272 lettura finita (4/II anno) – L’abbazia di Northlanger di Jane Austen


L’autrice si diverte. Si diverte nel prendere in giro i due generi di romanzi più in voga nei suoi anni: quello di carattere sentimentale e quello gotico (horror per dirla alla moderna). E lo fa mettendo insieme ciò in cui eccelle (amore, balli, case delle vacanze, grandi ville e vita in società) con la fantasia fervida della sua eroina “contaminata” dalle letture dei romanzi dell’epoca. Dopotutto si legge spesso, nei “classici” dell’ottocento, quanto mal volentieri fossero viste le ragazze che si dilettavano con libri “non edificanti” per il pericolo che esse si facessero venire in mente strane idee… e Cathrine di strane idee, leggendo i Misteri di Udolpho di Ann Radcliffe (un best seller gotico di quegli anni), ne ha molte. Consigliato per le prossime vacanze estive.

Voto: 8/10

Incipit

Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eorina. La condizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo stesso aspetto e il temperamento: tutto era contro di lei.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Il romanzo si compone di due volumi di 15 capitoli ciascuno, più un capitolo finale (che rappresenta una sorta d’appendice), presente in quasi tutti i romanzi della Austen. Di per sé il libro non ha una trama particolarmente viva e neanche i personaggi hanno qualcosa di interessante: non ci sono grandi passioni, né personalità complesse. La storia ruota intorno all’anti-eroina Catherine Morland, diciassettenne ingenua e un po’ ignorante, che da un villaggio di campagna viene invitata dalla famiglia Allen a trascorrere un periodo di vacanza a Bath: qua ella ha i primi approcci con la società di allora, fatta di apparenza e sentimentalismo, tra un ballo, una sera a teatro ed una passeggiata nella via principale. Agli antipodi sono le due famiglie che Catherine incontra sul suo cammino: i Thorpe e i Tilney, i cattivi e i buoni. Il viaggio all’Abbazia di Northanger causerà in Catherine un uso smodato della sua immaginazione, sino ad immaginare un delitto mai compiuto e a ricercare nei cassetti documenti persi nel tempo, ottenendo sempre nella realtà grosse delusioni. Filo conduttore l’adorazione di Catherine per Henry Tilney, che sfocerà, dopo alcune difficoltà e malintesi, nel matrimonio.
L’abbazia di Northanger non ha nulla di nuovo: non è innovativo e la sua protagonista è un’anti-eroina elevata spesso a ruolo d’eroina, con le sue piccole indagini all’interno dell’abbazia, ma è in realtà un personaggio ingenuo, semplice, distante dalle figure di donne cui la letteratura aveva abituato (vedi Pamela di Samuel Richardson), ma è una parodia ben riuscita del romanzo sentimentale (già affrontato da Henry Fielding in Shamela e Joseph Andrews) e del romanzo gotico, così in voga allora. Molte volte viene nominato I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe, uno dei romanzi gotici più famosi in quegli anni. Da: http://it.wikipedia.org/wiki/L’abbazia_di_Northanger

Scheda del libro
Autore: Austen, Jane
Titolo: L’ abbazia di Northanger / Jane Austen ; a cura di Malcom Skey ; traduzione di Linda Gaia
Pubblicazione: Milano : BUR, 2006
Descrizione fisica: 273 p. ; 18 cm
Collezione: BUR. Classici moderni
Note Generali: Tit. orig.: Northanger Abbey
Numeri: ISBN – 88-17-17237-5
Nomi: Austen, Jane
Skey, Malcolm
Gaia, Linda
Classificazione: 823.7 – NARRATIVA INGLESE. 1800-1837

Collegamenti utili per capire meglio il libro

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3 thoughts on “272 lettura finita (4/II anno) – L’abbazia di Northlanger di Jane Austen

  1. leggendo jane austen L’ abbazia di Northanger mi ero incuriosita tanto che mi sono fatta ritirare i Misteri di Udolpho di Ann Radcliffe e dopo tanta pazienza e tempo da dedicare alla marea di descrizioni che vengono fatte dei paesaggi l’ho finito è stata una “fatica” perchè le pagine sono troppe le descrizioni prolisse e in alcuni casi sembrano solo allungare il brodo e poi di paura e suspance non se ne legge, sono solo coincidenze . si vede che in quel periodo storico le ragazze leggevano questo e dovevano gradirlo dato che erano più tomi….comunque non mi è dispiaciuto fare la sua conoscenza.
    ……però una cosa la devo dire non credo che in quel periodo la signorine camminavano sole nei boschi senza una dama o serva che le seguisse licenza poetica……

  2. Giudizio piu’ che mirato con quale concordo…anche da me ha avuto un giudizio similare…;) finalmente qualche libro in comune! Buona Giornata Gabriele!

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