LXXV lettura finita


Inizio lettura 19 maggio 2007 – Termine lettura 24 maggio 2007

Partito diffidente perchè libro sconsigliatomi, l’ho trovato geniale. Scritto un pò alla Camilleri, con la colonna sonora tipica dei romanzi di Carofiglio, la messa in scena del Romeo e Giulietta di Shakespeare secondo Tino Cagnotto non trova requie. Al momento del conchiglione… una serie di ammazzatine. Tutto ruota attorno al presunto petrolio siciliano e al mondo finto culturale del teatro grego-pirandelliano siciliano. Mister Turrisi, Turri Pirrotta, Betty, La Lambertini, Cosentino, Caporeale, Cagnotto sono fantastici. Ipocrisia senza fine trattata con incredibile ironia. Una Sicilia imperdibile.

Trama (da ibs.it)
Una “black comedy” colta ed esilarante. In Sicilia, nel coloratissimo palcoscenico mediterraneo dove nacquero la Tragedia e la Commedia, un’umanità composita e chiassosa assiste a una storia di odio, amore, omicidio, vendetta, sangue. Sullo sfondo, il giorno più bello della vita di una donna: il suo matrimonio. Tra i protagonisti, due famiglie di pari dignità mafiosa ferocemente contrapposte per la bellezza e l’onore di una “fimmina” e Tino Cagnotto, regista d’avanguardia “rotto a tutte le sperimentazioni”. Per il suo Romeo e Giulietta recluta due colonne del teatro popolare catanese sfidando ad un tempo tutta la varia umanità degli assessori, patrocini, feste di piazza e sagre del pesce spada.

Scheda del libro

Autore: Cappellani, Ottavio
Titolo: Sicilian tragedi : romanzo / Ottavio Cappellani
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2007
Descrizione fisica: 332 p. ; 23 cm.
Collezione : Scrittori italiani e stranieri
Numeri: ISBN – 9788804562269

Ex libro

“Ma chi? La Quatrocchi?” dice Caporeale sbalordito. Cosentino annuisce: “Tu la vedi di fuori e ti sembra la QUatrocchi. Ma non dimenticartelo mai, sotto la Quatrocchi, anche se non si vede, c’è una donna”. Capitolo 15.

Ma quanto sarebbe più bello risolvere le questioni di cuore così come si rsolvono le questioni d’affari. Una bella bomba e uno si è tolto il pensiero. Capitolo 18.

L’anfiteatro di San Giovanni la Punta: l’anello di congiunzione tra la cultura greca e l’abusivismo in cemento armato. Atto secondo. Capitolo 12.

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