Quando il politico distrugge…


Leggo con sconcerto questo articolo su Bergamo News: http://www.bergamonews.it/valli/articolo.php?id=43239

I Sistemi bibliotecari sono il frutto di anni di lavoro e sono strutture importanti per il funzionamento delle biblioteche: favoriscono e gestiscono ampi cataloghi, razionalizzano le spese per alcuni servizi (spesso anche gli acquisti per le piccole biblioteche), si occupano della comunicazione permettendo a tutte le strutture associate, a fronte di canoni “calmierati”, sicuramente inferiori a spese fai da te,  di avere servizi che i singoli comuni non potrebbero permettersi (come i corrieri per l’interprestito).

Ora leggiamo che un intero sistema bibliotecario è a rischio per questioni (di campanile?) e nello scritto già si parla di scissioni.

Una biblioteca isolata è una biblioteca che è destinata a morire a meno che non si decidano investimenti molto importanti. Ma ce li vedete, cari colleghi, comuni investire fondi cospicui in biblioteca in questi periodi di tagli, tagli, tagli…?

Mi auguro che i politici di turno siano lungimiranti e vadano oltre le beghe personali, gli schieramenti di partito ed abbiano una visione che superi la durata del loro mandato. E soprattutto portino in primo piano la “salute” dei servizi bibliotecari.

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One thought on “Quando il politico distrugge…

  1. Spero anche io che riescano a capirne l’importanza, prima di disfare tutto . Vivo tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia. Il sistema biliotecario della mia cittadina offre pochi sevizi. A cinque km da casa mia però c’è una piccolissima biblioteca appartenente al sistema bibliotecario bergamasco. Sfoglio il catalogo sull’Opac in internet, faccio le prenotazioni sul web a tutte le ore del giorno e ne controllo lo stato di avanzamento, di lunedi passo a ritirare i testi che il corriere consegna: mi avvertono via sms. Sabato mi hanno pure chiamato al telefono per scusarsi perchè un libro da me prenotato non risulta essere più reperibile. La biblioteca di cui parlo chiuderebbe di sicuro, se dovesse essere isolata, anche perchè rimane aperta solo per il contributo di una volontaria, dato che i tagli comunali si sono già fatti sentire. Sono una lettrice forte, tre libri a settimana: fino a poco tempo fa li compravo quasi tutti. Adesso, sia perchè mi sto convertendo all’ebook, sia perchè non avevo più posto in casa, sia perchè il servizio di questa bibliotechina è comodissimo, passo da loro per l’80% delle mie letture, con estrema soddisfazione e con grande rimpianto per le occasioni che la biblioteca del mio comune di residenza si è persa.

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