Carlo Porta e i capricci del tempo


Carlo Porta

Carlo Porta

Poesia scritta intorno al 1807, ma molto adatta per questo 2013.

Quand per i stravaganz de la stagion
la campagna la va a fass sbolgirà,
ogni fedel zeocò subet el va
a toeussela con chi ghe fa passion.

I picch ghe l’han coj vizzi di patron,
i scrupolos col tropp amoreggià,
i sonaj col vorè filosofà,
i quamquam con la strada del Sempion,

i magatton col stomegh desquattaa,
i beatt coj bottegh avert in festa,
i pessee coj vegili trascuraa.

E i pret locch e stremii de la tempesta,
usand misericordia ai nost peccaa,
ghe l’han, savii con chi?… con quell che resta…

Traduzione (Ed. a cura di Carla Guarisco, Feltrinelli)

Quando per le stravaganze della stagione, la campagna va a farsi buggerare, ogni fedele coglione subito va a prendersela con chi gli fa rabbia. I contadini ce l’hanno con i vizi dei padroni, gli scrupolosi col troppo amoreggiare, gli stupidi col voler filosofare, i criticoni con la strada del Sempione.

I bacchettoni con lo stomaco (delle donne) scoperto, i bigotti colle botteghe aperte in (giorno di) festa, i pescivendoli con le vigilie trascurate. E i preti allocchiti e spaventati dalla grandine, usando misericordia ai nostri peccati, ce l’hanno, sapete con chi?… con quel che resta…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...