99 lettura finita – Baudolino di Umberto Eco


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Inizio lettura 04 luglio 2007 – Termine lettura 07 luglio 2007

Altra opera enciclopedica di Umberto Eco che non perde occasione per dar sfoggio del suo immenso sapere. L’autore è abilissimo a mescolare verità storica e finzione: molte storie che lui racconta sono note (c’è il graal, la sindone, l’eterna battaglia tra Federico e i liberi comuni, la lotta per le investiture, il prete Gianni), ma al lettore rimane sempre il dubbio: dove inizia la finzione e termina la storia? Baudolino è un visionario che crede e fa credere ciò che immagina. La transizione da fantasia a realtà è trattata con tanta maestria e gradualità da Eco che il lettore perde il punto di partenza e si fa convincere da Baudolino che ciò che accade è reale e non frutto della sua fantasia. Sulla strada per il regno del prete Gianni il racconto si trasforma in un vero e proprio fantasy, dove Eco sfoga tutta la sua cultura e ricerca sul bestiario medievale: creature misteriose e una natura fantastica. Non è un’opera semplice, può piacere, a me non è dispiaciuta (certo non è il Nome della rosa) ma può anche essere trovata insopportabile. E forse è proprio ciò che l’autore vuole. Da provare.

Voto: 8,5/10

Trama (da ibs.it)
In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all’Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell’Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell’utopia.

Scheda del libro
Autore: Eco, Umberto
Titolo: Baudolino / Umberto Eco
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: \Milano! : Bompiani, 2000
Descrizione fisica: 526 p. ; 22 cm.
Numeri: ISBN – 88-452-4736-8

Costo del libro da 6 a 17,56€. In biblioteca il prestito è gratuito.

Collegamenti utili

Umberto Eco

Baudolino

Federico Barbarossa

Prete Gianni

Ex Libro
In alto si levavano nubi dense, ancora rosseggianti alla base per i riflessi del fuoco, ma di colore diverso, non si capisce se per un inganno dei raggi del sole nascente o per la natura delle spezie, dei legni o di altra materia combusta da cui nascevano. Non solo, a seconda di come il vento spirava, da punti diversi della città, provenivano aromi di noce moscata, di cannella, di pepe e di zafferano, di senape o di zenzero – così che la città più bella del mondo ardeva, si’, ma come un braciere di aromi profumati. Capitolo II.

Numerosi medici, tra cui alcuni arabi e alcuni ebrei, e quindi il meglio che un imperatore cristiano potesse offrire a un vescovo, avevano martoriato il suo corpo ormai fragile con innumerevoli sanguisughe, ma – per ragioni che quelle arche di scienza non riuscivano a spiegarsi – dopo che gli avevano cavato quasi tutto il sangue era stato peggio che se glielo avessero lasciato. Capitolo V.

“Tra questi monaci vi era un tale Zosimo da Calcedonia. Fui colpito dal suo volto magrissimo, due occhi come carbonchi roteavano senza sosta illuminado una gran barba nera e dei capelli lunghissimi. Quando parlava, sembrava dialogasse con un crocifisso che gli sanguinava a due palmi dal naso”. “Conosco il tipo, i nostri monasteri ne sono pieni. Muoiono giovanissimi, di consunzione…” “Non lui. Non ho mai visto in vita mia un tale ghiottone. Una sera lo portai anche a casa di due cortigiane veneziane, che come forse sai sono famosissime tra le cultrici di quest’arte antica come il mondo. Alle tre di notte io ero ubriaco e me ne sono andao, ma lui è rimasto, e tempo dopo una delle ragazze mi ha detto che non avevano mai dovuto tenere a freno un satanasso di quella fatta”. “Conosco il tipo, i nostri monasteri ne sono pieni. Muoiono giovanissimi, di consunzione…” Capitolo XVI.

La gelosia è sospetto, timore e calunnia tra amante e amata, e San Giovanni ha detto che il perfetto Amore caccia ogni timore. Capitolo XXXIV.

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