Povertà e ricchezza secondo Pirello


Arabella

Con vun de quist se pò mung la vacca anca al scur” che tradotto viene: “Con uno di questi si può mungere la vacca anche al buio.

A esclamare così tanta sorpresa è Pirello che, mentre rimesta la polenta, scorge Arabella entrare “col lume in mano, coperta il collo, i polsi, il petto, i capelli, di perle, di diamanti, di bracialetti d’oro con rosse pietre di rubino e smeraldo…”.

In tante letture di classici, mai ho trovato frase più efficace di questa, per esprimere lo stupore dei poveri contadini innanzi alla ricchezza.

NB: Il passo è tratto da Arabella di Emilio De Marchi.

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Arriva il 18 novembre

Cane_del_Santo_copertina

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