IV lettura finita


Fahrenheit 451

Inizio lettura 30.09.2006 – fine lettura 02.10.2006
Scritto nel 1951. Libro davvero profetico!!!

Voto:

com’è scritto:

Idee:

Libro da leggere!!!

C’era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s’immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta. Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finchè sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l’altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi e di saltarci sopra.

“Ho votato, alle ultime elezioni, come ogni altra naturalmente, a favore della linea politica per presidente Noble. Per me è uno degli uomini più belli che siano diventati presidenti!”. “Oh, ma quello che gli avevano dato come antagonista, allora?”. “Bè, non direi che fosse poi una gran bellezza! era piuttosto basso di statura, innanzi tutto, un tipo insignificante direi, poi non rideva bene e spesso era anche spettinato”.
Il televisore è “reale”, è immediato, ha dimensioni. Vi dice lui quello che dovete pensare, e ve lo dice con voce di tuono. Deve aver ragione, vi dite: sembra talmente che l’abbia! Vi spinge con tanta rapidità e irruenza alle sue conclusioni che la vostra mente non ha tempo di protestare, di dirsi: “quante sciocchezze!”.

… l’uomo del diciannovesimo secolo coi suoi cavalli, i sui cani, carri, carrozze, dal moto generale lento. Poi, nel ventesimo secolo, il moto si accellera notevolmente. I libri si fanno più brevi e sbrigativi. Riassunti. Scelte. Digesti. Giornali tutti titoli e notizie, le notizie riassunte nei titoli. Tutto viene ridotto a pastone, a trovata sensazionale, a finale esplosivo.

E ho pensato ai libri. E per la prima volta mi sono accorto che dietro ogni libro c’è un uomo. Un uomo che ha dovuto pensarli. Un uomo a cui è occorso molto tempo per scriverli, per buttare giù tante parole sulla carta.

Un’ora di lezione davanti alla Tv, un’ora di pallacanestro, o di baseball o di footing, un’altra ora di storia riassunta o di riproduzione di quadri celebri e poi ancora sport, ma capite, non si fanno domande, o almeno quasi nessuno le fa; loro hanno già le risposte pronte, su misura…

Quando parlo, voi mi guardate. Quando dissi non so più che cosa della luna, avete guardato la luna la notte passata. Gli altri non farebbero mai così. Gli altri se ne andrebbero di punto in bianco, piantandomi in asso con le mie chiacchere. O mi farebbero delle minacce. Nessuno ha più tempo per gli altri.
Perchè questo libro? Al di là della notorietà del libro e dei commenti degli amici mi incuriosisce questo mondo senza libri. Dopo 15 classici un salto nella fantascienza.

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