IX lettura finita


tagliodelboscocassola.jpgIl taglio del bosco di Carlo Cassola

Inizio lettura 10.10.2006 – fine lettura 11.10.2006

Voto:

E’ un breve racconto (una novantina di pagine) molto ben scritto e ricco di quotidianità. Non vi è nulla di straordinario vi è gente normale, non eroi, con i problemi di tutti i giorni, i loro caratteri che non nascondono, il loro faticoso lavoro, le loro storie. Un libro “schietto” dove i personaggi sono capaci di “stupirsi” ancora.

Guglielmo fece tutto un sonno. Quando si svegliò rimase sorpreso del silenzio che regnava fuori. Che fosse tornato il bel tempo? Accese un cerino e guardò l’orologio, che teneva appeso a un chiodo sopra il capo. Era ancora troppo presto per alzarsi. Ma, dopo un quarto d’ora, non reggendo più, si alzò. Sebbene cercasse di fare piano, il ragazzo si svegliò. “Che ore sono?” brontolò assonnato. “E’ ancora presto” rispose sottovoce Guglielmo. “Vado a dare un’occhiata fuori”. Ma la porta non cedeva alla pressione. Guglielmo non si raccapezzava. “Che diamine succede?”. Finalmente, facendo appello a tutte le sue energie, riuscì a smuoverla. “Che diamine è successo?” brontolò ancora, e subito dopo si rese conto della natura dell’ostacolo. Era neve. Albeggiava appena, ma Guglielmo fu in grado di constatare che durante la notte era caduta un’abbondante nevicata. C’era un palmo di neve alto sul suolo. Diresse a caso i suoi passi su quel morbido e cedevole tappeto. Non sapeva se essere contento o no, ma la novità finì per eccitarlo piacevolmente. Dimenticando gl’inconvenienti per la nevicata avrebbe finito col provocare, girò intorno al capanno, affondò le mani nella neve, scrollò un ramo di pino; rise quando sentì il gelo per il collo. Capitolo VII.

La donna sparì dietro la tenda che era in fondo alla stanza, tornandone dopo qualche minuto con una scodella di brodo chiaro in cui nuotavano pochi chicchi di riso. Mise quindi sul tavolo mezzo filone di pane e un quarto di vino. L’uomo prese il pane e cominciò a spezzettarlo minutamente. Versò quindi qualche goccia di vino nella scodella. Infine, con una energica cucchiaiata, rimestò tutto, brodo, vino e pane, e cominciò a mangiare. Capitolo I.

Dalle Alpi, alle Isole incantate del Pacifico, poi in Calabria e ora in Toscana. Qua e la per il mondo in 10 giorni. Fantastici i libri.

La biografia di Carlo Cassola.

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