Alexander Dumas e i 400 libri per 12 meloni.


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Se Esaù cedette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie, Dumas cedette 400 libri per 12 meloni… l’anno.

Alexander Dumas, infatti, era assai goloso di meloni provenienti da Cavaillon. Buongustaio, sosteneva che per renderli digeribili bisognava mangiarli con pepe e sale, e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala. Al fine di assicurarsi il prelibato frutto, contrattò con le autorità locali: 400 libri in donazione alla locale biblioteca di pubblica lettura in cambio di un vitalizio di 12 meloni l’anno. Alla morte, in suo onore, nella cittadina francese fu istituita la confraternita dei Cavalieri dei meloni di Cavaillon.

Goloso lui, previdenti gli amministratori.

************* IL GENERALE ALLA FERMATA DEL TRAM *************

copertina generale

Nel 1885 l’Italia è già unita, ma gli italiani non si sentono ancora tali. L’amministrazione comunale di Melegnano, capeggiata da un patriota della prima ora, delibera di porre in opera un busto di Garibaldi nell’omonima piazza che ospita lo snodo tranviario.

Peccato che la scultura debba erigersi a lato dell’osteria El gamba de legn, gestita da Lindo, nipote del primo cittadino e fanatico assertore della Lombardania, una sospirata terra promessa sita tra Adda e Ticino…

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