Cause letterarie – Bersezio vs Scarpetta (1893)


Eduardo Scarpetta

Eduardo Scarpetta

Una notizia d’epoca casualmente capitata sotto gli occhi de Il Quaderno. Le cause per la difesa del diritto d’autore non sono mai mancate, nella storia della letteratura.

Edoardo Scarpetta, commediografo italiano, subì almeno due denunce, per non aver rispettato il diritto d’autore. Quella sotto riportata è sicuramente la meno nota. La più celebre gli fu intentata da D’Annunzio nel 1904.

Nella causa insorta fra V. Bersezio e Edoardo Scarpetta a proposito della commedia Cocard et Bicoquet, tradotta da V. Bersezio in italiano e ridotta dallo Scarpetta in dialetto napoletano sotto il titolo di Girolino e Pirolè, la Corte d’Appello in Napoli, pronunciò il seguente giudicato: “Non costituisce contraffazione nè plagio il fatto di trasformare un lavoro teatrale straniero in un lavoro per i teatri nazionali, specialmente se la riduzione fu fatta in dialetto e adattata ai gusti e costumi nazionali. Costituisce invece rappresentazione abusiva la rappresentazione sulle scene nazionali d’un lavoro teatrale straniero per tali maniere trasformato e ridotto.

(Dal Monitore dei Tribunali N. 3 del 1893. Milano)

I protagonisti della vicenda

Eduardo Scarpetta (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) è stato un attore e commediografo italiano. Fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Creò il teatro dialettale moderno, che ancora oggi si usa e si specializzò nell’adattare la lingua napoletana in moltissime pochade francesi; la sua commedia più celebre, Miseria e nobiltà, fu però una creazione originale del suo repertorio. Vanta una carriera lunghissima di commediografo (dal 1875), interrotta bruscamente da una celebre causa intentatagli da Gabriele D’Annunzio nel 1904. Continua

Vittorio Bersezio. Avviato agli studi di giurisprudenza dal padre – Carlo Bersezio, un giudice di tendenze liberali – frequenta fin da adolescente i circoli letterari della capitale sabauda. Esordisce quattordicenne con un primo lavoro teatrale, Le male lingue, che conoscerà successivamente una discreta fortuna sotto il nuovo titolo Una bolla di sapone (Milano 1876).
Il suo vero esordio teatrale avviene al Carignano di Torino nella stagione 1852/1853 con i drammi Pietro Micca e Romolo in cui gli ideali patriottici venivano adattati ai canoni classici dell’arte drammatica. Continua

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