256 lettura finita (126/II anno) – L’amico d’infanzia di Maigret di George Simenon


Inizio lettura 3 agosto – Termine lettura 4 agosto 2008

Maigret non provava, da ragazzo, e non prova, da adulto, simpatia per il suo compagno di scuola Florentin che gli chiede aiuto perchè coinvolto nell’omidio della sua donna. Il commissarrio tiene un comportamento ambiguo per tutto il romanzo. Ma è un’ambiguità “ambigua”. Non si riesce proprio a capire da che parte sta….

Voto: 8/10

Incipit

La mosca gli girò tre volte intorno alla testa e andò a posarsi in cima al foglio, sull’angolo sinistro del rapporto che stava annotando.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Maigret indaga per aiutare un suo amico d’infanzia accusato dell’omicidio di una donna. L’amico era, ai tempi della scuola, il buffone della classe. Il commissario scopre che la donna uccisa intratteneva rapporti con cinque uomini contemporaneamente, e tutti in modo discreto. Nessuno degli uomini era a conscenza degli altri.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: L’ amico d’infanzia di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Sarah Cantoni ; postfazione di Alberto Savinio
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1994
Descrizione fisica: 175 p. ; 19 cm
Collezione: Oscar narrativa ; 1323
Note Generali: Nell’occhietto: Scrittori del Novecento
Numeri: ISBN – 88-04-38007-1
Bibliografia Nazionale – 94-5265
Nomi: Simenon, Georges
Cantoni, Sarah
Altri titoli collegati: [Titolo originale] L’ ami d’enfance de Maigret.

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George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

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255 lettura finita (125/II anno) – Maigret e l’informatore di George Simenon


Inizio lettura 1 agosto – Termine lettura 2 agosto 2008

Esistono diversi “Tipi” di Maigret. In questo romanzo è nella versione Tenente Colombo. Il commissario si mette alle costole del colpevole e non lo molla fino alla fine. L’assassino è noto fin dalle prime pagine. Resta da scoprire quando, dove e perchè.

Voto: 8/10

Incipit

Quando squillò il telefono, Maigret manifestò con un brontolio il suo disappunto. Non aveva la minima idea di che ora potesse essere. Non gli venne nemmeno in mente di guardare la sveglia.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Chi ha ucciso Maurice Garcia, sessantenne dal passato torbido, marito di una donna bellissima, propietario di un noto ristorante di Montmartre? Lo sa la pulce, un nanerottolo deriso da tutti, che con una telefonata anonima mette sulla buona strada l’ispettore Louis. Ma il caso è di pertinenza della polizia giudiziaria e dovrà occuparsene il commissario Maigret.
Questi sfrutta abilmente “la soffiata” e comincia a mettere sotto torchio la vedova Garcia e i fratelli Mori, due personaggi poco raccomandabili.
Il commissario entra nelle case e nei locali pubblici e interroga la gente, ora bonario, ora caustico, ora minaccioso e non ci mette molto a capire come sono andate le cose.
A fare da suggestivo sfondo alla trama, la Parigi notturna con una collana di personaggi da antologia, che si muovono in quella suggestiva atmosfera che tutti gli “amici” di Maigret conoscono bene e ritrovano sempre con rinnovato e immutato piacere.
Da: http://users.libero.it/enrico.gustav/Simenon/Trame/Simenon(Maigret)/

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e l’informatore / Georges Simenon ; traduzione di Mario Morelli
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1991
Descrizione fisica: 150 p. ; 24 cm
Collezione: Mystbooks
Numeri: ISBN – 88-04-35105-5
Nomi: Simenon, Georges
Morelli, Mario <traduttore>
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Maigret et l’indicateur

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254 lettura finita (124/II anno) – Maigret e l’uomo solo di George Simenon


Lettura di luglio 2008

Di Maigret traccerò un mio profilo non appena terminato di leggere l’ultimo romanzo che mi manca (Maigret e il libanese). Simenon usa sempre un cliché ben collaudato. A volte però riesce meglio di altre. Questo non mi è dispiaciuto.

Voto: 8,5/10

Incipit

Alle nove del mattino faceva già caldo. Maigret si era tolto la giacca e sfogliava pigramente la posta, lanciando ogni tanto un’occhiata verso la finestra.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
In un’afosa giornata d’estate, alle Halles di Parigi, Maigret fa una delle scoperte più sensazionali di tutta la sua carriera. In uno scenario allucinante, viene rinvenuto il cadavere di un uomo. I suoi vestiti, laceri e sporchi, contrastano con i tratti distinti del volto. Ed è ancor più difficile pensare che quelle mani così curate abbiano frugato nelle immondizie. Possibile che sia proprio uno dei tanti vagabondi di Parigi? Nonostante gli sforzi di Maigret e dei suoi collaboratori, l’identità dell’uomo rimane ignota. Soltanto dopo innumerevoli ed estenuanti ricerche, quello strano vagabondo prenderà un nome preciso e dietro ad esso si delineerà una patetica e tragica storia d’amore. Da: http://users.libero.it/enrico.gustav/Simenon/Trame/Simenon(Maigret)/

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e l’uomo solo / Georges Simenon ; traduzione di Elena Cantini
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1977
Descrizione fisica: 156 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar
Numeri: Bibliografia Nazionale – 792621
Altri titoli collegati:    [Titolo originale] Maigret et l’homme tout seul

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253 lettura finita (123/II anno) – La pazienza di Maigret di George Simenon


Lettura di luglio 2008

Maigret sapeva da sempre che Palmieri era un ladro ma non era mai riuscito a beccarlo. Lo andava trovare spesso come sospettato e come informatore. Alla fine si era affezionato a quell’uomo bloccato su una carozzina. L’hanno ucciso con un colpo di pistola. Assassini con alibi di ferro. Non abbastanza duri però per il commissario parigino. Stile secco, veloce, questa volta velato di malinconia.

Voto: 8/10

Incipit
La giornata era cominciata come un ricordo d’infanzia, smagliante e gustoso. Senza una ragione, soltanto perchè la vita era bella e buona, gli occhi di Maigret sorridevano, mentre faceva colazione, e quelli della signora Maigret seduta davanti a lui, riflettevano la stessa gaiezza.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Manuel Palmari, una vecchia volpe del mondo dei locali notturni parigini, è stato crivellato di colpi di arma da fuoco sulla sua poltrona a rotelle. Con lui, viveva Aline, una ex prostituta di cui si era innamorato, che manteneva con larghezza e di cui si fidava ciecamente. Maigret inizia la solita routine di indagini, non senza sentire un po’ di malinconia per la tragica fine di Palmari. Infatti, inspiegabilmente, il commissario provava una certa ammirazione per quell’uomo dalla personalità forte e affascinante, amico-nemico della polizia giudiziaria. In questa inchiesta, più che mai, Maigret deve appellarsi ad una delle sue più note virtù: la pazienza. I personaggi via via da lui interrogati sono estremamente furbi, non si contraddicono facilmente e, spesso, hanno alibi di ferro. Proprio per questa loro sicurezza, il commissario viene a trovarsi su una pista sbagliata e, purtroppo, prima di giungere alla conclusione del caso, scoprirà in una buia cantina un secondo delitto.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: La pazienza di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Elena Cantini
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1993
Descrizione fisica: 145 p. ; 18 cm
Collezione: Oscar gialli
Note Generali: Tit.orig.:La patience de Maigret

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252 lettura finita (122/II anno) – Maigret e il capellone imprudente di George Simenon


Lettura di luglio 2008

Maigret corre al passo dei tempi… Siamo nel 1969 e la tecnologia compie passi sempre più importanti. Si partì negli anni 30 con la bicicletta poi venne il telefono sempre più diffuso, l’auto ed ora il registratore al collo della vittima. Il giovane Batille viene trovarto riverso su un marciapiede con a tracolla un oggetto che assomoglia ad una macchina fotografica. Si tratta in realtà di un magnetofono con cui il ragazzo, figlio di una famiglia di borghesi parigini, andava alla ricerca di suoni e voci della città. La verità potrebbe essere incisa sul nastro… ma una telefonata anonima…

Voto: 8/10

Incipit
Per la prima volta da quando andavano a cena ogni mese dai Pardon, Maigret conservava quella serata di Bolevard Voltaire un ricordo quasi penoso.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
Una sera fredda e piovosa di marzo. Una cena, come di consueto, in casa del dottor Pardon. Una strada buia e deserta. Il cadavere di un giovane capellone abbandonato sull’asfalto. Il commissario Maigret, incaricato di svolgere le indagini, si trova di fronte a uno dei casi più enigmatici della sua cariera. Chi ha ucciso il giovane Antoine Batille, figlio di un noto industriale parigino? Perchè i colpi di coltello, come dicono gli esperti, sono stati inferti con tanta ferocia? E per quale ragione? I curiosi che affollano il marciapiede davanti alla casa dell’industriale chiacchierano: “Che strano hobby registrare negli ambienti più eterogenei frammenti di conversazioni, voci, confessioni magari compromettenti… E poi, con quei capelli lunghi non poteva far certo una buona impressione… Forse le cattive compagnie… però aveva l’aria del bravo ragazzo…” Il commissario Maigret tace. Pare quasi di cattivo umore, ed è sempre difficile intuirne i pensieri quando assume quell’aria assente, quasi ottusa. Ma proprio dietro a quel silenzio si nasconde il dramma: la verità che Maigret scopre attraverso una lettera anonima. Da: http://users.libero.it/enrico.gustav/Simenon/Trame/Simenon(Maigret)/

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e il capellone imprudente / Georges Simenon ; traduzione di Elena Cantini
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1970
Descrizione fisica: 154 p. ; 18 cm
Collezione: Oscar guide
Note Generali: Tit.orig.:Maigret et le teueur

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251 lettura finita (121/II anno) – Maigret e il commerciante di vini di George Simenon


Lettura del mese di luglio 2008

Maigret è alle prese con una alta borghesia molto reticente e senza scrupoli. E la vittima è una persona che in vita ha calpestato molti piedi e umiliato molte persone. Simenon è maestro nel pennellare con pochi tratti personaggi, caratteri e dialoghi serrati.

Voto: 7,5/10

Incipit
“L’ha uccisa per derubarla, vero?” “Non volevo ucciderla, tanto è vero che avevo con me solo una rivoltella da bambini”.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera
“Raramente ho incontrato tante persone sgradevoli in una sola inchiesta”: questa l’amara considerazione del commissario Maigret, impegnato a risolvere un caso non facile. Ne è protagonista una certa borghesia parigina legata al mondo degli affari. Commercianti assai noti, grossi nomi dell’editoria e dell’industria, celebri professionisti: questi i personaggi che Maigret deve via via interrogare per far luce sull’assasinio di Oscar Chabut, notissimo commerciante di vini. Gli interrogatori si susseguono senza tregua ma non emergono elementi di rilievo. Dove cercare allora l’assassino? Il commissario insiste per avere ragguagli anche dalla “Cavalletta”, una delle innumerevoli amanti di Chabut. L’inchiesta condotta a ritmo serrato, si avvia rapidamente alla conclusione. Da: http://users.libero.it/enrico.gustav/Simenon/Trame/Simenon(Maigret)/

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e il commerciante di vini / Georges Simenon ; traduzione di Sarah Cantoni
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1970
Descrizione fisica: 168 p. ; 19 cm.
Collezione: Oscar ; 282
Numeri: Bibliografia Nazionale – 712018

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246 lettura finita (116/II anno) – Maigret esita di Georges Simenon


Maigret esita di G. Simenon

Inizio lettura 2 luglio 2008 – Termine lettura 4 luglio 2008

Maigret esita davvero. Ma solo prima che venga commesso il delitto. L’assassinio avviene solo dopo pagina 100 prima c’è un meticoloso preparare la scena e ingannare il lettore. Un Maigret ancora più psicologo del solito.

Voto: 7/10

Incipit
“Salve, Janvier”. “Buongiorno capo”. “Buongiorno, Lucas. Buongiorno Lapointe…”. Arrivato a quest’ultimo, MAigret non potè fare a meno di sorridere.

Trama. Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Una lettera anonima annuncia un imminente ed ineluttabile delitto. Dopo poche indagini si scopre che questo avverrà all’interno della casa dei Parendon un lussuoso appartamento in cui vivono un celebre avvocato, la sua famiglia e un nutrito gruppo di domestici e collaboratori. Maigret entra in casa come il suo solito: studia i caratteri, le storie delle persone in cui vivono, ne cerca i pregi, i difetti e gli scheletri negli armadi. Ma il delitto non riesce ad impedirlo….

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret esita / di Georges Simenon
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 1968
Descrizione fisica: 179 p. ; 18 cm.
Collezione: Le inchieste del commissario Maigret ; 73

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158 lettura finita (28/II anno) – L’amica della signora Maigret di George Simenon


l'amica della signora Maigret di Simenon

Inizio lettura 19 novembre 2007 – Termine lettura 20 novembre 2007

La signora Maigret indaga… Maigret indaga… Lucas Indaga… tutto il distretto indaga. Ma tutto ciò che hanno in mano sono una lettera anonima che annuncia un omicidio, due denti, un cappellino bianco, e una valigia che non c’è. Simenon è davvero brillante in questo giallo. Si legge d’un fiato, ti cattura l’attenzione, ti trascina verso il finale. Il miglior Maigret, finora, che da la caccia ad una banda.

Voto: 9/10

Incipit
La gallina era sul fuoco, con una bella carota rossa una grossa cipolla e un mazzetto di prezzemolo, i cui gambi spuntavano dal bordo della pentola. La signora Maigret si chinò per controllare che il gas non si spegnesse, visto che era al minimo.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Chi l’avrebbe mai detto. La devota, schiva signora Maigret sulle prime pagine dei giornali. Insieme a un’amica – la piccola signora in tailleur blu e cappellino bianco – e a un bambino di due anni. Un’amica che le ha giocato un brutto tiro, scomparendo in maniera misteriosa. Decisamente, la signora Maigret deve aver perso la testa. Perché ha deciso di indagare. E ha la faccia tosta di zittire il marito. Questa faccenda non è roba da uomini! Ma che cosa c’entra l’incresciosa disavventura con il caso Steuvels, che da settimane appassiona il pubblico ed è ormai l’incubo della Polizia giudiziaria? Un rompicapo, più che un caso. O meglio: un feuilleton. «Steuvels ha bruciato un cadavere» diceva il messaggio anonimo. Ma Steuvels, il migliore rilegatore di Parigi, è un uomo insospettabile: colto, pacato, umbratile. E il cadavere non è mai saltato fuori. Vaghi indizi, nient’altro: due denti, del fumo nero e denso. Eppure il commissario non può arrendersi: è in gioco la sua dignità. I giornali l’hanno preso di mira: «Ne abbiamo abbastanza di sentir dire che Maigret è infallibile». Porterà avanti la sua indagine come sempre, da solo. E col suo passo, lento e pesante. Mettendo insieme i frammenti cristallini dell’aria invernale sospesi sul dedalo di strade intorno a place des Vosges. Qui, all’angolo tra il Grand Turenne e il Tabac des Vosges, si incontrano gli sguardi obliqui del calzolaio, della portinaia, della lattaia e della sua domestica che, forse, hanno visto tutto. Ma chi ci assicura che quelle in mostra nelle loro vetrine non siano identità contraffatte? Se lo chiede anche Maigret. Fino all’ultimo si ritroverà con due piste che si intrecciano e un mucchio di persone di cui si sa poco o nulla: nemmeno se hanno un ruolo o no nella faccenda. E una moglie che forse ha deciso di prendersi una rivincita.
Scritto a Carmel by the Sea (California) nel dicembre del 1949, L’amie de Madame Maigret è apparso in Francia l’anno successivo.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: L’ amica della signora Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Massimo Scotti
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2005
Descrizione fisica: 164 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 218

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153 lettura finita (23/II anno) – Le memorie di Maigret di George Simenon


Le memorie di Maigret di Simenon

Inizio lettura 29 ottobre 2007 – Termine lettura 30 ottobre 2007

Maigret, in carne ed ossa -personaggio reale- incontra Simenon e parla di se: la propria infanzia, i sogni non realizzati, i drammi di famiglia, l’incontro casuale con la professione di poliziotto, il matrimonio, la carriera. Insomma è un’autobiografia, è la presunta storia del comissarrio parigino. Non c’è giallo, non c’è thriller. E’ piuttosto un saggio sulla “poetica” di Maigret.

Voto 6,5/10

Incipit
Era il 1927 o forse il 1928. Non ho memoria per le date e non sono uno di quelli che annotano con cura ciò che hanno fatto o pensato, cosa frequente nel nostro lavoro, e che per alcuni si è rivelata utilissima, talvolta anche proficua.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
A più di vent’anni di distanza, un Maigret ormai pensionato intende con le sue memorie ristabilire la verità. E comincia proprio dal giorno in cui il personaggio aveva incontrato il suo autore; continua con il racconto della sua infanzia e adolescenza, del suo arrivo a Parigi, della sua decisione di entrare nella polizia, e dell’incontro con quella che diventerà sua moglie; e passa poi a fare un quadro “veritiero” della vita di un giovane poliziotto nella Parigi degli anni Venti. Le memorie si chiudono con la nomina di Maigret a ispettore.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Le memorie di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Marco Bevilacqua
Pubblicazione: Milano : Adelphi, \2002!
Descrizione fisica: 143 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 207
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: memoires de Maigret
Numeri: ISBN – 88-459-1684-7
Bibliografia Nazionale – 2002-11981

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149 lettura finita (19/II anno) – Maigret va dal coroner


Maigret Va dal coroner

Inizio lettura 23 ottobre 2007 – Termine lettura 23 ottobre 2007

Maigret è ospite negli Stati Uniti per un viaggio studio e si imbatte casualmente in un procedimento processuale. Si fa catturare dalla situazione ma non indaga. Il commissario ragiona e scopre immancabilmente il colpevole ascoltando le deposizioni ed interrogando a cena il vice sceriffo. Have a drink e Coca Cola il ritornello di questo breve giallo. Dialoghi pressanti e storia originale.

Voto: 8/10

Incipit
“Ehi, Lei!” Come a scuola Maigret si Voltò per vedere chi stessero chiamando. “Si proprio lei, laggiù…”. E un vecchio ossuto, con dei grandi baffoni bianchi, che pareva uscito dalle pagine della bibbia, tese un braccio tremolante.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
«Non stava sognando, sapeva di essere sveglio. Era proprio lui, il commissario Maigret della Polizia giudiziaria, che si trovava lì, a più di diecimila chilometri da Parigi, e assisteva all’inchiesta di un coroner il quale, pur non indossando né giacca né gilè, aveva l’aria seria e compita di un impiegato di banca». L’Arizona è già il decimo stato (o l’undicesimo? Maigret ha perso il conto, sa solo che ogni volta, in Maryland come in New Jersey, nella Carolina del Nord come in quella del Sud, gli è stato solennemente consegnato un distintivo da sceriffo, uguale a quelli che si vedono nei film di indiani e cow-boy), e Tucson è solo l’ultima delle innumerevoli città piccole e grandi che il commissario attraversa, in compagnia dell’ufficiale dell’FBI incaricato di fargli da balia, nel corso del suo viaggio di studio americano. Il quale viaggio gli consentirà, in effetti, di apprendere parecchie cose: dal funzionamento dei «grammofoni meccanici» a quello – dal suo punto di vista assai poco convincente – della giustizia americana; da come si viaggia sulle strade del deserto a come si conduce un interrogatorio (questo, a sua volta, consentirà a Simenon di esibirsi in dialoghi martellanti, una vera goduria per il lettore). Apprenderà anche, però, che se gli americani sono gentili con tutti e a tutti sorridono e danno grandi pacche sulle spalle, tutti poi, la sera, «affogano sistematicamente la stessa nostalgia, lo stesso bisogno di impossibile» in una bottiglia di whisky – e che a volte, in una società «civile e ben organizzata» come quella americana, un delitto serve a ripristinare l’ordine costituito…

Scritto nel 1949 nella città (e nella stagione) in cui si svolge la vicenda, e apparso in Francia quello stesso anno, Maigret chez le Coroner è la seconda delle due inchieste a cui partecipa unofficially negli Stati Uniti il commissario Maigret. La prima, Maigret a New York, è apparsa da Adelphi nella primavera del 2000.

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144 lettura finita (14/II anno) – Maigret e la vecchia signora


Maigret e la vecchia signora di Simenon

Inizio lettura 13 ottobre 2007 – Termine lettura 15 ottobre 2007

Intreccio non nuovo, in qualche maniera già letto nei romanzi precedenti. L’idea che mi sono fatto leggendolo è di un Simenon a corto di idee. Fin troppo prevedibile la soluzione.

Voto: 6,5/10

Incipit
Scese dal treno Parigi-Le Havre nella piccola, desolata stazione di Breautè-Beuzeville. Si era alzato alle cinque, e dato che non sitrovava un taxi aveva dovuto prendere il primo métro per la Gare Saint-Lazare.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Rose, la cameriera, è trovata morta avvelenata a casa della vecchia Signora. Arsenico. Maigret è chiamato ad indagare sulla particolare famiglia dove l’omicidio è avvenuto. Il secondo delitto farà luce sul mistero.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Maigret e la vecchia signora / Georges Simenon ; traduzione di Massimo Scotti
Pubblicazione: [Milano] : Fabbri, stampa 2005
Descrizione fisica: 156 p. ; 19 cm.
Collezione : Le grandi inchieste del commissario Maigret
Nomi: Simenon, Georges
Scotti, Massimo <1966- >
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Maigret et la vieille dame
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140 lettura finita (10/II anno) – Il mio amico Maigret di George Simenon


il mio amico Maigret di Simenon

Inizio lettura 05 ottobre 2007 – Termine lettura 07 ottobre 2007

Il giallo che non c’è. Abituato ad un Maigret d’azione, vederlo così compassato e praticamente in vacanza sul mediterraneo mi ha reso questo romanzo quasi noioso. Sicuramente non è tra i migliori.

Voto: 6/10

Incipit
“Lei si trovava sulla porta del suo locale?”. “Si Commissario.” Era inutile correggerlo. Maigret aveva provato, quattro o cinque volte, a fargli dire “signor commissario”. Ma che importanza aveva? Che importanza aveva tutto ciò?

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
Chi l’avrebbe detto? A Scotland Yard conoscono Maigret e s’interessano ai suoi metodi. Sino al punto di inviare a Parigi l’ispettore Pyke per un soggiorno di studio. Bella seccatura. Già, perché Pyke è gentile, discreto, ma segue Maigret come un’ombra. Osserva tutto e sembra registrare tutto. Insomma, è insopportabile. Fra l’altro non c’è una sola inchiesta all’orizzonte. Almeno sino a quando a Porquerolles non viene ucciso Marcellin, un piccolo malvivente che vive su una barca. E perché mai Maigret dovrebbe occuparsi di un delitto commesso in una lontana isoletta del Mediterraneo? Semplice: perché Marcellin sosteneva di essere suo amico, e tutti sono convinti che l’abbiano ammazzato proprio per questo. Non gli resta dunque che partire alla volta di Porquerolles. Insieme a Pyke, ovviamente. Certo, pare impossibile che fra quelle case bianche e rosa ombreggiate da palme, mimose e tamerici sia stato commesso un barbaro omicidio. Eppure è così, e due difficili compiti attendono il commissario: condurre una vera inchiesta per non deludere Pyke – mentre lui vorrebbe solo starsene in piazza al sole a fumare la pipa, o gironzolare per il porto guardando i pescatori – e, soprattutto, capire l’eccentrica comunità che in quell’atmosfera inebriante ha deciso di smarrirsi. Il problema è che Maigret sente qualcosa – anzi, sente un mucchio di cose –, ma per il momento è solo una fitta nebbia di idee. Come spiegarlo a quel collega so british? «Sa,» dice a Pyke «io penso così poco». D’altro canto, si può mai spiegare il «metodo Maigret»?
Scritto in Arizona nel febbraio del 1949, Il mio amico Maigret fu pubblicato in quello stesso anno

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: Il mio amico Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Franco Salvatorelli
Pubblicazione: [Milano! : Fabbri, [2003!
Descrizione fisica: 153 p. ; 19 cm.
Collezione : Le grandi inchieste del commissario Maigret
Nomi:Simenon, Georges Salvatorelli, Franco
Altri titoli collegati: [Titolo originale] Mon ami Maigret
Classificazione: 843.914 – NARRATIVA FRANCESE, 1945-1999
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135 lettura finita (5 – II anno) – La prima inchiesta di Maigret di George Simenon


La prima inchiesta di Maigret di G. Simenon

Simenon ha immaginato così Maigret prima di Maigret: un giovane di 25 anni segretario di un commissario di quartiere già ostinato e sagace come lo conoscono i suoi lettori. Tutto comincia con uno sparo nella notte e una richiesta d’aiuto dalla finestra di un’abitazione signorile, un cadavere che non si trova e una verità accomodante. Il romanzo prosegue con lo stile che gli affezionati di Simenon conoscono. Sono diversi gli ambienti e mancano i collaboratori storici del commissario. Un Maigret sposino novello che fa quasi tenerezza nella sua nuova casa con la giovane moglie che è complice nell’indagine.

Voto: 7,5/10

Incipit
Una balaustra nera divideva in due la stanza. Nel lato riservato al pubblico non c’era altro che una panca senza schienale, verniciata di nero, appoggiata contro la parte imbiancata a calce e coperta di manifesti e ordini di servizio. Nell’altro lato c’erano alcuni scrittoi dal piano inclinato, dei calamai, degli scaffali di archivio pieni di registri enormi, anch’essi neri, così che l’intero ambiente era bianco e nero.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
È il 15 aprile 1913. La Polizia giudiziaria si chiama ancora Sûreté, e Jules Maigret, segretario del commissariato del quartiere Saint-Georges, non sa che sta per cominciare la sua prima indagine. Ha ventisei anni e l’aspetto di un adolescente segaligno, conosce a memoria il regolamento interno, è sposato da appena cinque mesi con una bella ragazzona piena di vitalità che ancora lo accompagna in ufficio ogni mattina, e da quando è entrato nella polizia (circa quattro anni) è passato per le mansioni più umili. E adesso, all’una e mezzo di notte, gli arriva tra capo e collo un tizio in abito da sera che gli viene a raccontare di aver sentito le urla di una donna provenire da una villa di rue Chaptal – e non una villa qualsiasi, ma la villa dei Gendreau-Balthazar, quelli del caffè Balthazar, dei negozi Balthazar, i Balthazar amici e commensali del suo capo! Così, fin dall’inizio, Maigret scoprirà che anche fra gli indagati ci sono divisioni in classi, e nei confronti di quelli che appartengono all’alta società, pur se li si sospetta di omicidio e occultamento di cadavere, è «consigliabile» avere dei riguardi a cui altri non hanno diritto: e che gli scandali, quando avvengono fra la gente bene, è meglio soffocarli. Per un momento, amareggiato, nauseato, Maigret pensa di dare le dimissioni: ma a chi, a che cosa gioverebbe? Lui comunque, grazie a questa indagine, verrà promosso ispettore.
Scritto a Tumacacori (Arizona) nell’ottobre del 1948 e pubblicato in Francia l’anno seguente, La première enquête de Maigret ci consente di tuffarci nella giovinezza dell’eroe e di ripercorrere il suo apprendistato.

Scheda del libro
Autore: Simenon, Georges
Titolo: La prima inchiesta di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Alessio Catania
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2003
Descrizione fisica: 178 p. ; 20 cm.
Collezione : Gli Adelphi ; 196
Le inchieste di Maigret
Numeri: ISBN – 88-459-1639-1
Collegamenti utili

George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

Discutiamone insieme sul forum

134 lettura finita (4 – II anno) – La furia di Maigret di George Simenon


La furia di Maigret di Simenon

Inizio lettura 20 settembre 2007 – Termine lettura 21 settembre 2007

Brillante questo Maigret. Un’arzilla ottantenne lo richiama in attività dalla sua casa in campagna dove il commissario patisce la sua pensione. La nipote diciasettenne è stata trovata morta suicida nella Senna. Ma si nasconde forse un omicidio? Maigret indaga. Giallo ricco di colpi di scena fino all’ultima pagina.

Voto : 8,5/10

Incipit
La signora Maigret, che sbucciava piselli in una zona di ombra calda – il blu del grembiule e il verde delle bucce creavano forti macchie di colore -, la signora Maigret – le cui mani non erano mai oziose, fossero anche le due del pomeriggio nella più calda giornata di un agosto insopportabile -, la signora Maigret, che sorvegliava il marito come un bambino, si inquietò: “Scommetto che ti alzi già!”.

Trama Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.
È la seconda estate che Maigret passa nella sua casa di Meung-sur-Loire. È in pensione. Ronzio di mosche nella canicola. Una sedia a sdraio all’ombra, la signora Maigret che sgrana i piselli. La felicità, no? Forse. Diciamolo: Maigret si annoia. Perché mai, altrimenti, accetterebbe con tanta prontezza di indagare per conto di una imperiosa e anziana signora che gli piomba improvvisamente in casa? D’accordo, è difficile rifiutare qualcosa a Bernadette Amorelle. È abituata a comandare, gli Amorelle sono ricchi e potenti. Sua nipote è misteriosamente annegata, e lei, che odia il genero e disprezza la figlia, vuole vederci chiaro. Ma la vera ragione è un’altra. Maigret è ansioso di mettersi alla prova. Corre seri rischi, questa volta. Perché è solo. Perché l’ambiente in cui si trova d’improvviso catapultato non è il suo: ville imponenti sulla Senna, giardinieri, campi da tennis, barche, auto tirate a lucido. E gente altezzosa, gelidamente condiscendente. Come il genero di Bernadette, che è anche un vecchio compagno di scuola di Maigret. O esangue e assente come sua moglie. Gente marcia, minacciosa, infettata dall’avidità. Ma proprio per questo capace di scatenare la furia di Maigret, i suoi fantasmi di figlio dell’intendente dei Saint-Fiacre, il suo desiderio di portare alla luce quel che si cela dietro la facciata – il cuore sordido e deprimente della natura umana.
Scritto a Parigi, in rue de Turenne, nel giugno del 1945, Maigret se fâche fu pubblicato due anni più tardi.

Scheda del libro

Autore: Simenon, Georges
Titolo: La furia di Maigret / Georges Simenon ; traduzione di Margherita Belardetti
Edizione: 3. ed
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2003
Descrizione fisica: 145 p. ; 20 cm
Collezione : Gli Adelphi ; 212
Note Generali: In cop.: Le inchieste di Maigret
Titolo uniforme: Maigret se fache. -
Numeri: ISBN – 88-459-1711-8

Collegamenti utili

George Simenon – Biografia

Il commissario Maigret – Analisi del personaggio

Il mio “Progetto Maigret”

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