Mala tempora currebant


Bernabò Visconti

Bernabò Visconti

Tempi duri per i funzionari pubblici nel XIV secolo…

Galeazzo… puniva spietatamente gli inadempienti: il sovrintendente delle Fabbriche di Milano fu impiccato a Porta Vigentina, e il corpo del sovrintendente di Pavia fu esposto presso il fossato del nuovo castello. Sempre a Pavia, furono condannati alla forca in una sola volta sessanta stipendiari rei di lentezza nell’eseguire le loro incombenze: Galeazzo in quel caso si lasciò indurre a concedere la grazia, ma poi se ne pentì e imprigionò il suo cancelliere Ambrogiolo Crivelli, togliendogli anche lo stipendio per un anno, per punirlo di aver inviato la grazia con troppa tempestività.

Bernabò invece sceglieva i funzionari secondo i meriti. Voleva uomini di bella presenza e poco loquaci, e li pagava in base al rendimento sul lavoro. Dopo un periodo di sei mesi o un anno, se il funzionario non l’aveva soddisfatto, lo licenziava…

(Tratto da DANIELA PIZZAGALLI, Bernabò Visconti, Fabbri, 2001, p. 101)

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