534 lettura finita (7 del VI anno) – Piccole cause della Marchesa Colombi


Maria Antonietta Torriani

Maria Antonietta Torriani

Non fosse per il colpo di scena finale – se non volete conoscerlo, saltate la parte in corsivo della trama –, la storia sarebbe stata classificata dal sottoscritto come Harmony ante litteram (in realtà, lo è): una storia di alta società condita con tutte le ipocrisie dell’epoca, spiattellate senza mediazione e con cinismo. Per chi è alla ricerca di un romanzo rosa d’epoca, e tutto sommato ben scritto, ecco il libro giusto.

Voto: 8 (per il finale) / 10

TRAMA

La trama di questo romanzo pare essere assente da Internet (incredibile). Provo, allora, io.

L’intreccio amoroso è condotto da Jole, figlia di un nobile e di una ballerina, sposata contro la volontà della famiglia. Proprio la classe sociale infima della madre, rimasta vedova, rappresenta un ostacolo insormontabile per la bella protagonista che aspira a primeggiare nella vita mondana. Occasione per il suo riscatto è il matrimonio con il cugino Franco, uomo integerrimo dagli ideali romantici, che a sua volta è però innamorato di Lydy, l’istitutrice americana della promessa sposa. Franco, ferito in duello per difendere l’onore dell’amata – nel frattempo bandita dalla società per presunti amori illeciti –, è in punto di morte quando, raggiunto dai familiari e dalla stessa insegnante,  chiede ai genitori di adottare l’infelice ragazza. Jole, alle bagnature, giunge al capezzale del congiunto troppo tardi, mentre il funerale è già in corso. Colta da malore, viene allontanata. Rimasta vedova e priva di mezzi, Jole vorrebbe celebrare delle seconde nozze con un suo antico pretendente, il conte di Samperano, che a sua volta vorrebbe ora maritarsi con la maestra. Ella lo respinge dopo aver ereditato i beni e le confidenze della matrigna. Per espletare le pratiche utili al secondo matrimonio, occorre il certificato di morte di Franco, ma nei registri non si trova. Jole pensa a uno stratagemma della Lydy, ora ricca, che cerca vendetta.

Si scopre però che Franco è vivo e si trova a Londra. Il funerale che si presumeva suo era in realtà il corteo funebre del padre morto ai piedi del letto del figlio. Defunta anche la cara madre e impossibilitato a raggiungere la felicità impalmando Lydy, perché ancora sposato a Jole, Franco si suicida. Lydy si unirà con il conte di Samperano – respinto per conservare il segreto di Franco – e Jole, colta da un improvviso male, rimarrà sfigurata e sola.

L’AUTRICE

Il nome di “Marchesa Colombi” era in realtà uno pseudonimo, tratto dalla commedia «La satira e Parini» di Paolo Ferrari, in cui i marchesi Colombi sono personaggi futili e frivoli. Orfana di padre, visse con la madre Carolina Imperatori e con il secondo marito di lei, Martino Moschini, fino al 1865. Si diplomò in tenera età come maestra elementare dedicandosi alla pittura e alla scrittura e alcuni suoi articoli vennero pubblicati su diversi giornali. Trasferitasi a Milano in via San Pietro in Gessate, conobbe la sociologa Anna Maria Mozzoni, protofemminista lombarda, con la quale iniziò a collaborare. Continua

SCHEDA DEL LIBRO

Autore principale: Marchesa Colombi
Titolo: Piccole cause / la Marchesa Colombi
Pubblicazione: Milano: Editrice Lombarda, stampa 1879
Descrizione fisica: 266 p. ; 19 cm.

Non più pubblicato dal 1897. Letto in una copia del 1879.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...