431 lettura finita (16/V anno) – Destinatario sconosciuto di Kressmann Taylor


Destinatario sconosciuto di Kressman Taylor

Lettura di ottobre 2010

Breve ma davvero comunicativo. Sono rimasto impressionato per la limpidezza del messaggio. Adatto a tutte le età e veramente esplicativo. Da leggere

Voto: 10/10

Plus

Alla portata di tutti, di grande impatto

Minus

Nessuno.

Quale lettore?

Dai 10 anni in su.

Incipit

Mio caro Martin, sei ritornato in germania! Come ti invidio! Anche se non ci vado dai tempi della scuola, subisco ancora il fascino di Unter den Linden: la grande libertà intellettuale, le discussioni, la muscia, lo spensierato cameratrismo.

L’Ite Missa est

Che il Dio di Mosè sia alla tua destra.

Trama

Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. E proprio questo comportamento porterà a un simbolico rovesciamento dei ruoli e ad una raffinata vendetta.

Scheda del libro

Autore: Taylor, Kathrine Kressmann
Titolo: Destinatario sconosciuto / Kressmann Taylor
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: [Milano] : BUR, 2004
Descrizione fisica: 77 p. ; 17 cm
Collezione: BUR. Scrittori contemporanei
Note Generali: Trad. di Ada Arduini
In cop.: Best seller Rizzoli
Titolo uniforme:     Address unknown
Numeri: ISBN – 88-17-12821-X
Bibliografia Nazionale – 2005-858
Nomi: Taylor, Kathrine Kressmann
Classificazione:     813.54 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999

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Kressman Taylor (in lingua inglese)

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339 lettura finita (2/IV anno) – Il profilo del tartufo di Mercedes Bresso


Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo

Mercedes Bresso - Il profilo del tartufo

Libro gradevole, però un poco lento e “telefonato”. Leggo poco in questo periodo e molto probabilmente il mio giudizio è influenzato anche dalla lentezza con cui mi applico alla lettura. La storia l’ho trovata abbastanza originale (tratta del mondo dei tartufi a me completamente sconosciuto) e consolatoria nel finale. Indubbio l’amore e la perfetta conoscenza che la Bresso ha per il suo Piemonte. Insomma per passare qualche ora piacevole un buon romanzo.

Voto: 7/8

Incipit

Giovanni Vanzino uscì dalle cupe sale del castello di Grinzane nella luce cristallina di una giornata di novembre. Le colline rosseggianti di foglie di vite, con i borghi e i villaggi abbarbicati sui crinali, e le montagne lontane lo avvolsero con la loro serena bellezza, ma l’uomo non era nello stato d’animo migliore per apprezzare il paesaggio.

Trama

Hong Kong. Il corpo di un giovane notaio italiano giace nella toilette di un bar per turisti: ha il collo spezzato e gli occhi sono persi nel vuoto. Intanto la preziosa valigetta termica che doveva consegnare a una banca si allontana nelle mani di un killer senza volto, tanto brutale quanto abile a nascondersi nella vita convulsa della metropoli. Dall’altra parte del mondo, al castello di Grinzane Cavour si celebra il successo dell’Asta Internazionale del Tartufo. La sera precedente il “re dei tartufi”, l’esemplare più grande dell’anno, è stato battuto per la cifra record di duecentomila euro: un trionfo per gli organizzatori e per tutto il Piemonte. Due realtà diverse e lontane, apparentemente scollegate, eppure le ragioni dell’omicidio del notaio si annidano proprio nel labirinto di colori e profumi delle Langhe. A risolvere l’intricatissimo caso saranno chiamati la vicecommissario Sandra Lusso e lo svizzero Claude Muller. curioso professore di storia del paesaggio, che si addentreranno nella selva di eccellenza e contraffazione che è la nuova economia del gusto.

Scheda del libro

Autore: Bresso, Mercedes
Titolo: Il profilo del tartufo / Mercedes Bresso
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2009
Descrizione fisica: 206 p. ; 23 cm.
Collezione: Rizzoli best
Numeri: ISBN – 9788817032070
Nomi: Bresso, Mercedes
Classificazione: 813 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE
Paese di pubblicazione: ITALIA

337 lettura finita (70/III anno) – La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri


La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri

La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri

Lettura di settembre 2009

Di Camilleri abbiamo già detto tutto, per cui non mi dilungo. Questo breve racconto, divertente e surreale, dimostra ancora una volta la capacità invettiva dello scrittore siciliano. Per chi scrive molto interessante la lunga intervista all’autore in coda al libro.

Voto: 8,5/10

Incipit

Michele Sparacino vinni alla luci alla mezzanotti spaccata tra li tri e il quattro di ghinnaro del milli e ottocento e novantotto.

Trama

A Vigata c’è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l’orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c’è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato “alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro” del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.

Scheda del libro

Autore: Camilleri, Andrea
Titolo: La tripla vita di Michele Sparacino / Andrea Camilleri
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2009
Descrizione fisica: 90 p. ; 21 cm
Collezione:  a scala
Note Generali: Contiene: Un destino ritardato : conversazione con Andrea Camilleri / di Francesco Piccolo
Numeri: ISBN – 9788817031615

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Andrea Camilleri sul Quaderno di un bibliotecario

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328 lettura finita (60/III anno) – La casa sul lago delle luna di Francesca Duranti


La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

La casa sul lago della luna di Fracesca Duranti

Lettura di luglio 2009

Autrice pluripriemata e con merito. E’ un vero romanzo da concorso. Ben scritto con personaggi ben lavorati, per nulla veloce, equilibrato. Di non semplice lettura. Al contrario di quanto scritto bella quarta di copertina dell’edizione Bur “inevitabile e convincente” il finale mi ha lasciato perplesso. Ad un romanzo concreto si sostituiscono visioni che non ho colto. Comunque sia merita di essere letto. Magari non sotto l’ombrellone.

Voto: 9/10

Incipit

Quel giorno Fabrizio terminò di tradurre il romanzo di Fontane. Scrisse l’ulitma riga, tolse il foglio dalla macchina, spense la lampada sul tavolo. Appoggiando all’inidetro le spalle indolenzite si concesse qualche minuto di autocommiserazione.

Trama

Fabrizio Garrone è un personaggio demodè, malinconico e sognatore, incapace di vivere il suo tempo. E’ un germanista, è colto, legge molto. In una raccolta di elzeviri trova la recensione di un libro stampato nel 1914 in cento esemplari fuori commercio: “Das Haus am Mondsee”, appunto “La casa sul lago della luna”. Da quel momento il suo destino è segnato: la sua vita imboccherà una strada senza ritorno.

Scheda del libro

Autore: Duranti, Francesca
Titolo: La casa sul lago della luna / Francesca Duranti
Pubblicazione: [Milano] : Biblioteca universale Rizzoli, 2000
Descrizione fisica: 187 p. ; 20 cm.
Collezione: BUR. La scala
Numeri: ISBN – 88-17-20281-9
Bibliografia Nazionale – 2000-13676
Nomi: Duranti, Francesca
Classificazione: 853.914 – NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999

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Francesca Duranti

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276 lettura finita (8/III anno) – L’orchestra del Titanic di Alessandro Perissinotto


Termine lettura Ottobre 2008

Libro ben scritto ma che non mi ha scaldato più di tanto. Mi ha dato l’impressione di relegare il lettore al mero ruolo di spettatore. Non ho preso simpatia per i personaggi e non mi sono sentito coinvolto nella storia. Il proseguo del romanzo lo si può facilmente indovinare e il colpevole lo si intuisce assai presto. A tratti ripetitivo e troppo “quotidiano”. Scontato.

Voto: 6/10

Incipit

Nessuno può capirmi, nessuno può aiutarmi. Per strada incontro sguardi che mi fanno paura. Si posano su di me e mi spogliano, mi scarnificano, mi lacerano la pelle come coltellate.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
La strada di Anna Pavesi continua a essere costellata di enigmi da sciogliere. Psicologa di mestiere e detective suo malgrado, la donna sempre fuori posto è ormai una professionista del mistero. Un altro caso da risolvere le viene incontro, e questa volta ha gli occhi disperati di una madre impotente, Rina Melzi. Sua figlia, ospite di un villaggio-vacanze tunisino con il fidanzato, si è messa nei guai. Mentre fuori la fabbrica del divertimento funzionava a pieno ritmo, qualcosa è sfuggito al suo controllo. E ora, inchiodata a un letto d’ospedale sotto sedativi, ricorda solo il corpo senza vita di quell’animatore. In Anna è riposta ogni speranza di far affiorare il movente dell’omicidio dalla fragile confusione della ragazza. Dove i metodi d’indagine della polizia si rivelano inefficaci possono invece i ferri del mestiere di psicologa, l’approccio caldo e personale di Anna al dolore della gente. Con in valigia qualche bikini e le insicurezze di sempre, la dottoressa Pavesi approda in una Djerba da canicola estiva. Nel mondo artefatto del villaggio-vacanze Calypso Anna dovrà indagare con discrezione; attorno a lei la stessa atmosfera di irreale serenità nella quale l’orchestra del Titanic continuò a suonare fino all’ultimo istante prima del naufragio. Per gli altri ignari turisti, infatti, lo spettacolo non può che continuare.

Scheda del libro
Autore: Perissinotto, Alessandro
Titolo: L’ orchestra del Titanic / Alessandro Perissinotto
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2008
Descrizione fisica: 313 p. ; 23 cm.
Collezione: Rizzoli best
Numeri:   ISBN – 9788817024693
Nomi: Perissinotto, Alessandro

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Alessandro Perissinotto

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272 lettura finita (4/II anno) – L’abbazia di Northlanger di Jane Austen


L’autrice si diverte. Si diverte nel prendere in giro i due generi di romanzi più in voga nei suoi anni: quello di carattere sentimentale e quello gotico (horror per dirla alla moderna). E lo fa mettendo insieme ciò in cui eccelle (amore, balli, case delle vacanze, grandi ville e vita in società) con la fantasia fervida della sua eroina “contaminata” dalle letture dei romanzi dell’epoca. Dopotutto si legge spesso, nei “classici” dell’ottocento, quanto mal volentieri fossero viste le ragazze che si dilettavano con libri “non edificanti” per il pericolo che esse si facessero venire in mente strane idee… e Cathrine di strane idee, leggendo i Misteri di Udolpho di Ann Radcliffe (un best seller gotico di quegli anni), ne ha molte. Consigliato per le prossime vacanze estive.

Voto: 8/10

Incipit

Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eorina. La condizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo stesso aspetto e il temperamento: tutto era contro di lei.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Il romanzo si compone di due volumi di 15 capitoli ciascuno, più un capitolo finale (che rappresenta una sorta d’appendice), presente in quasi tutti i romanzi della Austen. Di per sé il libro non ha una trama particolarmente viva e neanche i personaggi hanno qualcosa di interessante: non ci sono grandi passioni, né personalità complesse. La storia ruota intorno all’anti-eroina Catherine Morland, diciassettenne ingenua e un po’ ignorante, che da un villaggio di campagna viene invitata dalla famiglia Allen a trascorrere un periodo di vacanza a Bath: qua ella ha i primi approcci con la società di allora, fatta di apparenza e sentimentalismo, tra un ballo, una sera a teatro ed una passeggiata nella via principale. Agli antipodi sono le due famiglie che Catherine incontra sul suo cammino: i Thorpe e i Tilney, i cattivi e i buoni. Il viaggio all’Abbazia di Northanger causerà in Catherine un uso smodato della sua immaginazione, sino ad immaginare un delitto mai compiuto e a ricercare nei cassetti documenti persi nel tempo, ottenendo sempre nella realtà grosse delusioni. Filo conduttore l’adorazione di Catherine per Henry Tilney, che sfocerà, dopo alcune difficoltà e malintesi, nel matrimonio.
L’abbazia di Northanger non ha nulla di nuovo: non è innovativo e la sua protagonista è un’anti-eroina elevata spesso a ruolo d’eroina, con le sue piccole indagini all’interno dell’abbazia, ma è in realtà un personaggio ingenuo, semplice, distante dalle figure di donne cui la letteratura aveva abituato (vedi Pamela di Samuel Richardson), ma è una parodia ben riuscita del romanzo sentimentale (già affrontato da Henry Fielding in Shamela e Joseph Andrews) e del romanzo gotico, così in voga allora. Molte volte viene nominato I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe, uno dei romanzi gotici più famosi in quegli anni. Da: http://it.wikipedia.org/wiki/L’abbazia_di_Northanger

Scheda del libro
Autore: Austen, Jane
Titolo: L’ abbazia di Northanger / Jane Austen ; a cura di Malcom Skey ; traduzione di Linda Gaia
Pubblicazione: Milano : BUR, 2006
Descrizione fisica: 273 p. ; 18 cm
Collezione: BUR. Classici moderni
Note Generali: Tit. orig.: Northanger Abbey
Numeri: ISBN – 88-17-17237-5
Nomi: Austen, Jane
Skey, Malcolm
Gaia, Linda
Classificazione: 823.7 – NARRATIVA INGLESE. 1800-1837

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Jane Austen

La mia lettura di orgoglio e pregiudizo

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241 lettura finita (111/II anno) – La bastarda di Istanbul di Elif Shafak


La bastarda di Istanbul

Inizio lettura 16 giugno 2008 – Termine 19 giugno 2008

Sono perplesso di fronte a questo libro. Non posso dire che non mi sia piaciuto, anzi l’ho letto abbastanza speditamente però non mi ha entusiasmato. Forse è la storia che non mi ha convinto del tutto, perchè i personaggi sono tracciati bene. Bello il parallelo tra la vita delle due protagoniste che poi si incrociano a Istanbul e anche il contrasto tra la città che volge il suo sguardo a oriente e a quella che guarda ad occidente. E’ un poco ripetitivo e non mi è piaciuto come si svela il finale.

Voto: 7,5/10

Incipit
Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia. Non importa cosa ti preoccupi addosso, non importa quanto violento il nubifragio o la gelida grandine: non rifiutare quello che il cielo ti manda.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l’incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.

Scheda del libro
Autore: Shafak, Elif
Titolo: La bastarda di Istanbul / Elif Shafak ; traduzione di Laura Prandino
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2008
Descrizione fisica: 388p. ; 18 cm.
Collezione: Libri oro ; 36
Numeri: ISBN – 9788848603850

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Cenni biografici dell’autrice

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230 lettura finita (100/II anno) – Anahita e l’enigma del tappeto di Meghan Nuttall Sayres


Anahita e l'enigma del tappeto di Meghan Nuttall Sayres

Inizio lettura 20 maggio 2008 – Termine lettura 23 maggio 2008

Ma che libro carino. Non diventerà probabilmente un classico della letteratura ma merita di essere letto. Leggero, frivolo al punto giusto, ben scritto e ben tradotto, non stressante e anche un pò scontato al punto giusto. Forse è più un libro per ragazzi (dai 14-15 anni in su) ma io lo consiglio anche ad un pubblico adulto (magari femminile) che ha voglia di leggere qualcosa di rilassante e gradevole. Sono contento di averlo acquistato per la mia biblioteca e sono felice che come 100esimo libro letto quest’anno (il mio anno da lettore comincia il 16 settembre) la scelta sia caduta su questo libro.

Voto: 9/10

Incipit
“Baba, ho un indovinello per te” disse Anahita, in piedi fra le pecore gravide, stipate nel recinto per una tosatura primaverile precoce. “Cosa ci dà sapore, colore sotto i piedi, e porta la luce del sole in casa?”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Nella Persia di fine Ottocento una fanciulla in età da marito non può decidere della propria sorte. Anahita invece sì. Perché è arguta, un po’ ribelle, e non vuole assolutamente sposare il panciuto, ricco khan che ha già seppellito tre mogli. Così chiede al padre che i suoi pretendenti accettino di prendere parte a un’insolita sfida: avrà la sua mano chi saprà trovare la soluzione dell’enigma tessuto proprio da lei nel tappeto che è una parte preziosa della sua dote. Abile con le dita, fantasiosa, appassionata, Anahita riuscirà così a disegnare il proprio destino e ad annodarne i fili

Scheda del libro
Autore: Sayres, Meghan Nuttall
Titolo: Anahita e l’enigma del tappeto / Meghan Nuttall Sayres ; traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2008
Descrizione fisica: 427 p. ; 23 cm.
Numeri: ISBN – 9788817022590

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Il sito dell’autrice (in lingua inglese)

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214 lettura finita (84/II anno) – La ragazza di Bube di Carlo Cassola


La ragazza di Bube di Carlo Cassola

Inizio lettura 4 aprile 2008 – Termine lettura 5 aprile 2008

L’Italia spezzata del dopo guerra: la storia d’Amore di Bube e Mara. Cassola descrive con maestria la Toscana appena liberata dalla guerra con tutte le sue tensioni e contraddizione di una regione appensa uscita dal conflitto. Storie di ragazzi cresciuti troppo in fretta, adulti nell’adolescenza. Un periodo in cui si doveva crescere velocemente e prendere posizioni decise: o di qua o di là. Bube il vendicativo è il forte che diventa debole, Mara appena sedicenne è la debole che diventa forte. Bella Toscana quella dipinta da Cassola dove il paesaggio si mescola con la gente semplice che la abita. Una bel libro: scritto con maestria e lettura che scorre veloce.

Voto: 8,5/10

Incipit
Mara sbadigliò. Era una bella noia essere costretta a stare in casa per colpa del fratello! Le venne in mente che avrebbe potuto lo stesso andarsene fuori: Vinicio si sarebbe messo a strillare, e poi la sera lo avrebbe raccontato alla madre; ma lei avrebbe sempre potuto dire che non era vero.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
La vicenda si svolge in Toscana dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale. Bube, un ex partigiano, corteggia Mara, sorella di un suo amico morto in uno scontro con i fascisti. Il suo inserimento nella vita civile è difficile. Uccide un maresciallo dei carabinieri con il figlio, dopo una lite con un prete che non voleva farlo entrare in chiesa. Mara, pur amandolo, si sente attratta da Stefano da lei conosciuto quando Bube è costretto a fuggire in Francia. Però si viene a sapere che Bube è stato estradato e sarà processato a Firenze. Mara segue il processo e promette al ragazzo di aspettarlo. Quando viene condannato all’ergastolo inizia per lei una vita di attesa, interrotta da brevi visite al penitenziario.

Scheda del libro
Autore: Cassola, Carlo <1917-1987>
Titolo: La ragazza di Bube / Carlo Cassola ; introduzione di Geno Pampaloni
Edizione: 2. ed
Pubblicazione: Milano : BUR, 2006
Descrizione fisica: XVIII, 259 p. ; 20 cm.
Collezione: BUR. I grandi romanzi
Numeri: ISBN – 88-17-00966-0

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Carlo Cassola

La ragazza di Bube

La precedente lettura de Il taglio del bosco

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211 lettura finita (81/II anno) – L’Eneide di Virgilio di Vittorio Sermonti


L'Eneide di Virgilio di Vittorio Sermonti

Inizio lettura 21 marzo 2008 – Termine lettura 25 marzo 2008

Queste vacanze pasquali sono state una full immersion nell’Eneide Virgiliana nella nuova edizione curata da Vittorio Sermonti. Finalmente un’edizione accessibile ad un vasto pubblico, con una breve introduzione per ogni semi-libro (sono 12 ma Sermonti la propone in 24 parti per rendere più leggera la lettura). Tradotta in un italiano corrente senza però perdere il gusto del poema. Sorvola sui problemi filologici e di interpretazione e lascia al lettore, se vorrà, di approfondire gli studi. Ben riuscito. E’ stato un ottimo consiglio di una lettrice che frequenta la mia biblioteca e sono contento di aver “catturato” il libro prima di renderlo alla biblioteca di appartenenza.

Voto: 9/10

Sintesi
Vittorio Sermonti ha dedicato molti anni della sua vita a raccontare Dante, prima alla radio e poi in affollate letture pubbliche (oltre che naturalmente nei suoi libri). Il suo nuovo progetto riguarda invece l’opera del maestro e guida di Dante, Virgilio. Il libro è il racconto-commento di tutti i canti del poema di Virgilio, ciascuno seguito da una nuova traduzione integrale, opera dello stesso Sermonti. L’Eneide riacquista la capacità di parlare ai lettori, con parole di questo tempo.

Scheda del libro
Autore: Vergilius Maro, Publius
Titolo: L’ Eneide di Virgilio / [tradotta da] Vittorio Sermonti
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2007
Descrizione fisica: 713 p. ; 23 cm
Note Generali: Testo orig. a fronte
Titolo uniforme: Aeneis.
Numeri: ISBN – 9788817012713

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Vittorio Sermonti

Virgilio

Eneide

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174 lettura finita (44/II anno) – La compagnia della selva bella di Giuseppe Pederiali


Giuseppe Pederiali

Inizio lettura 1 gennaio 2008 – Termine lettura 2 gennaio 2008

Questa lettura è nata così: il libro mi è capitato per puro caso tra le mani. Pederiali già l’avevo incontrato con “Il paese delle amanti giocose” e mi era piaciuto molto e mi era parso evidente che l’autore amasse molto le fole (non per niente ha scritto l’Osteria delle fole). E questo libro è una grande favola ironica, se si vuole storica, e fantastica. Non amo molto i libri fantasy (forse non mi piacciono proprio) ma questa mi ha colpito dal suo incipit e mi sono fatto trascinare fino alla fine. La prima parte, a mio personale giudizio, è migliore della seconda ma rimane comunque una storia divertente.

Voto: 7,5/10

Incipit
Era il più bel maiale che avessero mai visto; enorme, grasso, di un bel colorito rosa pallido, pochissimo peloso, di sicuro intelligente. Dovevano essersi levati il pane di bocca per nutrire lui, mentre il porcile, di fianco alla casa sulla via Emilia, a forza di aggiunte, ampliamenti e rifacimenti del tetto, dalla paglia ai coppi, era diventato più grande e importante della casa stessa.

Sintesi
E’ la storia della compagnia della Selva Bella che suo malgrado si trova ad essere coinvolta nella guerra tra l’impero e i comuni. Metti una sorprendente somiglianza con il re Enzo, una sospetta parentela con l’imperatore, aggiungi magia, un Leonardo ante tempore ed ottieni questa storia.

Scheda del libro
Autore: Pederiali, Giuseppe
Titolo: La Compagnia della Selva Bella / Giuseppe Pederiali
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 1992
Descrizione fisica: 199 p. ; 18 cm
Collezione : BUR ; 807
Numeri: ISBN – 88-17-13807-X

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Giuseppe Pederiali

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155 lettura finita (25/II anno) – La leggenda degli annegati di Carsten Jensen


La leggenda degli annegati di Jensen Carsten

Inizio Lettura 5 novembre 2007 – Termine lettura 11 novembre 2007

Davvero un bel libro, ben scritto e che tocca tutte le corde dell’animo del lettore. La prima parte fa sorridere con quei marinai-pirati alla Jack Sparrow (il filibustiere dei Caraibi interpretato da Johnny Depp nella saga dei pirati dei Caraibi). La seconda e terza parte, che sono dedicate alle grandi guerre del novecento con i drammi e le speranze che hanno attraversato quelle generazioni di navigatori, fanno riflettere. Anche i mari si dividono: il caldo pacifico nei primi racconti, i gelidi mari del nord durante le guerre. Bello. Da leggere.

Voto: 9,5/10

Incipit
Lauridis Madsen era stato in cielo e tornò giù solo grazie ai suoi stivali. Non saltò alto come la formaggetta, il perno in testa all’albero di maestra, al massimo come il pennone maggiore di un trealberi. Ma si era affacciato alla porta del Paradiso e aveva visto san Pietro, sebbene fosse solo il culo, quello che il custode della porta dell’Aldilà gli aveva mostrato.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Per secoli, gli uomini di Marstal – oggi tranquilla cittadina sulla costa meridionale della Danimarca, ma tra Ottocento e Novecento padrona di una delle maggiori flotte mercantili del Nordeuropa – hanno vissuto e sono morti in mare. Jensen racconta la loro epopea attraverso la saga di tre generazioni della famiglia Madsen, tra guerre sanguinose – da quella con la Germania nel 1848 all’ultimo giorno della seconda guerra mondiale – e avventure nei mari del Sud, donne coraggiose ed esotiche ammaliatrici, animali mitici e oggetti leggen-dari. Sullo sfondo, sempre presente, il coro dei marinai di Marstal, vivi e morti, e il respiro, il profumo, il richiamo del mare.

Scheda del libro
Autore: Jensen, Carsten
Titolo: La leggenda degli annegati / Carsten Jensen ; traduzione di Bruno Berni
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, stampa 2007
Descrizione fisica: 717 p. ; 21 cm.
Numeri: ISBN – 88-17-01768-8

Ex Libro
Ricordai una sera d’estate sulla spiaggia lassù a casa. Il vento si era calmato e l’acqua era completamente tranquilla. Al crepuscolo il mare e il cielo assunsero lo stesso colore violetto e l’orizzonte si dissolse. La spiaggia divenne l’unico punto d’appoggio dell’aocchio ed era come se la sabbia bianca fosse il bordo estremo della terra. Subito dopo cominciava l’infinito spazio violazzurro. Mi spogliai. Quando affrontai la prima bracciata era come se nuotassi nell’universo. Il Viaggio.

Collegamenti utili per capire meglio il libro

La succinta biografia di Wikipedia in lingua inglese

Il sito del libro in danese