Il QUADERNO intervista i BIBLIOTECARI / 7


Dopo sei colleghE bibliotecariE è il momento di un collega bibliotecariO

Le interviste precedenti

il castoro, che per costruire deve rompere....

Ciao… presentati in poche righe.

Alessandro, 27 anni, Montanaso Lombardo (Lo), collaboratore amministrativo addetto ANCHE alla biblioteca in qualità di “supervisore”.

Da quanto tempo lavori in biblioteca?

Ufficialmente dentro la biblioteca ho lavorato pochi mesi, per la biblioteca lavoro dal 2003.

Come sei finito a fare il bibliotecario?

L’obiettore aveva finito il suo servizio civile… ero il più giovane e il più portato.

Raccontaci la tua biblioteca (tipologia, numero di prestiti, servizi più importanti, scaffali particolari, mansioni particolari).

La biblioteca di Montanaso Lombardo (oltre 2.500 abitanti) è un punto prestito libri e materiale multimediale. É un riferimento per le iniziative culturali. Il numero di prestiti è in crescita: oltre 4000 nel 2009, previsti 5000 nel 2010. Ha una buona dotazione di materiale multimediale, graphic novel, fumetti e libri a sfondo sociale/civile.

I pregi del tuo lavoro

Continua formazione, vedere cosa si pensa e cosa si scrive in Italia, lavoro sempre diverso e stimolante.

I difetti del tuo lavoro

La difficoltà nel vedere che le grandi case editrici lanciano sempre più libri poco durevoli o comunque con poca illuminazione sulla nostra realtà.

Cosa cambieresti/miglioreresti della tua biblioteca?

Abbasserei gli scaffali, aumenterei le ore di apertura e la dimensione della biblioteca, organizzerei più incontri tra i lettori (ATTENZIONE! Non incontri culturali, ma incontri tra i lettori).

E della tua professione?

Non si dice:-)

Cosa pensi dello stato in cui versano le biblioteche italiane?

Manca una guida a livello nazionale, però è una bella realtà perché senza una “testa” tutti si impegnano per creare eccellenze che poi diventano punti di riferimento.

Cosa potrebbero/dovrebbero fare le biblioteche per conquistare più pubblico?

Il pubblico è relativo, sicuramente le biblioteche dovrebbero cominciare a dire i servizi che danno (non siamo più fermi a 40 anni fa) e quanto fanno. Soprattutto devono avere un’organizzazione solida e una garanzia di presenza, sia come apertura, che come inserimento sul territorio.

A chi volesse intraprendere la tua professione cosa consiglieresti?

Di prenderla con filosofia…

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