Sull’uso di “CHIESIMO”


La polemica c’è già stata… ora una piccola ricerca: non per giustificare… non per condannare… giusto per curiosità.

Google libri ci restituisce alcuni gustosi risultati:

Non ti scordar di me ; Strenna pel capo d’anno ovvero pei giorni onomastici, 1889

chiesimo 1

Cure sagre e letterarie dell’eminentissimo e reverendissimo signor cardinale Angelo Maria Querini, 1746

chiesimo 2

Compendio della storia generale de’ viaggi opera di m. de La Harpe, 1785

chiesimo 3

Il nuovo ricoglitore ossia archivj

chiesimo 4

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LAVORO in biblioteca


lavoro

Ricevo da AIB Piemonte e volentieri diffondo:

Selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione di n.1 bibliotecario a tempo pieno e indeterminato, BEINASCO SERVIZI S.r.l. con unico socio.

La certificazione professionale verrà valutata con punti specifici
aggiuntivi nel curriculum.

Per tutte le informazioni sul bando, che scade il 16 dicembre, vedere:
http://www.beinascoservizi.it/selezione-pubblica-per-titoli-ed-esami-per-lassunzione-di-n-1-bibliotecario-a-tempo-pieno-e-indeterminato/
SCADENZA 16 DICEMBRE 2015

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IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

Scaricatelo GRATUITAMENTE cliccando sui seguenti collegamenti (i files sono ospitati sulla piattaforma Dropbox):

Sesso in biblioteca


condom

La riflessione nasce da una notizia di stampa riguardante la Biblioteca Berio di Genova. Paolo Vanni, concessionario/animatore del Berio Caffè, il bar interno della biblioteca stessa, propone sul bancone, oltre a Brioches e Caramelle, anche preservativi a prezzo calmierato. Il fine è ovviamente la prevenzione, ma non tutti la pensano come lui. Anzi, l’iniziativa è vista, da pochi per fortuna, come un incitamento al sesso sfrenato.

Questo fatto, però, se pensiamo a ciò che accade nelle nostre strutture, rappresenta la punta dell’iceberg, ovvero quei pochi casi di censura che raggiungono il clamore della stampa.

Noi bibliotecari non abbiamo mai ricevuto proteste verbali, lettere dall’U.R.P., telefonate sibilline di assessori e di consiglieri di destra, di sinistra e di centro che “consigliavano” come gestire il lavoro e nascondere quella pubblicazione scomoda?

Dalla mia scarsella di ricordi bibliotecari estraggo:

  • la richiesta di ritiro dal prestito del libro “Venere e Marte in camera da letto” di Gray John, colpevole di aver scandalizzato più di una lettrice âgées. Il libro era sì esplicito nel contenuto, ma non più di tanti altri;
  • l’eliminazione dallo scaffale delle novità di alcune copertine “audaci” che mettevano in evidenza seni nudi;
  • del dover mettere in luogo meno evidente un espositore con i libri dedicati alle famiglie “diverse”;
  • del tenere a scaffale, in costa, e quindi dispersi nel mare magnum, i libri di educazione sessuale;
  • del ritirare film che a giudizio di uno, pur avendo un visto di censura “per tutti”, non era adatto a “tutti”;
  • di quella mamma che negava alla figlia dodicenne Twilight perché violento  (così le avevano detto), ma chiedeva per sé “Le sfumature” che la figlia stessa, dopo averlo letto durante l’estate, le aveva caldamente consigliato.

Se Vanni vende preservativi in biblioteca, i nostri distributori di volantini, sono pieni, da anni, di brochures dell’A.S.L. che invita i giovani a usare proprio i preservativi per prevenire malattie e gravidanze indesiderate. Di questo, però, finora non ha protestato nessuno, forse perché, coloro che hanno paura del sesso, non se ne sono ancora accorti (merito della simpatica volpe che strizza l’occhio all’utente dalla copertina).

La biblioteca è il luogo della conoscenza, dell’informazione e della formazione; è la barriera al pregiudizio (che nasce dall’ignoranza), e anche della prevenzione ai mali della società moderna (anche quelli fisici: se lo conosci lo eviti per citare slogan celebri).

Quindi dalle pagine del Quaderno scrivo: bravo Paolo!

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IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

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Natale in biblioteca: alberi, decori… galleria fotografica.


Siamo ormai vicini al Natale… anche le biblioteche si preparano.

New York Public Library

New York Public Library

The Rebecca Crown Library of Dominican University

The Rebecca Crown Library of Dominican University

Queen Elizabeth II Library, Memorial University, in St. John’s

Queen Elizabeth II Library, Memorial University, in St. John’s

Churchill Falls Public Library

Churchill Falls Public Library

Detroit Public Library

Detroit Public Library

Perkins Library

Perkins Library

Fort library

Fort library

Cecil County Public Library

Cecil County Public Library

Oak Bluffs Public Library

Oak Bluffs Public Library

Uts library

Uts library

Russell County Public Library

Russell County Public Library

Russell County Public Library

The Cushwa-Leighton Library

The Cushwa-Leighton Library

Tilley Memorial Public Library

Tilley Memorial Public Library

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IL REGALO DI NATALE DEL “QUADERNO DI UN BIBLIOTECARIO”

Già oltre 100 lettori hanno scaricato gratis il regalo del Quaderno.

Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

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Buonumore bibliotecario: dropbox e… – 19


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Puntate precedenti:

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Copertina Avanti e Indietro ebook

In attesa della pubblicazione del suo settimo romanzo (febbraio 2016), il Quaderno di un bibliotecario, in occasione del Natale 2015, regala ai suoi lettori AVANTI E INDIETRO, romanzo e-book, di Gabriele Prinelli.

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Quel misterioso linguaggio dei bibliotecari…


dizionario

Biblioteca o sistema bibliotecario che vai… linguaggio che trovi.

Sentir discutere tra di loro i bibliotecari, riuniti in consessi cosiddetti tecnici, ad orecchio profano potrebbe sembrare di essere al cospetto di una setta segreta, di un circolo di iniziati, di sacerdoti di una religione arcana. Non scrivo di quella terminologia fantascientifica da cattedra universitaria, da convegno ministeriale o da rivista specializzata, dove la lingua italiana è ormai un’opzione da basso volgo;  piuttosto mi riferisco a quella terminologia di manovalanza che obbliga il nostro verbo natale a neologismi o a estensioni di significato.

Alcuni esempi tratti della mia realtà lavorativa:

Pibbare: Dall’acronimo P.i.b. Prestito interbibliotecario: il succedersi delle buone pratiche del prestito interbibliotecario.

Chippare: da chip. Applicare le etichette per la tecnologia RFID.

Barcoddare: all’occorrenza significa applicare le etichette barcode, leggere i barcode, stampare i barcode. Il significato dipende dall’azione in corso.

Transitare: pigiare quel bottoncino del programma che cambia lo stato di un libro in viaggio presso un’altra biblioteca.

Ingressare: (questa parola esiste anche sul vocabolario della lingua italiana). Registrare un libro in entrata. nel nostro specifico caso: inserirlo nell’inventario.

Riscontrare o aggregare: Agganciare un numero di inventario a una scheda catalografica, permettendo a quel libro di essere inserito nel catalogo generale.

Libri Ado: questo è un termine ad uso della mia biblioteca. Sono i libri problematici, ovvero quei volumi che per motivi X e Y hanno necessità di un intervento tecnico/informatico per risolvere questioni legate al loro prestito/non prestito/reso.

Settore 13: altro termine ad uso della mia biblioteca. L’anticamera del bidone della carta per i libri in odore di scarto.

Magazzino: ovvero l’ufficio del capo… che, in assenza di spazi, oltre a essere un ufficio di teorica rappresentanza (!?), funge da refugium peccatorum.

Voi, cari colleghi, come parlate?

Biblioteche da sorridere – 13


 

Ancora alla ricerca di vignette bibliotecarie da ridere (o almeno sorridere)

Puntate precedenti:

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BOOKCITY… il QUADERNO c’è! SCRITTORI DI LOMBARDIA con Gabriele Prinelli e Gemini Grafica Editrice


bookcity

SABATO 15 NOVEMBRE ORE 15.00 A MELEGNANO
SCRITTORI DI LOMBARDIA, incontro con Gabriele Prinelli, curatore della collana editoriale Ad Aemilium Nonum
Evento in collaborazione con Gemini Grafica.
“Ad Aemilium Nonum è il nostro progetto editoriale. Il nome prescelto non è un grossolano errore, ma una voluta commistione tra l’antico nome di Melegnano (ad milium nonum), dove la casa editrice ha sede, e la strada consolare Aemilia che attraversa la città”.

Libri della collana:
Giovanni Verga, Per le vie, Gemini Grafica

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Gerolamo Rovetta, Il Tenente dei Lancieri, Gemini Grafica

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Emilio De Marchi, Arabella, Gemini Grafica

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Alberto Cantoni, Tre novelle lombarde, Gemini Grafica

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Domenico Berra, La campagna milanese. Le marcite e gli orti, Gemini Grafica

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Gabriele Prinelli nasce a Milano nel 1972 ed è, oggi, un bibliotecario. Trascorre molte ore della giornata in compagnia dei libri, e ha una predilezione particolare per la letteratura italiana di fine Ottocento e di inizio Novecento.
Ha anche una vita virtuale: gestisce il blog “Quaderno di un bibliotecario” e ha fondato uno dei più importanti forum d’Italia dedicato ai libri.
E’ autore di sei romanzi: La mano dell’organista, 2009 – Avanti e indietro, 2011 – Il generale alla fermata del tram, 2013 – Il cane del santo, 2013 – L’oro di san Giorgio, 2014 – Il mistero di Marignano, 2014

Luogo: Melegnano, piazzale delle Associazioni, Cineteatro
Ingresso libero fino ad esaurimento posti (e-mail: melegnano@bibliomilanoest.it – tel. 02 98230653)

La biblioteca nel… pallone (bibliografia “mondiale” per bambini e ragazzi)


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Cari colleghi e non, in occasione dei mondali di calcio 2014, per gentile concessione della bibliotecaria Paola Premoli, metto a vostra disposizione una bibliografia per bambini e ragazzi (3-16 anni)  intorno al gioco del calcio.

Clicca qui di seguito per scaricare il pdf: La biblioteca… nel pallone

BUONE LETTURE.

Il gruppo dei bibliotecari lettori – GALUP (foto)


Alcune foto per presentare il gruppo dei bibliotecari lettori di San Donato Milanese. Da oltre un anno, organizziamo letture animate per i nostri utenti più giovani. Di seguito, eccoci con la nuova e colorata “divisa”.

Da sinistra: Luciana, Paola, io, Gabriella e Filomena

Da sinistra: Luciana, Paola, io, Gabriella e Filomena

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In Svizzera, gli scrittori si ribellano al prestito in biblioteca senza profitto.


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Si chiama “Allianz fairlesen” il neonato gruppo di autori svizzeri, dell’Associazione autrici e autori della Svizzera (AdS), che vorrebbero essere indennizzati per i prestiti che le biblioteche fanno dei loro libri. Rivendicano un trattamento paritario a quanto avviene già nell’Unione europea (ma non Italia). Lamentano di non ricevere alcun beneficio finanziario quando i loro libri sono prestati dalle biblioteche né per i libri di carta né per quelli digitali.

Richiesta ovviamente respinta dal comitato della rete “Biblioteca informazione Svizzera”.

Fonte: http://www.tio.ch/News/Svizzera/792782/Prestito-libri-in-biblioteca-gli-autori-svizzeri-vogliono-un-indennizzo/

Buonumore bibliotecario – 16


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Puntate precedenti:

[Biblioteche] I libri donati per le zone terremotate… dimenticati


Locandina raccolta libri terremotati emilia

La locandina della raccolta 2012

Ricordo bene questa raccolta di libri – che dovevano essere “nuovi” e non usati – perché partecipò anche la mia biblioteca. Mi sorprende, a distanza di così tanto tempo, leggere quanto pubblicato dal quotidiano “Il cittadino” di Lodi a firma di Stefano Cornalba.

«Le decine di libri donati dai melegnanesi? Mai consegnati ai terremotati di Mirandola». Sinistra ecologia libertà parte all’attacco […]

Ad oggi però […] quei libri non sono mai stati consegnati alla biblioteca di Mirandola. «Le decine di volumi giacciono ancora negli scatoloni all’interno della biblioteca nel piazzale delle Associazioni – hanno confermato Silvestri e Cannavò -. A quanto ci risulta, infatti, palazzo Broletto non è riuscito ad organizzarne il trasporto. Eppure si tratta solo di due ore di viaggio per una distanza inferiore ai 200 chilometri».

[…] ha preso posizione Raffaela Caputo, vicesindaco con delega alla cultura. «In un primo tempo doveva essere la Protezione civile a portare i libri ai terremotati – ha affermato il vicesindaco di Melegnano -. Poi, però, una serie di contrattempi hanno di fatto impedito l’intervento. Stiamo in ogni caso cercando di trovare una soluzione alternativa».

Link all’articolo integrale: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_sud_milano/2013/11/27/ABQXfFQD-libri_ai_terremotati_polemica.html

[LIBRI] Un click per diventare “GRANDI”


NOEAP

Per i piccoli editori indipendenti, e con essi gli autori che pubblicano con loro (anch’io faccio parte di questa schiera di coraggiosi), prendere a spallate il muro della distribuzione libraria è impresa ardua. Se poi aggiungiamo che il piccolo editore indipendente decide di essere un editore NO EAP (cioè non chiede un centesimo per pubblicarti il testo e si accolla di conseguenza tutte le spese), la contesa con il mondo del libro diventa quasi impossibile. Le condizione poste dal mercato sono pesanti: sconti sul prezzo di copertina che sfiorano il 60% (ecco perché i libri nei webstore e nei supermercati li trovate scontati ancora prima che escano), il conto vendita, il rischio di trovarsi una montagna di resi e pagamenti a 180 giorni; magari ottenendo in cambio, per i propri titoli, nemmeno una spinta per arrivare in libreria.

Un libro se non sta in vetrina non si vende e vende pochissimo on line, se per averlo ci vogliono 3 settimane…

Noi però crediamo nella qualità delle nostre opere e non ci arrendiamo. Vi chiediamo, quindi, un aiuto per scavalcare (sfondare è impensabile) quell’enorme baluardo che si chiama distribuzione. Infatti se un titolo diventa “popolare”, si mette in moto un sistema virtuoso di richieste che permette di vincere l’ostacolo più grande di cui ho appena scritto.

Come fare? Vi chiediamo un semplice click del vostro mouse (in verità sono due): prima sull’immagine che trovate qui sotto e, poi, sul mi piace.

IL CANE DEL SANTO di Gabriele Prinelli | Promuovi anche tu la tua Pagina

Grazie a tutti gli amici del QUADERNO che vorranno darci una mano.

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Sul piccolo borgo di Riozzo, il vento pare sollevare un’immensa nuvola di polvere. Sul villaggio, in realtà, si sono abbattuti contemporaneamente ben tre accadimenti infausti: la chiesa di Santa Maria della Sorgente è crollata sotto il gravame degli anni, i due borghigiani più avvenenti del luogo vi sono rimasti sepolti, e la fonte miracolosa del Riozzello, meta di pellegrinaggio e fonte di ricchezza per la popolazione, si è completamente prosciugata. Rimosse le macerie, dei corpi del bel don Gianni e dell’affascinante Lia, la prostituta più richiesta dell’intero circondario, non si trova alcuna traccia. Si dice che lui le abbia toccato il cuore, e in conseguenza di ciò entrambi sono ascesi al Paradiso…
Allora, per risollevare le sorti dello sfortunato abitato, i nobili possidenti del paese, i cugini e rivali Pietro e Paolo, decidono, ciascuno per propria convenienza, di ricostruire il sacro tempio e di ripristinare la prodigiosa polla. Il destino, tuttavia, sembra voler osteggiare i loro lodevoli propositi…

Gabriele Prinelli nasce nel 1972. Frequentate le scuole magistrali, consegue dapprima il diploma in flauto traverso, poi la laurea in musicologia. Dopo un’esperienza lavorativa come organizzatore di eventi culturali, dal 2000 è bibliotecario.
Per carattere, mal sopporta la città ed è nostalgico della vita di campagna. Trascorre molte ore della giornata in compagnia dei libri, e ha una predilezione particolare per la letteratura italiana di fine Ottocento e di inizio Novecento.
Ha anche una vita virtuale: gestisce il blog “Quaderno di un bibliotecario” e ha fondato uno dei più importanti forum d’Italia dedicato ai libri.
Ha pubblicato i romanzi: La mano dell’organista, 2009 – Avanti e indietro, 2011 – Il generale alla fermata del tram, 2013.

IL CANE DEL SANTO… è in libreria


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Il bel dipinto di Luigi Gioli, 1880, da cui sarà tratta la copertina de "Il cane del santo".

Il bel dipinto di Luigi Gioli, 1880, da cui sarà tratta la copertina de “Il cane del santo”.

LA TRAMA

Genere:  Romanzo breve – commedia a sfondo storico.

Sul piccolo borgo di Riozzo, il vento pare sollevare un’immensa nuvola di polvere. Sul villaggio, in realtà, si sono abbattuti contemporaneamente ben tre accadimenti infausti: la chiesa di Santa Maria della Sorgente è crollata sotto il gravame degli anni, i due borghigiani più avvenenti del luogo vi sono rimasti sepolti, e la fonte miracolosa del Riozzello, meta di pellegrinaggio e fonte di ricchezza per la popolazione, si è completamente prosciugata. Rimosse le macerie, dei corpi del bel don Gianni e dell’affascinante Lia, la prostituta più richiesta dell’intero circondario, non si trova alcuna traccia. Si dice che lui le abbia toccato il cuore, e in conseguenza di ciò entrambi sono ascesi al Paradiso…
Allora, per risollevare le sorti dello sfortunato abitato, i nobili possidenti del paese, i cugini e rivali Pietro e Paolo, decidono, ciascuno per propria convenienza, di ricostruire il sacro tempio e di ripristinare la prodigiosa polla. Il destino, tuttavia, sembra voler osteggiare i loro lodevoli propositi…

Pagine 100

ISBN – 978-88-97742-16-6

Prezzo 10 €.

IL BLOG

http://ilcanedelsanto.wordpress.com/

Ecco i commenti di coloro che “Il cane del santo” l’hanno letto nella sua prima versione elettronica (fonte il social network anobii).

Il buonumore è assicurato. Un racconto godibilissimo e sarcastico che ride delle miserie umane. A me ha ricordato un pò, per l’ambientazione e l’atmosfera, il film “Non ci resta che piangere”.(Stefania)

Delizioso racconto. Lo leggi e senti il profumo della legna che brucia, il gusto del buon vino semplice, il sapore dei cibi buoni della campagna lombarda. E lo leggi come se ascoltassi i racconti di una volta, al crepuscolo, intorno al fuoco. (Giò)

Decisamente una piacevole lettura. (Deborah)

Una storia lieve, di paese, di quelle che fanno ridere grasso ma anche con leggerezza, scritta con uno stile scorrevole e ironico che ti fa calare nella storia, come un curioso che ascolta i pettegolezzi e le malignità dei paesani. Direi una storia anche molto “padana”, nel senso geografico del termine. Veramente bello e piacevole. (M3b)

Letto d’un fiato, a gargarozzo. E durante la lettura, tanti sorrisi e risate hanno accompagnato ogni pagina. 
Mentre “ero” in quel di Riozzo, ho pensato che il “Cane” è “un cunto de li cunti”. Al posto del magico reame il postribolo campagnolo, invece della principessa, una prostituta, al posto del principe azzurro, un falso prete, invece di una battaglia col drago, una chiesa crollata su se stessa e a intessere il tutto, un paesino di santi e bevitori e una natura dotata di volontà autonoma e molto sense of humour. Una storia come quelle che durante le fiere di paese venivano raccontate nelle taverne con gran sgnignazzi… (Phra)

Un gradevole e facile racconto adatto a tutti capace di accendere un sorriso che dall’inizio ti accompagna fino alla fine. (Flaviocrem)

Un racconto davvero piacevole. (Lorimeyers82)

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Sarà che siamo vivi di Ilaria Zoncada – Giovane Holden Edizioni


Ilaria

Presento oggi, il lavoro di un’amica de IL QUADERNO: Sarà che siamo vivi di Ilaria Zoncada, Giovane Holden Edizioni.

Nove racconti che affrontano altrettante tematiche, all’apparenza senza alcun nesso logico fra di loro tanto che procedono su binari paralleli sino alla fine della raccolta quando l’Autrice con un piacevole espediente narrativo riannoda i fili e mostra il puzzle ricomposto sotto gli occhi dell’affascinato lettore.
Alla sua prima prova narrativa, Ilaria Zoncada, dimostra un’ottima tecnica caratterizzata da grande fluidità nelle descrizioni e una assoluta originalità nello stile e nel linguaggio. Di racconto in racconto si dipana una sorta di viaggio sentimentale il cui senso ultimo è dato dalla somma dei sentimenti dei personaggi che lo compiono. Alisanne giovane donna che al termine del suo viaggio scopre il valore della libertà; l’uomo che ha ferito Alisanne; una ragazzina buffa che si diverte a porre domande all’apparenza insensate alle persone che incontra per la strada; un anziano che si fa accompagnare da un bambino su una collina, dove si ferma a raccontargli i suoi ricordi; una ragazza seduta su una spiaggia in attesa di chissà cosa; tre uomini che discutono di futili cose; un uomo e una donna non più giovani che si scambiano lettere; giovani donne accusate di stregoneria a Triora nel 1500. Chiude il cerchio di nuovo lei, Alisanne nelle vesti di voce narrante. Una raccolta indimenticabile.

ILARIA ZONCADA

Ilaria_Zoncada

È nata a Lodi il 18 dicembre 1984. Vive a Melegnano, in provincia di Milano.
Ha frequentato le scuole superiori presso il liceo scientifico del suo paese e nel 2009 si è laureata all’Universita Cattolica del Sacro Cuore di Milano nella facoltà di Lingue e letterature straniere, con una tesi nel campo della sociologia della letteratura. Attualmente svolge il lavoro saltuario di insegnante di inglese nella scuola primaria.
Oltre alla scrittura, sua grande passione, ha altri interessi quali: piante e fiori, proprietà delle erbe e rimedi naturali, tutela degli animali e dell’ambiente. Tra i suoi hobby: lettura, fotografia, disegno (compresi i tatuaggi), decoupage.
Sara che siamo vivi è la sua prima prova narrativa.

Il concorso lodigiano per PORTA UN AMICO IN BIBLIOTECA 2013


Porta un amico - Lega

Il sistema biblioetecario lodigiano aderisce, come lo scorso anno, a PORTA UN AMICO IN BIBLIOTECA e associa l’evento a un concorso a premi che durerà dal 14 al 26 ottobre. In palio ci saranno 5 buoni per acquisto libri da 100 euro: due per i nuovi iscritti, due per chi avrà accompagnato un conoscente a iscriversi ai servizi bibliotecari; uno per il miglior acrostico della parola “biblioteca”. Qui il link al volantino: http://www.bibliotechelodi.it/iniziative/portaunamicoinbiblioteca.PDF

Pessimismo cosmico!


Leopardi

Un normale pomeriggio dedicato agli acquisti per la biblioteca… Leggendo le trame delle ultime uscite, è stato impossibile non essere travolto da un pessimismo… cosmico. Volete qualche esempio? (Mi limito alle prime righe…).

1) La guerra è in corso quando Hugo compie undici anni e il ghetto della città ucraina in cui vive insieme alla madre è diventato un luogo ancora più insicuro…

2) Orfani di guerra: figli a metà, benché privati di un’ala familiare hanno fatto leva su quella rimasta per prendere slancio e dare un senso al futuro del loro cammino.

3) Pessimista in perenne dialogo con la morte, tetro nichilista, provocatore iconoclasta, malato di morbus austriacus: è così che spesso viene etichettato Bernhard.

4) Una guerra atomica tra Stati Uniti e Giappone coinvolge anche l’Europa (Russia e Cina riescono a restarne fuori, cioè restano neutrali).

5) Le schiere del Paradiso Celeste e le orde demoniache degli Inferi Fiammeggianti si fronteggiano sin dall’alba dei tempi. In gioco c’è il destino del Creato.

6) È quella regina di cuori tra l’indice e il medio a colpirlo, a ghiacciarlo più di ogni altra cosa. Le braccia della vittima sono state sezionate con cura, allontanate dal corpo e disposte a formare un angolo ben preciso.

7) In una città di sole e mare, in sette giorni avvengono sette omicidi di magistrati, una strage senza precedenti.

8) Cam non sa darsi pace, da quando Viv è morta in un incidente. Era il grande amore della sua vita, la sua ancora di salvezza da una famiglia complicata, il suo unico sostegno dopo la brutta frattura che gli aveva stroncato una carriera nel football.

Non posso tacere, per chiudere, il peggior titolo del 2013 (finora): LA VAMPIRA UGROFFINICA…

Porta una amico in biblioteca a Valdagno (Vi)


Porta un amico - Lega

Ricevo, e volentieri diffondo, il programma approntato dalla Biblioteca Civica Villa Valle di Valdagno (Vi) in occasione di Porta un amico in biblioteca 2013.

sabato 19 ottobre: notte dei senza dimora

Il 17 ottobre è la Giornata Mondiale contro la povertà e la Notte dei Senza Dimora, istituita da Padre Wresinski a Parigi nel 1987.

Fu riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1992 ed è entrata a far parte dell’agenda dell’Assemblea Generale come giorno per “promuovere la consapevolezza della necessità di sradicare la povertà in tutti i paesi e in quelli in via di sviluppo in particolare”. La città di Valdagno aderisce e la biblioteca civica partecipa con:

letture ad alta voce nei bar e nelle piazze, caccia al tesoro letteraria, bacheche letterarie nel parco di lettura, vetrina a tema per adulti e ragazzi, organizzazione di incontro con autore per le classi vincitrici del concorso di pittura


Nel corso della settimana: Alla scoperta delle stanze segrete della biblioteca
Unica ed eccezionale opportunità di entrare negli uffici, nei magazzini e nei sottotetti della biblioteca!

sabato 26 ottobre: giornata dei lettori volontari del Veneto

La Regione Veneto, con Veneto lettura, ha scelto di organizzare la giornata dei lettori volontari del Veneto presso la biblioteca civica di Valdagno.
Programma: testimonianze di esperienze (letture negli ospedali, nelle case di riposo, presso le persone impossibilitate a muoversi, nelle scuole, nelle case, etc) e presentazione di Donare voci. La carta del lettore volontario.
Pausa caffè con torte tipiche di ciascuna provincia, portate dai gruppi
Incontro con un insegnante di lettura ad alta voce per ciascuna provincia e consegna di una lista degli insegnanti del Veneto
Pranzo alla mensa comunale, con piccola introduzione alla “Città Sociale” del Bonfanti a cura di una guida locale
preparazione di alcune letture per adulti e bambini da proporre in biblioteca e in giardino a partire dalle ore 16

Porta un amico in biblioteca 2013 – 4° edizione


Porta un amico - Lega

QUANDO

DAL 19 AL 26 OTTOBRE 2013 in tutte le biblioteche d’Italia.

COS’E’ PORTA UN AMICO IN BIBLIOTECA

Settimana di mobilitazione per far conoscere le biblioteche pubbliche e private. Solo il 15% della popolazione entra in biblioteca. L’obiettivo è quello di portare il restante 85% a conoscere le potenzialità delle biblioteche dei loro comuni, quartieri, rioni. Dal 19 al 26 ottobre 2013 invitiamo i nostri utenti ad accompagnare un amico, che non è solito frequentarla, in biblioteca e a ragalargli la tessera. Facciamolo diventare uno dei nostri.

Ai sistemi bibliotecari che volessero patrocinare l’iniziativa chiediamo di comunicarlo a gprinelli@gmail.com, allegando il logo del Sistema stesso, per poterlo aggiungere sia sulla pagina dedicata alla manifestazione.

COME ADERIRE

1) L’adesione è completamente GRATUITA. Basta segnalarla commentando questo articolo.
2) Per aderire è solo necessario voler promuovere la settimana (ognuno, poi, la promuove come vuole).
3) Le adesioni sono INFORMALI (non si chiedono atti ufficiali degli enti etc).
4) Più siamo ora (anche se l’appuntamento è lontano), meglio riuscirà.
5) Si può aderire fino all’ultimo momento. L’importante è partecipare!