Il QUADERNO intervista i BIBLIOTECARI / 6


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Questa settimana il QUADERNO vola in Sardegna con Antonella

L'Immagine scelta da Antonella

Ciao… presentati in poche righe.

Mi chiamo Antonella, ho 36 anni e attualmente lavoro come dipendente di una cooperativa che gestisce il Sistema Bibliotecario Comunale della città di Cagliari.

Da quanto tempo lavori in biblioteca?
Dall’anno 2004

Come sei finita a fare la bibliotecaria?
Premetto che ho sempre amato le biblioteche e le ho sempre frequentate come utente sognando di trovarmi al di là del bancone; nel 2003 ho frequentato un corso della regione Sardegna che mi ha permesso di ottenere la qualifica di Bibliotecario documentalista, e quindi ho iniziato subito a lavorare in biblioteca.

Raccontaci la tua biblioteca (tipologia, numero di prestiti, servizi più importanti, scaffali particolari, mansioni particolari).
Io non lavoro in una sede fissa, ma a rotazione in quasi tutte le sedi del sistema (sede centrale più biblioteche di quartiere).
La sede centrale “Archivio Storico – Biblioteca Comunale Generale e di Studi Sardi – Mediateca”, ora è in fase di trasferimento presso una nuove sede, dove diventerà la MEM (Mediateca del Mediterraneo).
L’Archivio Storico comunale è fra i più rilevanti dell’Isola ed è costituito da una cospicua raccolta di pergamene e carte reali, codici membranacei e cartacei risalenti al ‘300, atti degli antichi parlamentari sardi dal XIV al XVII secolo, deliberazioni comunali dal XVI al XX secolo e tutta la documentazione che, a decorrere dal ‘500, è stata prodotta dal Comune di Cagliari nelle sue articolazioni amministrative. In Archivio è possibile: Consultazione in sede, Informazioni bibliografiche archivistiche, servizio fotocopiatura, visite guidate.

La Biblioteca Comunale di Studi Sardi è una delle fonti più preziose per la conoscenza e lo studio delle vicende storiche, politiche, sociali e culturali del popolo sardo. Essa raccoglie oltre 63.000 volumi ed opuscoli. In Biblioteca di Studi Sardi possibile: Consultazione in sede, prestito interbibliotecario, informazioni bibliografiche, servizio di fotocopiatura, microfilm, visite guidate.

In Biblioteca Generale è possibile consultare il materiale bibliografico, a scaffale aperto, appartenente alle diverse classi del sapere, prestito materiale librario, prestito interbibliotecario e Document Delivery, visite guidate.

In Mediateca è Possibile l’ accesso a Internet, scansione, digitalizzazione fotografica, masterizzazione; prestito materiale multimediale (cd musicali, cd-rom, dvd e vhs), visione e ascolto su vari supporti, visite guidate.
In media il numero dei prestiti è di 6000 al mese (in costante aumento).

I pregi del tuo lavoro
Fare il bibliotecario, è un mestiere bellissimo, ricco di pregi, infatti sei immerso nella cultura, aperto a tutte le novità e innovazioni del nostro tempo, hai un rapporto quotidiano con l’utenza che permette
uno scambio vitale di opinioni ed idee che servono ad arricchire la vita di ogni uomo.

I difetti del tuo lavoro
I difetti sono tutti legati alla poca importanza che si da in Italia alla cultura…la nostra professione è sottovalutata, e le biblioteche devono sempre garantire la massima efficienza pur essendo le prime vittime dei sempre più numerosi tagli della finanziaria.
E l’eccessivo uso delle esternalizzazioni, o di “volontariato” riguardanti funzioni e servizi comunali rischia di impoverire ulteriormente la “professione bibliotecario”…

Cosa cambieresti/miglioreresti della tua biblioteca?
Devo dire che sono abbastanza soddisfatta della mia biblioteca, e sono sicura che la nuova sede della MEM sarà ancorà più bella e funzionale, proponendosi come modello di spazio urbano e sociale, e confortevole luogo di aggregazione e di scambio culturale.

E della tua professione?
L’aspetto economico è di fondamentale importanza, putroppo la non giusta considerazione del nostro lavoro di “traghettatori di cultura” fa si che la professione del bibliotecario non sia adeguatamente retribuita al confronto di altri lavori.

Cosa pensi dello stato in cui versano le biblioteche italiane?
Diciamo che le biblioteche italiane versano perennemente in uno stato di affanno, che per fortuna, vede ampi spazi di respiro anche grazie alla volontà di tanti bibliotecari che amando davvero questo mestiere, si prestano affinchè la biblioteca possa sempre dare quelle risposte che l’utente chiede e soddisfare i suoi bisogni.

Cosa potrebbero/dovrebbero fare le biblioteche per conquistare più pubblico?
La promozione della lettura a partire dall’infanzia è di fondamentale importanza, un piccolo lettore sarà sicuramente un lettore anche da adulto.
La biblioteca deve attirare l’utenza quindi ben vengano tutte le attività che favoriscono l’incontro tra le biblioteche e il pubblico.
Inoltre è indispensabile che anche una piccola biblioteca sia in grado di offrire all’utenza documenti multimediali e accesso alle risorse informatiche.

A chi volesse intraprendere la tua professione cosa consiglieresti?
La passione per il mestiere è fondamentale, ma niente improvvisazioni, è un lavoro che richiede una solida preparazione e vivacità intellettuale alla base.

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