L’Expo, la Lombardia, la regina Teodolinda e quell’errore clamoroso… (che per fortuna sarà riparato da un piccolo borgo della Lomellina)


All’interno del padiglione Italia all’Expo di Milano è presente uno spazio dedicato alla Lombardia. Guida i visitatori, alla scoperta della regione, Teodolinda la regina dei Longobardi, di cui vediamo qui sotto due immagini tratte da “La gazzetta di Mantova”.

expo teodolinda1

La regina Teodolinda all’inaugurazione Expo.

expo teodolinda2

L’ologramma della regina Teodolinda al padiglione Italia

E’ sconfortante constatare come, al pubblico mondiale dell’Esposizione, sia proposta una Teodolinda storicamente scorretta. Nella prima immagine, infatti, la vediamo vestita alla moda del XV secolo, come proposta nella cappella Zavattari di Monza, circondata da improbabili nobili guerrieri del suo popolo; nella seconda, la nobildonna, sembrerebbe indossare più un abito da scena che una ricostruzione fedele di un qualsivoglia abito di foggia longobarda. Ricordiamoci che Teodolinda visse tra il VI e il VII secolo d.C., ovvero ben 800 anni prima degli Zavattari. Il dispiacere di chi conosce seppur superficialmente questo popolo “barbaro”, che ebbe però il merito di dare il nome alla regione Lombardia, è il dover mettere in evidenza che di fronte a un evento planetario, non ci si sia curati di studiare chi erano e com’erano i Winnili/Longobardi. Eppure, con tanto denaro investito, si sarebbe potuto interpellare almeno uno studioso dell’epoca e proporre Teodolinda, seppur virtuale, filologicamente corretta (le fonti non mancano certamente e gli abiti sono ugualmente eleganti). Si è scelto, invece, un’opzione puramente scenografica. Per fortuna, un piccolo paese del Pavese (Lomello) i prossimi 19, 20 e 21 giugno, riparerà al torto subito dalla regina: un campo filoloficamente corretto, ove per due giorni si vivrà “alla longobarda”, ci permetterà di scoprire chi erano questi nostri antenati venuti dal profondo nord Europa. Vi si celebrarà proprio Teodolinda che, nella fortezza di Lomello, incontrò nel 590 il suo secondo marito: Agilulfo il duca di Torino. Per incontrare la vera Teodolinda, dunque, mettete in cantiere una gita a Lomello, piuttosto che all’Expo. Di seguito il programa di Laumellum: l’unica festa Longobarda di Lombardia. Definitivo leggero A Definitivo leggero B

Annunci

One thought on “L’Expo, la Lombardia, la regina Teodolinda e quell’errore clamoroso… (che per fortuna sarà riparato da un piccolo borgo della Lomellina)

  1. Senza scomodare gli studiosi, o la Historia Langobardorum di Paolo Diacono, bastava aprire un qualsiasi libro di storia della scuola elementare per cercare di capire come si vestivano i Longobardi. Il problema è che oggi ci sono milioni di “tuttologi” che credono di sapere tutto, ma non approfondiscono nulla e non si accorgono nemmeno delle gaffes che fanno. Un po’ come i film americani degli anni sessanta, i colossal storici, che di storico avevano veramente poco o nulla.
    Nell’autunno del 2000, a Brescia, nel ristrutturato monastero longobardo di Santa Giulia e di San Salvatore, dove trascorse gli ultimi anni Ermengarda, figlia di Desiderio, sorella di Adelchi, moglie ripudiata di Carlomagno, si tenne una magnifica esposizione sui Longobardi.
    Santa Giulia è ora Museo della città, godibile veramente per chi avesse voglia di visitarlo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...