399 lettura finita (62/IV anno) – Io, Robot di Isaac Asimov


Io Robot di Isaac Asimov

Lettura di agosto 2010

Dopo tanti salti nel passato, ogni tanto, con la macchina del tempo fornita dalla lettura mi lancio nel futuro. Futuro non lontanissimo visto che nel romanzo si trovano date molto vicine a questo 2010. Asimov immaginava un inizio 2000 certamente più futuristico. Non è tra i migliori del maestro della fantascienza, ma e’ comunque piacevole. Fa impressione sapere che i racconti sono stati scritti in un’epoca in cui tutto ciò era veramente scienza fantasiosa. L’unica cosa stridente è quell’essere attaccati ai “nastri di registrazione”… solo elemento che può datare l’opera.

Voto: 8,5/10

Incipit

Avevo riletto i miei appunti e non ne ero soddisfatto. Avevo trascorso tre giorni alla U.S. Robots, ma avrei ottenuto lo stesso risultato se fossi rimasto a casa a consultare L’Enciclopedia Terrestre. Susan Calvin era nata nel 1982 e quindi aveva settantacinque anni.

Trama

Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle “macchine pensanti” e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.

Scheda del libro

Autore: Asimov, Isaac
Titolo: Io, robot / Isaac Asimov ; traduzione di Roberta Rambelli
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 250 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar ; 434
Numeri:    Bibliografia Nazionale – 745116
Nomi: Asimov, Isaac
Rambelli, Roberta
Altri titoli collegati: [Titolo originale] I, robot
Classificazione:     823.91 – NARRATIVA IN LINGUA INGLESE. SEC. 20

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Asimov sul quaderno di un bibliotecario

Isaac Asimov su wikipedia

Il Film

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398 lettura finita (61/IV anno) – Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino


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Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Lettura di agosto 2010

Un libro da dieci. Il mio rapporto con Calvino è andato in crescendo: mi era piaciuto abbastanza Marcovaldo, un poco di più Il cavaliere inesistente, molto questo libro. E’ difficile raccontare con dolcezza argomenti così impegnativi e tragici eppure Calvino vi riesce; pure con un finale, tuttosommato, consolatorio. Un’altra lettura, sarebbe bello, da far apprezzare fin da giovanissimi aldilà dell’obbligo scolastico. Lo inserirò nello scaffale dei giovani lettori. Bello tutto.

Voto: 10/10

Incipit

Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasenti le pareti fredde, tenute discoste a forza d’arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico. Scendendo diritti, i raggi del sole, giù per le finestre messe qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano piantati dentro penstole ai davanzali, e sottovesti stese appese a corde; fin giù al selciato, fatto a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l’orina dei muli.

Trama da anobii

Pubblicato nel 1947, Il sentiero dei nidi di ragno è il romanzo d’esordio di Italo Calvino. Protagonista è un ragazzino, Pin, che vive in un clima di privazioni e confusione, nel periodo della Resistenza. Avendo rubato una pistola a un soldato tedesco, Pin decide di nasconderla in un sentiero sperduto, per lui quasi magico, dove i ragni fanno il nido. Il bambino entra poi in un gruppo di partigiani, ognuno con la sua storia e un indistinto, personale ideale da seguire. Il sentiero dei nidi di ragno è un romanzo di iniziazione alla vita, caratterizzato da un forte realismo, al quale s’intrecciano i fili del meraviglioso, del fantastico e del fiabesco. Una peculiarità stilistica che diventerà il tratto distintivo di Calvino negli anni della maturità

Ex libro

Vedi, se l’avessi saputo, da giovane mi sarei messo nei politici anch’io. Perché a fare i reati comune non si risolve niente e chi ruba poco va in galera e chi ruba tanto ha le ville e i palazzi. (Capitolo 4)

Scheda del libro

Autore: Calvino, Italo
Titolo: Il sentiero dei nidi di ragno / Italo Calvino ; presentazione dell’autore
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1993
Descrizione fisica: LXI, 159 p. ; 19 cm
Note Generali: Nell’occhietto: Opere di Italo Calvino
Numeri: ISBN – 88-04-37591-4
ISBN – 9788804375913
Nomi: Calvino , Italo
Classificazione:     853.914 – NARRATIVA ITALIANA. 1945-

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Italo Calvino

Il sentiero su wikipedia

La resistenza in Italia

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Lettura non finita – Capitani coraggiosi di Rudyard Kipling


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Rudyard Kipling

Lettura di luglio 2010

Ho resistito una sessantina di pagine. Poche? Tante? Non sono riuscito a trovarlo interessante. Mi e’ mancata la voglia e la curiosità di andare avanti: lentissimo e noioso. Insomma meglio lasciarlo in libreria.

Vot: 4/10

Incipit

La porta di sopravvento del salone per fumatori era aperta sulla nebbia dell’Atlantico del Nord, e il grande piroscafo rollava e beccheggiava, facendo suonare la sirena per segnalare la sua presenza alla flottiglia dei peschereggi.

Trama da wikipedia

Harvey Cheyne è un arrogante ragazzino di quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane. Già dalla sua età ha tutto quanto si possa desiderare, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore.

Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, il ragazzo cade dalla nave. Viene salvato da una barca di pescatori che stava lavorando nelle vicinanze, la We’re Here, sotto la guida di Disko Troop, burbero capitano. Lì impara a conoscere e apprezzare la lealtà e la solidarietà degli uomini di mare, uomini di poche parole ma di grande coraggio e abilità. A poco a poco diventa parte attiva di essa, tant’è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo e nasce così uno stretto legame tra l’equipaggio, composto dal burbero capitano, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l’ex soldato Tom Platt, Zio Salters e il suo misterioso amico Pennsylvania Pratt divenuto folle dopo aver perso tutta la famiglia in un’ alluvione e il silenzioso cuoco afro-gaelico, e il giovane Harvey; così il ragazzo si ritrova ad essere felice di ricevere 10 dollari e mezzo al mese per il faticoso lavoro di pesca svolto durante la navigazione e a gioire di ogni piccolo successo e ogni nuova lezione. È aiutato anche da Dan, mozzo di bordo e figlio di Disko Troop, dal quale riesce, quasi subito, ad ottenere la stima.

Il ragazzino viziato diventa così un giovane consapevole ed un perfetto marinaio e tornato sulla terraferma sbalordirà i genitori per la maturità acquisita in mare.

Scheda del libro

Autore: Kipling, Rudyard
Titolo: Capitani coraggiosi / Rudyard Kipling ; traduzione di Adriana Dell’Orto ; illustrazioni di Gian Luigi Coppola
Edizione: [Ed. integrale]
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1985
Descrizione fisica: 177 p. : ill. ; 23 cm. [[I
Collezione: I libri da leggere
Numeri: ISBN - 88-04-26219-2
Nomi: Kipling, Rudyard
Dell'Orto, Adriana
Coppola, Gian Luigi
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Captains courageous
Soggetti: ROMANZI E RACCONTI
Classificazione: 823.8R – NARRATIVA INGLESE. 1837-1900. Per ragazzi

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Rudyard Kipling

Il film

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394 lettura finita (57/IV anno) – Fontamara di Ignazio Silone


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Fontamara di Ignazio Silone

Lettura di luglio 2010

E’ proprio vero che per apprezzare certa letteratura bisognerebbe incontrarla, per la prima volta, quando si ha “maturità”. Silone narra un’immensa tragedia con una rara grazia. Premette che è una storia di un passato imprecisato e la racconta col tono con cui i nonni mi hanno raccontato l’immane disastro della guerra: con tono pacato di chi ha avuto modo di rielaborare e rivivere quei momenti per tanti anni, quasi con serenità. E la serenità della narrazione si plasma alla perfezione con la tragica storia. Rileggiamolo. Non accontentiamoci del ricordo, magari negativo, lasciatoci dalla scuola.

Voto: 10/10

Incipit

Gli strani fatti che sto per raccontare si svolsero nel corso di un’estate a Fontamara. Ho dato questo nome a un antico e oscuro luogo di contadini poveri situato nella Marsica, a settentrione del prosciugato lago di Fucino, nell’interno di una valle, a mezza costa tra le colline e la montagna.

Trama

Fontamara è un paese degli Abruzzi dove i “cafoni” che lo abitano sono da secoli assuefatti alla sofferenza. A un certo punto si risvegliano: il podestà e alcuni proprietari terrieri del vicino capoluogo hanno fatto deviare l’acqua di un ruscello per irrigare le proprie campagne. Nella loro sofferenza i fontamaresi che si ribellano rappresentano l’uomo che attinge a un nuovo livello di dignità, proprio perché si sente spinto alla lotta contro la violenza e le mistificazioni.

Ex libro

“Quando le leggi del Governo non sono più valide e quelli che dovrebbero farle rispettare sono i primi a violarle, allora si torna alla legge del popolo” rispose Baldissera indignato. “Qual’è la legge del popolo?” gli fu chiesto. “Aiutati che Dio t’aiuta”… (Capitolo 7)

Scheda del libro

Autore: Silone, Ignazio
Titolo: Fontamara / Ignazio Silone
Edizione: 18. rist
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, stampa 1984
Descrizione fisica: 258 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar narrativa ; 132
Nomi: Silone, Ignazio

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Ignazio Silone

Fontamara su wikipedia

Il film

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389 lettura finita (52/IV anno) – Il balordo di Piero Chiara


Il balordo di Piero Chiara

Lettura di luglio 2010

Il narrare tranquillo, serafico e senza troppi scossoni di Chiara mi piace sempre. Il Balordo però l’ho trovato poco organico e poco equilibrato tra le sue parti e nello spazio dedicao ai suoi personaggi. La storia è carina e pure divertente. Il ritorno in paese, l’ingigantirsi delle voci, e la nuova caduta potrebbero fare una bella storia a sè.

Voto: 8/10

Incipit

Negli archivi scolastici o in quelli della polizia, si potrebbe trovare un suo fascicolo personale e una cartella di Atti relativi intestata al suo nome, rovistando tra le carte di quegli anni prima del 1930 o a cavallo del decennio, sui quali si è stesa ormai una lunga ombra.

Trama

Un uomo candido e grosso è il personaggio centrale del Balordo: una sorta di Gargantua ottusamente assente che da un angolo di provincia ai piedi delle Alpi è d’un tratto sbalzato nel Mezzogiorno e là risale la penisola al seguito degli eserciti alleati per finire nuovamente nella sua nicchia, ma questa volta in veste ufficiale, da re bertoldesco.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il Balordo / Piero Chiara ; introduzione di Luigi Baldacci
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1994
Descrizione fisica: 227 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar. Narrativa ; 42
Oscar narrativa
Numeri: ISBN – 88-04-10340-X
Nomi: Chiara , Piero
Baldacci, Luigi <1930-2002>

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Piero Chiara nel Quaderno

Lo sceneggiato

Piero Chiara

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375 lettura finita (38/IV anno) – Il pretore di Cuvio di Piero Chiara


Il pretore di Cuvio di Piero Chiara

Lettura di giugno 2010

Romanzo quasi licenzioso, ma scritto con eleganza. Bello lo stile di Piero Chiara. Scivola via con  pacato e affascinante. Riesce a farti mandare giù anche un finale imprevisto, in contrasto con quanto tu ti attendi e amarognolo. Finora Chiara non mi ha mai deluso.

Voto: 8,5/10

Incipit

Il dottor Augusto Vanghetta, pretore in sottordine con quasi quindici anni di carriera alle spalle, arrivò a Cuvio, dov’era destinato in qualità di titolare, nel pomeriggio del 26 ottobre 1930.

Trama

Un pretore cinquantenne non attraente, ma che attrae donne d’ogni condizione, in un paese della Valcuvia, con il prestigio delle sue funzioni e le inconsuete virtù di una virilità irresistibile; sua moglie minore di vent’anni, che sfiorisce in solitudine, finchè il giovane di studio non le ridà insieme con un amore appassionato, la bellezza; il tramonto delle fortune del pretore, travolto da un giro di debiti e di avventure e oppresso dalla prova schiacciante del tradimento: la nascita di un figlio che non può essere suo e di cui indaga frenetico la paternità.

Ex libro

“Sai” disse alla moglie dopo aver messo il naso fuori dalla finestra “che adesso capisco perchè gli sposi in viaggio di nozze vengono a Venezia? Questo sentore di fogna, questo odore di freschin che viene dal canale, mi fa quasi voglia di tornare a letto”. Dal capitolo IV.

Scheda del libro

Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il pretore di Cuvio : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 4. ed
Pubblicazione: [Milano] : Mondadori, 1973
Descrizione fisica: 136 p. ; 21 cm
Collezione:  Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

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Piero Chiara nel Quaderno

Piero Chiara

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341 lettura finita (IV/IV anno) – Paradiso perduto di Henry Miller


Paradiso perduto di Henry Miller

Paradiso perduto di Henry Miller

Lettura che non mi ha decisamente entusiasmato. Romanzo breve, storia originale, scrittura sarcastica, definito in copertina una delle storie più divertenti di Miller. Io non mi sono divertito, al più ho sorriso qualche volta. Si salva Moricand personaggio uguale a se stesso fino all’ultima riga.

Voto: 6,5/10

Incipit

Fu Anais Nin che mi presentò a Conrad Moricand. Lo portò nel mio studio alla Vila Seurat un giorno d’autunno del 1936. La mia prima impressione fu in complesso faorevole. L’uomo sembrava tetro, pedante, egocentrico, troppo sicuro di sé. Si portava appresso una sorta di alone fatalistico.

Trama

A Henry Miller, ritiratosi in una casetta a Big Sur, in California, si rivolge un vecchio amico parigino, Conrad Moricand, strano tipo di astrologo dilettante, che l’ultima guerra ha ridotto agli estremi. Miller gli offre ospitalità “fino alla fine dei suoi giorni”, raccoglie fondi per il viaggio in aereo, gli procura amici che parlino francese. Ma ben presto Moricand si rivela una presenza inquitente; le sue pretese, le sue diaboliche trovate mettono a dura prova il benefattore che dovrà compiere enormi sforzi di azienza e di comprensioe per sopportarlo finché riuscirà a liberarsene.

Scheda del libro

Autore: Miller, Henry
Titolo: Paradiso perduto / Henry Miller ; traduzione di Vincenzo Mantovani ; introduzione di Pietro Citati
Edizione: 3. rist
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1985
Descrizione fisica: 178 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar narrativa ; 368
Nomi: Miller , Henry
Mantovani, Vincenzo <1935- >
Citati, Pietro <1930- >
Altri titoli collegati: [Titolo originale] A devil in paradise

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Henry Miller

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325 lettura finita (58/III anno) – C’è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie


Cè un cadavere in biblioteca di Agatha Christie

C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie

Lettura di luglio 2009

Uno dei gialli meglio riusciti della Christie e giustamente anche uno dei più conosciuti. Il ritmo è buono cosa che in molti altri scritti l’autrice inglese non riesce. Trama davvero complessa e secondo me per indovinare l’assassino bisogna avere grande fantasia. La Marple pare saperla sempre molto lunga. Del resto pare aver capito tutto fin dall’inizio. Beata Lei…

Incipit

La signora Bantry stava sognando. I suoi piselli odorosi avevano appena vinto il primo premio all’esposizione dei fiori. Il curato, vestito di sacri paramenti, distribuiva i premi in chiesa.

Trama

St. Mary Mead, una mattina come tante. ALmeno fino a quando il colonnello BAntry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell’animo umano, a risolvere il caso.

Scheda del libro

Autore: Christie, Agatha
Titolo: C’e un cadavere in biblioteca ; Giochi di prestigio / Agatha Christie
Pubblicazione: Milano : Mondolibri, stampa 2003
Descrizione fisica: 297 p. . ill. ; 24 cm.
Collezione: Collezione Agatha Christie
Nomi: Christie, Agatha

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Agatha Christie

Miss Marple

Agatha Christie nel blog

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323 lettura finita (55-III anno) – Le correnti dello spazio di Isaac Asimov


Le correnti dello spazio di Isaac Asimov

Le correnti dello spazio di Isaac Asimov

Lettura di giugno 2009

Speriamo sia finita la crisi di lettura. Settimane intensissime e travagliate mi hanno tenuto lontano dai miei amati libri. Quindi ripartiamo da questo libro di Asimov che per la verità non mo è piaciuto moltissimo. Lento per 3/4 del suo svolgimento, e se vogliamo prevedibile, si riscatta con un finale veloce e brillante. Siamo ben lontani, anni luce se vogliamo dirla parafrasando il linguaggio astronomico, dal ciclo di Fondazione e dal meraviglioso La fine dell’eternità.

Penso che la difficoltà di lettura sia dipesa anche da un’infelice scelta d’impaginazione. Qualche stellina in più per indicare che si cambiava ambiente e collocazione temporale non mi sarebbe parsa fuori luogo. Ho fatto fatica spesso a capire a che punto fossimo della storia.

A tratti profetico quando si parla della manipolazione dell’informazione ad uso dei governanti.

Comunque sia un sette glielo diamo.

7/10

Incipit

Il terrestre giunse a una decisione. C’era arrivato lentamente, ma ora era ormai irrevocabile. In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell’Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio.

Trama

Uno scienziato terrestre invia, prima di atterrare sul pianeta Sark, un messaggio urgente: il vicino pianeta Florina sarebbe vicino alla distruzione. Egli viene però catturato da un misterioso personaggio e sottoposto a un trattamento che gli provoca la perdita della memoria e di alcune facoltà intellettive. Viene ritrovato in stato semivegetativo nei pressi di un villaggio di Florina dal Borgomastro Myrlyn Terens e dall’operaia tessile Valona March, i quali se ne prendono cura e gli danno il nomignolo Rik. Un anno dopo, Rik comincia a ricordare brandelli del suo passato, sicché i tre, assieme a diversi agenti segreti di Trantor, emergente potenza interplanetaria, cercano di indagare sul pericolo che incomberebbe su Florina. Da wikipedia

Scheda del libro

Autore: Asimov, Isaac
Titolo: Le correnti dello spazio / Isaac Asimov ; traduzione di Maria Gallone
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1995
Descrizione fisica: 182 p. ; 20 cm.
Collezione: Bestsellers ; 639
Numeri: ISBN – 88-04-40685-2
Nomi: Asimov , Isaac
Altri titoli collegati: [Titolo originale] The currents of space

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Asimov sul quaderno di un bibliotecario

Isaac Asimov su wikipedia

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316 lettura finita (48/III anno) – Cuanta pasion! di Giulia Alberico


Cuanta pasion! di Giulia Alberico

Cuanta pasion! di Giulia Alberico

Ogni pagina, frase, riga e parola di Cuanta pasion! di Giulia Alberico trasuda di vera Passione. Passione con la lettera maiuscola dove la rabbia per il fallimento è lancinante, la gioia per il successo immenso, i sentimenti veri e dove non c’è spazio per l’ipocrisia. Di quanto la Alberico abbia amato non solo la scuola, ma anche i suoi ragazzi ci si accorge sin dalle prime righe. Ne parla non come ricordi del passato, ma parafrasando l’ultimo capitolo, “come se fossero vivi. Perché perdo il distacco e mi trovo a ragionare su un [...] vissuto [...] E mentre parlo – si vede – sono dentro quel che vado raccontando”.
Con Alberico sono entrato nella sua classe, mi sono seduto al banco con i suoi ragazzi: ho visto, toccato con mano la sua passione per l’Insegnamento. Mi sono sentito uno dei suoi scolari, ne ho condiviso le difficoltà, ho ricordato il mio stare di fronte alla cattedra.
E se i suoi studenti lo hanno visto, noi lettori lo abbiamo letto in questo libro.
In Cuanta pasion! mi sono commosso, ho sorriso, ho provato rabbia, ho riflettuto sulla condizione precaria dei giovani. Di come sia difficile oggi crescere in un mondo di “passioni tristi”, dove “la bella forma” spesso non veicola alcun contenuto.
Ma la visione che l’autrice propone non è per niente pessimista. Per la Alberico c’è sempre speranza. Anche nei momenti più bui della narrazione si vede la luce in fondo al tunnel.

Leggere i libri della scrittrice romana, per me, è sempre stato un immenso piacere. Il tono evocativo del suo stile di scrittura mescola il suo vissuto con quello del lettore e il libro si colora, si profuma; Si sente sopra la propria pelle ciò che si legge.
La prosa è elegante, scorre veloce, alterna momenti di ricco linguaggio alla quotidianità. Un libro alla portata di tutti. Lo leggano anche i ragazzi: scopriranno quanto sono stati, e sono amati.

L’ho sempre pensato, e Alberico lo conferma: il momento più difficile, non è raggiungere la vetta di una carriera (ancor più difficile quando, come ha fatto la scrittrice, si arriva al vertice senza sgomitare e prevaricare, ma con la fatica e la vera passione); e’ capire quando uscire di scena. Lei l’ha fatto con la classe, il silenzio, la discrezione di chi ha capito cosa conta davvero nella vita.

Voto: 10/10

Incipit

La nuova società telefonica cui mi sono consegnata, è – come le precedenti – un’associazione a delinquere. Disservizi vari di telefonia, problemi con la connessione internet, e d’improvviso una bolletta da trecento euro per morosità. Ogni mio tentativo di chiarire, ricevute alla mano, che si tratta di un colossale errore, è vano.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Si sta facendo largo tra noi italiani la sensazione che la scuola sia totalmente fuori controllo e forse è proprio così. Ognuno di noi è certo che “ai suoi tempi” si studiasse decisamente di più e che “certe cose” in classe erano decisamente inconcepibili, e non si può dire che non sia vero. Eppure è altrettanto chiaro che nulla più della scuola è in grado si svelarci lo stato di salute di un paese e in quali condizioni si troverà ad affrontare il futuro. Giulia Alberico a scuola ci ha passato la vita. Più di trent’anni di insegnamento, e un breve periodo al ministero della pubblica istruzione guidato dal ministro De Mauro, fanno di lei una delle persone più credibili per raccontare che cosa è la scuola e dove sta andando. In “Cuanta pasión!” raccoglie le storie, i ritratti e qualche piccola riflessione collezionata nel corso di una vita spesa a cercare di far imparare qualcosa a chi proprio non ne vuole sapere, a chi si porta in classe tutti i disastri che ti lascia sulle spalle una famiglia a soqquadro, a lottare con presidi distratti e colleghi impreparati, a resistere alla quotidiana tentazione di lasciar perdere tutto. Il risultato è un ritratto esilarante e spesso illuminante della scuola.

Scheda del libro

Autore: Alberico, Giulia
Titolo: Cuanta pasion! : storie di fatica, d’avventura e d’amore nella scuola pubblica italiana / Giulia Alberico
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2009
Descrizione fisica: 170 p. ; 21 cm.
Collezione: Strade blu
Numeri: ISBN – 9788804584711
Nomi: Alberico, Giulia

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Giulia Alberico su Il quaderno di un bibliotecario

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Gabriele consiglia: Cuanta pasion! di Giulia Alberico


Cuanta pasion! di Giulia Alberico

Cuanta pasion! di Giulia Alberico

Giulia Alberico è una delle mie scrittrici preferite. Il vento caldo del Garbino mi ha incantato. E’ nella lista dei miei preferiti di sempre. Questo il suo ultimo lavoro, appena uscito.

Si sta facendo largo tra noi italiani la sensazione che la scuola sia totalmente fuori controllo e forse è proprio così. Ognuno di noi è certo che “ai suoi tempi” si studiasse decisamente di più e che “certe cose” in classe erano decisamente inconcepibili, e non si può dire che non sia vero. Eppure è altrettanto chiaro che nulla più della scuola è in grado si svelarci lo stato di salute di un paese e in quali condizioni si troverà ad affrontare il futuro. Giulia Alberico a scuola ci ha passato la vita. Più di trent’anni di insegnamento, e un breve periodo al ministero della pubblica istruzione guidato dal ministro De Mauro, fanno di lei una delle persone più credibili per raccontare che cosa è la scuola e dove sta andando. In “Cuanta pasión!” raccoglie le storie, i ritratti e qualche piccola riflessione collezionata nel corso di una vita spesa a cercare di far imparare qualcosa a chi proprio non ne vuole sapere, a chi si porta in classe tutti i disastri che ti lascia sulle spalle una famiglia a soqquadro, a lottare con presidi distratti e colleghi impreparati, a resistere alla quotidiana tentazione di lasciar perdere tutto. Il risultato è un ritratto esilarante e spesso illuminante della scuola.

Autore    Alberico Giulia
Prezzo    € 17,00
Prezzi in altre valute
Dati    2009, 170 p., brossura
Editore    Mondadori  (collana Strade blu)

304 lettura finita (36/III anno) – Afrikaan Blues di Deon Meyer


Afrikaan blues di Deon Meyer

Afrikaan blues di Deon Meyer

Lettura del dicembre 2007

Questa lettura è frutto del nostro gruppo di lettura internettiano. Non amo molto i thriller comunque… Il libro si fa leggere ed è abbastanza avvincente. Però, a mio modo di vedere scontato. L’espediente delle storie parallele mi convince poco, sia per la discrepanza cronologica (Christine racconta tutto in un giorno mentre gli avvenimenti che si susseguono sono sparsi almeno in un paio di settimane) sia perchè frammenta troppo la storia. Manca del tutto l’ambientazione. Non fosse per i nomi sembrerebbe di stare negli Usa. Va bene la globalizzazione ma qui mi pare esagerato… insomma non mi spingo più in là di un

Voto: 7/10

Incipit

Nel preciso istante in cui il pastore iniziò ad aprire la scatola di cartone il mondo si fermò, e lei vide tutto con maggiore chiarezza. Il pastore era un uomo robusto di mezza età, con sulla guancia una voglia romboidale color rosa chiaro che sembrava una lacrima.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Benny Griessel, ispettore dell’Unità Crimini Violenti di Cape Town, è nei guai. Non solo la sua vita privata sta andando a rotoli, tra problemi di alcol e un matrimonio in frantumi, ma si trova improvvisamente al centro di un’indagine che sta sollevando i peggiori incubi dell’intera nazione: chi è il responsabile, dietro la misteriosa sigla di Artemis, di una serie di efferati omicidi nei confronti di pedofili e molestatori di bambini? L’imprevedibile amicizia con una prostituta e l’inattesa convergenza delle sue indagini con un famigerato cartello della droga obbligheranno Benny a fare affidamento su tutto il suo istinto di detective, ma anche su un istinto di sopravvivenza che credeva definitivamente perduto.

Scheda del libro
Autore: Meyer, Deon
Titolo: Afrikaan blues / Deon Meyer ; traduzione di Katia Bagnoli
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2007
Descrizione fisica: 394 p. ; 22 cm.
Collezione: Omnibus
Numeri: ISBN – 9788804569664
Nomi: Meyer, Deon
Bagnoli, Katia
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Infanta.
Classificazione: 839.3635 – NARRATIVA AFRIKAANS. 1961-1994

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Deon Meyer

Il sito di Meyer (in lingua inglese)

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300 lettura finita (32/III anno) – Il cappotto di astrakan di Piero Chiara


Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Il cappotto di astrakan di Piero Chiara

Lettura del dicembre 2008

Con Chiara ti siedi comodo in poltrona e ti fai avvolgere dalla sua scrittura. Le pagine scivolano veloci e la storia prende forma dinnanzi ai tuoi occhi. Bello stile davvero, pare di vederlo l’autore lì vicino a te che ti guarda con un sorriso sornione. Racconta una piccola storia facendola diventare grande.

Voto: 9/10

Incipit

Verso la fine d’aprile del millenovecentocinquanta, non avendo trovato dalle mie parti e non pensando di trovare neppure in latri luoghi vicini, o per dir meglio in Italia, il terreno favorevole alla nuova vita che durante la guerra mi ero proposta per il caso che fossi scampato, pensai di portarmi a Parigi, senza programmi di alcun genere e solo per viverci qualche mese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

In una Parigi e dintorni all’inizio degli anni Cinquanta, fra strade, piazze, boulevards, caffè, alberghetti e pensioni, il protagonista si muove con l’ingegnosità e la goffagine di un provinciale alla ricerca di qualcosa che lo guidi nel futuro. E non si accorge, se non quando è tardi, di venire avvolto progressivamente in una tela di ragno, che due donne, l’una all’insaputa dell’altra, stanno tessendo intorno a lui per irretirlo e farne il sostituto della persona amata che entrambe hanno perso, l’una il figlio, la’ltra il fidanzato: due uomini che – complice il cappotto di astrakan – potrebbero, per sovrapposizione, diventare uno solo.

Scheda del libro
Autore: Chiara, Piero
Titolo: Il cappotto di astrakan : romanzo / Piero Chiara
Edizione: 5. ed
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1979
Descrizione fisica: 190 p. ; 21 cm.
Collezione: Scrittori italiani e stranieri
Nomi: Chiara, Piero

Collegamenti utili per capire meglio il libro

Piero Chiara

Il Film

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296 lettura (28/III anno) – Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati


Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati

Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati

Lettura del novembre 2008

Non capisco perchè di certi libri, come questo, vengano fatte edizioni solo per ragazzi. E’ vero, in fin dei conti, è una favola,  ma molto ben scritta e piacevole. A volte non farebbe male, anche a noi adulti, sognare un pò. Uscire dai nostri schemi mentali rigidi e tornare per poche ore fanciulli. Riscopriremmo sapori e gusti della vita che, troppo presto, abbiamo dimenticato. Leggetelo.

Voto: 9/10

Incipit
E’ noto che il colonello Sebastiano Procolo venne a stabilirsi in Valle di Fondo nella primavera del 1925. Lo zio Antonio Morro, morendo, gli aveva lasciato parte di una grandissima tenuta boschiva a dieci chilometri dal paese.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera

Sebastiano Procolo ha intenzione di abbattere il bosco per fini speculativi e cerca di ottenere la parte di proprietà di Benvenuto; la sua smania arriva fino al tentare l’omicidio con la complicità del vento Matteo, ma contro la volontà degli animali del bosco che aiutano a più riprese il bambino. Nel finale Sebastiano riacquista l’affetto del nipote e salva la situazione ormai precipitata nei confronti dei geni del bosco sacrificando se stesso. Benvenuto, che sta crescendo, accompagna il suo amico, il vento Matteo, alla cima del monte dove anche lui, come Procolo, morirà svanendo nell’aria. Da wikipedia.

Scheda del libro
Autore: Buzzati, Dino
Titolo: Il segreto del bosco vecchio / Dino Buzzati ; illustrazioni dell’autore
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1992
Descrizione fisica: 157 p. : ill. ; 23 cm
Numeri: ISBN – 88-043-5695-2
Nomi: Buzzati, Dino
Classificazione: 853.912 – NARRATIVA ITALIANA. 1900-1945

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Dino Buzzati

Analisi del libro

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