Contributi pubblici all’editoria: 137 su 260 sono giornali diocesani e… parrocchiali


La discussione è: Disegno di legge: S. 3305 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63, recante disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale (Approvato dal Senato)

A parlare è PAOLO PELUFFO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Pertanto, con i limiti del decreto-legge, abbiamo cercato di fare ciò, tenendo presente che, dietro questi concetti, vi sono delle persone. In altri termini, noi stiamo parlando di 260 testate su tutto il territorio nazionale: di queste, le testate di giornali politici sono 11, e non raggiungono il 15 per cento del volume complessivo; 137 testate sono di giornali diocesani e parrocchiali, che hanno un radicamento territoriale importante e presidiano il territorio anche con la loro identità; 112 sono cooperative.

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