387 lettura finita (50/IV anno) – Il marito in collegio di Giovanni Guareschi


Il marito in collegio di Giovanni Guareschi

Lettura di luglio 2010

Mi sono proprio divertito. Libro surreale, ma davvero da buon umore. Il protagonista (Casimiro) ti fa davveo imbestialire, ma non puoi non tifare per lui. Prosa e situazioni alla Guareschi. Ricco di spunti e intuizioni interessanti (alcuni proposti nell’ex libro). Ben costruito, secondo me, anche il mutar gusto dei vari personaggi. Insomma per la spiaggia (ma anche senza spiaggia) da leggere.

Voto: 9/10

Incipit

La signora Leonida Foulard vedova Madellis, aveva appena suonato il campanello per fare portare in tavola in caffè, quando Giusmaria, il vecchio maggiordomo, entrò e disse con aria stravolta: “E’ qui!”.

Trama

La giovane e avvenente Carlotta Wonder, della famiglia dei nobilissimi Madellis-Food-Foulard-Wonder, si trova dinanzi a un difficile problema: deve sposarsi nel giro di quarantotto ore, e con un uomo gradito allo zio Casimiro Wonder, altrimenti lo stesso zio Casimiro getterà tutta la nobilissima famiglia sul lastrico, lasciando la sua fortuna agli orfanelli. Posta di fronte a una così dura alternativa, la povera fanciulla ha ben chiaro il suo dovere: si sacrificherà per il bene della famiglia. Si dà da fare, ma il tempo è poco, e il difficile zio respinge tutti i suoi pretendenti. Alla fine Carlotta sarà costretta a sottoporre all’approvazione di zio Casimiro un giovane e aitante artigiano…

Ex libro

La casa che il signor Wonder aveva assegnato alla famiglia Madellis era uno di qui vecchi palazzi che ancor oggi si vedono nelle strade che la smania malsana dei piani regolatori e la fantasia smaniosa dei nuovi architetti non sono riuscite a devastare. Lunghi edifici a un piano soltanto, con grandi bugne nella facciata, con inferriate panciute alle finestre del pianterreno e con un grande portone al centro. La pianta di questi edifizi è quasi immancambilmente a U: la base della U è la fronte e guarda nella via pubblica: in mezzo è un grande cortile, un giardino. E quando il sole picchia dietro la casa, nella faccita buia si apre il grande occhio del portone pieno di luce e di verde tenero. (Capitolo 2)

Inoltre da Carlotta, i mariti erano considerati come ciambelle di salvataggio lanciate da un naufrago: che male c’è se il naufrago, visto, visto un salvagente migliore di quello già arraffato, tende il braccio per aggrapparvisi? E non è logico se, prima di aver afferrato saldamente il secondo, si tiene uncintao ancora il primo? (Capitolo 9)

Si dice: “non si sa dove possa arrivare una donna quando è innamorata, perché essa allora non ragiona più”.  Errore! Il guaio è proprio che (mentre in condizioni normali la donna non ragiona per niente e vive e agisce d’istinto), allorchè è innamorata, la donna comincia a ragionare. E ragiona, ohimè, come può ragionare una donna. (Capitolo 13)

Scheda del libro

Autore: Guareschi, Giovanni
Titolo: Il marito in collegio : romanzo ameno / Guareschi
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano :Biblioteca Universale Rizzoli, [1998]
Descrizione fisica: 248 p., 18 cm.
Collezione: BUR ; 443
Numeri: ISBN – 88-17-13443-0
Nomi: Guareschi, Giovanni
Paese di pubblicazione: ITALIA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Giovannino Guareschi

Don Camillo

La mia lettura di Don Camillo

La mia lettura di don Camillo e don Chichì (O i giovani d’oggi)

Brescello

I Film

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