XXXVIII lettura terminata


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Inizio lettura 01.02.2007 Termine lettura 02.02.2007

Ambientazione suggestiva. Otranto bruciata dal sole, attraversata dal vento, su un mare che cambia colore ogni momento. Un romanzo che vive del contrasto di luci abbaglianti e di ombre oscure. Una luce che forma e deforma cose e persone trasformandole in ancestrali visioni. Helena, restauratrice olandese del mosaico di Pantaleone a Otranto, vive la sua storia misteriosa intersecando il mosaico della cattedrale con quello della sua vita. Romanzo fin troppo sognante e visionario. Una lettura che consiglio per l’inverno quando le nebbie avvolgono la città e la campagna.

Voto:

… perchè Otranto è piccola, ancora più piccola di quanto si possa immaginare. Ma se cominci a camminare ti sembra che ogni stradina prenda diversi aspetti, non dico che cambia, ma hai uno straniamento, come se fosse un prodigio che si verifica per motivi incomprensibili: non è mai sempre uguale il tuo tragitto, perchè è la luce a cambiare le forme, e la tua immaginazione. Capitolo III.

E’ come se quel rosone della facciata, sedici raggi a trafori gotici per una Cattedrale che più volte mi è parsa inafferabile, a quest’ora faccia scendere un sipario d’ombra, fino a renderlo un cerchio, una macchia scura in contrasto a queste pietre bianche che abbagliano i visitatori. Avrei detto che talvolta quel cielo saturo di blu, nonostante la luce di questo sole, donava all’orizzonte una consistenza limacciosa e densa. E quel mare, che sta attorno a questa città di mura, si presenta tra queste vine, in una piazzetta, con un sommesso eco di onde che si infrangono sui bastioni. E non immagini che le onde possano infrangersi amche in un momento come questo senza un alito di vento. […] Perchè il mezzogiorno è l’ora immobile e mi sento come fossi imprigionata da questa pioggia di luce, da questi raggi che cadono perpendicolari e sembra schiaccino ogni cosa, e le mie spalle bruciano come ferite […] Sole temperato da un vento che scivola per i corridoi di pietra di questa città urlando come come fosse una corsa folle, dove non c’è traguardo, ne arrivo. […] Sono nata in un luogo dove il sole è spesso pallido, assente; mi sono trovata in una città dove regna il canto delle cicale, alternato al silenzio. Sono cresciuta tra mulini a vento e un paesaggio di un verde intensissimo, ora guardo questa valle dove la terra è rossa, e gli alberi d’olivo hanno il tronco tormentato. Capitolo I.

Autore: Cotroneo, Roberto
Titolo: Otranto : romanzo / Roberto Cotroneo
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1997
Descrizione fisica: 268 p. ; 23 cm.
Collezione : Scrittori italiani
Numeri: ISBN – 88-04-43001-X

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