L’Angiolina che pareva un banco del mercato


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La copertina dell’edizione Gemini Grafica.

Angiolina è una fruttivendola del Verziere di Milano e De Marchi la descrive come un banco del mercato.

L’angiolina, invece del solito vestito di cotone e del solito scialle color frittata, che l’allacciava come una mortadella di Bologna, aveva un bel vestito di seta verdognola, con fosforescenze d’ale di farfalla, con una catena al collo, con anelli sui grossi diti, con buccole massicce negli orecchi, d’un oro giallo come il risotto, che litigava col pomodoro del suo faccione ancora fresco.

Tratto da Arabella di De Marchi, prossimamente pubblicato da Gemini Grafica Editrice.

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