Novità librarie nella mia biblioteca


biblioparri

Cosa è arrivato di nuovo nella mia biblioteca? Ecco cosa si trova sullo scaffale delle nuove acquisizioni…

  • Behan, Brendan – Le confessioni di un ribelle irlandese
  • Ballard, James Graham – Crash
  • Bollea, Giovanni – Genitori grandi maestri di felicità
  • Kavasch, E. Barrie – L’arte della guarigione naturale negli indiani d’America
  • Cioran, Emile Michel – La caduta nel tempo
  • Garlaschelli, Barbara – Carola
    Porretta, Daniele – Il bruco dalle uova d’oro
  • Kinsella, Sophie -   che gioco giochiamo?
  • Albertini, Chiara – Il medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters
  • Fanti, Giulio – Il mistero della sindone
  • Mastrocola, Paola – Non so niente di te
  • Pogliani, Marco – Padri : romanzo
  • Pearce, Fred Il pianeta del futuro
  • Vilshofer, Claudia – Nulla resta nell’ombra
  • Varesi, Valerio – Il rivoluzionario
  • Smith, Alexander McCall – Il matrimonio all’aperto
  • Indridason, Arnaldur – Le abitudini delle volpi
    Waugh, Evelyn    - L’uomo che amava Dickens
  • Bosco, Ersilia – Comprendere la sordità : una guida per scuole e famiglie
  • Stuart, Tristram – Sprechi : il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo…
  • Rossi Mason, Johann – Ecologia : la vita a basso impatto ambientale alla portata…
  • Bedeschi, Giuseppe – Prima repubblica (1946-1993)
  • Mannucci, Pier Mannuccio – Aria da morire
  • Cussler, Clive – L’impero perduto
  • Malaparte, Curzio – Il ballo al Kremlino

La biblioteca di cannella


cannella

Non ho resistito. Dopo aver letto dell’ennesima novità letteraria con la parola cannella nel titolo, ho dovuto fare una rapida ricerca: andiamo dal bacio al colore. Ecco il risultato… Ma è così buona la cannella?

Amado, Jorge
Gabriella garofano e cannella / Jorge Amado
Torino : Einaudi, 1989

Yazbek, Samar
Il profumo della cannella / Samar Yazbek
Roma : Castelvecchi, 2010

Schulz, Bruno
Le botteghe color cannella / Bruno Schulz ; traduzione di Anna Vivanti Salmon ; con un saggio introduttivo di Angelo Maria Ripellino
Torino : Einaudi, 1991

Valentina F.
Alicia zenzero e cannella : romanzo / Shari H. Grilli [i.e. Valentina F.]
Roma : Fanucci, 2009

Mosley, Walter
Un bacio alla cannella / Walter Mosley ; traduzione di Carlo Alberto Rizzi
Torino : Einaudi, 2010

Schneider, Helga
Stelle di cannella : romanzo / Helga Schneider
Milano : Salani, [2002]

Bratley, Amy
Amore zucchero e cannella : [romanzo] / Amy Bratley
Roma : Newton Compton, 2012

Lynch, Sarah-Kate
Zenzero e cannella / Sarah-Kate Lynch ; traduzione di Cristina Volpi
Milano : Sperling & Kupfer, [2006]

L’assurdo mondo dei libri…


rotativa

Una breve riflessione sulla produzione libraria.

Per chi è del settore, le difficoltà più comuni nell’acquisire titoli sono: 1) orientarsi nella mole infinita dei libri in uscita – uno sproposito per la platea di possibili acquirenti – e 2) l’impossibilità, spesso, di reperire testi anche nuovi.

Già questo basterebbe per farci riflettere: cosa serve stampare con tutti i crismi (isbn, inserimento nei db etc) se il prodotto non si commercializza?

L’assurdità però è ancora più grande. Capita, infatti, di trovare nei database dei grossisti un libro uscito da poche settimane e di non poterlo avere perché il fornitore, per suoi imperscrutabili motivi, non lo vuole reperire. Sempre dal medesimo fornitore succede, invece, di poter ordinare un libro, vecchio di un anno, “disponibile in pochi giorni” ma mai… pubblicato, esistente solamente perchè un tempo fu munito di codice isbn e dimenticato, anche qui per arcane cause, nel pc dell’editore.

Con un mercato così disordinato non andremo lontano. Anzi, non andremo proprio da nessuna parte.

***********************************

copertina-generale

Scopri il nuovo romanzo di Gabriele Prinelli

Libri dipinti / 24 – Beato Angelico


Le gallerie precedenti:

Clicca per ingrandire

Maria tra i santi Domenico e Tommaso d'Aquino

Maria tra i santi Domenico e Tommaso d’Aquino

 

Sepoltura di Cosma e Damiano

Sepoltura di Cosma e Damiano

Santi

Santi

Vergine di Detroit

Vergine di Detroit

Annunciazione

Annunciazione

Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro (Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), detto il Beato Angelico o Fra’ Angelico, fu un pittore italiano.

Fu effettivamente beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1982, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato Beato Angelico sia per l’emozionante religiosità di tutte le sue opere che per le sue personali doti di umanità e umiltà. Fu il Vasari, nelle Vite ad aggiungere al suo nome l’aggettivo “Angelico”, usato in precedenza da fra Domenico da Corella e da Cristoforo Landino… CONTINUA

 

Elezioni 2013 a colpi di… libri / 4 – Pier Luigi Bersani


Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

Il Quaderno segue la campagna elettorale 2013 a modo suo. Sfida i candidati a colpi di… libri, presentando delle bibliografie dedicate ai singoli candidati alla carica di capo di governo.

Oggi è la volta di PIER LUIGI BERSANI: nell’OPAC SBN è presente 23 volte come autore/curatore e 1 come soggetto.

Bibliografie precedenti:

BIBLIOGRAFIA DI PIER LUIGI BERSANI

COME AUTORE AUTORE
1.
Bersani, Pier Luigi
Per la crescita, per l’equità, per il lavoro : testo dell’intervento pronunciato nel corso della manifestazione del 19 giugno 2010 al Palalottomatica di Roma / Pier Luigi Bersani
[Roma : PD], 2010
2.
Partito democratico <Basilicata>
Economia e società in Basilicata : atti del seminario del Partito democratico della Basilicata, Giubileo Hotel-Rifreddo 31 gennaio 2011 / con la prefazione di Pier Luigi Bersani
[S.l. : s.n.], 2011 (Potenza : STES)
3.
Berlinguer, Enrico <1922-1984>
Per Enrico : parole e musica a 25 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer : Bologna, 11 giugno 2009 / prefazione di Pierluigi Bersani
[Bologna] : Editrice Moderna, 2009
4.
Dal cavallo alla farfalla : cambiare il servcizio pubblico nella società digitale : atti dei seminari promossi dal Forum per la riforma del sistema radiotelevisivo del PD / prefazione di Pier Luigi Bersani
[Roma : PD, 2011]
5.
Finanziamento e internazionalizzazione di impresa / a cura di Aldo Berlinguer ; presentazione di Pierluigi Bersani
Torino : G. Giappichelli, [2007]
6.
D’Angelillo, Massimo
Emilia-Romagna regione europea : economia, società, territorio / Massimo D’Angelillo ; prefazione di Pierluigi Bersani
Bologna : Genesis, 1998
7.
Ferrara e il suo Petrolchimico : il lavoro e il territorio, storia, cultura e proposta / [presentazione di Pierluigi Bersani ; testi a cura di Roberto Bertoni ... et al.]
Ferrara : Cds, [2006]
8.
Bersani, Pier Luigi
Sulla via dei distretti : un viaggio per rilanciare l’economia italiana / Pierluigi Bersani, Enrico Letta
Roma : L’Unità : Europa, [2004?]
9.
Cavallaro, Emanuele <1979- >
Emilia : sette storie per ricominciare / Emanuele Cavallaro ; [Prefazione di Pier Luigi Bersani]
Roma : Aliberti, 2012
10.
Confidi e congiuntura economica : rilevazioni 1984-94 / introduzione di Pier Luigi Bersani
Milano : F. Angeli, \1997!
11.
Bersani, Pier Luigi
Documento politico programmatico illustrato dal consigliere Pier Luigi Bersani candidato alla Presidenza : Bologna, 5 luglio 1993, Aula del Consiglio regionale
Bologna : Regione Emilia-Romagna, 1993
12.
Emilia-Romagna <Regione>
Gli impegni della Regione per la fase finale della legislatura : aula del Consiglio regionale, seduta del 31 maggio, 1 e 2 giugno 1994 / relazione del Presidente della Regione Pier Luigi Bersani
Bologna : Regione Emilia-Romagna, 1994
13.
Italia : Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato
Relazione contenente le indicazioni delle azioni e delle risorse finanziarie necessarie per il completamento delle opere infrastrutturali da realizzare nei territori della Campania, Basilicata, Puglia e Calabria colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980, del febbraio 1981 e del marzo 1992 / presentata dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato (Bersani)
Roma : Camera dei deputati, 1999
14.
Cingolo, Salvatore
Lo schema Tanzi : una milking cow chiamata Parmalat / Cingolo ; interventi di: Pierluigi Bersani, Enrico Letta, Massimo Lo Cicero
Roma : Edizioni riformiste piccola società cooperativa a.r.l., 2004
15.
Corazza, Cristina
La guerra del gas : i nuovi padroni dell’energia, i rischi per l’Italia e l’Europa / Cristina Corazza ; prefazione di Pierluigi Bersani ; postfazione di Andris Piebalgs
Milano : Il sole-24 ore, 2008
16.
Zaccagnini nel futuro della politica / Pierluigi Bersani … [et al.] ; a cura di Aldo Preda ; [postfazione di Domenico Rosati]
Roma : Studium, 2010
17.
Bersani, Pier Luigi
Viaggio nell’economia italiana / Pierluigi Bersani e Enrico Letta ; a cura di Lelio Alfonso
Roma : Donzelli, [2004]
18.
Quali politiche industriali per il mercato dell’automotive : analisi e proposte del Partito democratico / a cura di Enrico Ceccotti ; prefazione di Pier Luigi Bersani ; introduzione di Stefano Fassina
Roma : Ediesse, 2011
19.
Granata, Mattia
Impresa cooperativa e politica : la duplice natura del conflitto / Mattia Granata ; prefazione di Pier Luigi Bersani ; postfazione di Giulio Sapelli
Milano : B. Mondadori, [2005!
20.
Pittella, Gianni
I programmi finanziari dell'Unione Europea 2007-2013 / Gianni Pittella e Sandro Serenari ; interventi di Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta
Bologna : Pendragon, [2007]
21.
Bersani, Pier Luigi
Per una buona ragione / Pier Luigi Bersani ; intervista a cura di Miguel Gotor e Claudio Sardo
Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2011
22.
Democratici di sinistra: conferenza nazionale per il programma di governo : Firenze, 1-2-3 dicembre 2005 / gli interventi di Pierluigi Bersani… [et al.]
[S.l. : s.n., 2005?]
23.
Fedeli, Valeria
Il futuro è di tutti, ma è uno solo : i cambiamenti del mondo vissuti da una sindacalista pragmatica / Valeria Fedeli ; con la collaborazione di Paolo Guarino ; prefazione di Guglielmo Epifani ; postfazione di Patrick Itschert ; con uno scritto di Pierluigi Bersani
Roma : Ediesse, 2010

COME SOGGETTO
Bersani, Pier Luigi
Per una buona ragione / Pier Luigi Bersani ; intervista a cura di Miguel Gotor e Claudio Sardo
Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2011

Lettori dipinti / 23


Le gallerie precedenti:

01 Angelo Bronzino

Ritratto di Laura Battiferri

Ritratto di giovane uomo con libro

Ritratto di giovane uomo con libro

Ritratto di Ugolino Martelli

Ritratto di Ugolino Martelli

 

Agnolo di Cosimo di Mariano, conosciuto come il Bronzino (Monticelli di Firenze, 17 novembre 1503 – Firenze, 23 novembre 1572), è stato un pittore italiano. Tra i più raffinati e mirabili pittori del Manierismo fiorentino, è noto per essere stato uno dei più abili ed incisivi ritrattisti della corte medicea nella Firenze tardo rinascimentale. Continua

Fanciullo che legge

Fanciullo che legge

La formazione di Vincenzo Foppa dovette essere essenzialmente legata al mondo cortese, ben vivo nella prima metà del XV secolo in tutta la Lombardia. Egli ebbe modo di ammirare gli affreschi condotti da Gentile da Fabriano tra il 1414 e il 1419 nel Broletto di Brescia, realizzati su commissione di Pandolfo Malatesta, e vide in patria la sontuosa Annunciazione intessuta di ori da Jacopo Bellini e le fulgenti tavole di Antonio Vivarini dipinte qualche anno prima che Foppa mostrasse di aver aderito alle tendenze locali nell’opera più antica che gli si riconosca. Si tratta della Madonna con Bambino e angeli, in cui i rapporti con il mondo gotico si esauriscono in convenzionalismi grafici e lineari, presi a prestito da Bonifacio Bembo, che con tutta probabilità fu suo maestro: lo spazio reca tracce di una norma più logica, in esso s’impostano più corposi volumi e panneggi già rivelatori della poetica naturalistica che sarà peculiare delle opere della maturità. Continua

La madonna annunciata

La madonna annunciata

Antonello da Messina, soprannome di Antonio di Giovanni de Antonio (Messina, 1429 o 1430 – Messina, febbraio 1479), è stato un pittore italiano. Massimo esponente della pittura siciliana del XV secolo, raggiunse il difficile equilibrio di fondere la luce, l’atmosfera e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga con la monumentalità e la spazialità razionale della scuola italiana. I suoi ritratti sono celebri per vitalità e profondità psicologica. Continua

 

Viaggio in Sicilia – Bibliografia


Sicilia_G

Le promozioni del mese di gennaio sono andate a ruba (saghe familiari - letture d’altura - i colossi). E’ ora di preparare quelle di febbraio. La prima è un viaggio in Sicilia attraverso i libri. Ecco quanto si è trovato tra gli scaffali della biblioteca.

Dolci Danilo, Racconti siciliani

“Questo libro comprende alcuni racconti più significativi che ho raccolto dal 1952 al 1960 tra la povera gente di quella parte della Sicilia in cui operiamo. Ho scelto i meglio leggibili badando a non sforbiciare liricizzando, temendo soprattutto che la scoperta critica, il fondo delle reazioni di chi legge, rischino di dissolversi in godimento estetico: tanto sono espressive, belle direi, alcune di queste voci”. Forse è tempo di una renaissance di Danilo Dolci, della sua lezione di metodo, dopo la clamorosa attenzione risvegliata nei suoi contemporanei e la parziale dimenticanza degli ultimi anni. Fu infatti, per la questione sociale in Italia, un uomo di svolta epocale, un Gandhi italiano, essendo riuscito a inserire tra l’indifferenza delle classi dirigenti e l’economicismo prevalente delle lotte sindacali, il cuneo della denuncia pacifista, fatta di resistenza passiva, di pratica dell’obiettivo, di scioperi alla rovescia, di digiuni collettivi, di fusione dei diritti sociali nei diritti umani. Un acuto pungolo che spinse i migliori intellettuali italiani e gran parte del giornalismo a guardare finalmente al mondo degli ultimi, e costrinse l’opinione pubblica delle classi dirigenti a prenderne atto. Partiva dal presupposto, arduo allora come oggi, che per conoscere i poveri bisognasse vivere come loro, condividerne i bisogni materiali e la condizione spirituale; e che per far conoscere i poveri bisognasse render loro la voce.

Dolci Danilo, Banditi a Partinico

Danilo Dolci, triestino, si trasferì in Sicilia agli inizi degli anni Cinquanta. Voleva partecipare in prima persona alla rinascita del Meridione. Partì, solo, per Trappeto e Partinico, scoprì una miseria impensabile, una desolazione, un abbrutimento, una ignoranza che facevano dubitare di stare in Italia. Stava in mezzo alla gente, la intervistava, la coinvolgeva: fu il primo in Italia a praticare il digiuno per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e inventò “lo sciopero alla rovescia”, che consisteva nel lavorare volontariamente là dove lo Stato era inerte. Così venne riattivata una strada comunale abbandonata. Ma le autorità ritennero che in tale comportamento si configurasse un reato, quello di invasione di proprietà altrui. Per questo Dolci fu arrestato e detenuto per 50 giorni, condotto in manette al processo, e condannato. Per lui si mobilitarono intellettuali come Carlo Levi, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Aldo Capitini, Giulio Einaudi e a difenderlo in tribunale fu Piero Calamandrei. In carcere Dolci fu a stretto contatto con tanti poveracci e fu fra i primi a comprendere che la propensione alle attività criminali proprio in quei tenitori che erano dominati dalla mafia, non poteva essere vinta puntando esclusivamente sulla repressione. Bisognava invece creare opportunità di lavoro. Con questo libro Dolci voleva far conoscere a tutti le condizioni in cui versava la popolazione di quella terra di banditi, cioè di esclusi dalla società.

Maraini Dacia, Bagheria

“Bagheria” è un racconto affidato alla memoria. L’autrice, bambina, arriva in Sicilia dopo aver trascorso due anni in un campo di concentramento giapponese. Con infantile intensità vive la scoperta delle proprie origini, della nobile famiglia materna, così radicata in quel paesaggio fatto di palazzi baronali e case che sembrano reggersi una all’altra. Nell’omertà delle pareti domestiche si consumano rapporti tortuosi, dove il prezzo da pagare ricade sempre sulle donne, sacrificate alla “legge” dell’onore in una società che tutto sa, ma finge di non vedere.

Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo

Don Fabrizio, principe di Salina, all’arrivo dei Garibaldini, sente inevitaile il declino e la rovina della sua classe. Approva il matrimonio del nipote Tancredi, senza più risorse economiche, con la figlia, che porta con sé una ricca dote, di Calogero Sedara, un astuto borghese. Don Fabrizio rifiuta però il seggio al Senato che gli viene offerto, ormai disincantato e pessimista sulla possibile sopravvivenza di una civiltà in decadenza e propone al suo posto proprio il borghese Calogero Sedara.

Verga Giovanni, Mastro don Gesualdo

“Mastro don Gesualdo”, attraverso le vicende di un muratore arricchito, narra la storia del rivolgimento sociale di una classe che decade e di una classe emergente, del travaglio e della rincorsa affannosa tra patrimonio e matrimonio. Tutta la grande letteratura siciliana ha raccontato il processo di questa crisi e di questo ribaltamento, da Verga a De Roberto sino al canto del cigno di Tomasi di Lampedusa. L’amore supremo per la roba, il sospetto e la difesa contro il prossimo sono le leggi inviolabili che guidano il comportamento di Gesualdo nel suo sforzo di conquistare una più degna posizione sociale. Ma quando si accorge che dovrà inesorabilmente lasciare tutto ciò che ha ammassato per una vita, Gesualdo si ammala senza rimedio. L’abbandono della vita equivale all’abbandono della roba e viceversa. Mentre si avvicina alla fine, il protagonista, sempre più solo, sempre più alienato, assume un’aura eroica e tragica.

Schiraldi Vittorio, Made in Sicily

“Baciamo le mani” di Vittorio Schiraldi tra i primi romanzi, con “II padrino” di Mario Puzo, a raccontare la mafia dall’interno. A oltre trent’anni di distanza l’autore torna in Sicilia per narrare il tramonto di un patriarca mafioso, ispirato alla figura di Bernardo Provenzano. Tutto comincia quando uno scrittore di gialli di origine siciliana, trasferito da tempo a Roma, scende a Palermo per trattare l’acquisto della lussuosa barca di un amico e, a causa di una serie di inquietanti equivoci, viene scambiato per l’emissario dei poteri occulti che dalla capitale manovrano i fili delle azioni delittuose perpetrate nell’isola. Un giorno a convocarlo nel suo rifugio segreto è il capo dei capi, che vuol servirsi di lui per provare a vivere almeno una volta una vita normale e recarsi allo stadio per vedere in azione la squadra del cuore. Ed è proprio sulle gradinate della “Favorita” di Palermo che l’autore scioglie i nodi della vicenda, offrendoci uno spaccato lucido e impressionante di quel che è la mafia oggi, divisa tra “pizzini” e risorse tecnologiche… “Made in Sicily” è un giallo amaro e al tempo stesso “divertente” e, mentre fotografa la realtà criminale che fa da sfondo alla storia, non manca di rivolgere uno sguardo malinconico alla Palermo di un tempo, sconosciuta ai più.

Verga Giovanni, Novelle rusticane (audiolibro)

Protagonista di Novelle Rusticane è un mondo in divenire, animato dai cambiamenti dovuti alle prime innovazioni del progresso ed all’avvento dello Stato unitario. Ma i personaggi che di tale mondo rappresentano l’aspetto più povero ed umile, incapaci di cogliere il senso di quello che avviene loro intorno, continuano a dibattersi nella lotta crudele e spietata per la sopravvivenza, vittime di un destino la cui legge, immutabile, è che “la brocca non ci vince contro il sasso”. “…quando vennero a pignorargli le mule in nome del Re, perché non aveva potuto pagare il debito, compare Cosimo non si dava pace pensando che pure quelle erano le mule che gli avevano portata la moglie sana e salva, al Re, povere bestie; e allora non c’erano le strade carrozzabili, ché la Regina si sarebbe rotto il collo, se non fosse stato per la sua lettiga, e la gente diceva che il Re e la Regina erano venuti apposta in Sicilia per fare le strade, che non ce n’erano ancora, ed era una porcheria. Ma allora campavano i letti- ghieri, e compare Cosimo avrebbe potuto pagare il debito, se non veniva il Re e la Regina a fare le strade carrozzabili.”

Lanza Mariano, Il tesoro di re Ruggero

Il romanzo di Mariano Lanza si inserisce nel recente rinnovato interesse per la storia del normanno Regno di Sicilia, della sua leggendaria edificazione, dei traguardi notevoli raggiunti specialmente sotto lo scettro di Ruggero II, e del suo drammatico e repentino tracollo di fronte all’avanzare delle truppe germaniche di Enrico di Hohenstaufen. Proprio a questa ultima fase si collega, tra fantasia e realtà storica, il lavoro in questione. L’autore, con le dovute licenze consentite ad un.opera di invenzione che tratti eventi realmente accaduti, offre una sua personalissima interpretazione della fine di quella che resta, nell’età medievale, una delle più riuscite e moderne esperienze di governo, sulla quale gli storici, anche per la mancanza di fonti certe, sono ancora lontani dal proporre chiavi di lettura più che soddisfacenti.

Manfredi Valerio M., Il tiranno

Dionisio, poco più che ventenne, combattente dell’esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese, a causa delle titubanze del governo democratico. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortali nemici dell’ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l’unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso. Dionisio vuole trasformare la Sicilia in un’isola greca, e per realizzare il suo progetto è disposto a travolgere qualunque ostacolo. Inizia così l’avventura di un uomo che costituì il più grande esercito dell’antichità.

Cappellani Ottavio, Sicilian tragedi

Una “black comedy” colta ed esilarante. In Sicilia, nel coloratissimo palcoscenico mediterraneo dove nacquero la Tragedia e la Commedia, un’umanità composita e chiassosa assiste a una storia di odio, amore, omicidio, vendetta, sangue. Sullo sfondo, il giorno più bello della vita di una donna: il suo matrimonio. Tra i protagonisti, due famiglie di pari dignità mafiosa ferocemente contrapposte per la bellezza e l’onore di una “fimmina” e Tino Cagnotto, regista d’avanguardia “rotto a tutte le sperimentazioni”. Per il suo Romeo e Giulietta recluta due colonne del teatro popolare catanese sfidando ad un tempo tutta la varia umanità degli assessori, patrocini, feste di piazza e sagre del pesce spada.

Capuana, Il marchese di Roccaverdina (audiolibro)

“Il marchese di Roccaverdina” è l’opera più riuscita di Capuana. In essa confluiscono con maggiore equilibrio la sua inclinazione a una ricerca psicologica sottile e un po’ morbosa e l’interesse per una realtà schiettamente legata alla terra – la Sicilia di fine Ottocento – insieme alla curiosità per il soprannaturale, il favoloso, l’esperienza spiritica. Antefatto della narrazione, vivo e presente in tutta la vicenda, è il delitto passionale compiuto dal marchese, un aristocratico proprietario terriero che vive solitario nel suo palazzotto. Il romanzo è la storia della sua lotta segreta e feroce contro il rimorso e la paura che lo tormentano, gli crescono dentro e lo divorano; una lotta senza tregua, che attraversa la follia e si chiude nel silenzio.

Quasimodo, Tutte le poesie

E’ racchiusa in questo volume l’intera produzione lirica di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959, dagli esordi giovanili all’ultima raccolta Dare e avere, pubblicata nel 1966, due anni prima della morte.

Bufalino Gesualdo, Diceria dell’untore

Nel 1946, in un sanatorio della Conca d’oro – castello d’Atlante e campo di sterminio – alcuni singolari personaggi, reduci dalla guerra, e presumibilmente inguaribili, duellano debolmente con se stessi e con gli altri, in attesa della morte. Lunghi duelli di gesti e di parole; di parole soprattutto: febbricitanti, tenere, barocche – a gara con il barocco di una terra che ama l’iperbole e l’eccesso. Tema dominante, la morte: e si dirama sottilmente, si mimetizza, si nasconde, svaria, musicalmente riappare. E questo sotto i drappeggi di una scrittura in bilico fra strazio e falsetto, e in uno spazio che è sempre al di qua o al di là della storia – e potrebbe anche simulare un palcoscenico o la nebbia di un sogno… “Ingegnoso nemico di se stesso”, finora sfuggito a ogni tentazione e proposta di pubblicare, uomo, insomma, che ha letto tutti i libri senza cedere a pubblicarne uno suo, Gesualdo Bufalino – professore a Comiso, oggi sessantenne – è con questa “Diceria” al suo primo libro. Scritta negli anni, come lui dice, “della glaciazione neorealista”, questa contemplazione viene alle stampe in un tempo meno gelido, più sciolto e più libero perché sia giustamente apprezzata.

Brancati Vitaliano, Don Giovanni in Sicilia

Scritto nel 1940 e pubblicato l’anno seguente, Don Giovanni in Sicilia racconta la storia di Giovanni Percolla, scapolo quarantenne consumato, come tutti i maschi catanesi, da un’inestinguibile sete sessuale. A un tratto, però, Percolla riesce a imprimere una svolta radicale alla propria vita grazie all’amore per la giovane Ninetta, che diviene ben presto sua sposa. Giovanni si sottomette completamente alla moglie, e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento; ma abbandona anche la città natale per trasferirsi a Milano. Il soggiorno si rivela però un fallimento e i due, incapaci di adattarsi alla nuova realtà, tornano in Sicilia, dove Percolla precipita nella stessa inerzia fatta di gesti sterili e ripetitivi da cui aveva illusoriamente creduto di voler fuggire. In Don Giovanni in Sicilia Vitaliano Brancati porta alle estreme conseguenze quella deformazione grottesca di personaggi e situazioni tipica della sua narrativa, che finisce qui per assumere un carattere barocco mentre illustra, con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanità etica della borghesia meridionale.

Alajmo Roberto, La mossa del matto affogato

II “matto affogato” è uno speciale scacco matto in cui il re è messo in condizione di non potersi più muovere non perché minacciato dai pezzi avversari ma perché circondato dai pezzi propri. È quel che succede a Giovanni, il protagonista di questo romanzo, un manager teatrale tutto assorbito dai piccoli e grandi imbrogli che hanno sempre caratterizzato la sua vita. Solo che, questa volta, la partita si mette in maniera tale che, mossa dopo mossa, sembra proprio che per lui non ci sia scampo.

Camilleri Andrea, La concessione del telefono

“Nell’estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l’ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892… Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta.”

Vittorini Elio, Conversazione in Sicilia

Elio Vittorini, primo di quattro fratelli e padre ferroviere, cresce in mezzo ai treni. Più di una volta usa il treno per scappare da casa. Vive prima a Gorizia, poi a Milano. Diventa antifascista. Impara l’inglese e comincia a tradurre gli scrittori americani. Si impegna in politica: comunista, polemizza con i comunisti; fonda riviste letterarie (“Il Politecnico” nel 1945, “Il Menabò”, con Calvino, nel 1959), scopre, tra gli altri, Fenoglio, Calvino e Cassola. Ha saputo raccontare, come pochi, trent’anni di vita italiana.

Verga Giovanni, Storia di una capinera

In un romanzo epistolare, la tragica vicenda di Maria, una povera giovane costretta dalla matrigna a farsi monaca e a essere rinchiusa in un convento dove si spegnerà per mancanza di amore e di libertà. Un romanzo in cui si intrecciano l’idillio agreste e la negazione della vita, la speranza e la disperazione, il desiderio di vivere e l’ineluttabilità della morte. Il più significativo romanzo di Giovanni Verga prima dei suoi due capolavori assoluti: “I Malavoglia” e “Mastro don Gesualdo”.

Sciascia Leonardo, La scomparsa di Majorana

Fra la partenza e l’arrivo in un viaggio per mare da Palermo a Napoli, il 26 marzo 1938, si perdono le tracce del trentunenne fisico siciliano Ettore Majorana, definito da Fermi un genio della statura di Galileo e di Newton. Suicidio, come gli inquirenti dell’epoca vogliono lasciar credere, o volontaria fuga dal mondo e, soprattutto, dai terribili sviluppi che una mente così acuta e geniale può aver letto nel futuro della scienza, prossima alla messa a punto della bomba atomica? Su questo interrogativo Sciascia costruisce uno dei suoi romanzi più intensi per la finezza dell’analisi e dell’immedesimazione in moventi non detti, come nella logica e nell’etica segreta di Majorana.

Cacciatore Giacomo, Salina: la sabbia che resta

A Salina, il magistrato Ottavio Lodato viene ucciso nella sua villa. Lì lo aspettava Sofia, la sua amante minorenne dalla quale ora tutti pretendono risposte. Di colpo, un’estate come le altre diventa diversa. I primi a rendersene conto sono il comandante dei carabinieri Bartolo Italiano, che deve gestire il caso, e il giornalista Nino Torta, che scrive e stampa Il vento delle Eolie, strampalato quotidiano locale. E se l’uno dovrà affrontare non solo l’indagine più difficile della sua carriera ma anche le spine della gelosia, all’altro toccherà destreggiarsi con un mestiere di cui finora si è solo pavoneggiato. Tra antichi rancori e amori complicati, ricatti sessuali e assedio mediatico, il delitto diventa la miccia di una bomba rimasta sepolta per anni sotto la pigra tranquillità dell’isola più verde delle Eolie. E quando un’estate inquieta finisce, ciascuno si ritrova a fare i conti con la propria solitudine: buono o cattivo che sia, persecutore o perseguitato, amico o nemico. Ognuno dovrà andare fino in fondo per leggere le tracce di verità sulla sabbia che resta.

Pirandello Luigi, Il fu Mattia Pascal

Mattia Pascal è certo il primo protagonista di romanzo, in Italia, a intrattenere un rapporto volubile e leggero con le proprie radici temporali, quasi fosse incalzato da una segreta vocazione a evaporare e dissolversi in altre forme, contro il ricatto della storia e delle sue istituzioni. Agli antipodi degli eroi dannunziani dalla vita sublime, con Mattia Pascal si annunciano gli eroi della vita interstiziale, sopravvissuti a una catastrofe dell’ideologia ottocentesca, della quale solo dopo la grande guerra si intendersi per intero lo schianto.

536 lettura finita (9 del VI anno) – Prima morire della Marchesa Colombi


Maria Antonietta Torriani

Maria Antonietta Torriani

La Marchesa Colombi mi ha regalato un altro polpettone sentimentale, questa volta in forma epistolare. Per fortuna, non ha la gravità dell’Ortis e nemmeno quella del Werther.  Ecco di seguito la vicenda. Come di consueto, chi non vuol conoscere il finale si astenga dal testo in corsivo. Letto nella sua prima edizione del 1881.

Voto: 7,5/10

Augusto, giovane musicista dalla morale molto rigorosa, invia un biglietto alla bella Eva, sua vicina di casa, invitandola a essere più prudente quando ella si muove nella sala da bagno, che lui scorge da una sua finestra. Comincia così la tormentata storia d’amore tra i due protagonisti del romanzo. Attraverso le lettere che si scambiano i personaggi della vicenda (compresi il marito di Eva e Leonardo, l’amico di Augusto), il lettore ricostruisce il dramma dell’artista che, innamoratosi della moglie di un suo estimatore, induce – tra tormenti etici – la donna ad abbandonare la famiglia. La malattia della figlia di Eva, però, induce la madre a un precipitoso ritorno a casa, lasciando Augusto disilluso dal suo sentimento. Memore del patto stretto con Leonardo e torturato dai rimorsi, mantiene fede al detto “prima morire che macchiarsi” su cui aveva giurato in gioventù. Suicidandosi, brucerà il manoscritto dell’opera a cui attendeva e che, in programma alla Scala, gli avrebbe procurato la fama.

L’AUTRICE

Il nome di “Marchesa Colombi” era in realtà uno pseudonimo, tratto dalla commedia «La satira e Parini» di Paolo Ferrari, in cui i marchesi Colombi sono personaggi futili e frivoli. Orfana di padre, visse con la madre Carolina Imperatori e con il secondo marito di lei, Martino Moschini, fino al 1865. Si diplomò in tenera età come maestra elementare dedicandosi alla pittura e alla scrittura e alcuni suoi articoli vennero pubblicati su diversi giornali. Trasferitasi a Milano in via San Pietro in Gessate, conobbe la sociologa Anna Maria Mozzoni, protofemminista lombarda, con la quale iniziò a collaborare. Continua

SCHEDA DEL LIBRO

Autore principale: Marchesa Colombi
Titolo: Prima morire / la Marchesa Colombi
Pubblicazione: Napoli, A.Morano, 1881
Descrizione fisica: 236 p. ; 19 cm.

Ripubblicato nel 1988 da Lucarini.

Lettori dipinti / 22 – Dipinti antichi e stampe


Le gallerie precedenti:

Lucas Cranach II - San Pietro nello studio

Lucas Cranach II – San Pietro nello studio

Lucas Cranach il Giovane (Wittenberg, 4 ottobre 1515 – Weimar, 25 gennaio 1586) è stato un pittore e incisore tedesco, figlio di Lucas Cranach il Vecchio. Era il più giovane dei figli dell’artista e di Barbara Brengebier, e cominciò la sua carriera come apprendista nella bottega paterna insieme al fratello Hans. La sua attività di artista riscosse notevoli successi, continuando l’attività paterna ed ereditandone l’attivissima bottega alla sua morte. Continua

Marcello Venusti - La sacra famiglia (il silenzio)

Marcello Venusti – La sacra famiglia (Il silenzio)

Marcello Venusti (Mazzo di Valtellina, 1510 – Roma, 15 ottobre 1579) è stato un pittore italiano, attivo nell’età del Rinascimento.
Detto anche “de Nosta”, “de Voltulina”, ebbe una primissima formazione lombarda (da Leonardo a Correggio); dopo l’alunnato nella bottega di Perino del Vaga in cui imparò i principi raffaelleschi della pittura aggiunse alla sua arte, anche per un diretto contatto con i protagonisti di questa corrente (Michelangelo e Sebastiano del Piombo), una forte e fondamentale suggestione michelangiolesca,… Continua

Agnolo Bronzino - Giovane uomo con libro

Agnolo Bronzino – Giovane uomo con libro

Agnolo di Cosimo di Mariano, conosciuto come il Bronzino (Monticelli di Firenze, 17 novembre 1503 – Firenze, 23 novembre 1572), è stato un pittore italiano. Tra i più raffinati e mirabili pittori del Manierismo fiorentino, è noto per essere stato uno dei più abili ed incisivi ritrattisti della corte medicea nella Firenze tardo rinascimentale. Continua

Albrecht Durer - Sant'Antonio legge

Albrecht Durer – Sant’Antonio legge

Albrecht Durer - Erasmo da Rotterdam

Albrecht Durer – Erasmo da Rotterdam

Albrecht Dürer (Norimberga, 21 maggio 1471 – Norimberga, 6 aprile 1528) è stato un pittore, incisore, matematico e teorico dell’arte tedesco. Figlio di un ungherese, viene considerato il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale. A Venezia l’artista entrò in contatto con ambienti neoplatonici. Si presume che tali ambienti abbiano sollevato il suo carattere verso l’aggregazione esoterica. Classico esempio è l’opera dal titolo Melencolia I, realizzata nel 1514, in cui sono presenti evidenti simbologie ermetiche. Continua

I COLOSSI: prova di forza per lettori… veri


Il volantino della promozione

Il volantino della promozione

Vagando tra gli scaffali della biblioteca, è nata questa idea: proporre ai nostri utenti una vera e propria prova di forza, sfidandoli con una promozione di libri dalle taglie forti. Non meno di 800 pagine. Una vera fatica, anche fisica. Impilarli e trasportarli richiede una discreta prestanza :-)

Di seguito una piccola e provvisoria bibliografia iniziale.

  • OE KENZABURO, Il salto mortale, Garzanti – 938 pagine
  • YOSHIKAWA EIJI, Musashi, Rizzoli – 839 pagine
  • TOLSTOJ LEV NIKOLAEVIC, Anna Karenina, Garzanti – 823 pagine
  • FERRADINO GIUSEPPE, Spada, Mondadori – 1118 pagine
  • FALLACI ORIANA, Un cappello pieno di ciliege, Rizzoli – 859 pagine
  • MITCHELL MARGARET, Via col vento, Mondadori – 871 pagine
  • MICHENER JAMES A., L’alleanza, Bompiani – 1013 pagine
  • SCHATZING FRANK, Limit , Nord – 1364 pagine
  • RUTHERFURD EDWARD, I ribelli d’Irlanda, Mondadori – 853 pagine
  • ROBERTS GREGORY DAVID, Shantaram, Neri Pozza – 1177 pagine
  • McCULLOUGH COLLEEN, I giorni del potere, Rizzoli – 879 pagine
  • FOLLETT KEN, Il mondo senza fine, Mondadori – 1367 pagine
  • BARKER CLIVE, Magica, Bompiani – 1006 pagine
  • WILLIAMS WALTER JON, Rizzoli – 808 pagine
  • JENNINGS GARY, L’atzeco, Rizzoli – 1004 pagine
  • CAREY JACQUELINE, La maschera e le tenebre, Nord – 830 pagine
  • KING STEPHEN, It, Sperling – 1238 pagine
  • HUGO VICTOR, I miserabili, Garzanti – 1547 pagine
  • PALOL MIQUEL DE, Il giardino dei sette crepuscoli, Einaudi – 1076 pagine
  • DUMAS ALEXANDER, Il conte di Montecristo, San Paolo – 961 pagine
  • SMITH WILBUR, Monsone, Longanesi – 860 pagine
  • STONE IRVING, Le passioni della mente, Corbaccio – 897 pagine
  • DUNNETT DOROTHY, Caccia all’unicorno, Corbaccio – 848 pagine

Letture da Capodanno


testata_iccu

Logo Iccu

Una rapida ricerca nel catalogo SBN e scopro che esiste una narrativa da primo gennaio. Qualche esempio?

Autore principale: De Amicis, Edmondo
Titolo     Capo d’anno: pagine parlate / di Edmondo De Amicis
Pubblicazione: Milano : F.lli Treves, stampa 1920
Descrizione fisica: XV, 425 p. ; 20 cm.
Classificazione Dewey
· 853.8 (20.) NARRATIVA ITALIANA. 1859-1900

Autore principale: Aliprandi, Giuseppe
Titolo:    Fantasie di capo d’anno / Giuseppe Aliprandi
Pubblicazione: Padova : Tip. antoniana, stampa 1962
Descrizione fisica: 48 p. ; 24 cm
Classificazione Dewey
· 858.91 (16.) MISCELLANEA DI LETTERATURA ITALIANA, SEC. 20.

Autore principale: Bain, Donald
Titolo: La signora in giallo : Capodanno con delitto / un romanzo di Jessica Fletcher & Donald Bain ; basato sulla serie televisiva creata da Peter S. Fischer, Richard Levinson & William Link
Pubblicazione: [Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Descrizione fisica     VIII, 312 p. ; 21 cm
Classificazione Dewey
· 813.54 (21.) NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999

Autore principale: Bush, Christopher
Titolo: Omicidio a capodanno / Christopher Bush
Pubblicazione: Milano : Polillo, 2009
Descrizione fisica: 313 p. ; 19 cm
Classificazione Dewey
· 823.912 (21.) NARRATIVA INGLESE, 1900-1945

Autore principale: Singer, Isaac Bashevis
Titolo: Shosha ; Tre incontri ; La festa di capodanno ; Il becchino ; Errori / Isaac B. Singer
Pubblicazione: Milano : Club degli editori, stampa 1979
Classificazione Dewey
· 839.0933 (19.) NARRATIVA YDDISH. 1860-

Autore principale: Andersen, Hans Christian
Titolo: Passeggiata nella notte di Capodanno / Hans Christian Andersen ; con incisioni di Mirando Haz ; traduzione di Anna Cambieri
Pubblicazione: Bergamo : P. Lubrina, 1987
Descrizione fisica: 163 p. : ill. ; 21 cm
Classificazione Dewey
· 839.8136 (21.) NARRATIVA DANESE. 1800-1899

Titolo: Capodanno nero / Massimo Carlotto… [et al.]
Pubblicazione: Lugano : Todaro, [2000]
Descrizione fisica: 203 p. ; 21 cm.

Autore principale: Dudincev, Vladimir
Titolo: Storia di capodanno / Vladimir Dudincev ; a cura di Fausto Malcovati
Pubblicazione: Roma : Nottetempo, \2002!
Descrizione fisica: 76 p. ; 20 cm.

Autore principale: Ammaniti, Niccolò
Titolo: L’ ultimo capodanno / Niccolò Ammaniti
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1998

Titolo: Capodanno in giallo / Esmahan Aykol… [et al.]
Pubblicazione     Palermo : Sellerio, 2012
Descrizione fisica: 272 p. ; 17 cm
Classificazione Dewey
· 808.83872 (19.) RACCOLTE DI PIU LETTERATURE. NARRATIVA di mistero e suspense

Autore principale: Padovani, Torquato
Titolo: Capodanno tragico : romanzo giallo / Torquato Padovani ; segue, Payn James, La macchina infernale
Pubblicazione: Milano : Sonzogno, 1941 (Tip. A. Matarelli)
Descrizione fisica: 80 p. ; 22 cm

Autore principale: Corso, Simona
Titolo: Capodanno al Tennis Club / Simona Corso
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, [2002]
Descrizione fisica: 145 p. ; 16 cm.

Autore principale: Robotti, Paola
Titolo: Il delitto di capodanno e altri racconti / Paola Robotti
Pubblicazione: Roma : Robin, [2008]
Descrizione fisica: 223 p. ; 20 cm.

Autore principale: King, Rufus
Titolo: Omicidio a Capodanno / Rufus King
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1995
Descrizione fisica: 143 p. ; 19 cm.

I regali di Natale 2012…


Il regalo più bello che puoi ricevere a Natale è un libro, soprattutto se non banale, bensì studiato e ricercato in edizioni particolari. La mia personale spacciatrice di libri quest’anno si è superata.

Subito messo in lettura è L’illustrissimo di Alberto Cantoni

illustrissimo

di cui potete trovare qualche notizia qui: http://www.progettobabele.it/Consiglilettura/acantoni.php

Insieme al Cantoni una serie di chicche:

  • Memorie lontane di Guido Nobili nell’edizione del 1943 (qui il link al sito Sellerio per l’edizione 2003)
  • Il segreto di Adolfo di Bersezio nell’edizione 1875
  • Piccole cause della Marchesa Colombi nell’edizione 1879
  • Prima morire della Marchesa Colombi nell’edizione 1881
  • Flora Marzia di Donati nell’edizione 1876

Auguratemi… buona lettura.

Ps. Adoro le edizioni ottocentesche… se volete sapere perché cliccate qui: http://letture.wordpress.com/2012/09/12/pagine-claustrofobiche-ed-eteree-con-sondaggio/

Pagine claustrofobiche ed eteree (con sondaggio)


Esempio di pagina “claustrofobica”

Il piacere della lettura passa anche attraverso il diletto di cambiare pagina. Non si dice infatti “voltiamo pagina”, quando si è in proncinto di dare slancio alla nostra vita, magari insabbiata da tempo?

La pagina “claustrofobica”, ovvero quella densa di righe e parole compatte l’una con l’altra, mi dà l’idea proprio di una storia che avanza lentamente, che rischia di impaludarsi, e vivo con sospiro il cambio della facciata.

La pagina “eterea”, ovvero quella scritta con un carattere “giusto”, un minimo di interlinea, in cui l’occhio scorre rapidamente alla fine della pagina e al seguente gesto del girare foglio, mi rende dinamica la lettura, mi dà quel piacere fisico tipico del leggere.

Esempio di pagina “eterea”

La pagina “eterea”, era tipica di una editoria del tempo che fu (sono numerosi gli esempi di opere edite in passato in più volumi, compresse oggi in edizioni di poche decine di pagine), mentre l’editoria odierna mi pare orientata alla pagina “claustrofobica”. Fanno eccezione opere minime di dimensioni soprattutto di autori da incasso, che vengono stampate in caratteri abnormi per aumentarne lo spessore e conseguentemente il prezzo.

Voi, cosa ne pensate?

Il libro? Il supporto moderno più resistente…


Una veloce considerazione sorta ieri durante un massiccio scarto di Vhs.

Lavoro in biblioteca da dodici anni e mezzo (non tantissimo), tuttavia in questo lasso di tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante. Nella mia struttura, ho vissuto l’avvento della mediateca al fianco della tradizionale biblioteca.

Ebbene… i primi anni abbiamo accantonato i dischi in vinile (esiste oggi un fondo praticamente inutilizzato), poi è venuta l’eliminazione delle audiocassette, poi è venuta l’apocalisse dei Cd-Rom e, oggi, è il turno delle videocassette…

E i libri? Il supporto senza dubbio che resiste alla rivoluzione tecnologica in biblioteca… :-)