117 lettura finita – Il Mulino del Po 2: La miseria viene in barca di Riccardo Bacchelli


Il mulino del Po di Luigi Bacchelli

Inizio lettura 13 agosto 2007 – Termine lettura 17 agosto 2007

Il romanzo scorre come scorrono le acque del Po e come scorrono gli anni. Scompaiono i vecchi personaggi e si fanno innanzi le nuove generazioni. E il romanzo, diventato, come si disse precedentemente, romanzo storico, diviene romanzo sociale, a tratti saggio di geografia umana dove viene esplicata la vita dei campi e la saggezza popolare. Il Po con la piena distrugge vite e illusioni, il Po fa rinascere la speranza. Imponente affresco di una proda d’Italia negli anni dell’Unità con le sue speranze e le sue disillusioni.

L’opera è divisa in tre volumi (nel complesso sono più di 2000 pagine) che si possono leggere anche separatamente. Lo trovo davvero bello. L’obiettivo è di leggerli tutti e tre entro le due prossime settimane… ma non escludo, tra un volume e l’altro, di leggere qualcosa d’altro.
Sintesi
Tre generazioni di una famiglia di mugnai fluviali sulle acque e nelle terre intorno a Ferrara, in un secolo di storia d’Italia, dalla ritirata di Napoleone in Russia alla prima guerra mondiale. Il capolavoro del grande scrittore bolognese.

Scheda del libro
Autore: Bacchelli, Riccardo
Titolo: Il mulino del Po / Riccardo Bacchelli
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1997
Descrizione fisica: 3 v. ; 20 cm.
Collezione : Oscar classici moderni ; 140
Comprende: 1: Dio ti salvi / Riccardo Bacchelli
2: La miseria viene in barca / Riccardo Bacchelli
3: Mondo vecchio sempre nuovo / Riccardo Bacchelli ; con una nota di Indro Montanelli
Nomi:acchelli, Riccardo
Classificazione:53.912 – NARRATIVA ITALIANA. 1900-1945
853.91 – NARRATIVA ITALIANA, 1900-1999

Collegamenti utili

Riccardo Bacchelli

Il Po

Ex Libro

Fra lui e il capomastro del paese, erano riuscitia a mettere insieme un notabile aborto architettonico. Si può dire che v’aveva preteso allo sfarzo, non che al decoro. I locali a terreno, e quello d’ingresso a uso di loggia, cominciati con idee di economia, di quelle che preludono sempre agli eccessi di “mal della pietra”, erano riusciti troppo bassi: perciò li aveva destinati all’amministrazione e ai servizi, alzando d’un altro piano il casino. Al difetto dei locali terreni, aveva rimediato col fare troppo alte le stanze di sopra. Fra i due piani, la scala, a guardarla dal basso, appariva troppo larga per l’altezza, e ad affacciarsi dall’alto, troppo bassa per la larghezza sua. Il tutto era abbruttito dagli abbellimenti di un pittore fatto venire apposta dalla città, che sui muri aveva fatto spreco di paesaggi con rovine e prospettive e grotteschi e raffaelleschi e cineserie e tralicci e inferriate e chioschi da giardino dipinti, sui quali aveva appollaiato pappagalli e arrampicato scimmie a profusione, in mille e un atteggiamento, senza accettar critiche, forte della tradizione dei fastosi e virtuosi scenografi ed ornatisti della scuola bolognese, ch’egli proseguiva indegnamente. Ma tante scimmie e pappagalli, finalmente, avevano lasciato perplesso il Vegoli, il quale : “Che ci stanno a fare” aveva chiesto vedendone sempre qualcuna di nuovo affacciarsi alle cornici, arrampicarsi, ciondolare, dondolare avvinta colla coda ai riccioli, alle volute, alle fantasie degli ornati, nonchè agli alberi e alle rocce dei paesaggi. Il pittore aveva risolto il dubbio con dire che quel serraglio rappresentava il capriccio, il divertimento, il gusto moderno. Non avrebbe potuto metterci qualche altro animale? Ci pensò su e poi: “Forse qualche serpente?” Si prestano alla decorazione, ma la signora Vergoli non li poteva vedere nemmeno in pittura. Tante scimmie, poi, nel delirio della febbre, a un figlio del signor Pietro che fece il tifo, diedero l’incubo, tanto da rimanergliene un tal fastidio, che per lui bisognò dar di bianco alla camera dove dormiva. E fu detto ch’era un peccato, ma ognuno gli invidiò quella stanza chiara e riposante. Il Contrabbando del Po.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...