308 lettura finita (40/III anno) – Il cavaliere inesistente di Italo Calvino


Il cavaliere inesistente di Italo Calvino

Il cavaliere inesistente di Italo Calvino

Lettura del gennaio 2009

Ho in mente uno strano parallelo con Il deserto dei tartari di Dino Buzzati. Due romanzi con protagonista, sostanzialmente, il nulla. Improprio il paragone ma mi viene naturale. Abilissimo Calvino, che si rivaluta ai miei occhi dopo la lettura di Marcovaldo. Mi era piaciuto ma non mi aveva “scaldato”. Impressione la proprietà di linguaggio e il gergo tecnico della cavalleria.

Voto: 8/9

Incipit

Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l’esercito di Francia. Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da più di tre ore erano lì; faceva caldo; era un pomeriggio di prima estate, un pò coperto, nuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a fuoco lento

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera da wikipedia

Il protagonista è il cavaliere inesistente Agilulfo , il quale è una figura vuota, che si tiene in vita solo con la forza di volontà . Egli è un amante della perfezione, e per questo non è stimato dagli altri paladini; il racconto si apre sul campo di battaglia dei Franchi, impegnati nella lotta contro gli infedeli ( crociate ), emerge appunto Agilulfo, costituito solamente da un’armatura bianca e vuota contornata di striscie nere.

Nei primi tempi si presenta al campo il giovane Rambaldo, un ragazzo ingenuo e inesperto ma ansioso di entrare nella lotta per vendicare la morte di suo padre. Così si scatena una furiosa battaglia, nella quale il giovane deve colpire l’assassino di suo padre, Argalif Isoarre; ma egli non è ucciso in maniera diretta, infatti, invece di essere affrontato in un duello, muore per il solo fatto che Rambaldo lo priva dei suoi occhiali.

In seguito il giovane cade in un’imboscata, ma è soccorso da un soldato misterioso color pervinca. Spinto da curiosità e gratitudine, Rambaldo vuole conoscere il suo salvatore e lo insegue: scopre che il cavaliere misterioso è in realtà una donna, Bradamante, e se ne innamora. Bradamante però non è minimamente interessata a lui, perché il suo ideale di uomo è Agilulfo.

Durante uno spostamento, l’esercito franco s’imbatte in un poverello, Gurdulù, che si lascia guidare dalle proprie emozioni e dal suo cuore, senza rifletterci su. A differenza di Agilulfo che sa d’esserci, ma non c’è, egli c’è, ma non sa d’esserci.

Durante un banchetto un giovane, Torrismondo, rivela dei fatti inaspettati che gettano fango sull’onore di Agilulfo. Infatti, avendo egli salvato da alcuni aggressori una ragazza da lui ritenuta vergine, aveva ottenuto la carica di cavaliere. Torrismondo rivela invece che questa donna è sua madre e quindi non vergine. La rivelazione getta nel panico il cavaliere, il quale non si sente più degno di essere un soldato di primo livello, così il suo compito è di andare a cercare la ragazza per dimostrare che all’epoca era ancora pura.

Appena Agilulfo parte, è seguito da Bradamante, infatuata di lui, la quale è inseguita a ruota da Rambaldo, infatuato di lei. Contemporaneamente Torrismondo parte per ritrovare suo padre, ovvero “Il Sacro Ordine dei Cavalieri del San Gral” e per farsi riconoscere come figlio da quest’ordine (dato che la madre gli aveva rivelato di non conoscere il padre effettivo, ma di considerare “padre” tutto l’ordine). Egli scopre che la vita che conducono tali uomini non è la più adatta a lui e decide così di ritornare al campo di battaglia.

Intanto, dopo varie avventure, andando in Inghilterra e poi in Africa, il cavaliere dalla bianca armatura trova la donna che cercava, Sofronia, e la riporta nei pressi del campo di battaglia con lo scopo di sapere come stanno realmente le cose. Intanto però Torrismondo giunge nei pressi della caverna, dove era stata nascosta la presunta madre, e così entrambi cedono alla passione amorosa; alla fine si scopre però che Torrismondo non è figlio di lei, ma è il fratellastro. Fratellastro per modo di dire, infatti, egli è il figlio della regina di Scozia e del Sacro Ordine, mentre Sofronia è figlia del re di Scozia e di una contadina. Da questo consegue che l’amore nato tra Torrismondo e Sofronia è libero di crescere, perché tra i due non ci sono vincoli di sangue e che Agilulfo è un vero paladino. Purtroppo prima che egli scopra la verità, si era già tolto la vita, avendo colto sul fatto i due amanti. La sua bianca armatura è ceduta per testamento a Rambaldo.

Il narratore che racconta la vicenda è una suora di un convento, la quale solo alla fine rivela di non essere altro che Bradamante, che è ricercata da Rambaldo, il quale finalmente ottiene il suo amore.

Scheda del libro

Autore: Calvino, Italo
Titolo: Il cavaliere inesistente / Italo Calvino
Edizione: 14. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori Editore, 2000
Descrizione fisica: XLIII, 126 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar Mondadori
Numeri: ISBN – 88-04-48202-8
Nomi: Calvino, Italo
Paese di pubblicazione: ITALIA

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Italo Calvino

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