Quel misterioso linguaggio dei bibliotecari…


dizionario

Biblioteca o sistema bibliotecario che vai… linguaggio che trovi.

Sentir discutere tra di loro i bibliotecari, riuniti in consessi cosiddetti tecnici, ad orecchio profano potrebbe sembrare di essere al cospetto di una setta segreta, di un circolo di iniziati, di sacerdoti di una religione arcana. Non scrivo di quella terminologia fantascientifica da cattedra universitaria, da convegno ministeriale o da rivista specializzata, dove la lingua italiana è ormai un’opzione da basso volgo;  piuttosto mi riferisco a quella terminologia di manovalanza che obbliga il nostro verbo natale a neologismi o a estensioni di significato.

Alcuni esempi tratti della mia realtà lavorativa:

Pibbare: Dall’acronimo P.i.b. Prestito interbibliotecario: il succedersi delle buone pratiche del prestito interbibliotecario.

Chippare: da chip. Applicare le etichette per la tecnologia RFID.

Barcoddare: all’occorrenza significa applicare le etichette barcode, leggere i barcode, stampare i barcode. Il significato dipende dall’azione in corso.

Transitare: pigiare quel bottoncino del programma che cambia lo stato di un libro in viaggio presso un’altra biblioteca.

Ingressare: (questa parola esiste anche sul vocabolario della lingua italiana). Registrare un libro in entrata. nel nostro specifico caso: inserirlo nell’inventario.

Riscontrare o aggregare: Agganciare un numero di inventario a una scheda catalografica, permettendo a quel libro di essere inserito nel catalogo generale.

Libri Ado: questo è un termine ad uso della mia biblioteca. Sono i libri problematici, ovvero quei volumi che per motivi X e Y hanno necessità di un intervento tecnico/informatico per risolvere questioni legate al loro prestito/non prestito/reso.

Settore 13: altro termine ad uso della mia biblioteca. L’anticamera del bidone della carta per i libri in odore di scarto.

Magazzino: ovvero l’ufficio del capo… che, in assenza di spazi, oltre a essere un ufficio di teorica rappresentanza (!?), funge da refugium peccatorum.

Voi, cari colleghi, come parlate?

4 thoughts on “Quel misterioso linguaggio dei bibliotecari…

  1. Che bello, ti invidio e invidio il tuo lavoro! Stare in mezzo ai libri sarebbe il massimo per me!!
    Le terminologie sono fantastiche, quella che più mi ha colpito è stata Settore 13!! Fa spionaggio!

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