197 lettura finita (67/II anno) – Morte dell’inquisitore di Leonardo Sciascia


Morte dell'inquisitore di Leonardo Sciascia

Inizio lettura 17 febbraio 2008 – Termine lettura 18 febbraio 2008

Romanzo o saggio? Per la classificazione che utiliziamo noi bibliotecari (non tutti però, esistono diverse scuole di pensiero) è narrativa. Secondo me è saggio. Costruito e scritto come un’inchiesta ben documentata, ricorda molto (o forse è meglio invertire i termini di questo paragone, visto che Sciascia è antecedente) le inchieste di Andrea Camilleri non Montalbano (La concessione del telefono, Il Birraio di preston etc etc). Ne emergono tutte le contraddizioni dell’isola e del suo modo di vivere e di vedere la vita. Reo o eroe, animale o uomo, sacrilego o santo? Dipende dai punti di vista… sembrerebbe. Lavoro certosino di ricostruzione storica e lettura piacevole.

Voto: 8,5/10

Incipit
Pacienza Pane, e tempo. Queste parole, graffite sul muro di una cella del palazzo Chiaramonte, sede del Sant’Uffizio dal 1605 al 1782, Giuseppe Pitré riesce a decifrare nel 1906: insieme ad altre di disperazione, di paura, di avvertimento, di preghiera; tra immagini di santi, di allegorie, di cose ricordate o sognate.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Morte dell’inquisitore (1964) occupa un luogo del tutto a parte nell’opera di Leonardo Sciascia. La ragione ne fu data dall’autore stesso: «è un libro non finito, che non finirò mai, che sono sempre tentato di riscrivere e che non riscrivo aspettando di scoprire ancora qualcosa». Un libro, dunque, fondato su un mistero non del tutto svelato, forse non del tutto svelabile. E inoltre il libro dove Sciascia ha disegnato la figura di un suo antenato ideale, l’eretico Diego La Matina («personaggio che non doveva più lasciarmi»). Il tema dell’Inquisizione, infine, rimane (e rimarrà sempre) quanto mai delicato, perché – come scrisse Sciascia stesso con memorabile efficacia – «appena si dà di tocco all’Inquisizione, molti galantuomini si sentono chiamare per nome, cognome e numero di tessera del partito cui sono iscritti». Parole che ci fanno intendere, come meglio non si potrebbe, l’attualità immediata che questo libro ha per noi e confermano un’altra annotazione di Sciascia: «Mi sono interessato all’Inquisizione poiché questa è lungi dal non esistere più nel mondo».

Scheda del libro
Autore: Sciascia, Leonardo
Titolo: Morte dell’inquisitore / Leonardo Sciascia
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 1992
Descrizione fisica: 117 p. ; 18 cm.
Collezione : Piccola biblioteca Adelphi ; 279
Numeri: ISBN – 88-459-0877-1

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Leonardo Sciascia

Il sito amici di Sciascia 

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