196 lettura finita (66/II anno) – Il ladro di merendine di Andrea Camilleri


Il ladro di merendine di Andrea Camilleri

Inizio lettura 14 febbario 2008 – Termine lettura 16 febbraio 2008

Il linguaggio siculo-italiano che Camilleri usa nei suoi romanzi, all’inizio, può scoraggiare il nuovo lettore non siciliano che si trova spiazzato di fronte ad alcune espressioni che magari non capisce. Ma sono proprio quelle espressioni in vernacolo che creano l’ambiente e caratterizzano i dialoghi. Superata l’iniziale difficoltà, ci si sente tutti un pò più siciliani ed è più facile e più bello calarsi nella storia. A ruota di questo libro sto leggendo un volumetto di Sciascia. Come non trovare similitudini nello stile dei due scrittori isolani?

Voto: 8/10

Incipit
S’arrisbigliò malamente: i linzòla, nel sudatizzo del sonno agitato per via del chilo e mezzo di sarde a beccafico che la sera avanti s’era sbàfato, gli si erano strettamente arravugliate torno torno il corpo, gli parse d’essere addiventato una mummia.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Terzo giallo di Andrea Camilleri che vede come protagonista Salvo Montalbano, il commissario di stanza a Vigàta, immaginaria cittadina siciliana. Questa volta il commissario, sospetta l’esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un peschereccio di Mazara del Vallo e quella di un commerciante di Vigàta accoltellato dentro un ascensore. Per Camilleri la Sicilia di oggi è fonte continua di ispirazione e scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazione su di un costume magari inquietante ma certamente non statico, che gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale nè risaputa.

Scheda del libro
Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: Il ladro di merendine / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, \1998!
Descrizione fisica: 247 p. ; 17 cm.
Collezione : La memoria ; 423
Numeri: ISBN – 88-389-1319-6

Ex libro
Arrivati all’incrocio di via Lincoln con viale Kennedy (a Vigàta esistevano anche un cortile Eisenhower e un vicolo Roosvelt), Saro si fermò […] Per chi giungeva per via di mare, Vigàta s’appristinava come la parodia di Manhattan su scala ridotta: ed ecco, forse, spiegata la toponomastica. Uno.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Andrea Camilleri

Salvo Montalbano

Discutiamone insieme sul forum

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...