546 lettura finita – I racconti del mio orto di Francesco Chiesa


Francesco Chiesa - Racconti del mio orto

Francesco Chiesa – Racconti del mio orto

Per gli amanti dell’orto, una raccolta di racconti imperdibili. Francesco Chiesa tra pomidoro, fagioli, piselli e insalate ci propone una serie di piacevolissime e ben scritte novelle di paese. La morale di ogni capitolo è una metafora tratta dal ritmo delle stagioni e dal conseguente sviluppo vegetativo della rigogliosa natura che circonda Villa Flavia, il luogo ove vive il nostro ortolano-contabile-filosofo. Con sua figlia Mira (una ragazzona di poche parole), la pungente vicina di casa Dirce e la miriade di curiosi personaggi che, per un motivo o per l’altro, si trovano a passare dal suo appezzamento di terra, Chiesa ci narra gustosi sprazzi di vita campestre della Svizzera Italiana. L’opera dispensa perle di saggezza popolare, diversi sorrisi e segreti per migliorare il proprio orticello.

Il critico Pio Fontana scrisse:

Ha dato inizio a una stagione nuova nella cultura della Svizzera italiana, che, dopo gli interessi quasi esclusivamente politici dell’Ottocento, si rivolge alla poesia e alla letteratura con la coscienza precisa della propria condizione e di certi valori da recuperare e da difendere.

Voto: 9/10

CURIOSITA’

  • Francesco Chiesa visse ben 102 anni.
  • Fu, tra altre occupazioni, conservatore artistico tra il 1909 e il 1959, in qualità di presidente della Commissione cantonale dei monumenti storici ed artistici.

SCHEDA DEL LIBRO

Autore principale: Chiesa, Francesco <1871-1973>
Titolo: Racconti del mio orto / Francesco Chiesa
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1929
Descrizione fisica: 236 p. ; 19 cm.

545 lettura finita – Il ritorno di Bertoldo di Alfredo Panzini


Il ritorno di Bertoldo di Alfredo Panzini

Panzini mi ha divertito con il suo ritorno di Bertoldo: una suggestiva apologia dell’agricoltura di un tempo davanti al progresso che allora avanzava. E’ un’opera narrativa e non un saggio (così secondo l’opac del sistema bibliotecario nazionale), anche se io propenderei più per classificarla secondo quest’ultimo genere piuttosto che per l’altro. E’ opera ricca di citazioni greche e latine dal lessico colto, più orientato a un pubblico “alto” piuttosto che ai Bertoldi, ossia i contadini, di cui ne narra le gesta. Panzini mescola tradizione popolare e cultura classica giocando e stupendo allo stesso tempo il lettore. La critica, però, non ha sempre apprezzato ciò. Infatti, Cesare Angelini, nel 1942 scriveva:

E con la difficoltà a disciplinare l’incoerenza della vita, ne segue spesso la difficoltà a armonizzare i toni della scrittura. Sicché, da una pagina ov’è l’eco lucente d’un pensiero di Platone, caschi in un’altra ove stride la barzelletta di Bertoldo, o in un’altra dove il nostro filosofo, vittima delle contraddizioni in cui s’impiglia, somiglia a don Ferrante che se la prende con le stelle.

L’ultima edizione dell’opera è del 1936 ed è, a mio parere, assente ingiustificata dalle librerie.

Voto: 8,5/10

BERTOLDO, un sagace contadino da Treccani .it

Il personaggio di Bertoldo trae le sue origini dal modello popolare dell’uomo rozzo, incolto, non nobile, ma dotato di naturale intelligenza e di cervello fino. Egli vuole rivendicare la dignità umana di tutti i contadini, soggetti a millenarie umiliazioni. Questo modello era già presente nel Medioevo, soprattutto nelle novelle narrate dai cantastorie nelle piazze, nelle fiere e durante le feste.

CURIOSITA’ cristinacampo.it

Nel 1936 fece pervenire alla segreteria di Mussolini il “romanzo” Il ritorno di Bertoldo, corredato d’una dedica autografa che risentiva, in quel tempo d’autarchia, dei crescenti umori ruralistici “A S. E. Benito Mussolini. (Questa è la prima copia del libro. Possa essere accolto con benevolenza da Lei che ha ridato nobiltà all’agricoltura. Devotamente, Alfredo Panzini, Primavera, 1936. XIV”).

Scheda del libro

Autore principale: Panzini, Alfredo
Titolo: Il ritorno di Bertoldo / Alfredo Panzini
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, ©1936
Descrizione fisica: 165 p. ; 20 cm

523 lettura finita (24/VI anno) – L’airone di Giorgio Bassani


Bassani – L’airone

Lettura di maggio 2012

Parafrasando il titolo di un celebre film mi viene da scrivere “Tutto in un giorno”. In una sola giornata, infatti, è ambientato questo ben scritto, ben equilibrato e ben pensato libro di Giorgio Bassani. Il vero scopo del protagonista lo si scopre strada facendo: è un lungo addio di un uomo che prende consapevolezza di voler terminare la propria vita. Quando tutto conduce al momento topico… la storia finisce lasciando al lettore il sollievo di non aver assistito all’attimo immaginato. Il Premio Campiello del 1968 è, a mio giudizio, stra-meritato. Bellissima l’ambientazione e la descrizione dell’inverno alla foce del Po. Da leggere.

Incipit

Non subito, ma risalendo con una certa fatica dal pozzo senza fondo dell’incoscienza, Edgardo Limentani sporse il braccio destro in direzione del comodino. La piccola sveglia da viaggio che Nives, sua moglie, gli aveva regalato tre anni fa a Basilea in occasione del suo quarantaduesimo compleanno, continuava, nel buio, a emettere a brevi intervalli il suo suono acuto e insistente, anche se discreto. Bisognava farla tacere.

Ita missa est

“Buona notte”, ripetè. “Buona notte, caro Edgardo”.

Plus

Suggestiva ambientazione, romanzo strutturato davvero bene.

Minus

Nulla da segnalare.

Quale lettore

Dalla quinta superiore in su.

Trama

In una domenica del 1947, Edgardo Limentani si reca a caccia a Codigoro nel Delta del Po. Durante la spedizione venatoria prende consapevolezza della tragica necessità della propria morte, l’unico salvataggio possibile della vitalità perduta. Con la visione del volo dell’airone agonizzante, che perde sangue sull’acqua della palude, accanto ai cacciatori, il protagonista coglie il senso della sua esistenza: Prima che a furia di perdere sangue gli occhi gli si velassero, l’airone aveva dovuto sentirsi all’incirca come lui adesso: chiuso da ogni parte, senza la minima possibilità di sortita.

Scheda del libro
Autore principale: Bassani, Giorgio
Titolo: L’ airone / Giorgio Bassani
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1969
Descrizione fisica: 209 p. ; 21 cm.
Nomi: [Autore] Bassani, Giorgio

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giorgio Bassani

L’autore su Il Quaderno

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516 lettura finita (17/VI anno) – Il clandestino di Mario Tobino


Il Clandestino di Mario Tobino

Lettura di aprile 2012

Libro da 10/10. E’ la storia della terribile guerra civile italiana, vissuta in Toscana, dopo l’8 settembre 1943 e raccontata con maestria da Tobino. Un caleidoscopio di umanità alle prese con la difficile situazione creatasi nel nostro paese, diviso tra gli Anglo-Americani e i Tedeschi. Da apprezzare il tono garbato con cui l’autore tratta la tragedia. Un’eccellente lettura. Nel 1962 vincitore del Premio Strega.

Voto:  10/10

Incipit

C’è una piazza a Medusa che da tutti vien chiamata Piazza Grande, anche se possiede un altro nome. E’ a forma di un quadrato; antichi platani si ergono lungo i suoi lati.

Ite missa est

“In chiesa non ci andavo mai”.

Plus

L’intera lettura, il tono garbato.

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Un pubblico adulto, anche per gli ultimi due anni di scuola superiore.

Trama

Un romanzo ambientato nella Toscana della Resistenza dove si racconta di un gruppo di ragazzi  che per combattere il fascismo si dedica ad una complicata vita da clandestini. Quello che li fa resistere e lottare è l’amore per la propria città Medusa (nome di fantasia per Viareggio), la profonda fede nelle proprie idee politiche e l’ardente desiderio di giustizia, contro l’arroganza e la violenza fascista.

E’ un fitto alternarsi di vicende e di personaggi,  intellettuali,  popolani, borghesi, sgherri e bel mondo, che fa rivivere i giorni della Resistenza in cui, dopo anni di isolamento individuale e di diffidenza, la solidarietà e la fratellanza sembrano tornare a fiorire nel mondo.

Scheda del libro

Autore principale: Tobino, Mario
Titolo: Il clandestino / Mario Tobino ; introduzione di Geno Pampaloni
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, stampa 2001
Descrizione fisica: 405 p. ; 19 cm.
Collezione
Oscar narrativa ; 274
Numeri
[ISBN] 88-04-49690-8

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Mario Tobino

Fondazione Tobino

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514 lettura finita (15/VI anno) – La marcia Radetzky di Joseph Roth


Lettura di febbraio 2012

A catturare la mia attenzione è stato in primis il titolo, poi l’indolente scorrere delle parole e, infine, impigliato nella tela intessuta dallo scrittore, la curiosità di assistere alla “catastrofe” finale. Lo stile non è elegante, la scelta dei vocaboli quasi giornalistica – lui lo era -, tuttavia con pochi vocaboli imbastisce ambientazioni notevoli, sarei tentato di scrivere sensoriali (si vedono e si odono).

Voto:  8,5/10

Incipit

I Trotta erano un casato di recente nobiltà. Il loro progenitore aveva ricevuto il titolo dopo la battaglia di Solferino. Era sloveno. Sipolje – il nome del villaggio d’origine – divenne il suo predicato nobiliare.

Ite missa est

… instancabile, scorreva sui vetri.

Plus

Le descrizioni ambientali.

Minus

Lo stile a tratti trascurato.

Quale lettore

Un pubblico adulto, da romanzo storico.

Trama da wikipedia

La vicenda ha inizio con Joseph, sergente dell’esercito austro-ungarico di origini slovene. Al comando del suo plotone partecipa alla battaglia di Solferino. Gli italiani sono in ritirata su tutto il fronte, ma continuano ad impegnare le truppe imperial-regie con le loro retroguardie. Il sergente scorge un gruppo di ufficiali dello stato maggiore, tra i quali riconosce la figura del giovane imperatore Francesco Giuseppe. Il gruppo avanza verso i soldati, senza rendersi conto di essere esposto al tiro della retroguardia italiana. Il sergente, resosi conto della gravità della situazione, si dirige in tutta fretta verso il gruppo e incurante di tutto protegge l’imperatore con il suo corpo, buttandolo a terra. In quel medesimo istante un colpo viene esploso verso di lui e lo colpisce alla spalla. L’imperatore, resosi conto di quanto avvenuto e grato verso il suo salvatore, dà disposizioni affinché il sergente Trotta venga curato.

Scheda del libro

Autore principale: Roth, Joseph
Titolo: La marcia di Radetzky / Joseph Roth
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2001
Descrizione fisica: 424 p. ; 20 cm
Collezione: Gli Adelphi ; 94
Note generali
Trad. di Laura Terreni e Luciano Foa.
Numeri: [ISBN] 88-459-1187-X
Traduzione di Radetzkymarsch. | Roth, Joseph
Nomi: [Autore] Roth, Joseph
Classificazione Dewey
833 (19.) NARRATIVA TEDESCA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Jospeh Roth

La marcia su wikipedia

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Il nuovo romanzo di Gabriele Prinelli
AVANTI E INDIETRO ovvero la congiura dei sagrestani – Loquendo editrice

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513 lettura finita (14/VI anno) – Dentro le mura di Giorgio Bassani


Dentro le mura di Giorgio Bassani

Lettura di gennaio 2012

Bassani è un gran signore… riesce a raccontare garbatamente episodi feroci della seconda guerra mondiale. Per il resto confermo il breve giudizio già espresso per Il Giardino dei Finzi-Contini.

Voto:  8,5/10

Incipit

Riandando agli anni lontani della sua giovinezza, sempre, finché visse, Lida Mantovani ricordò con vivezza il momento del parto, e, ancor più, i giorni che l’avevano immediatamente preceduto.

Ite missa est

… anche lei, finisse con l’impazzire.

Plus

Il tono con cui descrive episodi efferati.

Minus

Anche per questo libro come per Il Giardino Lo stile a volte più manzoniano del Manzoni.

Quale lettore

Un pubblico adulto.

Trama

Cinque storie. Quella di Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav’uomo ma non riesce a dargli un figlio; quella del dottor Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che mal sopporta la moglie; quella di Geo Josz, di ritorno dal lager; quella di Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l’occupazione nazista; il farmacista Pino Barilari, paralitico, testimone nella notte del dicembre ’43 della sanguinosa rappresaglia delle brigate nere contro gli antifascisti. L’edizione delle “Cinque storie ferraresi” (Premio Strega 1956) che qui pubblichiamo è quella proposta nella loro ultima versione, rivista e approvata dall’autore.

  • Lida Mantovani
  • La passeggiata prima di cena
  • Una lapide in via Mazzini
  • Gli ultimi anni di Clelia Trotti
  • Una notte del ’43

Scheda del libro

Autore principale: Bassani, Giorgio
Titolo: Cinque storie ferraresi / Giorgio Bassani
Pubblicazione: Torino : G. Einaudi, °2003!
Descrizione fisica: 202 p. : 1 ritr. ; 23 cm.
Numeri
· [ISBN] 88-06-16389-2
· [BNI] 2004-3185
Nomi
· [Autore] Bassani, Giorgio scheda di autorità
Classificazione Dewey
· 853.914 (21.) NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Giorgio Bassani

Il Giardino sui Wikipedia

Cinque storie ferraresi su Wikipedia

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512 lettura finita (13/VI anno) – Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani


Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani

Lettura di gennaio 2012

Passatemi il paragone maschilista: Bassani è come una donna non bellissima ma che, tuttavia, affascina e coinvolge. Non mi piace molto la sua scrittura, almeno non sempre. In alcune parti mi sembra pesante, aggrovigliata eppure sono andato avanti a leggerlo anche quando non mi emozionava più. Io adoro il fraseggio manzoniano, ma a volte si esagera 🙂 Comunque un gran libro.

Voto:  8,5/10

Incipit

Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini – di Micòl e di Alberto, del professore Ermanno e della signora Olga -, e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra.

Ite missa est

… fra le piante della parte opposta.

Plus

La garbatezza con cui tratta un periodo storico tristissimo.

Minus

Lo stile a volte più manzoniano del Manzoni.

Quale lettore

Un pubblico adulto. Un lettore adolescente difficilmente lo apprezzerebbe.

Trama

Alla vigilia delle persecuzioni razziali contro gli ebrei un gruppo di giovani si riunisce nel giardino della villa ferrarese della famiglia Finzi-Contini. Qui fiorisce il delicato, effimero amore di Giorgio per Micol. Un nostalgico, appassionato ricordo della giovinezza alle soglie del conflitto mondiale.

Scheda del libro

Autore principale: Bassani, Giorgio
Titolo: Il giardino dei Finzi-Contini / Giorgio Bassani
Edizione: 22. rist
Pubblicazione: Milano : Oascr Mondadori, 2006
Descrizione fisica: XIII, 241 p. ; 20 cm.
Collezione
· Oscar classici moderni ; 17
Numeri
· [ISBN] 88-04-49599-5
Nomi
· [Autore] Bassani, Giorgio scheda di autorità
Classificazione Dewey
· 853.914 (20.) NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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Giorgio Bassani

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511 lettura finita (12/VI anno) – Tutto il miele è finito di Carlo Levi


Tutto il miele è finito di Carlo Levi

Lettura di dicembre 2011

Confermo il giudizo di Cristo si è fermato a Eboli. Lettura scorrevole, descrizioni ben fatte e un’umanità vera. Consiglio di leggere questo libro con una cartina della Sardegna sottomano. Particolarmente interessanti le pagine dedicate a Orgosolo.

Voto:  9/10

Incipit

In quale tempo della nostra vita sono scritte queste memorie? A quale momento, misurabile sull’orologio e segnato sul calendario, si riportano queste esperienze?

Ite missa est

… al primo lume dell’alba.

Plus

La Sardegna e la bella scrittura.

Minus

La prefazione.

Quale lettore

Per coloro che viaggiano con i libri.

Trama

Il libro è dunque, il ritratto di una terra, dei suoi miti, dei suoi archetipi immutabili, ma nel contempo della sua storia, del suo mutare, del suo divenire nel tempo. Il miele che una volta c’era ed ora è finito, come indica il titolo, sta a significare che la Sardegna non è una terra senza tempo, immobile, ma una realtà nella quale si avverte, nel ritornare, il moto della storia. “Qui nell’isola dei sardi, ogni andare è un ritornare”, ma nel ritornare alle cose di un tempo si avverte, pur nella fissità delle sue immagini primitive e originarie, la trasformazione, la diversità, il cambiamento.

Ex libro

Nessun altro segno di vita, né voce di uomini, né geometria di case, né fumo di focolari, appare, da qualunque parte l’occhio si volga, nella larghissima distesa dei monti verdi e azzurri, fino a quelli ultimi, laggiù, quasi trasparenti per la distanza.

Scheda del libro

Autore principale: Levi, Carlo
Titolo: Tutto il miele è finito / Carlo Levi ; prefazione di Giulio Ferroni.
Pubblicazione: Nuoro : Ilisso, 2003
Descrizone fisica: 132 p. ; 19 cm.
Collezione
· Le occasioni
Numeri
· [ISBN] 978-88-87825-71-8
Soggetti
· Sardegna – 1952 – Descrizioni e viaggi
Classificazione Dewey
· 945.90925

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Carlo Levi

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509 lettura finita (10/VI anno) – Il sole a picco di Vincenzo Cardarelli


Lettura di dicembre 2011

Una serie di racconti molto ben scritti. Mi ha impressionato, oltre alla bravura dell’autore premiato con il premio Strega del 1948, la prosa continua senza interruzione, priva completamente di dialoghi. Affascinanti le descrizioni della sua terra natia.

Voto:  10/10

Incipit

Il paese dove nacqui, dove ha trascorso l’infanzia e parte della giovinezza, e conobbi il primo amore, si chiamava una volta Corneto Tarquinia. Più comunemente Corneto.

Ite missa est

… capitolo “affezioni”.

Plus

Prosa eccellente.

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Un lettore navigato.

Trama

Le ventidue prose raccolte in Il sole a picco danno forma letteraria tra memoria, romanzo e leggenda – all’autobiografia di Cardarelli nei suoi due poli spazio-temporali, l’infanzia trascorsa nella Maremma di Corneto Tarquinia e la giovinezza bohémienne nella Roma d’inizio secolo; l’intermezzo lirico paesistico di Lago e Le campane di Firenze, con tratti capricciosi e macchiettistici come in Soggiorno in Toscana, La comacina e Capri, introduce al quadro grigio dei quartieri umbertini dove il poeta vive gli anni maturi, tra camere in subaffitto e passeggiate solitarie nella città spettrale. Astrid chiude il volume con l’ironico racconto, carico di umori misogini, del breve amore tra il poeta trentenne e una giovanissima ragazza norvegese.

Ex libro

… dei tremendi effetti d’una formidabile indigestione di salsicce, da cui fu colto una notte a Viterbo, durante la festa di Santa Rosa, proprio nel momento che stava per godersi la figlia dell’ospite; a smaltire i quali non bastarono tutti i recipienti della camera, compresa la conca dove si lavava (Re Tarquinio)

Scheda del libro

Autore principale: Cardarelli, Vincenzo
Titolo: Il sole a picco / Vincenzo Cardarelli
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano! : A. Mondadori, 1964
Descrizione fisica: 256 p. ; 20 cm.
Collezione
· Lo specchio. I poeti del nostro tempo
Numeri
· [BNI] S11319
Nomi
· [Autore] Cardarelli, Vincenzo scheda di autorità
Classificazione Dewey
· 853.91 (17.) NARRATIVA ITALIANA. SEC. 20.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Il sole a picco

Vincenzo Cardarelli

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508 lettura finita (9/VI anno) – Ultime notizie dal sud di Luis Sepulveda


Sepulveda: Ultime notizie dal Sud

Lettura di dicembre 2011

Non amo molto gli scrittori sudamerciani salvo qualche rara eccezione: Sepulveda appunto. La prima opera letta fu Patagonia express (non recensito su IL QUADERNO) di cui ricordo ancora – nonostante l’abbia letto migliaia di pagine fa – piacevoli spunti. Questo libro, se vogliamo, ne è una sorta di prolungamento altrattanto divertente.

Voto:  9/10

Incipit

Ci mettemmo in marcia senza sapere che quell’anno era fiorita la quila. Accadde al massimo tre volte in un secolo e quindi merita di essere definito un prodigio. La quila è una varietà di bambù andino che cresce nelle profonde gole della Cordigliera.

Ite missa est

“… questa è la Terra del Fuoco”.

Plus

Piacevole… un romanzo di ampi spazi (non poteva essere altrimenti)

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Il lettore che ama viaggiare.

Trama

Nel 1996, a Parigi, due amici seduti davanti a un “mate” progettano un libro sul Sud del mondo. Sono uno scrittore e un fotografo, girano per il pianeta e lo ritraggono per quello che è: uno strano miscuglio di crudeltà e tenerezza, di verità e leggenda. Muovendosi nella steppa patagonica, “dove si sta tra la terra e il cielo”, armati di una Moleskine e di una Leica, i due amici vanno a caccia di storie da ultima frontiera. Forse le ultime storie di frontiera: Le ultime notizie dal Sud. Laggiù, lungo strade spazzate dal vento, capita di incontrare un virtuoso liutaio che si aggira in cerca del legno più adatto per costruire un violino. In un bar di San Carlos de Bariloche si può far amicizia con un ubriaco che afferma di essere il discendente di Davy Crockett. E nella pampa brulla, una vecchietta con il dono di rendere fertile tutto ciò che tocca diviene il simbolo del legame con una terra su cui troppi vorrebbero allungare le mani. Il tempo passa, alle storie si aggiungono altre storie, e il libro vede la luce anni dopo, quando le cose che voleva raccontare hanno acquisito “il sapore dell’inesorabilmente perduto”. Questo perché il Sud del mondo è una regione minacciata dall’avidità di predatori potenti, ma anche un luogo popolato di fantasmi, dove ancora echeggiano le gesta di Butch Cassidy e gli spari dello sceriffo Martin Sheffields; magicamente abitato da sedicenti folletti con un passato misterioso, e attraversato da un treno mitico, il Patagonia Express.

Ex libro

Una quindicina di anni fa Carlo e Luciano Benetton comprarono novecentomila ettari. Per capire le dimensioni di questa distesa di terra bisogna pensare, se si può, a un milione di stadi da calcio. A sentir loro, avrebbero portato il progresso. Invece portarono recinzioni di filo spinato, tagliando le vie della transumanza ai gauchos e alle poche specie selvatiche sopravvissute, e posero limiti assurdi a una regione che può essere limitata solo dal cielo e dalla terra. (Da La signora dei miracoli)

“Conoscete le bestie che sono nel recinto? Si chiamano vitelle e presto diventeranno vacche. A certe persone sembrano brutte, ma bisogna saperle guardare. Dentro sono piene di bistecche, filetti, animelle, latte, formaggio, e fuori sono coperte di scarpe, cinture, giubbotti e persino portachiavi…” (Gauchos della Patagonia)

Scheda del libro

Autore principale: Sepúlveda, Luis
Titolo: Ultime notizie dal sud / Luis Sepúlveda : con fotografie di Daniel Mordzinski ; traduzione di Ilide Carmignani
Pubblicazione: Parma: Guanda, 2011
Descrizione fisica: 161 p. : ill. ; 22 cm.
Collezione: Narratori della fenice
Titolo uniforme: Ultimas noticias del Sur | Sepúlveda, Luis
Numeri:[ISBN] 978-88-608-8660-6
Nomi
· Sepúlveda, Luis
· Carmignani, Ilide
· Mordzinski, Daniel
Soggetti
· Patagonia – Descrizioni e viaggi
· Argentina – Descrizioni e viaggi

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Sepulveda su Il quaderno

Luis Sepulveda

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507 lettura finita (8/VI anno) – Metello di Vasco Pratolini


Metello di Pratolini

Lettura di dicembre 2011

Ci sono romanzi che potrebbere tranquillamente sostituire pagine dei libri di storia. Metello è uno di questi. Per capire la fatica, i sacrifici e i drammi delle conquiste dei lavoratori è una lettura da consigliare. Farebbe bene anche a molti sindacalisti moderni. Molto bella la figura di Ersilia la moglie del protagonista.

Voto:  9,5/10

Incipit

Metello Salani era nato in San Nicolò, ma fino ai quindici anni, non vi aveva mai abitato. La sua famiglia era di quel rione, e ciascuno ha le discendenze che si ritrova.

Ite missa est

“D’ora in avanti cosa?”.

Plus

Ben scritto, di facile e piacevole lettura.

Minus

Nessuno.

Quale lettore

Direi per adulti. Azzarderei anche l’ultimo anno di scuola superiore.

Trama

Metello rievoca gli anni 1875-1902, quando la classe operaia, alla luce delle nuove dottrine socialiste, si univa al generale fermento di rivendicazioni che già scuoteva la società europea dell’ultimo ottocento. pratolini crea con il muratore Metello una figura viva, calata e operante in un contesto definito della nostra storia di ieri…

Scheda del libro

Autore principale: Pratolini, Vasco
Titolo: Metello / Vasco Pratolini ; introduzione di F.P. Memmo
Edizione: 14. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1982
Descrizione fisica: 2 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar ; 65

Collegamenti utili per capire meglio il libro

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Il film

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499 lettura finita (72/V anno) – Miss Marple: Nemesi di Agatha Christie


Miss Marple: nemesi di Agatha Christie

Lettura di settembre 2011

Il progetto Miss Marple sta per volgere al termine… Nemesi è un romanzo piuttosto originale per il filone della vecchia signora. Gli inglesi lo chiamerebbero cold case… Migliore nella seconda parte piuttosto che nella prima. La Christie ha scritto decisamente gialli più affascinanti.

Voto:  7/10

Incipit

Miss Jane Marple aveva l’abitudine di leggere il suo secondo giornale nel pomeriggio. Ogni mattina gliene portavano due. Il primo lo leggeva mentre sorseggiava il tè, sempre che il quotidiano le venisse consegnato in tempo.

Ite missa est

… senteziò l’avvocato Broadribb.

Plus

La costruzione del giallo.

Minus

La prime pagine… fin noiose.

Quale lettore

Il giallista classico.

Trama

Miss Marple riceve una lettera dagli avvocati del signor Rafiel, con il quale aveva stretto amicizia pochi mesi prima, in occasione di una vacanza ai Caraibi. L’uomo, che l’aveva soprannominata Nemesi, prima di morire aveva disposto che una parte di eredità fosse destinata a Miss Marple nel caso quest’ultima avesse accettato di investigare e di rimediare a un’ingiustizia subita da Rafiel diversi anni prima; l’anziana signorina rispetta dunque le volontà del morto, partendo così per un viaggio in pullman che la porterà a visitare famose ville e giardini inglesi.

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo:    Miss Marple: nemesi / di Agatha Christie ; traduzione di Diana Fonticoli
Pubblicazione:    Milano : A. Mondadori, 1981
Descrizione fisica: 221 p. ; 19 cm.
Collezione: I classici del giallo ; 383
Nomi
· Christie , Agatha
· Fonticoli, Diana
Altri titoli collegati:    [Titolo originale] Nemesis

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Miss Marple

Progetto Miss Marple

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497 lettura finita (70/V anno) – Octopussy di Ian Fleming


Octopussy di Ian Fleming

Lettura di agosto 2011

Odio, solitamente, questo genere di romanzo. Ian Flemin, tuttavia, sopravvive nelle mie letture. Sarà perché sono affezionato al Bond cinematografico? Racconti, piuttosto brevi, nemmeno molto movimentati. Comunque qualche ora di letteratura molto leggera. Come l’anguria: estivo.

Voto:  7,5/10

Incipit

“Sai cosa ti dico?” disse il maggiore Dexter Smythe al polpo. “Oggi, se ce la faccio, avrai un pranzetto coi fiocchi”.

Ite missa est

“… E a mio modo di vedere, ciò è più che sufficiente. Andiamo”.

Plus

La copertina :-).

Minus

Lo spessore letterario… scarso.

Quale lettore

Il Bondiano convinto.

Trama

Dexter Smythe è un ex ufficiale fuciliere della marina britannica che trascorre la sua pensione in Giamaica dopo due infarti.
Appassionato di pesca, si immerge nelle calde acque per cercare di intrappolare un polpo gigante che chiama affettuosamente Pussy. Però lo tormenta il pensiero della visita che ha ricevuto nella stessa mattina dal comandante James Bond.

Contenuto da Wikipedia.

  1. “Octopussy” (“Octopussy”), inizialmente pubblicato sulla rivista Playboy nei mesi di marzo ed aprile del 1966.
  2. “Di proprietà di una signora” (“The Property of a Lady”), scritto da Fleming per la rivista della case d’aste Sotheby’s e successivamente pubblicato su Playboy del gennaio 1964.
  3. “Il lume dell’intelletto” (“The Living Daylights”), apparso originariamente sul The London Sunday Times del 4 febbraio 1962.

Scheda del libro

Autore:    Fleming, Ian <1908-1964>
Titolo:    Octopussy / Ian Fleming
Pubblicazione:    Milano : Garzanti, 1970
Descrizione fisica: 144 p. ; 18 cm
Collezione: I Garzanti ; 258
Note generali: Contiene, in trad. italiana: Octopussy ; The property of a lady ; The living daylights
Trad. E. Cicogna
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 713141

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Ian Fleming

Fleming su IL QUADERNO

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496 lettura finita (69/V anno) – La sentinella della città morta di Ellis Peters


La sentinella della città morta di Ellis Peters

Lettura di agosto 2011

Libro di allegerimento tra letture più impegnative. Peter Ellis l’ho adorata con le avventure di fratello Cadfael. Altrettanto entusiasmo non riesce a suscitarmi l’ispettore Felse. Giallo lento, a tratti fin noioso. Va bene da leggere giusto sotto l’ombrellone.

Voto:  6,5/10

Incipit

Anche se la ragazza non era una cliente, non aveva bisogno di consulenza e aveva risposto al suo invito telefonico soltanto per curiosità femminile, di cui non era affatto sprovvista…

Ite missa est

“quando lui le ha chiesto se fosse disposta a sposare un poliziotto”.

Plus

Il poco impegno richiesto per la lettura.

Minus

Lento.

Quale lettore

Il giallista poco sanguinario.

Trama

Un eminente archeologo scompare misteriosamente senza lasciare tracce. L’ultimo luogo dove è stato visto vivo sono le rovine di Aurae Phiala, un piccolo insediamento romano ai confini del Galles. Ma quando Charlotte, una lontana nipote, si precipita sul posto tutto si complica ulteriormente. Chi è Gus, uomo strano e affascinante, che insiste tanto per farle da guida? Cosa aveva scoperto il giovane annegato nel torrente con un’antica moneta romana in tasca? L’ispettore capo George Felse si trova a dover risolvere un mistero le cui radici sembrano risalire ai tempi dell’antica Roma…

Scheda del libro

Autore: Peters, Ellis
Titolo: La sentinella della citta morta : romanzo / Ellis Peters ; traduzione di Alessandro Zabini
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: Milano : TEA, 2006
Descrizione fisica: 232 p. ; 20 cm.
Collezione: TEAdue ; 854
Numeri    ISBN: – 88-7818-457-8

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Ellis Peters

Discutiamone insieme sul forum

491-2-3 lettura finita (64-5-6/V anno) – Triplice Miss Marple


Letture di agosto 2011

Riassumo, in un articolo unico, le prime tre letture estivedi Miss Marple di questa estate 2011. Mi sono, infatti, prefissato di esaurire il mio progetto di lettura dedicato alla signora dei gialli.

Ho letto:

  1. C’è un cadavere in biblioteca, forse il più classico, il più conosciuto; tuttavia è quello che mi è meno piaciuto, decisamente più “lento” degli altri due.
  2. Miss Marple al Bertram Hotel. Mi è piaciuta molto l’idea di questo luogo vecchio stile molto scenografico, tagliato benissimo sulla figura della Marple.
  3. Miss Marple ai Caraibi, dove la facilità di soluzione (ci sono arrivato persino io) è compensata dall’ambientazione esotica lontana dal mutevole clima inglese.

Voto complessivo:  7,5/10 (la Christie non mi fa “impazzire” per come scrive).

Incipit

  1. La signora Bantry stava sognando. I suoi piselli odorosi avevano appena vinto il primo premio all’esposizione dei fiori.
  2. Nel cuore del West End vi sono molte stradine tranquille e silenziose che quasi nessuno conosce, tranne i tassisti che le attraversano con grande abilità per sbucare trionfalmente nel bel mezzo di Parl Lane, Berkeley Square o South Audley Street.
  3. “Prenda il Kenya, ad esempio” disse il maggiore Palgrave. “Gran Parte della gente blatera, blatera e non ne sa nulla. Io, invece, ho trascorso ben quattordici anni in quel paese, i migliori anni della mia vita…”

Ite missa est

  1. E rientrò nella sala da ballo.
  2. “Possa Dio avere pietà dell’anima sua” mormorò.
  3. Poi si diresse verso la scaletta ed entrò nell’aereo.

Plus

L’intreccio, la lettura “estiva”, il personaggio.

Minus

Non sempre all’altezza delle aspettative.

Quale lettore

Dai 14 anni in su.

Trama da wikipedia

  1. A St. Mary Mead, in una villetta, il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad avvisarli che, in biblioteca, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, strangolata. Nessuno degli abitanti della casa conosce la vittima. La polizia, subito chiamata, comincia le indagini e si scopre che la ragazza, di cui era stato trovato il corpo senza vita, lavorava nelle vicinanze, all’Hotel Majestic. Così la signora Bantry chiama una sua fidata amica, Miss Jane Marple, la quale espertissima in tutto ciò che riguarda assassinii e misteri, inizia a investigare contrariamente alla polizia. Miss Marple scopre che la ragazza diciottenne, faceva la ballerina e l’intrattenitrice presso un rinomato hotel.
  2. Quando Jane Marple parte dalla campagna per una vacanza a Londra, trova quello che stava cercando al Bertram’s Hotel: un hotel londinese restaurato in Pond Street con decorazioni tradizionali, servizio impeccabile e un’inconfondibile atmosfera di pericolo che circonda l’edificio.
  3. Miss Marple è ai Caraibi, precisamente sull’isola di St Honoré, al Golden Palm Tree Hotel. La vita sull’isola trascorre monotona e priva di avvenimenti entusiasmanti, secondo l’anziana investigatrice. Ma un giorno, che si prospettava noioso come gli altri, si rivela invece molto interessante per Miss Marple. Un decesso improvviso, quello del maggiore Palgrave, una misteriosa istantanea scomparsa, molti intrighi, molti sospetti, un altro delitto, quello della cameriera del “Golden Palm Hotel”,Victoria Johnson… Un altro complesso caso per Miss Marple.Riuscirà a trovarsi degli alleati, come il vecchio signor Rafiele,grazie anche alla sua astuzia,risolverà come sempre il caso !!!!

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo: C’e un cadavere in biblioteca ; Giochi di prestigio / Agatha Christie
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2003
Descrizione fisica: 297 p. . ill. ; 24 cm.
Collezione: Collezione Agatha Christie
Nomi: Christie, Agatha

Autore: Christie, Agatha
Titolo: Miss Marple al Bertram Hotel / Agatha Christie ; traduzione di Maria Mammana Gislon
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2003
Descrizione fisica: 251 p. ; 18 cm.
Collezione: I classici del Giallo Mondadori ; 989
Nomi: Christie, Agatha
Buckwell Gislon, Maria

Autore: Christie, Agatha
Titolo: Miss Marple nei Caraibi / Agatha Christie ; traduzione di Rosalba Buccianti
Pubblicazione: Milano : Oscar Mondadori, [2003?]
Descrizione fisica: 244 p. ; 20 cm
Collezione: Oscar narrativa ; 1448
Numeri:    ISBN – 88-04-51007-2
Nomi: Christie, Agatha
Buccianti, Rosalba
Altri titoli collegati: [Titolo originale] A Caribbean mystery

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Il mio progetto Miss Marple

Discutiamone insieme sul forum

490 lettura finita (63/V anno) – Marco Visconti di Tommaso Grossi


Lettura di luglio 2011

Per ogni personaggio di Grossi si può fare un parallelo con uno dei protagonisti dei Promessi Sposi. L’autore, uomo di fiducia del Manzoni, si ispira dichiaratamente al grande scrittore. Ne risulta un’opera a metà strada tra il grande milanese e Walter Scott. Ottimo quando fa il verso agli inglesi, molto meno quando fa l’italiano.
Il finale sorprende. Dopo essersi fatti un’idea manzoniana del finale…
Voto:  8/10

Incipit

Limonta è una terricciuola presso che ascosa fra i castagni al guardo di chi, spiccatosi dalla punta di Bellagio per navigar verso Lecco, la cerca a mezza costa in faccia Lierna.

Ite missa est

Ma si saldano altrove.

Plus

A tratti, quando segue le orme di Scott, è avvincente.

Minus

Quando “fa” il Manzoni.

Quale lettore

Lettore paziente.

Trama

Marco Visconti racconta gli infelici amori di Bice e Ottorino, vittime in apparenza della sfortuna e dell’interessata malvagità di qualche intrigante, in realtà sopraffatti dall’insostenibile presenza di un eroe che incarna la virilità energica, irruente e volitiva.

Scheda del libro

Autore: Grossi, Tommaso
Titolo: Marco Visconti / Tommaso Grossi ; introduzione e note di Mario Barenghi
Pubblicazione:    Milano : Arcipelago, \1994!
Descrizione fisica: 536 p. ; 21 cm.
Collezione: Letteratura italiana ; 17
Numeri: ISBN – 88-769-5113-X
Nomi: · Grossi, Tommaso scheda di autorità · Barenghi, Mario

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Tommaso Grossi

Discutiamone insieme sul forum

489 lettura finita (62/V anno) – Giochi di prestigio di Agatha Christie


Miss marple: giochi di prestigio

Lettura di luglio 2011

Riprendo – è estate – il progetto miss Marple con l’intenzione, nelle prossime settimane, di portarlo al termine. Giochi di prestigio non mi ha soddisfatto; intendiamoci ottimo l’intreccio, ma non mi è piaciuta l’ambientazione. E’ mancata la scintilla che mi tiene inchiodato alla storia. Della grande giallista ho letto decisamente di meglio.

Voto:  7/10

Incipit

La signora Van Rydock si scostò dallo specchio e sospirò.
– Mah, credo che possa andare – sussurrò. – Che te ne pare Jane?
Miss Marple guardò ammirata la creazione di Lanvanelli.

Ite missa est

– E’ passato tanto tempo.

Plus

L’intreccio

Minus

Non è tra i migliori Miss Marple.

Quale lettore

Il giallista estivo.

Trama da Ibs

Pregata da una sua antica compagna di collegio, preoccupata per la sorella, Miss Marple si lascia convincere a lasciare per qualche tempo la sua casa a St. Mary Mead per andare ad abitare nell’immensa villa vittoriana di Stonygates. In questa antica magione Lewis Serrocold, marito di Carrie Louise, sorella dell’amica di Miss Marple, ha organizzato un Istituto di rieducazione per giovani delinquenti. Nell’Istituto regna un’atmosfera di cupo mistero che culmina, poco dopo nell’assassnio di un ricco filantropo, in visita. L’ispettore Curry incaricato nelle indagini, non sa come muoversi in quello strano ambiente di bizzarri idealisti, psichiatri e minorati mentali e certo le sue indagini si risolverebbero in un fiasco se non intervenisse in suo aiuto quella strana vecchietta che sembra capace di osservare più a fondo le cose. E’ infatti sarà proprio Miss Marple, alla quale è tornato in mente un gioco di prestigio a risolvere l’intricato caso.

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo: Miss Marple: giochi di prestigio / Agatha Christie ; traduzione di Ombretta Giumelli
Edizione: 21. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2003
Descrizione fisica: 175 p. ; 20 cm.
Collezione: Oscar narrativa ; 1461
Numeri:    ISBN – 88-04-41935-0
ISBN – 88-04-50853-1
ISBN – 9788804508533
Nomi: Christie, Agatha · Giumelli, Ombretta
Altri titoli collegati: [Titolo originale] They do it with mirrors.
Classificazione Dewey:    823.912 (21.) NARRATIVA INGLESE, 1900-1945

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Progetto Miss Marple

La Christie su Il Quaderno

Discutiamone insieme sul forum

488 lettura finita (61/V anno) – Il gioco degli specchi di Andrea Camilleri


Il gioco degli specchi di Camilleri

Lettura di luglio 2011

Montalbano è sempre Montalbano anche quando ormai il libro ti sembra di averlo già letto e la situazione non è nuova. Il personaggio è bello… però una svolta non guasterebbe.

Voto:  7,5/10

Incipit

Era da minimo dù ure che sinni stava assittato, completamenti nudo come Dio l’aviva fatto, supra a ‘na specie di seggia che assimigliava perigliosamente a ‘na seggia lettrica…

Ite missa est

Era proprio ‘na bella jornata.

Plus

Una certezza.

Minus

Si ripete un po’ troppo.

Quale lettore

Il camilleriano.

Trama da Ibs

“Il commissario Montalbano si tiene costantemente d’occhio. È frastornato dai trasognamenti. Qualcuno gioca ingegnosamente con lui. Misura i passi del commissario. Li indirizza. Li spinge là dove è inutile che vadano: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. Montalbano ha una sua cultura cinematografica. E gli viene in mente il vecchio film ‘La signora di Shanghai’ di Orson Welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. Montalbano entra nel film. E vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del Luna Park. Il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. Si spara. Ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. Un villino, un giro di macchine, una storia d’amore un po’ scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l’altro, entrano nella trama del romanzo. La narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. Scorre come un film. Turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch’esso alla soluzione del giallo. Persino Catarella ha il suo momento di gloria, alla fine.” Salvatore Silvano Nigro

Scheda dei libri

Autore:    Camilleri, Andrea
Titolo: Il gioco degli specchi / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2011
Descrizione fisica: 255 p. : 17 cm.
Collezione: La memoria ; 858
Numeri    ISBN – 88-389-2563-1
ISBN – 9788838925634
Nomi: Camilleri, Andrea scheda di autorità
Classificazione Dewey:    853.914 (21.) NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Il progetto Montalbano

Camilleri su il Quaderno

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486 lettura finita (59/V anno) – Odore di chiuso di Marco Malvaldi


Odore di chiuso di Marco Malvaldi

Lettura di giugno 2011

Divertente è divertente… estivo è estivo… insomma questo romanzo di Malvadi non mi è dispiaciuto per niente. Se un appunto si ha da fare è circa la “posizione” del narratore. Ben presente nel romanzo, fa sentire la sua voce più volte. Fin qui nulla da dire: mi piace  lo scrittore che ogni tanto fa notare la sua presenza. Meno, tuttavia, mi ha soddisfatto il richiamo ripetuto ai giorni nostri; utile per strappare un sorriso, meno piacevole, secondo me, perché spezza il bel clima di fine ottocento costruito.

Voto:  8/10

Incipit

L’aspetto della collina di San Carlo dipende principalmente dall’ora della giornata. Di mattina, il sole si alza alle spalle del colle; e poiché il castello è stato costruito un po’ sotto la sommità, i suoi raggi diretti non arrivano a penetrare nelle finestre della camere dove riposano il settimo barone di Roccapendente, i suoi familiari e i suoi (solitamente molti) ospiti, che così possono tranquillamente dormire fino a tardi.

Ite missa est

Neppure questo è un caso.

Plus

Divertente, mi è piaciuta la prosa e il lessico.

Minus

Ciò che si diceva sopra e qualche svista nell’edizione qua e là.

Quale lettore

Per tutti. Da prendere in considerazione come lettura estiva per le scuole superiori (ultimi anni).

Trama

In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l’ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l’altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l’Artusi. In questo umano e un po’ sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.

Scheda dei libri

Autore: Malvaldi, Marco
Titolo: Odore di chiuso / Marco Malvaldi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione Palermo: Sellerio, 2011
Descrizione fisica: 198 p. ; 17 cm.
Collezione: La memoria ; 839
Numeri:    ISBN – 88-389-2544-5

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Marco Malvaldi

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485 lettura finita (58/V anno) – Il cappotto di Proust di Lorenza Foschini


Il cappotto di Prosut di Lorenza Foschini

Lettura di giugno 2011

Letto, forse, nel momento sbagliato, quando il tempo è poco e la concentrazione ancora meno. Di questo libro ho sentito solo lodi eppure a me… Lascio il giudizio in sospeso e mi riprometto di riprenderlo in mano.

Voto:  S.V.

Incipit

Tirano fuori la scatola di cartone. La calano giù con cura, ma con un certo distacco, come se non fosse loro compito riesumare quelle povere cose. Io sono lì in piedi nel camerone illuminato al neon.

Ite missa est

lunga scatola di cartone nel deposito del museo.

Plus

N.C.

Minus

N.C.

Quale lettore

Per tutti.

Trama

“Mi avvicino lentamente a piccoli passi, sorridendo per l’imbarazzo e mi accosto al tavolo. Davanti a me c’è il cappotto, adagiato sul fondo della scatola, posato su di un grande foglio come su di un lenzuolo: irrigidito dall’imbottitura di carta che lo riempie, sembra davvero rivestire un morto.” Parigi, Lorenza Foschini sfiora emozionata il liso cappotto appartenuto all’amato scrittore Marcel Proust. È arrivata a scovarlo tra i fondi del Musée Carna-valet. Non è una reliquia qualsiasi: Proust vi era particolarmente affezionato, ma è soprattutto la storia del suo ritrovamento ad affascinare la Foschini, che, partendo da questo primo indizio e affidandosi alla potente e molto proustiana capacità evocativa degli oggetti, ricostruisce le vicende di alcuni dei personaggi che hanno gravitato intorno alla vita dell’autore. A cominciare da Jacques Guérin, industriale del profumo, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista. C’è poi il fratello medico di Proust, Robert, iracondo e sospettoso, costretto a misurarsi con editori esigenti, nell’impari impresa di pubblicare postumi gli inediti di quello che è ormai uno scrittore famoso; e l’acida moglie di questi, Marthe. Storia di un’ossessione, “Il cappotto di Proust” è al tempo stesso una rievocazione della società parigina di inizio secolo e un sentito omaggio ai particolari più umili dell’esistenza: dettagli minimi, “oggetti senza valore, mobili di dubbio gusto, persino un vecchio cappotto”.

Scheda dei libri

Autore: Foschini, Lorenza
Titolo: Il cappotto di Proust / Lorenza Foschini
Pubblicazione: Roma : Portaparole, 2008
Descrizione fisica: 104 p. : ill. ; 20 cm.
Collezione: Piccoli saggi ; 6
Numeri    ISBN – 9788889421550
Nomi:· Foschini, Lorenza scheda di autorità
Soggetti:Proust, Marcel
Guerin, Jacques
Classificazione Dewey: 843.912 (20.) NARRATIVA FRANCESE. 1900-1945

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Lorenza Foschini

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