446 lettura finita (31/V anno) – La mano del traditore di Robb Candace


La mano del traditore di Robb Candace

Lettura di Novembre 2010

Ufff.. che fatica. Troppo lungo e noioso. Ho voluto comunque terminarlo. La storia non mi ha conquistato, i personaggi mi sono parsi oltre le righe e le “visioni” non mi piacciono. Buona, in compenso, la ricostruzione storica.

Voto: 5/10

Plus

Ricostruzione storica.

Minus

Troppo lungo, protagonisti eccessivamente “eroici”.

Quale lettore?

Amanti del romanzo storico. Pubblico adulto.

Incipit

Per quella esecuzione, il patibolo sulle mura del castello di Sitrling non sembrava abbastanza, così ne avevano eretto uno speciale nella piazza del mercato, in modo che tutti i cittadini fossero costretti a vedere.

L’Ite Missa est

“… tu sei la benedizione”.

Trama

Scozia, 1297. Diversamente dal solito, l’esecuzione non avverrà tra le mura del castello di Stirling. Per l’occasione è stata allestita una forca nella piazza del mercato, affinché la gente della città non possa ignorarla. Affinché tutti vedano come muore un traditore. Il condannato, un giovane scozzese, è stato catturato dai soldati inglesi in prossimità del fiume, con un carico di armi troppo consistente per un solo uomo. Di sicuro le stava portando all’accampamento di William Wallace e dei suoi ribelli, in procinto di sferrare un attacco decisivo alla fortezza di Stirling: punto strategico per la riconquista del paese e la cacciata degli invasori inglesi. Tra le spie che assistono all’esecuzione serpeggia inquietudine. Non solo per la morsa sempre più stretta degli oppressori, ma anche per i dubbi che si insinuano tra le loro stesse fila, dove si temono defezioni. Uno di loro, infatti, un informatore che passava agli insorti notizie di vitale importanza carpite agli inglesi, è scomparso da settimane. Il compito di ritrovarlo e giudicarne la lealtà è affidato a Margaret Kerr, una giovane insospettabile che da tempo parteggia in segreto per la causa scozzese. Con la battaglia ormai imminente e una serie di omicidi che toccano da vicino i suoi affetti, il coraggio della ragazza sarà messo a dura prova.

Scheda del libro

Autore: Robb, Candace
Titolo: La mano del traditore : [thriller medievale] / Candace Robb ; traduzione di Denise Silvestri
Pubblicazione: Milano : Piemme, 2009
Descrizione fisica: 357 p. ; 19 cm
Collezione: Bestseller ; 151
Note Generali: Prima del titolo: le indagini di Margaret Kerr
Titolo uniforme:     cruel courtship
Numeri: ISBN – 9788856609721
Bibliografia Nazionale – 2009-8959
Nomi: Robb, Candace
Silvestri, Denise
Classificazione:     813.54 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE. 1945-

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Biografia di Candace Robb

Il sito dell’autrice

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264 lettura finita (134/II anno) – La setta di Cambridge di Susanna Gregory


Inizio lettura 26 agosto 2008 – Termine lettura 30 agosto 2008

Romanzo storico con ambientazione medievale. Tutto sommato abbastanza deludente. A parte la traduzione infelice (ci sono frasi davvero poco comprensibili probabilmente frutto di un originale altrettanto ingarbugliato) l’autrice ha una ricerca eccessiva del colpo di scena che alla fine mi è risultata stucchevole. L’ambientazione è buona ma ci sono troppi personaggi e la trama è molto complicata. I protagonisti si pongono troppe domande con un esorbitante uso del punto di domanda. Dialoghi al limite del scontato. Il finale è troppo lungo. Con 100 pagine di meno gli avrei dato la sufficienza.

Voto: 5/10

Incipit

Isobel Watkins si voltò impaurita almeno per la quarta volta dacché aveva lasciato la casa del ricco mercante di Milne Street. Era certa di essere seguita, ma quando si fermava e si guardava alle spalle non riusciva a vedere né a udire nulla d’insolito.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
È il 1350 e la gente di Cambridge sta ancora lottando contro lo scempio e la desolazione che la peste ha lasciato dietro di sé. Ovviamente neanche Cambridge si è potuta sottrarre alla Morte Nera e Matthew Bartholomew si ritrova a dover istruire un gruppo di giovani medici per sostituire quelli uccisi dall’epidemia. Ma un fatto singolare lo distrae da quella occupazione: il cadavere di un frate viene infatti ritrovato all’interno del massiccio baule in cui l’università conserva i suoi documenti più preziosi. E quella non è l’unica morte inspiegabile a Cambridge. Nel corso delle sue indagini, infatti, Bartholomew raccoglie numerosi indizi e indiscrezioni, che lo portano a una chiesa ormai abbandonata, giacché i fedeli che la frequentavano sono stati decimati dalla peste. Adesso in quel luogo di culto si riunisce una setta di matrice pagana, che infonde nella mente degli adepti terrore e violenza, e che, sospetta Bartholomew, è il cuore di una cospirazione che mira a screditare la religione cristiana.

Scheda del libro
Autore: Gregory, Susanna
Titolo: La setta di Cambridge : romanzo / Susanna Gregory ; traduzione di Elisa Villa
Pubblicazione: [Milano] : Nord, [2008]
Descrizione fisica: 367 p. : ill. ; 22 cm.
Collezione: Narrativa ; 326
Numeri: ISBN – 9788842915607
Nomi: Gregory, Susanna
Villa, Elisa
Altri titoli collegati: [Titolo originale] An unholy alliance.
Classificazione: 823.914 – NARRATIVA INGLESE, 1945-1999

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Susanne Gregory (in lingua inglese)

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199 lettura finita (69/II anno) – L’isola dei morti di Valerio Massimo Manfredi


L'isola dei morti di V.M. Manfredi

Inizio lettura 18 febbraio 2008 – Termine lettura 19 febbraio 2008

Breve romanzo storico a mio modo di vedere poco riuscito. L’intreccio può anche prendere il lettore, ma i dialoghi non mi sembrano spontanei (troppo sopra le righe) e il finale è deludente. Sembra chiuso con estrema fretta e poche idee.

Voto: 5/10

Incipit
“Quale ne l’arzanà de’ Viniziani / bolle l’inverno la tenace pece / a rimpalmare i legni lor non sani”. Mi sono venuti in mente quei versi dell’Inferno appena ho visto quel relitto, non so perchè, anzi, lo so benissimo.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Questa storia prende avvio e ispirazione dal rinvenimento e dallo scavo di due relitti medievali affondati presso l’isola, oggi sommersa in laguna, di San Marco in Boccalama, usata come luogo di sepoltura, se non di discarica, dei morti della peste del 1348. L’autore raccoglie gli elementi documentali di base di questa importante impresa archeologica ma rimescola completamente le carte per far partire un’avventura che subito decolla verso la dimensione dell’intrigo, del mistero e della caccia affannosa a un tesoro scomparso. Non si tratta di monete d’oro e d’argento né di un bottino di guerra dei marinai della Serenissima. Si tratta di un tesoro che nessuna somma di denaro potrebbe mai pagare, un patrimonio dell’anima, l’eredità di una mente superiore.

Scheda del libro
Autore: Manfredi, Valerio Massimo
Titolo: L’ isola dei morti / Valerio Massimo Manfredi
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2005
Descrizione fisica: 76 p. ; 20 cm.
Collezione : Bestsellers ; 1499
Numeri: ISBN – 88-04-53777-9

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Valerio Massimo Manfredi

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189 lettura finita (59/II anno) – La carovana Zanardelli di Giuseppe Lupo


La carovana Zanardelli di Giuseppe Lupo

Inizio lettura 29 gennaio 2008 – Termine lettura 30 gennaio 2008

Strepitoso. E potrei fermarmi qui. Il libro è molto divertente, da sorriso per ogni pagina. La carovana politico-circense è costruita con maestria, i personaggi sono ben costruiti, i dialoghi pure e lo sfondo storico si mescola benissimo con la fantasia. Questo libro mi aveva favorevolmente impressionato già in fase d’acquisto (finalmente qualcosa di diverso) ma dopo la lettura ne sono addirittura entusiasta. Un novello (a modo suo) “Tre uomini in barca”. Il lettore può, forse, essere disorientato dalla mole di personaggi (davvero tanti) che nelle prime pagine si affollano, ma senza uno solo di essi la storia non sarebbe quella che è. Confermo quanto scritto nel risvolto di copertina (cosa rara al giorno d’oggi ribadire quanto scritto in sede di presentazione): romanzo storico, epico e picaresco. Imperdibile.

Voto: 10/10

Incipit
Tino Robilante non immaginava che i suoi strumenti fotografici sarebbero stati usati al matrimonio di miss Simonson, celebrato fra garofani, violini e confetti in un lembo di terra contemplato da nessuna carta geografica.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
A capo di un corteo di politici, giornalisti, medici, orchestrali e maggiordomi, nel suo viaggio elettorale tra i paesi della Basilicata, Giuseppe Zanardelli diventa l’eroe leggendario di un mondo decrepito e visionario, abituato a patire le ingiustizie della storia, ma desideroso anche di mostrare un volto festoso e scanzonato. E mentre la carovana si inerpica a bordo di treni e diligenze sui monti di una Lucania che attende il suo passaggio a suon di bande e fuochi pirotecnici, un fotografo raccoglie pericolosi segnali di complotto.

Scheda del libro
Autore: Lupo, Giuseppe
Titolo: La carovana Zanardelli / Giuseppe Lupo
Pubblicazione: Venezia : Marsilio, 2008
Descrizione fisica: 219 p. ,[1] c. di tav. ; 22 cm.
Collezione :  Romanzi e racconti
Numeri: ISBN – 9788831794206

Ex libro
Ma più tardi sorprese Negrofante e Scaforchia in grande armonia, mentre confabulavano con il maggiore Cesaro, il comandante dei carabinieri, che davanti ai cronisti ci teneva a mostrare i gradi militari e dietro le quinte contava come la scopa dietro la porta. Paesaggio in bianco e nero. 

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Breve biografia e bibliografia dell’autore

Discutiamone insieme sul forum 

167 lettura finita (37/II anno) – La passione di Artemisia di Susan Vreeland


La passione di Artemisia di Susan Vreeland

Inizio lettura 13 dicembre 2007 – Termine lettura 16 dicembre 2007

E’ abile Susan Vreeland a mescolare verità storica e finzione. Ed è facilitata dalla biografia davvero particolare di Artemisia Gentileschi: donna ribelle che non accetta le convenzioni della sua epoca e incarna una “femminista” ante litteram. Questo libro precede di qualche anno “La vita moderna” libro recensito qualche giorno fa. “La vita moderna” mi pare più maturo come romanzo rispetto a questo, più originale, più vissuto. Sono entrambe letture che avvicinano molto alla storia dell’arte anche chi, come il sottoscritto, è un profano. Pure in questo caso consiglio di avere sottomano un catalogo delle opere della pittrice romana oppure una connessione Internet per apprezzare visivamente le opere citate. Si fa leggere e scorre senza fatica. Istruttivo.

Voto: 8/10

Incipit
Mio padre mi camminava accanto per darmi coraggio e con la mano sfiorava lieve i pizzi che ornavano le spalle del mio corpetto. La luce abbagliante, quasi allo zenit, infuocava già le pietere che pavimentavano la piazza. Sopra Tor di Nona, l’ombra immobile del nodo scorsoio dell’Inquisizione, il tribunale papale, si proiettava in modo sinistro sul muro e il suo profilo pareva l’immagine di una lacrima.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

Scheda del libro
Autore: Vreeland, Susan
Titolo: La passione di Artemisia / Susan Vreeland ; traduzione di Francesca Diano
Pubblicazione: Vicenza : Pozza, [2002]
Descrizione fisica: 319 p. ; 22 cm.
Collezione : I narratori delle tavole
Numeri: ISBN – 88-7305-887-6

Ex libro

“Attendere? E per quanto tempo? Siamo mortali, Pietro. A ogni respiro la sabbia scorre nella Clessidra”. Capitolo 11 Giuditta.

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Biografia e bibliografia dell’autrice

Un’intervista con l’autrice

Il sito ufficiale

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159 lettura finita (29/II anno) – Il saio nero di Robb Candace


Il saio nero di Robb Candace

Inizio lettura 20 novembre 2007 – Termine lettura 24 novembre 2007

Sicuramente migliore rispetto al romanzo precedente. I personaggi sembrano più reali (a mio modo di vedere stona ancora il personaggio di Christiana), l’intreccio storico (forse troppo “intrecciato” ma del resto tenuto conto della complessità storica degli utlimissimi anni del ’200 in Scozia non poteva essere diversamente) è ben amalgamato con la finzione e tutto sommato si lascia leggere. Difetti: manca un pò il “giallo” (un pò scontato il finale), troppo lunga la parte centrale del romanzo che ne rallenta non di poco la storia e a tratti (soprattutto nella prima parte) una cattiva traduzione e cura nell’edizione (esempi: pag.95: C’erano più carne e pesce di quanta Celia avesse mai mangiato in un’intera settimana, per non dire in un’intera giornata, da quando era partita da Dunfermline. Pag.112: Ora va’ da Celia e da James. Non la prenderebbe bene sapendo che te ne sei andata senza salutarlo). Attendiamo il preannunciato seguito.

Voto: 7,5/10

Incipit
Era prossima la mezzanotte, eppure la luce del crepuscolo indugiava ancora sulle marcite che si stendevano tra il convento di Elcho e il fiume Tay. Risuonavano, sullo sfondo, i gracidii e i richiami delle creature della notte; davanti rumoreggiavano e sciabordavano le acque del Tay e del Willowgate che confluivano sotto l’isola di Friarton.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Scozia, 1297. Arroccati nel castello che domina Edimburgo, gli invasori inglesi vigilano saldamente sulla città. Gli abitanti rimasti, scampati all’assedio iniziale e alle periodiche rappresaglie, vivono nel terrore e non osano dar voce al malcontento, se non al sicuro delle loro abitazioni o tra il fumo e il frastuono della taverna di Murdoch Kerr, l’unica ancora aperta. È lì che la giovane Margaret, nipote dell’oste, tende l’orecchio per carpire notizie utili alla causa dei ribelli. Sono passati mesi da quando, ingenua e ignara del pericolo, è giunta nella capitale dal nord della Scozia per cercare il marito scomparso, e ora ha deciso di diventare una spia in nome della libertà del suo paese. Quando il vecchio Will, avventore abituale della taverna, muore dopo una delle sue proverbiali sbornie, sono in pochi a dar peso alla vicenda; dopotutto, era solo un povero ubriacone. Ma Margaret è insospettita dal colpo violento che l’uomo ha subito alla testa e dalle parole sibilline pronunciate prima di spirare, a proposito di una porta aperta in cui avrebbe cercato riparo. Forse non è un caso che, quella stessa notte, qualcuno si sia introdotto nel sotterraneo della taverna e abbia frugato tra i documenti lì nascosti. E che, a distanza di chilometri, la stessa intrusione sia avvenuta nella casa del padre di Margaret, in quella del marito, e nella cella del convento dove si è ritirata in preghiera la madre della ragazza.

Scheda del libro
Autore: Robb, Candace
Titolo: IL saio nero : thriller medievale / Candace Robb
Pubblicazione: Casale Monferrato : Piemme, c2007
Descrizione fisica: 390 p. : ill. ; 22 cm
Note Generali: Trad. di Gianna Lonza
Titolo uniforme: fire in the flint.
Numeri: ISBN – 9788838462856
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Biografia di Candace Robb

Il sito dell’autrice

156 lettura finita (26/II anno) – I segreti del ponte di Besalù di Martì Gironell


I segreti del ponte di Besalù di Marì Gironell

Inizio lettura 11 novembre 2007 – Termine lettura 14 novembre 2007

Che delusione: titolo e trama facevano ben sperare ma… la storia è scontata, scritta male, i personaggi non sembrano affatto reali, gli episodi fantasy si potevano evitare, e le scene d’amore sono davvero da romanzetto rosa. Bocciato. Potete anche evitare di leggerlo.

Voto: 4/10

Incipit
Il 30 aprile del 1316 c’era un grande nervosismo in casa del notaio. L’euforia e l’agitazione erano causati dalla famiglia Roure. Volevano confermare il patto matrimoniale tra la seconda figlia, Agnes, e Bernardo, l’erede della ricca e prestigiosa famiglia rec de Banyoles.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Nella città catalana di Besalù si erge un ponte di epoca medievale, un capolavoro dell’ingegno architettonico la cui costruzione è diventata leggenda. Si narra che al tempo della sua messa in opera fu al centro di passioni contrastanti, lotte di potere, conflitti religiosi e odi razziali. La riuscita del progetto e la salvezza del contado furono merito di un capomastro lombardo e del suo intrepido figlio… Catalogna, 1074. Il conte Bernardo di Tallaferro ordina la costruzione di un ponte fortificato che protegga la città e nel contempo ne favorisca gli scambi commerciali. Affida i lavori a due rappresentanti dei Maestri Comacini, allora attivi in tutta Europa. Dapprima riluttanti, Primo e Itram Lombardo accettano l’incarico. L’impresa si dimostra difficile fin dal primo momento: a Besalù vive una numerosa comunità di giudei, tollerata ma al tempo stesso oggetto di ostracismo, che dovrebbe costituire la principale fonte di manovalanza per i costruttori. I due italiani non hanno pregiudizi, anzi sono incuriositi dalle singolari usanze di questa gente; soprattutto Itram, irretito dagli occhi ardenti di Jezabel, la bellissima figlia del medico. Ma molti complottano perché il ponte non veda mai la luce. Foschi presagi e strani eventi si susseguono: massacri di operai, riti magici, esondazioni inspiegabili e misteriosi assassini di prostitute. Nel frattempo, l’esercito del conte di Empuries, che aspira a impadronirsi della nemica Besalù, preme ai confini del contado.

Scheda del libro
Autore: Gironell, Martì
Titolo: I segreti del ponte di Besalù / Martì Gironell ; traduzione di Margherita D’Amico
Pubblicazione: Milano : Sonzogno, stampa 2007
Descrizione fisica: 304 p. ; 20 cm.
Numeri: ISBN – 978-88-454-1442-

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Besalù

Breve biografia in catalano

150 lettura finita (20/II anno) – Turlupin di Leo Perutz


Turlupin di Leo Perutz

Inizio lettura 24 ottobre 2007 – Termine lettura 26 ottobre 2007

Romanzo a sfondo storico con la pretesa di un intreccio tipico della commedia teatrale e di essere divertente. Il povero Turlupin, vero trionfo dell’ignoranza, più che della semplicità, è proprio turlupinato. Divertente non è, forse un pò ironico. Meno male che è breve come romanzo. Non mi è  proprio piaciuto.

Voto: 4,5/10

Incipit
Negli atti del lungo processo che si concluse nel novembre del 1642 presso la reale corte d’appello di Parigi contro l’ex cancelliere Michel Babaut – accusato di ateismo, falsa testimonianza e numerosi episodi di violenza -, trova menzione un caso assai singolare.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Novembre 1642: tutto è pronto per il colossale bagno di sangue in cui, nel giorno di San Martino, dovranno rotolare ben diciassettemila teste di nobili, per il grande macello dell’aristocrazia di Francia. Ma la macchina si inceppa e tutto finisce in una bolla di sapone. Come mai? Un uomo bislacco, un sognatore che mentre incipria o rabbercia parrucche ormai stanche vagheggia di avere origini altissime, un essere mezzo Arlecchino e mezzo Charlot, attraversa come una torpedine impazzita il gran disegno del Cardinale. Per contrastare i progetti dei Titani, il destino si serve del folle parrucchiere Tandréde Turlupin. Il quale, fantasticando di essere riconosciuto da nobil madre, finirà per diventare l’ultimo campione dell’aristocrazia morente.

Scheda del libro
Autore: Perutz, Leo
Titolo: Turlupin / Leo Perutz
Pubblicazione: Milano : Adelphi, \2000!
Descrizione fisica: 152 p. ; 22 cm
Collezione : Biblioteca Adelphi ; 384
Note Generali: Trad. di Carlo Sandrelli
Numeri: ISBN – 88-459-1515-8

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Leo Perutz: biografia

Discutiamone insieme sul forum

139 lettura finita (9/II anno) – L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi


ultima legione di V.M. Manfredi

Inizio lettura 01 ottobre 2007 – Termine lettura 04 ottobre 2007

Manfredi scrive : “… ho sviluppato questa idea narrativa nella prospettiva di una trasposizione filmica.” E il romanzo ne risente. L’ho rovato costantemente sopra le righe, un pò forzato. Più fantasy che romanzo storico. Eccessivamente melenso nei tratti d’amore (quasi da romanzo rosa come atmosfera e qualità del testo). Resta comunque immutata la bravura nel mescolare realtà storica e finzione. L’unica parte del romanzo che mi ha catturato sono le ultime 80-100 pagine, per il resto storia fin troppo lunga. Ambientazione alla Signore degli anelli versione cinematografica che è uscito proprio l’anno prima: 2001.

Voto: 6,5/10

Incipit
Queste sono le memorie di Myrdin Emreis, druido del bosco sacro di Gleva, che i romani chiamarono Meridius Ambrosinus, scritte affinchè i posteri non dimenticassero le vicende delle quali sono l’ultimo testimone.
Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un’orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l’ultimo imperatore romano d’Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.


Scheda del libro
Autore: Manfredi, Valerio Massimo
Titolo: L’ ultima legione / Valerio Massimo Manfredi
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 2003
Descrizione fisica: 472 p. ; 18 cm.
Collezione : I miti ; 262
Numeri: ISBN – 88-04-51774-3
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Valerio Massimo Manfredi

Romolo Augusto

Odoacre

Il film 

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Gabriele consiglia (3) – Il nome della rosa di Umberto Eco


Il nome della rosa di Umberto Eco

Poche parole per convincervi
Il romanzo storico perfetto. Immenso.

Scheda del libro
Autore: Eco, Umberto
Titolo: Il nome della rosa / Umberto Eco
Edizione: 45. ed
Pubblicazione: Milano : Bompiani, 2000
Descrizione fisica: 532 p. ; 19 cm
Collezione : I grandi tascabili ; 33
Note Generali: Segue: Postille a Il nome della rosa (1983), dello stesso A
Numeri: ISBN – 88-452-1066-9

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Umberto Eco

Analisi del libro