

Variazioni sul tema 4

Il fantasma di Kanterville (alla tedesca)

Il deasma di Canterville

Il fantasma di Chantervil (alla francese)

Spy story

I segreti del giovane Werther

Anche Jules soffriva

I dolori del giovane Verne

Neurobibliotecario

– Vorrei Michele Strogoff per la mia bambina
(Cerca sul computer) Signora Non c’è nessun Per la mia bambina di Michele Strogoff.

Non è sempre colpa delle poste

Via Giovanni Paolo 2,5

Puntate precedenti