Potere all’immaginazione: L’avaro di Moliere.


Arpagone

Una breve considerazione a margine della lettura dell’Avaro di Moliere.

La scena è a Parigi, nella casa di Arpagone.

Altro non vi è. Eppure, leggendo la commedia, la quinta si compone da sé. S’immagina la mobilia, il giardino, il salone e finanche i personaggi: Arpagone vecchio e dal piglio cisposo; i figli, Cleante ed Elisa, giovani e belli; i loro innamorati, Valerio e Mariana, altrettanto avvenenti; le donne e gli uomini di servizio meschini e scaltri.

E’ il potere della lettura che, seppur in assenza di descrizioni, lascia all’immaginazione la costruzione dell’ambiente e degli attori che in esso vivono. E’ il fascino del buon teatro, da non lasciare impolverato nelle nostre librerie.

(Nel disegno: Arpagone)

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