150 libri per 150 anni di Unità


Il logo del Salone del Libro di Torino

Proseguo con alcuni articoli dedicati al 150esimo dell’Unità d’Italia. Prendo la notizia dal sito del Salone del Libro di Torino edizione 2011. Non condivido proprio tutto (soprattutto nelle scelte “recenti”), ma tento è…

I 150 Grandi Libri che – anno dopo anno – dal 1861 al 2011 hanno scandito la storia d’Italia e hanno contribuito a plasmare il nostro costume, il gusto, il nostro pensiero. I libri che ci hanno resi un po’ più italiani. Non solo narrativa, quindi: ma anche fiabe e poesia, storia e divulgazione scientifica, storia dell’arte e teologia, sperimentazione e umorismo, antropologia criminale e manuali di cucina, bestseller e rarità.

Link: http://www.salonelibro.it/it/salone/italia-dei-libri/150-libri.html

Curatori della mostra sono Gian Arturo Ferrari, già direttore generale di Mondadori Libri e ora presidente del Centro per il Libro e la Lettura, ed Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone del libro.

Link: http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-0c6888a0-3230-4803-9f1a-7d9c3e743ac7.html

I 150!

1862
Paolo Giacometti, La morte civile

1866
Massimo d’Azeglio, I miei ricordi

1868-1869
Giuseppe Rovani, Cento anni

1869
Igino Ugo Tarchetti, Fosca

1871
Vittorio Bersezio, Le miserie del signor Travetti

1872
Paolo Mantegazza, Fisiologia dell’amore

1873
Graziadio Isaia Ascoli, Proemio all’«Archivio glottologico italiano»

1875
Paquale Villari, Lettere meridionali

1876
Cesare Lombroso, L’uomo delinquente

1877
Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti), Postuma

1877
Vittorio Imbriani, Fame usurpate

1879
Paolo Valera, Milano sconosciuta

1881
Giovanni Verga, I Malavoglia

1882
Renato Fucini, Le veglie di Neri

1883
Camillo Boito, Senso

1888
Eduardo Scarpetta, Miseria e nobiltà

1890
Emilio De Marchi, Demetrio Pianelli

1891
Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene

1894
Federico De Roberto, I viceré

1895
Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo antico

1901
Luigi Capuana, Il Marchese di Roccaverdina

1907
Sibila Aleramo, Una donna

1910
Marino Moretti, Poesie scritte col lapis

1911
Guido Gozzano, I colloqui

1912
Carlo Dossi, Note azzurre

1913
Clemente Rebora, Frammenti lirici

1913
Giovanni Papini, Un uomo finito

1913
Grazia Deledda, Canne al vento

1914
Giovanni Boine, Il peccato

1914
Dino Campana, Canti Orfici

1915
Renato Serra, Esame di coscienza di un letterato

1916
Vilfredo Pareto, Trattato di sociologia generale

1919
Federigo Tozzi, Con gli occhi chiusi

1920
Camillo Sbarbaro, Trucioli

1920
Emilio Cecchi, Pesci Rossi

1921
Umberto Saba, Canzoniere

1921
Giuseppe Antonio Borgese, Rubè

1924
Piero Gobetti, La rivoluzione liberale

1925
Ada Boni, Il talismano della felicità

1926
Margherita Sarfatti, Dux

1928
Pietro Martinetti, La libertà

1929
Giacomo Debenedetti, Saggi critici

1930
Giovanni Comisso, Giorni di guerra

1930
Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte

1930
Mario Praz, La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica

1932
Delio Tessa, L’e el dì di mort, alegher!

1933
Ignazio Silone, Fontamara

1934
Aldo Palazzeschi, Sorelle Materassi

1935
Roberto Longhi, Officina ferrarese

1936
Vincenzo Cardarelli, Poesie

1938
Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano

1938
Alba De Céspedes, Nessuno torna indietro

1939
Gianfranco Contini, Esercizi di lettura

1939
Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento

1940
Riccardo Bacchelli, Il mulino del Po

1940
Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari

1940
Lirici greci, tradotti da Salvatore Quasimodo

1941
Altiero Spinelli-Ernesto Rossi, Manifesto di Ventotene

1942
Americana, a cura di Elio Vittorini

1945
Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

1946
Vasco Pratolini, Cronache di poveri amanti

1947
Eduardo De Filippo, Filumena Marturano

1947
Anna Banti, Artemisia

1948
Ernesto De Martino, Il mondo magico

1949
Curzio Malaparte, La pelle

1949
Vitaliano Brancati, Il bell’Antonio

1951
Mario Soldati, A cena col commendatore [La giacca verde; Il padre degli orfani; La finestra]

1951
Andrea Zanzotto, Dietro il paesaggio

1951
Attilio Bertolucci, La capanna indiana

1952
Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana

1953
Mario Tobino, Le libere donne di Magliano

1953
Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli

1953
Silvio D’Arzo, Casa d’altri

1953
Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve

1954
Giuseppe Prezzolini, L’italiano inutile

1954
Giovanni Testori, Il dio di Roserio

1954
Goffredo Parise, Il prete bello

1955
Eugenio Garin, Cronache di filosofia italiana

1955
Norberto Bobbio, Politica e cultura

1956
Giorgio Bassani, Cinque storie ferraresi

1956
Luigi Einaudi, Prediche inutili

1956
Sandro Penna, Una strana gioia di vivere

1956
Ennio Flaiano, Diario notturno

1956
Edoardo Sanguineti, Laborintus

1957
Il breviario dei laici, a cura di Luigi Rusca

1957
Guido Piovene, Viaggio in Italia

1957
Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale

1959
Giorgio Caproni, Il seme del piangere

1959
Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

1959
Santo Mazzarino, La fine del mondo antico

1959
Achille Campanile, Il povero Piero

1960
Giovanni Macchia, Il paradiso della ragione

1960
Mario Luzi, Il giusto della vita

1960
Gaetano Salvemini, Memorie di un fuoriuscito

1960
Carlo Cassola, La ragazza di Bube

1961
Raffaele La Capria, Ferito a morte

1962
Piero Chiara, Il piatto piange

1963
Alberto Arbasino, Fratelli d’Italia

1963
Luigi Meneghello, Libera nos a Malo

1963
Giulio Bedeschi, Centomila gavette di ghiaccio

1963
Tommaso Landolfi, Rien va

1963
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare

1963
Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto

1964
Giorgio Manganelli, Hilarotragoedia

1964
Giuseppe Berto, Il male oscuro

1964
Alberto Bevilacqua, La Califfa

1965
Alberto Asor Rosa, Scrittori e popolo

1965
Vittorio Sereni, Gli strumenti umani

1965
Renzo De Felice, Mussolini il rivoluzionario

1966
Giovanni Raboni, Le case della Vetra

1967
Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa

1968
Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny

1969
Dario Fo, Mistero buffo

1969
Lalla Romano, Le parole tra noi leggere

1969-1984
Rosario Romeo, Cavour e il suo tempo

1971
Paolo Villaggio, Fantozzi

1972
Carlo Fruttero & Franco Lucentini, La donna della domenica

1974
Paolo Volponi, Corporale

1974
Elsa Morante, La Storia

1975
Vincenzo Consolo, Il sorriso dell’ignoto marinaio

1975
Gianni Brera, Storia critica del calcio italiano

1976
Lidia Ravera-Marco Lombardo Radice, Porci con le ali

1976
Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi

1977
Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista

1977
Salvatore Satta, Il giorno del giudizio

1980
Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini

1981
Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore

1984
Aldo Busi, Seminario sulla gioventù

1985
Antonio Tabucchi, Piccoli equivoci senza importanza

1985
Maria Bellonci, Rinascimento privato

1985
Gianni Celati, Narratori delle pianure

1986
Claudio Magris, Danubio

1988
Carlo Maria Cipolla, Allegro ma non troppo

1988
Roberto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia

1990
Sebastiano Vassalli, La chimera

1990
Marcello D’Orta, Io speriamo che me la cavo

1990
Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa

1992
Giorgio Bocca, Il provinciale

1994
Susanna Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore

1994
Giovanni Paolo II, Varcare la soglia della speranza

1994
Andrea Camilleri, La forma dell’acqua

1994
Alessandro Baricco, Oceano mare

1998
Tiziano Terzani, In Asia

2000
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte

2001
Niccolò Amanniti, Io non ho paura

2002
Giorgio Faletti, Io uccido

2005
Sandro Veronesi, Caos calmo

2008
Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi

2008
Margaret Mazzantini, Venuto al mondo

2010
Pietro Citati, Leopardi

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4 thoughts on “150 libri per 150 anni di Unità

  1. Pingback: 150 libri per 150 anni di Unità « Quaderno di un bibliotecario

  2. mi sembra un pò riduttivo dire che questi 150 sono i libri più rappresentativi degli ultimi 150 anni. Non è citato niente di Moravia, della Fallacci, di Pasolini, Umberto Eco e tanti altri, tutti degni di essere menzionati.
    La letteratura italiana tutta merita più rispetto

  3. con tutto il rispetto per Giorgio Faletti…. con le migliaia di libri tra cui scegliere per rappresentare 150 anni di storia e cultura italiana, proprio “Io uccido” ??? Ma dai…. dov’è Pasolini, dov’è Moravia, dove sono Camilleri, Benni e…. troppi i dimenticati !!!

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