417 lettura finita (2/V anno) – Al paese dei libri di Collins Paul


Al paese dei libri di Paul Collins

Lettura di settembre 2010

La classificazione CDD (quella usata da molte biblioteche pubbliche, quasi tutte) lo “piazza” tra i saggi (anche se altri lo inseriscono nella letteratura americana. Vabbè tralasciamo le beghe tra i catalogatori :-)). Comunque sia, questo libro si legge assai meglio di molti romanzi. Si parla di libri (si svolge in un paese di librai) e mescola citazioni dotteirriverenti e tranci di vita. Impressionante la quantità di libri dimenticati citati. E’, in fin dei conti, una miscellanea di stramberie libresche… molto carine.
Voto: 8,5/10

Plus

Davvero originale e “inglese” (nonostante l’autore sia americano).

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Tutti, dai 20 in su.

Incipit

Non avevo mai fatto caso al panorama che si vede dal Flatiron Building. Guardando con la giusta inclinazione, Manhattan diventa una scultura strana e affascinante.

L’Ite Missa est

Ps. Diana adesso sta bene.

Trama

Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, “la Mecca dei bibliofili”, dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di “libri effimeri che fin dall’inizio non erano destinati a durare”, e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete, le memorie apocrife o anonime, gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni “grigie e pesanti come tombini”. Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande “pub sconsacrato” del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella “specie di governo mediante copula. Una spermocrazia, se preferite”). Oltre che una incantevole tranche de vie, “Al paese dei libri” è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile sbadataggine del passato, “l’unico paese dove è ancora lecito prendersi gioco degli indigeni”.

Scheda del libro

Autore: Collins, Paul <1969- >
Titolo: Al paese dei libri / Paul Collins ; traduzione di Roberto Serrai
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2010
Descrizione fisica: 216 p. ; 23 cm.
Collezione: Fabula ; 220
Titolo uniforme:     Sixpence house.
Numeri: ISBN – 9788845924880
Nomi: Collins, Paul <1969- >
Serrai, Roberto
Soggetti: Bibliofilia
Hay-on-Wye – 2000 – Diari e memorie
Classificazione:     813 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Paul Collins

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