400 lettura finita (63/IV anno) – Venere privata di Giorgio Scerbanenco


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Venere privata di Giorgio Scerbanenco

Lettura di agosto 2010

Una lettura di quelle che io definisco di alleggerimento. Assieme a Macchiavelli e De Angelis, mostro sacro del giallo italiano. Nasce con Venere privata il “mito” di Duca Lamberti che diventerà protagonista di diversi romanzi e film. L’apertura del romanzo spiazza: l’eroe di turno ha un recenstissimo passato che sconcerta (oggi un po’ meno, ma nel ’76 decisamente di più). La narrazione cattura.

Voto: 8/10

PLUS

Scrittura scorrevole, ambientazione milanese (gli abitanti della città si trovano a casa e hanno modo di rivivere la metropoli com’era), buon ritmo. Sangue sì!, ma con moderazione. Adatto a chi non ama il giallo pulp.

MINUS

La gran quantità di personaggi al “limite”: da sicuramente l’idea del mondo sommerso in cui si svolge il romanzo, ma, a mio giudizio, decisamente troppi.

Quale lettore?

Dai 15 – 16 anni in su. Per chi vuole avvicinarsi al giallo senza troppa cruenza. Per i milanesi (e non) nostalgici degli anni 70.

Incipit

Dopo tre anni di carcere aveva imparato a passare il tempo coi mezzi più semplici, solo che per i primi dieci minuti fumò una sigaretta senza pensare ad alcun gioco, ma quando buttò il mozzicone sulla ghiaietta del viale pensò che il numero dei sassolini dei viali e vialetti nel giardino, era un numero finito.

Ex Libro

Arrivò in via dei Giardini e trovò da parcheggiare la Giuletta comodamente perché in quei roventi giorni di agosto la metropoli non era giudicata più abitabile da un gran numero di cittadini che, chi sa perché, la trovavano abitabile con la nebbia, lo smog e la neve. (Capitolo 1, 5)

Oggi ci sono i banditi con l’ufficio legale a latere, imbrogliano, rubano, ammazzano, ma hanno già studiato la linea di difesa con i loro avvocati nel caso fossero scoperti e processati e non vengono mai puniti abbastanza. Vogliono che gli altri stiano alle regole, ma loro non ci vogliono stare (Capitolo 2, 2)

Trama

venere privata è il romanzo che ha fatto entrare Scerbanenco nel ristrettissimo numero dei grandi autori di Gialli. La patetica piccola venere di questa storia è “Alberta Radaelli, ventireè anni, commessa, trovata a Metanopoli, località Cascina Luasca… il cadavere è stato scoperto alle cinque e mezzo del mattino… abito celeste, capelli scuri ma non neri, occhiali rotondi…”. Le piccole dee della società dei consumi muoiono così, in un prato della periferia. Ed e’ quasi sempre inutile indagare. L’omertà salva gli sfruttatori. Per questo Duca Lamberti pensa che ogni volta che si trova un sfruttatore bisogna schiaccaiarlo. Più ne schiacci più ce ne sono, è vero, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso.

Scheda del libro

Autore: Scerbanenco, Giorgio
Titolo: Venere privata / Giorgio Scerbanenco ; prefazione di Luca Doninelli ; in appendice : Io, Vladimir Scerbanenko
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2001
Descrizione fisica: VIII, 252 p. ; 18 cm.
Collezione: Gli elefanti
Numeri: ISBN – 88-11-66856-5
Nomi: Scerbanenco, Giorgio
Doninelli, Luca

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giorgio Scerbanenco

Duca Lamberti

Scerbanenco e il cinema

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