137 lettura finita (7/II anno) – Made in Sicily di Vittorio Schiraldi


Made in sicili di Vittorio Scheraldi

Inizio lettura 25 settembre 2007 – Termine lettura 28 settembre 2007

La lettura scorre bene (scrive con ottima vena Schiraldi), la storia l’ho trovata un pò debole e a tratti surreale. Storia di mafia che si legge col sorriso sulle labbra all’inizio e che si spegne mano a mano si va verso la fine. Ciò che fa riflettere è la vita che si impongono i boss latitanti, ricchissimi e costretti in tuguri per sfuggire allo stato e alla mafia stessa. Piuttosto lungo e mal concatenato alla storia l’episodio dell’avvocato Trifirò… se ne poteva fare a meno.

Voto: 7/10
Incipit
Il morto, per essere morto, era morto sul serio. Non si finisce per sbaglio in una cassa di noce quando qualcuno ti scarica addosso l’intero caricatore di una Browning, e don Ciccio Scalise quei colpi se li era presi tutti.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
“Baciamo le mani” di Vittorio Schiraldi tra i primi romanzi, con “II padrino” di Mario Puzo, a raccontare la mafia dall’interno. A oltre trent’anni di distanza l’autore torna in Sicilia per narrare il tramonto di un patriarca mafioso, ispirato alla figura di Bernardo Provenzano. Tutto comincia quando uno scrittore di gialli di origine siciliana, trasferito da tempo a Roma, scende a Palermo per trattare l’acquisto della lussuosa barca di un amico e, a causa di una serie di inquietanti equivoci, viene scambiato per l’emissario dei poteri occulti che dalla capitale manovrano i fili delle azioni delittuose perpetrate nell’isola. Un giorno a convocarlo nel suo rifugio segreto è il capo dei capi, che vuol servirsi di lui per provare a vivere almeno una volta una vita normale e recarsi allo stadio per vedere in azione la squadra del cuore. Ed è proprio sulle gradinate della “Favorita” di Palermo che l’autore scioglie i nodi della vicenda, offrendoci uno spaccato lucido e impressionante di quel che è la mafia oggi, divisa tra “pizzini” e risorse tecnologiche… “Made in Sicily” è un giallo amaro e al tempo stesso “divertente” e, mentre fotografa la realtà criminale che fa da sfondo alla storia, non manca di rivolgere uno sguardo malinconico alla Palermo di un tempo, sconosciuta ai più.

Scheda del libro
Autore: Schiraldi, Vittorio
Titolo: Made in Sicily / Vittorio Schiraldi
Pubblicazione: Cava de’Tirreni : Marlin, [2007!
Descrizione fisica: 225 p. ; 20 cm.
Collezione : l portico ; 12
Numeri: ISBN – 9788860430298

Ex libro
Poco dopo la fine della guerra suo zio era stato estradato in Italia e, giusto per restare nel ramo, o perchè aveva intravisto le possibilità di sviluppo del business, a Palermo aveva messo su un’impresa di pompe funebri che si era fatta un nome, visto che anche lui, essendo del giro, allo stesso modo del cassamortaro della famiglia Scalise, era sempre in grado di arrivare in casa del morto con la necessaria rapidità, evitando però di strafare, per non correre il rischio di trovarlo ancora in vita. Capitolo I.

Ci sono delle cose che si sanno e cose che non si sanno. Ci sono cose che si possono dire e cose che non si debbono dire. Le cose che si sanno, non c’è bisogno di dirle, perchè si sanno, ma le cose che non si sanno non si debbono dire, perchè altrimenti si sanno, e se si sanno non sono più quelle che non si possono dire. Capitolo 7.

Collegamenti utili

Vittorio Schiraldi

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