LXXIV lettura finita


Maigret e una vita in gioco di Simenon

Inizio lettura 17 maggio 2007 – Termine lettura 19 maggio 2007

Radek, l’antagonista, riesce davvero antipatico. Così antipatico che alla fine l’autore quasi lo punisce con l’ultimo capitoletto. Storia complessa e ingegnosa… un Maigret che per tenacità mi ricorda sempre di più il tenente Colombo.

Voto: 8,5/10

Questa lettura fa parte del mio “Progetto Maigret”.

Trama (da ibs.it)

Quanto vale la testa di un uomo? Secondo Maigret abbastanza da giocarsi la carriera. Ma questa volta il commissario rischia davvero grosso: far evadere dalla Santé, sulla base di una semplice intuizione, un condannato a morte alla vigilia dell’esecuzione capitale è una scommessa che potrebbe costargli cara. Pedinando l’evaso, Maigret si ritrova alla Coupole, confuso tra la fauna cosmopolita del carrefour Montparnasse: ricchi sfaccendati, artisti falliti, parassiti. E qui incontra colui che del romanzo è il vero protagonista: Jean Radek, ex studente di medicina cecoslovacco, spiantato e geniale. Una personalità tortuosa e malata, che per la prima volta riesce a stupire e disorientare Maigret sfidandolo a un duello sul terreno dell’intelligenza e dell’astuzia.

Scheda del libro

Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e una vita in gioco / Georges Simenon ; traduzione di Guido Cantini
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1972
Descrizione fisica: 171 p. ; 19 cm.
Collezione : Oscar. Gialli ; 57

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