217 lettira finita (87/II anno) – Le trigri di Mompracem di Emilio Salgari


Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari

Fine lettura 13 aprile 2008

Prima avventura di Sandokan la tigre della Malesia. Prosegue la mia personale scoperta di Emilio Salgari scrittore ormai relegato nella letteratura per ragazzi e snobbato dagli adulti. La lettura è titpicamente salgariana: ambiente esotico e avventura “no limits” come diremmo oggi alla 007 per intenderci. Tuttavia la languidezza degli amori del protagonista, lo struggimento passionale per Marianna e tutto sommato la poca idealità della rivoluzione della Tigre della Malesia (il suo programma “politico” è l’annientamento del nemico, non vi ho scorto in questa lettura un progetto di costruzione di qualcosa) ne fanno un eroe di quel tardo romanticismo che ormai sfocia nel decadentismo. Comunque per chi vuole sognare, senza troppo impegno è un libro adatto.

Voto: 7/10

Incipit
La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati, situata nela mare della Malesia, a poche sentinaia di miglia dalle coste occidentali del Borneo.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
La vicenda inizia la notte del 20 dicembre 1849, quando un uragano si abbatte sull’isola di kismi8, il capo dei coraggiosi pirati malesi, chiamati “Le tigri di Mompracem”. Sandokan è rimasto sveglio tutta la notte perché attende il ritorno di Yanez, l’inseparabile compagno di tante battaglie. Yanez è il “fratellino bianco” di Sandokan; portoghese di nascita, di media statura e molto robusto, ha abbracciato la causa dei malesi contro gli oppressori inglesi e olandesi quando, anni prima, fatto prigioniero, era stato conquistato dal fascino guerriero della Tigre della Malesia. Yanez porta notizie di lady Marianna Guillonk, figlia di un lord inglese e madre italiana, conosciuta come la Perla di Labuan per la sua pelle bianca come l’alabastro. Curioso di conoscere la bellissima fanciulla, Sandokan si scontra con un incrociatore britannico rischiando moltissimo: infatti, durante l’arrembaggio, viene colpito da una pallottola e, per non cedere ai nemici, si tuffa in mare. La ferita non è mortale e Sandokan sopravvive alle acque turbolente del mare e riesce a raggiungere a nuoto le coste di Labuan, l’isola controllata dalla guarnigione inglese. È proprio nella villa dove vivono lord James Guillonk e sua nipote Marianna, che Sandokan viene ospitato e curato. Il pirata si presenta sotto le mentite spoglie di un principe del Borneo, vittima di un attacco pirata, e viene riverito da tutti per il suo alto e nobile lignaggio, tanto che lo stesso James Guillonk si compiace di invitarlo a una battuta di caccia alla tigre. Passano i giorni e Sandokan si innamora sempre più di Marianna, la quale a sua volta, colpita dal fascino dell’uomo che crede un principe, ne ricambia i sentimenti. Di fronte alla sincerità dell’amore di Marianna, Sandokan decide di svelare la propria identità e si presenta a lei come la Tigre della Malesia. Riconosciuto in casa di lord Guillonk dal baronetto Rosenthal, Sandokan è costretto ad abbandonare Marianna e a fuggire, tornando a Mompracem da Yanez e dai suoi uomini, che lo accolgono festanti. Alcuni giorni dopo, un veliero malese approda nella rada di Mompracem; lo guida Pisangu, un valoroso pirata che ha fatto prigioniero un caporale inglese. Sandokan chiede notizie di Marianna, e il caporale gli comunica che Marianna è stata accusata di aver protetto il pirata e di averlo aiutato a fuggire, e per questo suo zio ha deciso che la giovane donna sposerà entro breve tempo il baronetto Rosenthal. Sandokan non può perdere tempo: insieme a Yanez e ad altri novanta pirati parte alla volta di Labuan per prendere con sé la donna che ama. Dopo aver affrontato una violenta tempesta, la nave di Sandokan approda finalmente a Labuan. Insieme a Yanez raggiunge la villa di lord Guillonk ma viene scoperto ed è costretto a fuggire attraverso le impervie foreste malesi, dove incontra uno dei suoi tigrotti, Paranoa, dal quale apprende che una sola delle sue navi è riuscita a salvarsi dalla tempesta. Riunitosi con i suoi fedelissimi superstiti, Sandokan elabora con Yanez un piano per cogliere di sorpresa lord Giullonk, che nel frattempo sta pensando di trasferire Marianna a Victoria, la capitale di Labuan. Dopo aver catturato un soldato inglese lungo il sentiero per Victoria, Yanez ne indossa la divisa e s’introduce nella villa di lord Guillonk dove si fa riconoscere da Marianna e la mette al corrente delle intenzioni di Sandokan. Durante il trasferimento notturno, deciso da lord Guillonk proprio su sollecitazione di Yanez, il gruppo viene assalito lungo la strada e Sandokan può così rapire Marianna e far rotta verso Mompracem. A Mompracem, Sandokan e Yanez scoprono che, in loro assenza, l’isola è stata attaccata dall’artiglieria nemica, le fortificazioni bombardate, incendiati alcuni villaggi. Alla fine i nemici sono stati respinti, e ora i pirati chiedono al loro capo di rispondere alla violenza con la violenza. Sandokan raduna tutti i suoi uomini e annuncia che ha deciso di combattere un’ultima battaglia e poi lasciare per sempre Mompracem, in compagnia di Marianna, la donna che diventerà sua moglie. I pirati acclamano la Tigre e le chiedono di rimanere, invitando Marianna a restare con loro. Marianna accetta ed è proclamata regina di Mompracem. L’indomani le tigri di Mompracem si preparano a sostenere l’ultimo attacco delle cannoniere inglesi. Due giorni dopo, la battaglia ha inizio. Gli inglesi bombardano l’isola: la flotta malese viene affondata quasi completamente e numerosi uomini vengono uccisi. Sandokan è fatto prigioniero, mentre Marianna è condotta sul ponte della nave inglese. Grazie all’aiuto della donna, Sandokan riesce a fuggire facendosi passare per morto; gettato in acqua, dopo ore passate nel mare infestato dagli squali, viene ripescato da Yanez e con gli uomini rimasti combatte l’ultima battaglia lanciandosi all’assalto del nemico rifugiato nel porto delle Tre isole e liberando Marianna. Sandokan invita Yanez a puntare verso Giava e, scoppiando in singhiozzi, annuncia a Marianna che “la Tigre è morta, e per sempre!”

Scheda del libro
Autore: Salgari, Emilio
Titolo: Le tigri di Mompracem / Emilio Salgari ; a cura di Ann Lawson Lucas ; con uno scritto di Michele Mari
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2003!
Descrizione fisica: XXXIX, 286 p. ; 20 cm.
Collezione: Einaudi tascabili ; 1096
Numeri: ISBN – 88-06-16537-2

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Emilio Salgari

Il libro in formato elettronico

Le mie letture precedenti di Emilio Salgari

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