DDL 2281 – Nuova disciplina del prezzo dei libri


Il Senato della repubblica

Il provvedimento è di 4 articoli e potete leggere gli atti del Senato qui sotto. Manca, per diventare legge, ancora un passaggio alla Camera dei Deputati.

Fonte: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00525947.pdf

Quando leggo queste cose (si veda il link sopra) penso che chi scriva le leggi abbia poca cognizione di causa oppure faccia l’interesse esclusivo dei poteri forti (con mio rammarico il ddl è appoggiato sia da destra che da sinistra). Del resto già una maggioranza che si professa devota al liberismo più liberista e chiama un DDL “Nuova disciplina dei prezzi dei libri”  e fissa gli sconti massimi la dice lunga sul liberismo-liberista.

Ma veniamo al contenuto del Disegno di Legge.

Di norma gli sconti saranno al massimo del 15% (oggi nella grande distribuzione è il 20% anche sulle novità) fatta eccezione per alcune promozioni (due all’anno) che potranno arrivare fino al 33% (in periodi prestabiliti in modo rigoroso e uguali per tutti dal Ministero dei Beni Culturali).

Novità, negative, per le biblioteche a cui potranno essere applicati sconti fino al solo 20%, mentre ora superiamo tranquillamente il 25% con punte del 35%. Questo vuol dire che, a fronte di minori fondi per gli acquisti causa perpetua crisi, compreremo ancora meno per via degli sconti più bassi. Invece di favorire il pubblico (nel senso di servizio) si continua a privilegiare il privato.

Nell’articolo 2 vengono anche indicati quali tipologie di libri sono esentati dalle limitazioni dello sconto: volumi per soli intenditori e piuttosto costosi.

Si salvano, per fortuna,  i libri usati (ci mancava solo di pagarli a prezzo intero).

Insomma la concorrenza va a farsi benedire. Se volevano salvare le librerie più piccole (ma non lo credo proprio) potevano pensare ad altre soluzioni (ad esempio limitare gli sconti là dove il libro non è la principale fonte di lavoro – leggasi super e iper).

Così invece non cambia nulla, ci smena solo il consumatore che pagherà i libri sempre più cari.

Ultima perla le sanzioni: spetta ai comuni vigilare sull’applicazione della legge e udite, udite tra le “multe” è previsto: “il divieto per l’anno successivo di praticare sconti sul prezzo fissato ai sensi del comma 1”. Quindi niente sconti per i poveri lettori!!!

Voi che dite?

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One thought on “DDL 2281 – Nuova disciplina del prezzo dei libri

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