232 lettura finita (102/II anno) – Marcovaldo di Italo Calvino


Marcovaldo di Italo Calvino

Letto un pò qua e un pò là…

Ebbene sì!!! E’ il mio debutto con Italo Calvino. I racconti sono brevi, dolci e amari nello stesso tempo. Dolce e ingenuo Marcovaldo con la sua famiglia; amaro quasi sempre il finale. Come si respira bene il clima di città degli anni cinquanta quando ancora la città si poteva vivere e non ti soffocava. All’inizio sono rimasto un pò perplesso, poi piano piano mi ha concquistato. Da leggere con in sottofondo della buona musica Jazz. Dopotutto anche Marcovaldo è un po’ jazz.

Voto: 8/10

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Marcovaldo vive con sua moglie Domitilla e un numero variabile di figli in un piccolo appartamento in una città industriale non meglio precisata, forse Torino (in alcune novelle compaiono un fiume e delle colline), forse Milano. Tenta di mantenere la sua famiglia, ma tutti i tentativi di fare un po’ di fortuna, di stare un pochino meglio, con tutte le buone intenzioni, finiscono sempre per prendere una piega grottesca ovvero tragicomica e Marcovaldo continua sempre a lavorare come manovale alla SBAV, una fantomatica ditta della quale Calvino non specifica in che campo operi. Ogni racconto è destinato ad una stagione (le stagioni si alternano come nel calendario) e narra un’avventura di Marcovaldo.
In Funghi in città, Marcovaldo scopre dei funghi cresciuti sulla striscia d’aiola d’un corso cittadino. È tutto eccitato dalla sua scoperta, crede di poter ritrovare un angolo di natura anche in città, un angolo solo a lui noto, e quando è finalmente arrivato il momento raccogliere i funghi, scopre che altre persone sono arrivate prima di lui. L’episodio si conclude in una corsia d’ospedale, i funghi erano velenosi e i malcapitati rivali nella raccolta si ritrovano accomunati da identico destino
Nel racconto Villeggiatura in panchina, ambientato d’estate, Marcovaldo si sente soffocare in casa sua dove dormono tutti in una sola camera. Nota la panchina nel giardinetto pubblico sotto casa e questa panchina lo fa sognare: si immagina quanto sarà fresco e riposante dormirci tutto da solo. Una notte caldissima prende il suo guanciale e ci va. Ma la panchina è occupata… deve aspettare a lungo prima di conquistarla, poi ci sono i rumori, i profumi, le puzze inconsuete che impediscono a Marcovaldo di trovare il sonno tanto desiderato.
In “La cura delle api” Marcovaldo da un ritaglio di giornale usato per incartare il panino, scopre come poter curare i reumatismi col veleno d’api; manda così i figli a catturarne tante, ed allestisce un ambulatorio medico in casa. Senonché, a causa dell’imprudenza del figlio Michelino (viene inseguito fino a casa da un nugolo di api inferocite) finiranno tutti all’ospedale.
In “Un sabato di sole, aria e sonno” Marcovaldo va sulle rive del fiume per fare sabbiature che lo sanino dai reumatismi. Invece che sulla riva, si fa seppellire fino alla testa dai figli sulla sabbia di una chiatta che, sciolti gli ormeggi e in balìa della forte corrente, atterra su una massa di bagnanti…
In “Marcovaldo al supermarket”, egli va con tutta la famiglia per osservare gli altri fare spese, dal momento che essi non possono permetterselo. Ma la voglia di sentirsi per un attimo come gli altri giocherà alla famiglia uno scherzo che finirà molto male…
Ne “Il piccione comunale” Marcovaldo, alla fame, cerca di catturare delle beccacce sparpagliando della carta moschicida sul terrazzo del condominio. Catturerà solo un povero piccione comunale, venendo poi scoperto dall’amministratrice…
Nell’ultima novella, “I figli di Babbo Natale”, Marcovaldo gira porta a porta, per conto della Sbav, vestito da Babbo Natale a portar doni, accompagnato dal figlio Michelino che deve fare un regalo ad un bambino povero. Dopo aver fatto visita al figlio di un noto industriale, ricchissimo quanto solo e triste, sarà Michelino a portargli il più bel dono…
Un altro elemento che accomuna i singoli racconti è il fatto che Marcovaldo va in cerca della Natura in città. Però, la Natura che lui trova non è quella idillica, genuina di cui sogna, ma è dispettosa e compromessa con la vita cittadina cioè artificiale. La contrapposizione dei sogni genuini di Marcovaldo alla sobria realtà, rappresentata sia dall’ambiente cittadino, sia dalla moglie Domitilla, rende la lettura molto dilettevole.

Scheda del libro
Autore: Calvino, Italo
Titolo: Marcovaldo ovvero le stagioni in citta / Italo Calvino ; presentazione dell’autore
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, c1993
Descrizione fisica: XLVII, 134 p. ; 19 cm
Collezione: Opere di Italo Calvino
Numeri: ISBN – 88-04-37056-4
ISBN – 9788804370567

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Italo Calvino

Marcovaldo

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